{"id":18710,"date":"2026-08-09T08:35:00","date_gmt":"2026-08-09T06:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18710"},"modified":"2026-08-09T17:38:46","modified_gmt":"2026-08-09T15:38:46","slug":"data-center-strategici-come-vengono-prese-le-decisioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/08\/data-center-strategici-come-vengono-prese-le-decisioni\/","title":{"rendered":"Data center strategici, come vengono prese le decisioni"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Investimenti, consumo di suolo e decisioni irreversibili: una riflessione sui data center.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-2bc29be998c5148f4d411da855299534\"><strong><em>Il Consiglio dei ministri ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale due nuovi programmi per la realizzazione di data center in Lombardia e Sardegna, per 6,8 miliardi di euro complessivi.<\/em><\/strong>..<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Jasmine La Morgia.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento pi\u00f9 consistente prevede un campus fino a circa 400 MW <strong>tra Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell\u2019area metropolitana di Milano<\/strong>. Il Governo motiva la scelta con la sovranit\u00e0 digitale, lo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale e l\u2019attrazione di investimenti tecnologici. Per accelerare gli interventi saranno nominati commissari straordinari incaricati di coordinare le procedure, anche ai fini dell\u2019autorizzazione unica.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa decisione <strong>salgono a sette i programmi strategici per data center, concentrati per la maggior parte in Lombardia<\/strong>: Rho, Pero, Zibido San Giacomo, Melegnano, Settimo Milanese, Cornaredo, Tavazzano, Opera, Pieve Emanuele, Fizzonasco, Bertonico, Cusago e Lacchiarella. Inoltre, sul territorio continuano a proliferare altri progetti al di fuori di un quadro regionale unitario e trasparente, come quello di Pozzaglio che, al momento, non figura tra quelli di interesse strategico nazionale, ma si colloca nello stesso processo di rapida espansione dei data center in Lombardia e mostra quali criticit\u00e0 possano emergere quando le richieste degli investitori precedono una programmazione territoriale complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sta cos\u00ec prendendo forma una trasformazione territoriale <\/strong>di scala regionale della quale non vengono valutati gli effetti cumulativi sulla rete elettrica, sulle risorse idriche, sul consumo di suolo, sulle infrastrutture e sugli ecosistemi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E insieme cresce la mobilitazione<\/strong>: da Lacchiarella e Zibido San Giacomo a Opera, da Magenta all\u2019asse Rho-Pero, comitati, cittadini e amministratori chiedono trasparenza, partecipazione e una valutazione cumulativa degli effetti energetici, idrici e territoriali. Le contestazioni non riguardano la tecnologia in s\u00e9, ma un\u2019espansione che arriva dalle singole proposte degli investitori, senza una preventiva programmazione e verifica regionale della capacit\u00e0 insediabile e dei territori compatibili.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo quadro si inserisce il maxi-data center previsto a <strong>Pozzaglio ed Uniti, nel Cremonese<\/strong>, sul quale \u00e8 stata gi\u00e0 inviata al Comune e alle autorit\u00e0 competenti una diffida a firma del locale comitato di Salviamo il Paesaggio.<br>Secondo la denuncia, il progetto non sarebbe conforme al Piano di governo del territorio vigente e, per renderlo realizzabile, verrebbero richieste modifiche alle norme riguardanti il reticolo idrico, la rete ecologica, le aree boscate, la centuriazione romana, le altezze degli edifici e gli standard urbanistici. <strong>Dunque, il PGT verrebbe riscritto per adattarsi alle necessit\u00e0 dell\u2019investitore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La definizione dei data center come infrastrutture strategiche non pu\u00f2 diventare una scorciatoia per rimuovere preventivamente le tutele ambientali, paesaggistiche e idrauliche<\/strong> che ostacolano uno specifico progetto. Inoltre, grazie al Regolamento Europeo per il Ripristino della Natura, <strong>si pu\u00f2 invocare il principio di non regressione <\/strong>per cui va verificata la coerenza dell\u2019intervento rispetto ai livelli di tutela gi\u00e0 garantiti e al mantenimento di una protezione complessiva almeno equivalente a quella esistente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una chiave di lettura utile alla comprensione di quanto sta accadendo viene dalla riflessione pubblicata da <strong>Paolo Benanti<\/strong> a partire dalla decisione con cui, nel 1911, <strong>Winston Churchill<\/strong> scelse di convertire la flotta britannica dal carbone al petrolio.