{"id":18725,"date":"2026-08-20T06:00:00","date_gmt":"2026-08-20T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18725"},"modified":"2026-08-21T08:23:28","modified_gmt":"2026-08-21T06:23:28","slug":"bosco-ospizio-unarea-verde-da-difendere-per-combattere-lemergenza-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/08\/bosco-ospizio-unarea-verde-da-difendere-per-combattere-lemergenza-climatica\/","title":{"rendered":"Bosco Ospizio: un&#8217;area verde da difendere per combattere l&#8217;emergenza climatica"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Tre docenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia (Unimore) intervengono con una lettera aperta sul futuro dell\u2019area, evidenziando le ragioni scientifiche che suggeriscono di difendere un patrimonio prezioso per il suo valore di tutela della biodiversit\u00e0 e per la resilienza climatica della citt\u00e0. Si tratta di Francesco Reyes (Professore Associato in Arboricoltura e Coltivazioni Arboree), Lara Maistrello (Professoressa Associata in Entomologia Generale ed Applicata) e Luca Mercalli (Presidente Societ\u00e0 Meteorologica Italiana e Ambasciatore Europeo Patto per il Clima)&#8230;<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Sollecitati dai cittadini in merito all\u2019avvio dei lavori a \u201cBosco Ospizio\u201d, <strong>interveniamo come professori universitari e ricercatori per illustrare in modo oggettivo<\/strong> l\u2019importanza di quest\u2019area verde. Il nostro scopo \u00e8 di fornire al pubblico elementi scientifici utili a comprendere questo ecosistema, senza assumere posizioni politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il &#8220;Bosco Ospizio&#8221; \u00e8 un\u2019area boscata di circa 45.000 metri quadri (equivalente a circa sei campi da calcio) rimasta indisturbata per decenni. Condividendo l\u2019intenzione espressa dal proprietario (<strong>Conad Centro Nord Societ\u00e0 Cooperativa<\/strong>) nel suo Report di Sostenibilit\u00e0 di creare &#8220;<em>nuove foreste urbane per incrementare la biodiversit\u00e0 e migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/em>&#8220;, <strong>avevamo chiesto fin da aprile 2026 di accedere all\u2019area per rilievi scientifici<\/strong>. Non avendo ancora ricevuto tale permesso, le nostre valutazioni si basano sul contesto e sulle osservazioni esterne.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Oasi di biodiversit\u00e0 unica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In una pianura fortemente urbanizzata come la nostra, un\u2019area verde spontanea rappresenta un rifugio e un punto di ripopolamento fondamentale per molte specie. Il sito racchiude due elementi di particolare valore ecologico:<\/p>\n\n\n\n<p>1) un\u2019<strong>area umida (fontanile) che rappresenta l\u2019habitat essenziale per la riproduzione degli anfibi<\/strong>, la classe animale oggi pi\u00f9 a rischio estinzione. Nelle vicinanze sono stati osservati giovani esemplari di rospo smeraldino (specie protetta), nati proprio in quest\u2019area umida, poich\u00e9 l\u2019unica della zona;<\/p>\n\n\n\n<p>2) <strong>zone di margine (ecotoni) e flora protetta<\/strong>: la variet\u00e0 tra alberi, arbusti ed erba favorisce la presenza di specie vegetali tutelate, come il dente di cane e i narcisi selvatici, i cui habitat rischiano di venir cancellati dai cantieri edilizi. Questa comunit\u00e0 di specie, evolutasi nel corso degli anni, sviluppa relazioni ecologiche che non si possono ottenere sostituendola con la semplice messa a dimora di nuove piantumazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mitigazione degli effetti del clima estremo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Spesso si pensa che<\/strong> <strong>l\u2019abbattimento della vegetazione adulta possa essere compensato piantumando giovani alberi<\/strong>, come previsto anche in questo caso. Tuttavia, <strong>da un punto di vista scientifico, le due cose non sono affatto equivalenti n\u00e9 nel breve n\u00e9 nel lungo periodo<\/strong>. Gli alberi ben sviluppati generano un effetto rinfrescante immediato: assorbono acqua dal suolo e la traspirano sotto forma di vapore, mitigando quindi le ondate di calore in citt\u00e0. Maggiori sono la dimensione e l\u2019estensione della vegetazione, maggiore \u00e8 il raffrescamento. Al contrario, i giovani alberi messi a dimora in contesti urbani o nei parcheggi affrontano terreni compattati dai mezzi meccanici, che ne rallentano la crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, <strong>anche dopo molti anni non riescono a garantire lo stesso microclima e assorbimento del carbonio di un bosco gi\u00e0 adulto<\/strong>. Evitare di cementificare le aree verdi costa meno ed \u00e8 pi\u00f9 efficace che provare a ripristinarle in seguito. Tutelare ci\u00f2 che la natura ha costruito in anni di evoluzione &#8211; custodendo la biodiversit\u00e0 e la vita che ospita &#8211; \u00e8 la nostra prima &#8220;assicurazione&#8221; per avere citt\u00e0 pi\u00f9 sane e resilienti di fronte al cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Auspichiamo che queste informazioni scientifiche possano essere d\u2019aiuto per una consapevole comprensione del valore che il patrimonio naturale riveste per le nostre citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contenuto di questa lettera rappresenta il punto di vista di chi sottoscrive e non una posizione assunta da parte dell\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre docenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia (Unimore) intervengono con una lettera aperta sul futuro dell\u2019area, evidenziando le ragioni scientifiche che suggeriscono di difendere [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[28,1374,11],"tags":[],"class_list":["post-18725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centri-commerciali","category-citta-e-verde-urbano","category-emilia_romagna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18725\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}