{"id":18848,"date":"2026-09-26T21:47:24","date_gmt":"2026-09-26T19:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18848"},"modified":"2026-09-27T22:10:40","modified_gmt":"2026-09-27T20:10:40","slug":"ca-roman-50-accademici-contro-il-progetto-edilizio-nellex-colonia-della-laguna-veneziana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/09\/ca-roman-50-accademici-contro-il-progetto-edilizio-nellex-colonia-della-laguna-veneziana\/","title":{"rendered":"Ca\u2019 Roman, 50 accademici contro il progetto edilizio nell\u2019ex colonia della laguna veneziana"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Oltre 50 tra professori e ricercatori di diverse discipline hanno firmato una lettera aperta per chiedere lo stop al progetto edilizio nell\u2019ex colonia delle Suore Canossiane a Ca\u2019 Roman, area costiera veneta protetta da tre siti Natura 2000, sollecitando la revisione dello Studio di Incidenza e un modello di fruizione alternativo per l\u2019isola.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-color has-text-color has-link-color wp-elements-5dcb2fb8f5d9563ecf478c5e34ed7688\"><em><strong>E l\u2019associazione ecologista Gruppo d\u2019Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (25 settembre 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti. In questa nota vengono riassunti i contorni della situazione: <a href=\"https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.com\/2026\/09\/26\/venezia-no-ai-mattoni-in-laguna\/\">https:\/\/gruppodinterventogiuridicoweb.com\/2026\/09\/26\/venezia-no-ai-mattoni-in-laguna\/<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di <em>Redazione Green Planner<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cinquanta firme non bastano a fermare un cantiere. Ma, quando a metterle in calce a una lettera aperta sono altrettanti professori e ricercatori di discipline diverse, il peso specifico del documento cambia registro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto accaduto per <strong>Ca\u2019 Roman<\/strong>, lembo di costa fra la <strong>Laguna di Venezia e l\u2019Adriatico<\/strong>, dove il <strong>progetto di riqualificazione dell\u2019ex colonia delle Suore Canossiane <\/strong>ha gi\u00e0 raccolto <strong>oltre 48.000 firme<\/strong> contrarie e portato circa 500 persone in piazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli accademici firmatari non si limitano a esprimere preoccupazione generica. Chiedono alla politica di <strong>fermare i lavori<\/strong> previsti e di <strong>riqualificare l\u2019area in modo veramente sostenibile<\/strong>, indicando nella subordinazione della tutela paesaggistica a logiche di valorizzazione immobiliare il nodo di fondo del progetto contestato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un ecosistema raro lungo un litorale sempre pi\u00f9 artificializzato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il valore naturalistico di Ca\u2019 Roman non \u00e8 un\u2019affermazione di parte. L\u2018<strong>area rientra in tre siti della rete Natura 2000<\/strong>, che in Italia conta 2.636 siti e copre il 19,38% della superficie terrestre nazionale, secondo i dati dell\u2019Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).<\/p>\n\n\n\n<p>Ospita <strong>l\u2019intera successione degli ambienti dunali<\/strong> \u2013 dalla spiaggia alle dune bianche e grigie fino alle formazioni pi\u00f9 mature e boscate \u2013 <strong>e specie rare come il fratino<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di <strong>uno degli ultimi tratti costieri italiani a mantenere questa continuit\u00e0 ecologica<\/strong>. Tra il 2006 e il 2020, secondo Ispra, oltre 1.890 chilometri di spiagge italiane hanno registrato variazioni significative della linea di riva, con 934 chilometri in arretramento: un quadro che rende ogni superstite lembo di duna intatta una risorsa sempre pi\u00f9 scarsa, non solo dal punto di vista ecologico ma anche scientifico, vista la <strong>funzione di Ca\u2019 Roman come osservatorio della successione costiera nel tempo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le critiche allo Studio di Incidenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore tecnico della lettera riguarda lo <strong>Studio di Incidenza<\/strong> datato ottobre 2025, predisposto