{"id":18693,"date":"2026-08-06T08:45:00","date_gmt":"2026-08-06T06:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18693"},"modified":"2026-08-06T16:14:23","modified_gmt":"2026-08-06T14:14:23","slug":"piano-nazionale-di-ripristino-i-report-degli-incontri-con-i-portatori-di-interesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/08\/piano-nazionale-di-ripristino-i-report-degli-incontri-con-i-portatori-di-interesse\/","title":{"rendered":"Piano Nazionale di Ripristino: i report degli incontri con i portatori di interesse"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-80e6a1357a5fc0a63c7a95469795efb8\"><strong><em>Il Forum Salviamo il Paesaggio ha partecipato agli incontri del 15 e del 23 luglio 2026. In attesa delle registrazioni ufficiali del MASE, pubblichiamo i nostri resoconti e denunciamo il ridimensionamento del ruolo tecnico-scientifico di ISPRA\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel mese di luglio il Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica ha organizzato, insieme a MASAF, ISPRA e CREA, una serie di incontri online con le diverse categorie di portatori di interesse collegabili al Piano Nazionale di Ripristino della Natura.<br><strong>Cinque appuntamenti, dedicati rispettivamente alle associazioni ambientaliste, dei pescatori, agricole e forestali, venatorie e ai soggetti impegnati negli ambiti urbani<\/strong> con lo scopo di illustrare struttura e contenuti del Piano, governance, cronoprogramma, stato di avanzamento del lavoro tecnico-scientifico e ruolo degli stakeholder.<br>Salviamo il Paesaggio ha partecipato all\u2019incontro del 15 luglio con le associazioni ambientaliste e a quello del 23 luglio dedicato agli ecosistemi urbani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alla data di pubblicazione di questo articolo, nella pagina del MASE dedicata alle consultazioni non risultano ancora disponibili le registrazioni degli incontri.<\/strong> In attesa che il Ministero renda accessibili i video e i materiali ufficiali, <strong>mettiamo quindi a disposizione i nostri report<\/strong>, predisposti sulla base degli interventi e delle presentazioni illustrate durante le riunioni in modo che associazioni, amministratori e cittadini possano conoscere i temi discussi e seguire consapevolmente una fase decisiva per il futuro del Piano Nazionale di Ripristino della Natura.<br><strong>Condividiamo anche la nota inviata al MASE sulle criticit\u00e0 del dispositivo di consultazione pubblica del Piano Nazionale di Ripristino della Natura <\/strong>nel giugno scorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ed7976e41728379072a41da18dd35c2b\"><strong><em>L\u2019incontro del 15 luglio con le associazioni ambientaliste<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo appuntamento il MASE ha presentato il Piano come uno strumento ancora in costruzione. <strong>La prima bozza dovr\u00e0 essere trasmessa alla Commissione europea entro il 1\u00b0 settembre 2026<\/strong> e sar\u00e0 poi sottoposta alle osservazioni della Commissione, alla Valutazione ambientale strategica e a una successiva fase di revisione.<br>\u00c8 stata illustrata anche <strong>la distribuzione delle responsabilit\u00e0<\/strong>: il MASE mantiene il coordinamento generale, il MASAF segue in particolare gli ecosistemi agricoli e forestali, mentre ISPRA svolge il supporto tecnico-scientifico, raccoglie e organizza le misure, collabora alla redazione del Piano, realizza la Piattaforma Ripristini e cura il caricamento e la validazione dei dati nel sistema europeo Reportnet 3.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel nostro intervento abbiamo richiamato la necessit\u00e0 di rendere trasparente il percorso delle proposte presentate nella consultazione pubblica. <strong>Non \u00e8 ancora chiaro quali schede siano state accolte, quali trasmesse agli enti attuatori, quali confluite nel Piano e quali eventualmente escluse<\/strong>. Abbiamo inoltre chiesto che la partecipazione non si esaurisca con l\u2019invio di questionari e proposte, ma prosegua durante la VAS, la revisione del Piano e il successivo monitoraggio.<br>Il confronto ha evidenziato anche <strong>un forte squilibrio tra le misure raccolte<\/strong>: alla met\u00e0 di luglio risultavano inserite 1.648 misure riferite prevalentemente agli habitat e agli habitat di specie, ma soltanto 50 per gli ecosistemi urbani e appena 7 per quelli forestali.<br><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sintesi_PNRN-15luglio2026_v1.pdf\"><em><strong>Qui il Report: \u201cIncontro online MASE\u2013MASAF\u2013ISPRA sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura \u2013 15 luglio 2026\u201d.<\/strong><\/em><\/a><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e53c24b04de2dd67b1411666c84e6fa9\"><strong><em>L\u2019incontro del 23 luglio sugli ecosistemi urbani<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo incontro del ciclo \u00e8 stato <strong>dedicato all\u2019attuazione dell\u2019articolo 8 del Regolamento europeo sugli spazi verdi e la copertura arborea urbana<\/strong>.<br>La necessit\u00e0 di tutelare e incrementare il verde, gli alberi, i suoli permeabili e le connessioni ecologiche nelle citt\u00e0 sono stati elementi comuni sottolineati nei diversi interventi. <strong>Sono per\u00f2 emerse profonde divergenze sul rapporto tra il Piano e gli strumenti urbanistici, sul regime transitorio, sulla perimetrazione degli ecosistemi urbani e sulle compensazioni ecologiche<\/strong>.