<br>Benanti respinge l\u2019equivalenza secondo cui \u201c<em>i dati sono il nuovo petrolio<\/em>\u201d perch\u00e9 mentre \u00ab<em>il petrolio \u00e8 un bene rivale, esauribile, concentrato in giacimenti\u2026<\/em>\u00bb, i dati possono essere duplicati e utilizzati contemporaneamente. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019analogia tra petrolio e intelligenza artificiale che riguarda<strong> il modo in cui vengono prese le decisioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I data center non sono infrastrutture immateriali<\/strong>: richiedono edifici, energia, impianti di alimentazione, gruppi elettrogeni, reti, acqua e vaste trasformazioni territoriali.<br>Benanti evidenzia l\u2019asimmetria tra la revocabilit\u00e0 delle promesse e l\u2019irreversibilit\u00e0 delle opere che verranno realizzate: gli impegni dichiarati sulla sostenibilit\u00e0 possono essere modificati o ritirati, mentre una centrale, una dorsale elettrica e un grande insediamento industriale restano per decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dibattito pubblico dominano grandezze tecniche e quantitative: megawatt installati, investimenti, prestazioni, latenza, tempi autorizzativi e posizione nella competizione internazionale, <strong>ma restano fuori dalla deliberazione le domande destinate a pesare nel lungo periodo<\/strong>: quale dipendenza stiamo creando, a chi affidiamo il controllo delle infrastrutture e quale modello economico e territoriale stiamo costruendo intorno a opere difficilmente reversibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Una decisione che riguarda interessi generali viene presentata come una scelta puramente tecnica: <strong>l\u2019efficienza e la competenza hanno sostituito il confronto politico <\/strong>sulla distribuzione dei benefici, dei costi e dei rischi.<br>La questione non \u00e8 opporsi all\u2019innovazione digitale. \u00c8 decidere democraticamente quanta capacit\u00e0 di calcolo sia realmente necessaria, con quale energia debba essere alimentata, dove possano essere localizzati gli impianti, quali territori debbano essere esclusi, quali benefici rimangano alle comunit\u00e0 ospitanti e quali impatti cumulativi siano sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima di moltiplicare i data center \u00e8 necessaria una programmazione nazionale e regionale <\/strong>che privilegi le aree industriali realmente dismesse, escluda il consumo di suolo agricolo e naturale e valuti insieme energia, acqua, infrastrutture, salute e biodiversit\u00e0.<br>Benanti chiude la sua riflessione chiedendosi quali decisioni stiamo assumendo come se fossero soltanto tecniche e quali istituzioni abbiano il compito di rallentarle abbastanza da consentire una vera deliberazione sui fini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E purtroppo finora questo compito \u00e8 messo in atto dal civismo organizzato dei movimenti ambientalisti, piuttosto che dal livello istituzionale che dovrebbe garantire che la deliberazione<\/strong>, vale a dire il dibattito articolato, avvenga prima di modificare il territorio, non quando le trasformazioni sono ormai diventate irreversibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Riferimenti:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.mimit.gov.it\/it\/notizie-stampa\/data-center-ok-cdm-a-strategicita-per-due-investimenti-in-lombardia-e-sardegna-per-6-8-mld\">Ministero delle Imprese e del Made in Italy, \u201cData center: ok Cdm a strategicit\u00e0 per due investimenti in Lombardia e Sardegna per 6,8 mld\u201d, 4 agosto 2026<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/benanti.substack.com\/p\/nel-1911-churchill-scelse-il-petrolio?utm_source=notes-share-action\">Paolo Benanti, \u201cNel 1911 Churchill scelse il petrolio. Stiamo ancora scegliendo\u201d, 6 agosto 2026<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Investimenti, consumo di suolo e decisioni irreversibili: una riflessione sui data center. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale due nuovi [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18711,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[4030,3937],"tags":[],"class_list":["post-18710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-data-center","category-infrastrutture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}