secondo la <strong>procedura di Valutazione Appropriata<\/strong> per i siti Natura 2000. Gli accademici lo giudicano carente su pi\u00f9 fronti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo riguarda l\u2019<strong>affidamento della mitigazione degli impatti<\/strong> su habitat fragili e avifauna a un <strong>semplice regolamento comportamentale<\/strong> dei futuri residenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019assunzione, sostengono i firmatari, che presuppone una sensibilit\u00e0 ambientale automatica in chi sceglier\u00e0 di investire sull\u2019isola \u2013 smentita dall\u2019esperienza di altri litorali italiani di pregio destinati a fruizione turistica, dove calpestio, rifiuti, fal\u00f2 e animali liberi restano prassi comune nonostante i divieti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo nodo \u00e8 <strong>temporale<\/strong>. Lo Studio, secondo la lettera, tratta la <strong>pressione antropica soprattutto come fruizione balneare stagionale<\/strong>, senza considerare che un insediamento residenziale introduce <strong>presenze permanenti anche nelle fasce serali e notturne<\/strong>, oggi tra i momenti di maggiore tranquillit\u00e0 per la fauna locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mancherebbe inoltre una <strong>valutazione della capacit\u00e0 portante dell\u2019area rispetto all\u2019incremento di frequentazione<\/strong>, cos\u00ec come un esame adeguato degli <strong>impatti cumulativi<\/strong> su scale temporali estese \u2013 non solo il picco stagionale, ma l\u2019intero arco dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le alternative indicate dai firmatari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La lettera non si esaurisce nella contestazione. Gli <strong>accademici propongono una serie di scenari alternativi per l\u2019ex colonia<\/strong>, costruiti attorno all\u2019idea che la vera sostenibilit\u00e0 richieda equilibrio tra dimensione ambientale, sociale ed economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le ipotesi indicate figurano il <strong>ritorno della struttura a una vocazione a basso impatto<\/strong>, il rafforzamento del Villaggio Marino con le sue attivit\u00e0 di volontariato per famiglie e persone con disabilit\u00e0, la creazione di un centro visite ad accessi contingentati gestito con le associazioni ambientaliste del territorio e l\u2019<strong>insediamento di una stazione di ricerca sul campo dedicata all\u2019ecologia lagunare<\/strong>, aperta a atenei come l\u2019Universit\u00e0 di Padova, Ca\u2019 Foscari, lo Iuav e il Cnr.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modello di collaborazione istituzionale che, ricordano i firmatari, esiste gi\u00e0 poco distante da Ca\u2019 Roman: al <strong>casone di Valle Millecampi<\/strong>, dove alcuni di questi stessi atenei collaborano con gli enti locali per la gestione integrata dell\u2019area lagunare circostante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non un problema di posti letto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chioggia e Pellestrina, sottolinea la lettera, non mancano di ricettivit\u00e0 turistica. Quello che manca a Ca\u2019 Roman \u00e8 una <strong>fruizione pianificata secondo criteri di qualit\u00e0<\/strong> piuttosto che di volume \u2013 un\u2019impostazione che porterebbe benefici distribuiti su tre fronti: la biodiversit\u00e0 dell\u2019area, il paesaggio lagunare e lo sviluppo socio-economico del territorio fra mare e laguna.<\/p>\n\n\n\n<p>La partita, a questo punto, si sposta sul tavolo delle amministrazioni chiamate a decidere se il valore recondito di quest\u2019isola valga pi\u00f9 della sua trasformazione in un nuovo insediamento residenziale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>15.09.2026<br><br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 50 tra professori e ricercatori di diverse discipline hanno firmato una lettera aperta per chiedere lo stop al progetto edilizio nell\u2019ex colonia delle Suore [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18849,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,3865,24],"tags":[],"class_list":["post-18848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-coste","category-veneto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}