<br>Nel nostro intervento abbiamo sottolineato come<strong> l\u2019articolo 8 non possa ridursi a una ricognizione quantitativa del verde<\/strong>, ma il Piano deve rispettare il dettato del regolamento e quindi poter incidere concretamente sulla pianificazione, orientandola alla riduzione del consumo di suolo, alla deimpermeabilizzazione, all\u2019aumento della copertura arborea e al rafforzamento delle reti ecologiche.<br><strong>Abbiamo inoltre chiesto un livello minimo nazionale di salvaguardia, fondato sul principio di non regressione<\/strong>, per evitare che durante la lunga fase di costruzione del Piano continuino a diminuire spazi verdi, suoli permeabili e alberature.<br><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Report_incontro_23_luglio_2026_v0.pdf\"><em><strong>Qui il Report: \u201cIncontro MASE\u2013MASAF\u2013ISPRA con i portatori di interesse sugli ecosistemi urbani \u2013 23 luglio 2026\u201d.<\/strong><\/em><\/a><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c63e3f74e0bb6cf46e30ab04c085b132\"><strong><em>Il ruolo tecnico di ISPRA non pu\u00f2 essere svuotato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il MASE ha illustrato nei due incontri la governance del regolamento europeo che riconosce a ISPRA un ruolo centrale e ben definito: supporto tecnico-scientifico, raccolta e organizzazione delle misure, elaborazione e validazione dei dati, predisposizione della documentazione tecnica per la VAS, realizzazione della Piattaforma Ripristini e gestione delle informazioni destinate al sistema europeo.<br><strong>Le proposte ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con l\u2019appoggio dell\u2019ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), sulle misure per gli ecosistemi urbani intervengono per\u00f2 proprio sulle misure predisposte da ISPRA, chiedendo la cancellazione di quelle pi\u00f9 direttamente legate alla salvaguardia, alla pianificazione e alle compensazioni e proponendo di trasferire al MASE il coordinamento del monitoraggio degli ecosistemi urbani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color has-link-color wp-elements-8ffbe935bb49efe2599fcdbfd39390a7\"><strong>Per il Forum Salviamo il Paesaggio \u00e8 fondamentale che il necessario confronto istituzionale con Regioni e Comuni non determini lo svuotamento del ruolo tecnico e scientifico di ISPRA. Al MASE compete la responsabilit\u00e0 politica e il coordinamento generale, ma la misurazione delle perdite, la validazione dei dati e la valutazione dell\u2019efficacia delle misure devono restare affidate a un soggetto tecnico nazionale autorevole, indipendente e capace di applicare criteri uniformi su tutto il territorio.<br>Suscita dunque forte preoccupazione che proprio la rappresentanza dei Comuni, chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella tutela degli ecosistemi urbani, proponga un quadro di modifiche che rischia di indebolire sia le salvaguardie sia il soggetto tecnico incaricato di verificarne l\u2019attuazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-primary-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5574352abc54e9e1c794bb13ec9704f5\"><strong><em>Trasparenza e partecipazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La trasparenza non pu\u00f2 limitarsi alla pubblicazione finale del Piano<\/strong>. \u00c8 necessario che il MASE renda noti i criteri con cui sono state valutate le osservazioni e le schede presentate, indicando quali proposte siano state accolte, trasmesse agli enti competenti o escluse e con quali motivazioni.<br>Il Forum Salviamo il Paesaggio ha contribuito attivamente a far conoscere il Regolamento europeo e, <strong>con la campagna nazionale #RipristiniamoLaNatura<\/strong>, ha raccolto segnalazioni di ecosistemi da ripristinare e sostenuto numerose associazioni nella predisposizione delle misure inviate durante la consultazione pubblica.<br><strong>Chiediamo ora che la partecipazione prosegua attraverso la costituzione di ambiti strutturati, permanenti e rappresentativi<\/strong>, nei quali associazioni, comunit\u00e0 locali, enti scientifici e portatori di interesse possano seguire la revisione del Piano, la procedura di VAS, l\u2019attuazione delle misure e il monitoraggio dei risultati. In questo percorso dovr\u00e0 essere preservato il ruolo tecnico-scientifico di ISPRA, condizione essenziale affinch\u00e9 il Piano sia fondato su dati verificabili, criteri uniformi e valutazioni indipendenti e possa conseguire realmente gli obiettivi europei di ripristino della natura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Nota_SIP_MASE_consultazione_PNRN_rev0.pdf\">Qui trovate una Nota sulle criticit\u00e0 del dispositivo di consultazione pubblica del Piano Nazionale di Ripristino della Natura <\/a><\/strong>che il nostro Forum nazionale ha inviato al Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica lo scorso 22 giugno.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Forum Salviamo il Paesaggio ha partecipato agli incontri del 15 e del 23 luglio 2026. 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