{"id":18870,"date":"2026-09-30T06:00:00","date_gmt":"2026-09-30T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18870"},"modified":"2026-09-27T23:52:11","modified_gmt":"2026-09-27T21:52:11","slug":"piano-regionale-tratturi-le-soprintendenze-bocciano-la-proposta-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/09\/piano-regionale-tratturi-le-soprintendenze-bocciano-la-proposta-della-regione\/","title":{"rendered":"Piano regionale Tratturi, le Soprintendenze bocciano la proposta della Regione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Forum H2O, Italia Nostra, SOA e ForumAmbientalista: \u201cConfermate tutte le nostre preoccupazioni su vendita e trasformazione dei tratturi. Ora abbandonare la visione consumistica dei tratturi per preservarne la bellezza e tutelare la biodiversit\u00e0 che li contraddistingue<\/em>\u201d.<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Forum H2O &#8211; Italia Nostra &#8211; SOA &#8211; ForumAmbientalista<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura hanno espresso &#8220;<strong>parere negativo&#8221; sulla proposta di Piano dei Tratturi predisposta dalla Giunta regionale abruzzese<\/strong> che, tra le altre cose, prevedeva la possibilit\u00e0 di vendere a privati ampi tratti del patrimonio tratturale.<\/p>\n\n\n\n<p>A luglio le associazioni Stazione Ornitologica Abruzzese, Forum H2O, ForumAmbientalista e Italia Nostra avevano evidenziato in fase di Valutazione Ambientale Strategica del piano pesanti criticit\u00e0 nella documentazione della regione sia sotto l&#8217;aspetto tecnico, in particolare una <strong>zonizzazione dei vari settori tratturali assolutamente fuorviante<\/strong>, che programmatico, denunciando in particolare le <strong>previsioni di vendere ampie porzioni di tratturo e rendere possibili interventi edificatori<\/strong> di tipo turistico anche permanenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle provincie di L&#8217;Aquila e Teramo<\/strong>, dopo essersi coordinata con la Soprintendenza delle province di Chieti e Pescara, si \u00e8 espressa praticamente negli stessi termini confermando l&#8217;analisi delle associazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui sotto alcuni dei passaggi pi\u00f9 significativi del parere delle due soprintendenze: -&#8220;<em>un&#8217;altissima percentuale dei percorsi tratturali viene ascritta alle categorie B e C <\/em>(cio\u00e8 quelle a minor tutela; le zone C sarebbero anche alienabili, n.d.r.), <strong><em>senza tenere conto dei criteri normativi e della prassi di tutela consolidata<\/em><\/strong><em>, che \u00e8 rafforzata anche dalla giurisprudenza vigente gi\u00e0 richiamata nelle precedenti note.<\/em>&#8221; ;-&#8220;<em>&#8230;.rende di fatto <strong>inapplicabile la maggior parte della zonizzazione <\/strong>del presente Piano, che considera compromessi ampi tratti del tracciato dei tratturi Centurelle-Montesecco e L&#8217;Aquila-Foggia, anche ove l&#8217;esame diretto delle tavole dei PQT comunali approvate dalla Soprintendenza mostra uno <strong>stato di fatto non caratterizzato da trasformazioni irreversibili<\/strong>.<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>Ma negli elaborati di fatto gran parte dei tracciati dei tratturi maggiori viene destinata ad <strong>alienazione<\/strong>: ci\u00f2 provocher\u00e0 di fatto, analogamente a quanto accaduto in altre regioni, la perdita irreversibile di gran parte dei percorsi tratturali, finora conservati al demanio in base alla normativa vigente di forza ordinaria, a cui \u2013 come pi\u00f9 volte ribadito \u2013 il PSTT in oggetto non pu\u00f2 derogare.<\/em>&#8220;-&#8220;<em>&#8230;la <strong>valutazione di merito circa lo stato di conservazione dei tronchi armentizi, circa la loro alienabilit\u00e0 o meno e gli interventi che possono essere o no ammessi spetta in maniera insindacabile alla Soprintendenza<\/strong><\/em>.&#8221; &#8211; &#8220;<em>Appare chiaro infatti che, se le aree reintegrabili nel loro stato originario oppure le aree adiacenti a centri e frazioni in cui non si ravvisa compromissione permanente venissero estromesse dalla possibilit\u00e0 di tutela e di reintegrazione e assoggettate unicamente alla normativa urbanistica e paesaggistica, <strong>il risultato sarebbe l&#8217;erosione progressiva di tali aree <\/strong>che di fatto sarebbero, un pezzo alla volta, rese edificabili e alienabili, generando di fatto la perdita progressiva dell&#8217;intero percorso tratturale<\/em>&#8220;; &#8211; &#8220;<em>occorre una profonda revisione degli elaborati, tra l&#8217;altro gi\u00e0 richiesta ed esplicitata nelle note precedenti, che tenga conto delle esigenze della tutela e con particolare attenzione a <strong>identificare come reintegrabili le aree interessate da trasformazioni reversibili<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parere si chiude con un passaggio inequivocabile: <em>\u201cEmerge in conclusione, con palese evidenza, la necessit\u00e0 <\/em><strong>di procedere ad adeguate modifiche del Piano <\/strong><em>in oggetto al fine <strong>di renderlo non solo coerente con le comunque sovraordinate norme nazionali di tutela<\/strong> del patrimonio archeologico, ma anche al fine di <strong>preservare il fondamentale carattere unitario<\/strong> dei percorsi tratturali come grandi vie di valorizzazione e promozione turistico-culturale da considerare unitariamente, <strong>evitando il pericolo di iniziare una stagione di alienazioni progressive <\/strong>che condurrebbero inevitabilmente alla perdita dei tratturi come elemento <strong>caratterizzante della cultura e del paesaggio regionali<\/strong>, attualmente oggetto di interesse a livello europeo<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>associazioni<\/strong> plaudono all&#8217;intervento chiarificatore delle soprintendenze e <strong>chiedono<\/strong> ora di ripartire da zero abbandonando quella visione consumistica del patrimonio tratturale che ha contraddistinto l&#8217;attuale proposta, mirando a preservare la bellezza e la storia dei tratturi e la rilevante biodiversit\u00e0 che li contraddistingue.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1l4svsjPg5xMjQAArnFanIlMRbAKlQIZF\/view?usp=sharing\">Leggi il parere della Soprindendenza<\/a><\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>24.09.2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>FORUM H2O<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE APS<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>ITALIA NOSTRA SEZ.ABRUZZO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>FORUMAMBIENTALISTA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Info 3683188739<\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagine di copertina: Tratturo Abruzzo \u00a9 Virtuquotidiane.it.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forum H2O, Italia Nostra, SOA e ForumAmbientalista: \u201cConfermate tutte le nostre preoccupazioni su vendita e trasformazione dei tratturi. 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