{"id":18775,"date":"2026-09-06T06:00:00","date_gmt":"2026-09-06T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18775"},"modified":"2026-09-04T11:01:46","modified_gmt":"2026-09-04T09:01:46","slug":"la-trasformazione-digitale-non-puo-essere-decisa-senza-i-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/09\/la-trasformazione-digitale-non-puo-essere-decisa-senza-i-territori\/","title":{"rendered":"La trasformazione digitale non pu\u00f2 essere decisa senza i territori"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Appello per una mobilitazione nazionale contro lo sviluppo irrazionale dei data center. Comitati e realt\u00e0 territoriali lanciano un percorso di mobilitazione. Primo appuntamento nazionale congiunto il 10 ottobre a Milano.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>del <em>Comitato Ciarlasco per la Tutela del Territorio<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Manifesto dei comitati contro i data center<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;Italia vuole diventare un hub europeo dei data center? E soprattutto: chi decide dove costruirli, chi ne trae i maggiori benefici e chi sostiene i costi ambientali, energetici e sociali di questa trasformazione?<\/p>\n\n\n\n<p>A queste domande vuole rispondere il nuovo <strong>Manifesto <\/strong>per un movimento contro lo sviluppo irrazionale dei data center, promosso da una <strong>rete di comitati e realt\u00e0 territoriali <\/strong>che da mesi si confrontano sui progetti in corso e previsti in Italia, con particolare attenzione alla Lombardia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"637\" height=\"907\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/789926547_122121328359264708_4841681215690809463_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18776\" style=\"width:405px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/789926547_122121328359264708_4841681215690809463_n.jpg 637w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/789926547_122121328359264708_4841681215690809463_n-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il manifesto nasce da una precisazione fondamentale: la critica non \u00e8 rivolta alla tecnologia, alla digitalizzazione o all&#8217;intelligenza artificiale in quanto tali, ma al modello economico e territoriale con cui il loro sviluppo viene oggi perseguito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon siamo contro la tecnologia e non vogliamo fermare il futuro \u2014 spiegano i promotori \u2014.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo per\u00f2 che <strong>la trasformazione digitale sia al servizio della societ\u00e0 e non che siano i territori, le comunit\u00e0 e le persone a dover sostenere i costi di un&#8217;espansione decisa altrove<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Centinaia di progetti e una concentrazione particolarmente forte in Lombardia<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo il manifesto, in Italia sono centinaia le richieste per la realizzazione di nuovi data center, con livelli differenti di avanzamento. La Lombardia rappresenta oggi una delle aree maggiormente interessate, con oltre la met\u00e0 delle richieste indicate nel documento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non solo una questione di numeri, ma anche di potenza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il problema, sottolineano i promotori, non riguarda soltanto il <strong>numero degli impianti<\/strong>, ma anche la loro <strong>crescente dimensione e potenza<\/strong>: accanto ai data center tradizionali vengono proposti impianti da 25, 30 e 40 MW, spesso organizzati in grandi campus.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze non riguarderebbero quindi soltanto i singoli siti, ma l&#8217;intero sistema territoriale ed energetico:<strong> consumo di suolo e acqua, aumento della domanda elettrica, nuove infrastrutture di rete, stazioni elettriche e sistemi di accumulo, emissioni, rumore, isole di calore e possibili effetti sulla salute<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Serve una valutazione cumulativa<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Uno dei punti centrali del manifesto \u00e8 la richiesta di <strong>superare una valutazione esclusivamente progetto per progetto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn territorio non \u00e8 la semplice somma dei singoli progetti \u2014 affermano i promotori \u2014. <strong>Se pi\u00f9 data center insistono sulla stessa area, devono essere valutati insieme<\/strong> anche i consumi energetici e idrici, gli impatti climatici, il rumore, le emissioni, la pressione sulla rete elettrica e le conseguenze sulla salute\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui la richiesta di introdurre strumenti di valutazione cumulativa, monitoraggio degli impatti dopo l&#8217;entrata in esercizio degli impianti e maggiore trasparenza sui progetti, distinguendo tra strutture operative, autorizzate, in costruzione, in procedimento e iniziative ancora preliminari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un Piano nazionale per decidere dove e perch\u00e9 costruire<\/h2>\n\n\n\n<p>Il manifesto chiede inoltre la costruzione di un <strong>Piano nazionale<\/strong> dei data center, capace di stabilire <strong>quali infrastrutture siano realmente necessarie e strategiche, dove possano essere localizzate e quali limiti energetici, idrici, ambientali e territoriali debbano essere rispettati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La strategicit\u00e0 va dimostrata valutando l&#8217;interesse pubblico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo i promotori, non \u00e8 sufficiente definire un&#8217;infrastruttura \u00abstrategica\u00bb per accelerarne la realizzazione: la strategicit\u00e0 deve essere dimostrata attraverso una valutazione dell&#8217;interesse pubblico e delle conseguenze complessive sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare attenzione viene posta anche sulla sicurezza delle infrastrutture, sulla gestione dei dati, sulla propriet\u00e0 dei dati e sugli effetti della diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non