{"id":18698,"date":"2026-08-07T21:58:00","date_gmt":"2026-08-07T19:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18698"},"modified":"2026-08-09T16:58:45","modified_gmt":"2026-08-09T14:58:45","slug":"riflessioni-sulla-rendita-fondiaria-abolirla-o-spartirla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/08\/riflessioni-sulla-rendita-fondiaria-abolirla-o-spartirla\/","title":{"rendered":"Riflessioni sulla rendita fondiaria: abolirla o spartirla?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f46d5283061afb3132ffd49803de32a7\"><strong><em>\u00c8 stata ed \u00e8 la rendita fondiaria, non il dissesto idrogeologico, non l\u2019inquinamento, non la mancanza di tutela a devastare il paesaggio italiano.<br>Socializzarla,\u00a0per garantire la tutela della citt\u00e0 pubblica: questa \u00e8 una linea di\u00a0politica anche ecologica, di salvaguardia del territorio\u2026<\/em><\/strong><br>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>di Enrico Bettini (Architetto &#8211; email:\u00a0enrico.bettini1212@gmail.com)<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c\u2026Finalmente l&#8217;ambiente [\u2026] \u00e8 considerato elemento prioritario, alla cui tutela va subordinato ogni intervento di sviluppo o di modifi\u00adcazione. E che la tutela di ambiente, paesaggio e beni culturali sia un interesse primario e prioritario su qualunque altro interesse, lo ha confermato a tutte lettere in una sua sentenza la Corte co\u00adstituzionale, [\u2026].In conclusione, l&#8217;impegno che le forze della sinistra italiana de\u00advono porsi \u00e8 quello per un diverso sviluppo. Uno sviluppo non pi\u00f9 basato sulla cieca crescita, ma sul rispetto dell&#8217;ambiente in tutti i suoi aspetti: [\u2026]. Solo gli attar\u00addati ma\u00eetres \u00e0 penser che scrivono sui giornali, completamente spiazzati dalla rigogliosa ventata ambientalista, possono scrivere vaneggiando che dissesto e inquinamento sono \u00abprezzi da pagare al progresso\u00bb: la semplice verit\u00e0 \u00e8 che non \u00e8 possibile nessun pro\u00adgresso senza rigorosa salvaguardia dell&#8217;ambiente e risparmio delle risorse, nessuno sviluppo economico senza politica ecologica\u2026\u201d (da \u2018Caro Antonio\u2026\u2019, E. Bettini, BookSprint, 2025).<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><a href=\"https:\/\/www.booksprintedizioni.it\/libro\/Saggistica\/caro-antonio\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"356\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Bettini_LibroCaroAntonio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18700\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Bettini_LibroCaroAntonio.jpg 356w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Bettini_LibroCaroAntonio-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>E\u2019 il 1992 (35 anni fa) e chi parla \u00e8 <strong>Antonio Cederna<\/strong>, per cinquant\u2019anni il pi\u00f9 impegnato nel denunciare l\u2019inarrestabile cementificazione con cui viene distrutto il territorio e la magnificenza dei luoghi che determinano il valore del paesaggio italiano. Pi\u00f9 avanti, Cederna si augura l\u2019approvazione \u201c<em>\u2026della legge sul regime dei suoli, che renda praticabile la via maestra dell&#8217;urbanistica moderna, consistente in una sistematica politica fondiaria, affinch\u00e9 i comuni siano messi in grado di pro\u00adcedere alla loro espropriazione\u2026<\/em>\u201d,.. <strong>La legge sul regime dei suoli, auspicata dal carissimo Antonio, non \u00e8 mai stata approvata (e non lo sar\u00e0 mai).<\/strong> Da qui, da questa interessata (per costruttori, investitori, immobiliaristi e privati proprietari di immobili: il 78% degli italiani) deficienza legale, si sviluppa il percorso storico che vuole ovviare ad essa. Un percorso che si snoda, gi\u00e0 a partire dalla fine dell\u2019800, tra esproprio, propriet\u00e0 sospesa, imposte sulla casa, perequazione, contributo di miglioria, aumento degli oneri, fino alla sepoltura dell\u2019urbanistica con la sua versione contrattata.<br>Si parte da <strong>J. S. Mill<\/strong>, filosofo ed economista inglese; da <strong>Henry George<\/strong>, economista e politico americano, ispiratore di <strong>Hans Bernoulli <\/strong>il quale individua nel ruolo assunto dal suolo urbano \u201c<em>\u2026la radice di quasi tutti i problemi urbanistici odierni [siamo, ripeto, a fine \u2018800] che condiziona la possibilit\u00e0 o meno di realizzare la citt\u00e0 ideale\u2026<\/em>\u201d. e per questo ritiene necessario che il suolo ritorni alla collettivit\u00e0 tramite esproprio. Ma da quell\u2019epoca, invece dell\u2019approvazione di leggi di regolazione sui suoli, questi ultimi sono tempestivamente assurti a oggetto dei pi\u00f9 lucrosi affari di un capitalismo in piena espansione, con il risultato che tutti i suoli del pianeta sono diventati privati e i Comuni non sono pi\u00f9 stati in grado di espropriarli. Altro che \u2018Citt\u00e0 ideale\u2019: quella che \u00e8 stata espropriata \u00e8 la funzione pubblica, l\u2019interesse pubblico, il suo ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra la fine dello scorso secolo e l\u2019inizio di questo, <strong>Roberto Camagni<\/strong>, docente di economia, quasi ricollegandosi con quell\u2019Henry George che ho appena ricordato che diceva \u201c<em>..Non \u00e8 punto necessario confiscare la terra; \u00e8 solo necessario confiscare la rendita\u2026\u201d) <\/em>dichiara, senza mezzi