{"id":18702,"date":"2026-08-08T06:07:00","date_gmt":"2026-08-08T04:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18702"},"modified":"2026-08-09T17:07:41","modified_gmt":"2026-08-09T15:07:41","slug":"discarica-di-spiritu-santu-a-murta-maria-olbia-una-delle-piu-controverse-emergenze-ambientali-della-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/08\/discarica-di-spiritu-santu-a-murta-maria-olbia-una-delle-piu-controverse-emergenze-ambientali-della-sardegna\/","title":{"rendered":"Discarica di Spiritu Santu a Murta Maria (Olbia), una delle pi\u00f9 controverse emergenze ambientali della Sardegna"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Patrizia Pezzuoli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-d5121ca4b6a0912ba57145af33a75aac\"><strong><em>A ridosso di una delle spiagge pi\u00f9 belle e frequentate della costa nord orientale Marina Maria, c\u2019\u00e8 la discarica di Spiritu Santu. Una storia fatta di promesse mancate, milioni di fondi pubblici e dati allarmanti che qualcuno vorrebbe tenere nascosti.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla di discariche, il discorso si fa sempre serio: simili impianti sono spesso associati a gravi forme d\u2019inquinamento ambientale, inoltre i gestori \u2013 in molti casi enti pubblici \u2013 non sempre mostrano la dovuta attenzione verso le ferree disposizioni di legge su smaltimento e trattamento dei rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa discarica nasce nel 1991 sopra i resti di un vecchio sito degli anni 80, mai bonificato<\/strong>. Quasi un milione di mc di rifiuti. Le regole europee dicevano chiaramente che doveva chiudere ed essere bonificata entro il 2006. Invece tra proroghe, deroghe e nuove autorizzazioni, l\u2019ultima arrivata a fine 2019, la discarica non solo \u00e8 rimasta aperta ma \u00e8 stata anche ampliata. E non parliamo di rifiuti locali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel tempo si \u00e8 parlato di fanghi e rifiuti speciali arrivati da fuori regione, principalmente dalla Campania, Napoli e Caserta<\/strong>, trasportati nell\u2019isola con mezzi privi di specifica iscrizione all\u2019Albo Gestori Ambientali.<br>La relazione predisposta da Arcadis Italia (sede di Milano) per il polo rifiuti di Spiritu Santu a Olbia, parte del Piano di Caratterizzazione congiunto tra il Comune di Olbia e il CIPNES Gallura, sviluppata in due campagne di campionamento (la prima nel 2015 e la seconda nel 2017) descrive le indagini ambientali sulle falde e sullo stato di contaminazione dell&#8217;area, parla chiaro: <strong>24 pozzi su 29 nella falda acquifera presente sotto la discarica, presentano superamenti massicci dei limiti di legge<\/strong>; nelle falde troviamo benzene, cloroformio, arsenico e idrocarburi, e nell\u2019aria veleni come idrogeno solforato, e l\u2019ombra inquietante dei rifiuti speciali e dei fanghi in arrivo dal continente, oltre alle 15000 tonnellate all\u2019anno di scarti di macellazione autorizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impianto Spiritu Santu gestito da Cipnes Gallura <strong>nei primi 15 giorni di giugno 2025,\u00a0 ha registrato un record assoluto nella sua storia<\/strong>: 3.200 tonnellate di rifiuti in ingresso, tra secco e umido, contro le 2.550 tonnellate dello stesso periodo del 2024. L\u2019aumento \u00e8 del\u00a025,5%.<br>L\u2019azienda \u00e8 consociata col comune di Olbia e vanta un fatturato di oltre 800 milioni di euro di ricavi.<br>E qui si chiude il cerchio: negli esposti depositati in procura e firmati dai comitati di quartiere e ufficiali in congedo, emergono legami stretti tra la governance della societ\u00e0, quella che ha operato, le amministrazioni locali e il sindaco; una rete di potere dove chi dovrebbe governare \u00e8 lo stesso che avvalla ampliamenti e carichi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anno dopo anno, si ripete sempre lo stesso copione<\/strong>; tra il 2016 e il 2020, 4,4 milioni di euro di risorse mai spese in soluzioni e bonifiche provocando il peggioramento dell\u2019inquinamento giustificato da interessi e opere necessarie\u00a0affinch\u00e9 le acque piovane non raggiungessero i rifiuti e dunque disperdessero il percolato nelle acque di falda, sempre per ridurre i costi di gestione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9 non realizzare opere indispensabili e per di pi\u00f9 finanziate? Per la procura la risposta \u00e8 stata semplice:\u00a0risparmiare denaro che poi sarebbe stato usato dal Cipnes per attivit\u00e0 estranee al settore Ambiente.\u00a0In parole povere, <strong>i fondi regionali e non solo destinati alla messa in sicurezza del sito sarebbero stati usati per altre attivit\u00e0<\/strong> e il Cipnes di attivit\u00e0 ne ha tante: oltre a quelle canoniche non dobbiamo dimenticare convegni, fiere, attivit\u00e0 di promozione, persino un ristorante in Costa Smeralda.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso giugno \u00e8 stata emessa sentenza di assoluzione per il presidente e il dirigente responsabile del Consorzio accusati di violazioni delle prescrizioni dell\u2019Aia&nbsp;(Autorizzazione integrata ambientale) a seguito dell\u2019errore di valutazione dei campionamenti di Arpas l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Altre notizie:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.cipnes.eu\/chi-siamo\">https:\/\/www.cipnes.eu\/chi-siamo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.unionesarda.it\/news-sardegna\/gallura\/fanghi-della-camorra-a-olbia-dopo-otto-anni-cadono-tutte-le-accuse-larpas-ammette-abbiamo-sbagliato-y9v8t3jv\">https:\/\/www.unionesarda.it\/news-sardegna\/gallura\/fanghi-della-camorra-a-olbia-dopo-otto-anni-cadono-tutte-le-accuse-larpas-ammette-abbiamo-sbagliato-y9v8t3jv<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Patrizia Pezzuoli. 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