siamo &#8220;nimby&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>Una parte del manifesto \u00e8 dedicata alla contestazione dell&#8217;accusa di NIMBY rivolta ai comitati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa nostra posizione non \u00e8 \u201cil data center fatelo altrove\u201d \u2014 spiegano i promotori \u2014. E, piuttosto: chiariteci il senso di farlo qui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i promotori, un&#8217;area agricola, dismessa o degradata non pu\u00f2 essere considerata automaticamente disponibile per qualsiasi nuovo insediamento. Ogni progetto deve essere valutato in relazione alle caratteristiche del luogo, alle fragilit\u00e0 ambientali, alle infrastrutture esistenti e alle comunit\u00e0 che abitano il territorio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non solo una denuncia, ma una rete di cittadini dal basso<\/strong>. Verso una mobilitazione nazionale<\/h2>\n\n\n\n<p>Il manifesto vuole essere quindi non soltanto un documento di denuncia, ma la base per costruire una rete capace di collegare le diverse realt\u00e0 che stanno affrontando la diffusione dei data center e delle infrastrutture connesse.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;appello \u00e8 rivolto a comitati, associazioni, realt\u00e0 ambientaliste, sindacali e sociali, amministratori locali e a tutte le realt\u00e0 interessate a discutere quale modello di trasformazione digitale costruire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli appuntamenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso di mobilitazione prevede gi\u00e0<strong> tre appuntamenti<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 12 settembre 2026 \u2014 banchetti informativi dei comitati sui territori;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 26 settembre 2026 \u2014 convegno regionale sui data center e lancio pubblico della rete regionale; Sala Convegni \u2013 Arci Milano \u2013 via Bellezza 16<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 10 ottobre 2026, ore 15.00 \u2014 manifestazione regionale contro i data center a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa tecnologia non \u00e8 neutrale. Lo sviluppo non \u00e8 neutrale. A decidere devono essere anche le popolazioni che vivono nei territori destinati a sostenerne i costi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La proposta<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il manifesto si conclude con una proposta: <strong>la trasformazione digitale deve essere discussa e pianificata come una scelta collettiva, mettendo al centro tutela del territorio, ambiente, salute pubblica, lavoro e diritti delle comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/acrobat.adobe.com\/id\/urn:aaid:sc:eu:0f24d6dd-6c60-456c-87f5-4ef13871ae8a\">Testo del manifesto<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per informazioni, adesioni e contatti stampa:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:comitato.ciarlasco@gmail.com\">comitato.ciarlasco@gmail.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I primi Comitati aderenti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Ciarlasco per la tutela del territorio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato per la tutela del territorio Certosino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato per la tutela del territorio di Siziano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Orizzonte Opera &#8211; Comitato a difesa del territorio e dell&#8217;ambiente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Osservatorio Datacenter comitato Rhodense<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gruppo cittadino Salviamo Trezzano sul Naviglio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato tutela ambiente apolitico apartitico \u2013 Comune di Travagliato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Data Center NO grazie di Bollate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Salviamo il paesaggio Cremonese, Casalasco e Cremasco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato per lo sviluppo responsabile di Buscate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Bene Comune Abbiategrasso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Bene Comune Zibido San Giacomo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Osservatorio Data Center Sud Milano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Residenti Colleferro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato per la tutela dell\u2019ambiente e del territorio Magentino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Progetto Civico di Borgarello<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Casalerespira di Casalpusterlengo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sentinelle del Territorio di Bornasco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato di San Bovio per la Tutela dell&#8217;Ambiente &#8211; Peschiera Borromeo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lista Civica Per Certosa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Corsico Solidale &#8211; Prima le Persone<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comitato Vittuone Sedriano per la tutela del territorio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Enrico Duranti e la Rete Regionale Lombardia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine in alto: Ponte San Pietro (Bergamo), data center di Aruba, il pi\u00f9 grande d&#8217;Italia (\u00a9 Google Maps).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appello per una mobilitazione nazionale contro lo sviluppo irrazionale dei data center. Comitati e realt\u00e0 territoriali lanciano un percorso di mobilitazione. Primo appuntamento nazionale congiunto [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18777,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[4030,15],"tags":[],"class_list":["post-18775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-data-center","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18775"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18775\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}