termini, (sono passati due secoli) che la rendita fondiaria urbana &#8220;<em>.., pu\u00f2 e deve essere tassata. Un&#8217;adeguata ed equa tassazione della rendita fondiaria, e immobi\u00adliare, \u2026 presenta una triplice giustificazione: 1) ottenere risorse per realizzare la manutenzione della citt\u00e0, con una crescita della qualit\u00e0 e della quantit\u00e0 degli spazi pubblici \u2026; 2) ridurre le aspettative di realizzazione di plusvalori degli operato\u00adri immobiliari, abituati da anni a quote elevatissime di rendita sul valore del costruito, \u2026 non\u00adch\u00e9 di avvio di una credibile politica di housing sociale; 3) ridurre la capacit\u00e0 di corruzione che storicamente, nel nostro paese, si annida in modo pervasivo all&#8217;interno della filiera im\u00admobiliare\u2026<\/em>&#8221; (\u2018Principi di economia urbana e territoriale\u2019, R. Camagni, Carocci, 1993).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/www.booksprintedizioni.it\/libro\/Saggistica\/la-rendita-fondiaria-urbana-bene-comune  \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"356\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Bettini_LibroRenditaFondiaria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18701\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Bettini_LibroRenditaFondiaria.jpg 356w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Bettini_LibroRenditaFondiaria-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Chi scrive \u00e8 sempre stato in disaccordo sui tentativi di abolizione della rendita fondiaria <\/strong>(che si genera indipendentemente dal lavoro di trasformazione del fondo e di quanto si costruisce sopra). Pi\u00f9 opportuno \u00e8 spartirla, equamente (es. 50%) tra bisogno pubblico e profitto privato e, soprattutto, garantire l\u2019ottenimento contestuale dei tre effetti pi\u00f9 sopra ricordati, magistralmente elencati da Camagni. \u00c8 quanto personalmente sostengo nel mio libro dedicato interamente alla rendita fondiaria urbana e quanto recentemente si sostiene nel nuovo PRG in approvazione a Torino. Ci\u00f2 che oggi ci pare ovvio, sempre esistito, \u00e8 in realt\u00e0 un regime normativo che legalizza un sopruso; perch\u00e9 la Terra, il pianeta che ci ospita, non pu\u00f2 essere di qualcuno o di molti, ma \u00e8 di tutti. Per costruirvi sopra sarebbe sufficiente disporre e normare, da parte dell&#8217;Ente pubblico, concessioni (centennali, rinnova\u00adbili\u2026) per il solo uso dei suoli. Si stabilirebbe, indefinitivamente e perentoriamente, il solco non pi\u00f9 valicabile tra possesso (che ha carattere sempre di provvisoriet\u00e0) e quello della totale di\u00adsponibilit\u00e0 per propriet\u00e0 acquisita, che ha invece carattere per\u00adpetuo. <strong>Vi\u00advremmo in un mondo in cui non sarebbe scontata la propriet\u00e0 terriera ma la difesa di un diritto universale inviolabile<\/strong>: quello dell&#8217;habitat territoriale naturale di uomini, tutti uguali, che lo abitano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, abbandonata l\u2019attesa (vana) della legge sulla definizione del regime dei suoli allo scopo della definitiva separazione del diritto di propriet\u00e0 del suolo da quello di costruirvi sopra, abbandonata l\u2019attesa (anch\u2019essa vana) di riforma del Catasto (come previsto dal progetto di riforma del compianto <strong>Radicioni<\/strong>), la scelta da fare \u00e8 quella di utilizzare i proventi della rendita fondiaria per la realizzazione dei servizi, per la loro efficiente manutenzione, per la loro evoluzione qualitativa e quantitativa. \u00c8 la scelta che consente alla parte pubblica di programmare il costante sviluppo della cosiddetta citt\u00e0 pubblica.<br>Ma il buon Camagni, sapendo in quale condizione versano i Comuni, ha indicato l\u2019uso proficuo della <strong>perequazione <\/strong>attraverso la cessione di terreno privato compensata con diritti edificatori. In questo modo, anche con le casse esauste, gli Enti locali possono procedere all\u2019acquisizione dei terreni indispensabili per il programma dei suddetti servizi e possono (devono), all\u2019interno di ampie zone socialmente omogenee di Comuni, evitare di dividersi sulla fiscalit\u00e0 dando l\u2019avvio all\u2019intercomunalit\u00e0, esigendo tutti la stessa, equa, spartizione della rendita, anzich\u00e9 competere tra loro nel rendersi pi\u00f9 appetibili al capitale investitore con l\u2019abbassamento (fino ad azzerarli) degli oneri di urbanizzazione e di costruzione. Alla fine si realizzerebbe, invece, il trapasso dalla lotta alla rendita, al concorde e obiettivo contributo tra pubblico e privato con cui sviluppare, se non la citt\u00e0 ideale, una citt\u00e0 sempre migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ogni approfondimento sul tema posso indicare due miei volumi (con ampie bibliografie), sufficiente cliccare sulle due immagini delle copertine sopra pubblicate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata ed \u00e8 la rendita fondiaria, non il dissesto idrogeologico, non l\u2019inquinamento, non la mancanza di tutela a devastare il paesaggio italiano.Socializzarla,\u00a0per garantire la [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41,114],"tags":[4035],"class_list":["post-18698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-pubblicazioni","tag-rendita-fondiaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18698\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}