{"id":18873,"date":"2026-09-30T00:01:47","date_gmt":"2026-09-29T22:01:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18873"},"modified":"2026-10-21T07:35:47","modified_gmt":"2026-10-21T05:35:47","slug":"il-piano-fantasma-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/09\/il-piano-fantasma-dellitalia\/","title":{"rendered":"Il Piano fantasma dell\u2019Italia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Nature Restoration Law: l\u2019Italia ha trasmesso il PNRN a Bruxelles, ma non \u00e8 ancora pubblico<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>a cura di\u00a0<em>Jasmine La Morgia (Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 25 settembre l\u2019Italia ha trasmesso alla Commissione europea la proposta di Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNRN)<\/strong>, quasi un mese dopo la scadenza del 1\u00b0 settembre prevista dal Regolamento (UE) 2024\/1991.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al 26 settembre risultavano trasmessi 9 Piani su 27 Stati membri<\/strong>. Il quadro europeo \u00e8 ancora incompleto, ma emerge gi\u00e0 una <strong>differenza importante sul piano della trasparenza<\/strong>: Austria, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia hanno reso disponibili sui propri portali nazionali il Piano o una documentazione sostanziale del progetto; in Irlanda \u00e8 disponibile la versione sottoposta a consultazione e il Lussemburgo ha annunciato la pubblicazione del testo trasmesso. <strong>In Italia, invece, il documento inviato alla Commissione non \u00e8 accessibile al pubblico<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/pnrn_in_europa_stato_dei_piani_nazionali2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18876\" style=\"width:652px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nel comunicato con cui ha annunciato l\u2019invio, il MASE afferma che il percorso ha previsto la consultazione pubblica dal 23 aprile al 24 giugno e \u201csuccessivi momenti di confronto\u201d [in realt\u00e0 cinque incontri on line] rispettivamente con associazioni ambientaliste, agricole, forestali, della pesca, venatorie e rappresentative degli ambienti urbani. <strong>Salviamo il Paesaggio ha partecipato a quello del 15 luglio con le associazioni ambientaliste e il 23 luglio sugli ecosistemi urbani <\/strong>e<strong>,<\/strong> in assenza, dei materiali ufficiali del Ministero, abbiamo pubblicato i report dei due incontri per divulgare i contenuti discussi, le criticit\u00e0 e le questioni emerse.<\/p>\n\n\n\n<p>I report sono disponibili qui: <a href=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/08\/piano-nazionale-di-ripristino-i-report-degli-incontri-con-i-portatori-di-interesse\/\">Piano Nazionale di Ripristino: i report degli incontri con i portatori di interesse<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Salviamo il Paesaggio aveva attivato dal dicembre dello scorso anno la <strong>campagna #RipristiniamolaNatura<\/strong>, con la quale sono state raccolte e trasmesse numerose segnalazioni di ecosistemi, aree degradate e proposte di ripristino da inserire nel Piano, poi trasmesse anche attraverso la consultazione pubblica. Un lavoro realizzato insieme ad associazioni, comitati e realt\u00e0 territoriali che hanno messo a disposizione conoscenze, dati e casi concreti. \u00c8 quindi del tutto legittimo che chi ha partecipato alla consultazione pubblica e ha contribuito con proposte puntuali possa e voglia ora conoscere se le segnalazioni siano state accolte, escluse o modificate e con quali motivazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Ministero ha quindi un dovere di informazione sull\u2019esito della partecipazione e delle scelte compiute<\/strong> nel testo trasmesso a Bruxelles, anche alla luce del regolamento europeo secondo cui gli Stati membri devono adoperarsi perch\u00e9 la preparazione del Piano sia \u201caperta, trasparente, inclusiva ed efficace\u201d e deve far s\u00ec che al pubblico e ai portatori di interesse siano offerte possibilit\u00e0 effettive di partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, il percorso italiano presenta criticit\u00e0 evidenti: <strong>non \u00e8 stato reso pubblico un quadro completo delle osservazioni ricevute, della loro valutazione e delle motivazioni con cui siano state accolte, respinte o modificate;<\/strong> soprattutto, <strong>non \u00e8 pubblico il testo effettivamente inviato alla Commissione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che dopo la consultazione sono intervenute osservazioni delle Regioni, del MASAF e, per gli ecosistemi urbani, le richieste di modifica avanzate da ANCI. Senza poter leggere il Piano trasmesso non \u00e8 possibile valutare come siano cambiate le misure rispetto alla versione proposta ai cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In particolare, riteniamo indispensabile conoscere se e in quale misura siano state recepite le indicazioni di ANCI sulle misure ISPRA relative all\u2019articolo 8. <\/strong>Le proposte di ANCI miravano a eliminare o ridimensionare alcune salvaguardie relative agli ecosistemi urbani e alla pianificazione, condivise e apprezzate da ANCE, l\u2019associazione dei costruttori. Si tratta di orientamenti che, nel dibattito pubblico, rappresentavano posizioni minoritarie rispetto a quelle espresse dalle associazioni ambientaliste e da esponenti del mondo accademico e scientifico. Proprio per questo la pubblicazione del testo \u00e8 indispensabile: solo cos\u00ec \u00e8 possibile verificare quale ambito di interessi sia stato scelto dal Governo e su quali basi tecnico-scientifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dichiarazioni del <strong>ministro dell\u2019Agricoltura Francesco Lollobrigida<\/strong> rendono la questione ancora pi\u00f9 rilevante. Nel comunicato sull\u2019invio del Piano il Ministro afferma che il Governo ha lavorato per contrastare quelle che definisce le \u201cfollie del Green Deal\u201d, intervenendo sulle misure ritenute penalizzanti per imprese e comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Parole che colpiscono dopo un\u2019estate segnata da caldo eccezionale, siccit\u00e0 e crisi idrica, con conseguenze dirette anche sull\u2019agricoltura. Lo stesso mondo agricolo, pur esprimendo posizioni diverse sul Piano, ha pi\u00f9 volte richiamato la necessit\u00e0 di migliorare la gestione dell\u2019acqua, recuperare suolo agricolo, prevenire il dissesto e rafforzare la resilienza dei territori. Presentare il ripristino della natura come un insieme di vincoli rischia quindi di oscurarne la funzione di protezione delle attivit\u00e0 agricole dagli effetti della crisi climatica, perch\u00e9 una parte rilevante delle misure di resilienza di cui l\u2019agricoltura stessa ha bisogno passa proprio dalla qualit\u00e0 dei suoli, dalla disponibilit\u00e0 idrica e dal funzionamento degli ecosistemi.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Commissione europea dispone ora di sei mesi per valutare la proposta<\/strong>. MASE e MASAF potranno quindi integrarla sulla base delle osservazioni europee, prima della trasmissione definitiva entro settembre 2027.<\/p>\n\n\n\n<p>La trasparenza serve quindi <strong>adesso<\/strong>, mentre il Piano \u00e8 ancora suscettibile di modifiche, non quando il procedimento sar\u00e0 concluso.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Dove consultare i documenti e i portali nazionali<\/h1>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/biodiversity.europa.eu\/europes-biodiversity\/nature-restoration\/reference-portal-for-nature-restoration-regulation\/information-on-nrr-and-public-consultations-in-member-states\">Quadro UE \u2013 portale BISE\/EEA con i riferimenti nazionali<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.bmluk.gv.at\/themen\/klima-und-umwelt\/natur-und-artenschutz-und-biodiversitaet\/wiederherstellungsverordnung\/formular-stellungnahme-wiederherstellungs-vo-zweite-konsultation.html\">Austria \u2013 portale nazionale sul ripristino della natura<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.moew.government.bg\/bg\/bulgariya-predstavi-v-srok-proekta-na-nacionalniya-plan-za-vuzstanovyavane-na-prirodata\/\">Bulgaria \u2013 comunicazione ufficiale sulla trasmissione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.gov.ie\/en\/department-of-housing-local-government-and-heritage\/press-releases\/statement-from-the-minister-of-state-for-nature-heritage-and-biodiversity-christopher-osullivan-td-on-the-commencement-of-the-first-public-consultation-on-irelands-draft-nature-restoration-plan-template\/\">Irlanda \u2013 consultazione e draft del Piano<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.mase.gov.it\/portale\/web\/guest\/-\/natura-l-italia-ha-trasmesso-alla-commissione-ue-la-proposta-di-piano-nazionale-di-ripristino\">Italia \u2013 comunicato MASE sulla trasmissione del PNRN<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/environnement.public.lu\/fr\/actualites\/2026\/septembre-2026\/pla-nat-rest-eu-nature.html\">Lussemburgo \u2013 portale ufficiale sul Piano di ripristino<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.onslevendlandschap.nl\/documenten\/2026\/08\/31\/ontwerp-natuurplan\">Paesi Bassi \u2013 Ontwerp-Natuurplan<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/participa.pt\/pt\/consulta\/projeto-do-plano-nacional-de-restauro-da-natureza-e-respetiva-avaliacao-ambiental-estrategica\">Portogallo \u2013 progetto del Plano Nacional de Restauro da Natureza e documentazione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.miteco.gob.es\/es\/biodiversidad\/temas\/ecosistemas-y-conectividad\/restauracion-de-la-naturaleza\/plan-nacional-de-restauracion.html\">Spagna \u2013 Plan Nacional de Restauraci\u00f3n, documenti e allegati<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 <a href=\"https:\/\/www.regeringen.se\/informationsmaterial\/2026\/09\/sveriges-utkast-till-nationell-restaureringsplan\/\">Svezia \u2013 Sveriges utkast till Nationell restaureringsplan<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nature Restoration Law: l\u2019Italia ha trasmesso il PNRN a Bruxelles, ma non \u00e8 ancora pubblico a cura di\u00a0Jasmine La Morgia (Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio) [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18878,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[1449],"tags":[4037],"class_list":["post-18873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ue-suolo-territorio-paesaggio","tag-piano-nazionale-di-ripristina-della-natura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}