{"id":18888,"date":"2026-10-05T06:00:00","date_gmt":"2026-10-05T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=18888"},"modified":"2026-10-05T22:13:18","modified_gmt":"2026-10-05T20:13:18","slug":"rivoluzionaria-forestazione-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/10\/rivoluzionaria-forestazione-urbana\/","title":{"rendered":"Rivoluzionaria forestazione urbana"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Sugli alberi e il concetto di &#8220;incolumit\u00e0&#8221;. Non \u00e8 tollerabile che un albero cada a seguito di riduzioni drastiche e ripetute della chioma. E l\u2019amministratore che investe risorse sul monitoraggio, la cura e la manutenzione del patrimonio arboreo non dovrebbe essere considerato penalmente responsabile per la caduta di un albero dovuta a ragioni tecnicamente non prevedibili.<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Dante Schiavon<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una &#8220;rivoluzionaria forestazione urbana&#8221; \u00e8 possibile se \u00e8 frutto di un operare sinergico su tre fronti: lo <strong>stop immediato, per legge, alla cementificazione, il drastico e radicale rafforzamento della tutela legislativa degli alberi e una &#8220;contronarrazione&#8221; sul valore ecologico, sanitario, identitario, sociale ed economico di una &#8220;infrastruttura verde&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il radicale rafforzamento, attraverso &#8220;parametri rigorosi&#8221;, della &#8220;tutela legislativa degli alberi&#8221; deve essere ambivalente: da un lato, <strong>creare le &#8220;condizioni qualitative e quantitative&#8221; <\/strong>perch\u00e9 le piante possano dispiegare la loro &#8220;utilit\u00e0 sociale ed ecologica&#8221;, dall&#8217;altro, <strong>tutelare gli amministratori<\/strong> che cercano di coniugare la &#8220;tutela dell&#8217;incolumit\u00e0 e della salute&#8221; delle persone e dell&#8217;ambiente con &#8220;l&#8217;utilit\u00e0 sociale ed ecologica&#8221; degli alberi. Come <strong>non \u00e8 tollerabile, ad esempio, che un albero cada a seguito di riduzioni drastiche e ripetute della chioma<\/strong>, eliminazione indiscriminata di branche strutturali, potature eseguite da personale non dotato delle necessarie competenze, ferite di origine meccanica al colletto ad opera di ruspe, mancanza di terra drenante, mancanza di irrigazione e di spazio per le radici. Ma <strong>un amministratore che, in osservanza di urgenti e rigorose leggi a tutela degli alberi, investe risorse sul monitoraggio, la cura e la manutenzione del patrimonio arboreo non pu\u00f2 essere considerato penalmente responsabile<\/strong> per la caduta di un albero dovuta a ragioni naturali tecnicamente non prevedibili. Semplicemente perch\u00e9 non esiste da nessuna parte e in nessun contesto civile il &#8220;rischio zero&#8221; per eventi accidentali. Nel 2023 in Italia, i <strong>morti per incidenti stradali<\/strong> sono stati 3030 (ISTAT), ma non per questo noi e i nostri familiari rinunciamo a spostarci in auto. Anche se i dati statistici dicono che in Italia le <strong>morti per la caduta improvvisa di un albero <\/strong>variano da 6 a 8 l&#8217;anno, non credo siano pi\u00f9 frequenti delle morti provocate da un fulmine, o dal vento forte per la caduta di una tegola, di un pezzo di cornicione, di un palo della luce o di un segnale stradale.<\/p>\n\n\n\n<p>E in un contesto urbano gli alberi, elementi di una &#8220;infrastruttura verde&#8221;, <strong>devono essere piantati proprio dove vivono le persone, perch\u00e9 solo cos\u00ec possono mitigare gli effetti estremi dei cambiamenti climatici<\/strong>. Vorrei rivolgermi, idealmente, a quei sindaci che danno un significato riduttivo alla parola &#8220;incolumit\u00e0&#8221;. Caro sindaco, di destra e di sinistra, l&#8217;<strong>incolumit\u00e0<\/strong> delle persone comincia molto prima del momento in cui tu la citi, estraendo quella parola dal cilindro della propaganda basata sull&#8217;emotivit\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"853\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ABF080B-4A16-4BCE-8A08-8D1AD3F11993b.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-18891\" style=\"width:420px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ABF080B-4A16-4BCE-8A08-8D1AD3F11993b.png 800w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ABF080B-4A16-4BCE-8A08-8D1AD3F11993b-281x300.png 281w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/1ABF080B-4A16-4BCE-8A08-8D1AD3F11993b-768x819.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nel 2026, <strong>l&#8217;anno pi\u00f9 caldo degli ultimi due secoli<\/strong>, quale deve essere la tua priorit\u00e0 nel declinare la parola &#8220;incolumit\u00e0&#8221;? Non \u00e8 forse una priorit\u00e0 la salute delle persone che si possono ammalare o morire per le malattie da inquinamento dell&#8217;aria (migliaia), per le ondate di calore (migliaia), per le alluvioni (centinaia) provocate dall&#8217;esondazione di piccoli e grandi corsi d&#8217;acqua sotterrati sotto il cemento della rendita immobiliare o di fiumi le cui sponde vengono cementificate e\/o private della vegetazione riparia?<\/p>\n\n\n\n<p>Caro sindaco, la vera <strong>priorit\u00e0 \u00e8 investire sulla &#8220;utilit\u00e0 sociale ed ecologica&#8221;<\/strong> <strong>degli alberi<\/strong>, perch\u00e9 solo cos\u00ec stai dando un &#8220;significato ecologico e sanitario&#8221; alla parola &#8220;incolumit\u00e0&#8221;. La vera priorit\u00e0 \u00e8 <strong>investire sulla qualit\u00e0 della vita negli spazi urbani<\/strong>, anche e soprattutto nelle periferie degradate. La vera priorit\u00e0 \u00e8 <strong>piantare nuovi alberi e farli seguire nella loro crescita<\/strong> nei primi cinque anni da personale esperto, perch\u00e9 le piante sono come i bambini: hanno bisogno di cura e di amore. Un <strong>comune del Canada<\/strong> riconoscendo il ruolo degli alberi, quali preziosi alleati contro i cambiamenti climatici, ha <strong>riconosciuto ufficialmente gli alberi come &#8220;esseri viventi&#8221; titolari di propri diritti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Investire &#8220;sull\u2019utilit\u00e0 sociale ed ecologica&#8221; degli alberi significa <strong>creare una rete di controlli e di vigilanza<\/strong> sulle attivit\u00e0 antropiche che ne possono danneggiare la salute e la stabilit\u00e0. A tale investimento coraggioso e massiccio in una &#8220;infrastruttura verde&#8221;, in termini di risorse e di attenzioni, deve corrispondere, ovviamente, un &#8220;disinvestimento giurisprudenziale&#8221;: per la caduta di un albero una &#8220;<strong>depenalizzazione<\/strong>&#8221; per coloro che operano con coscienza e passione nella gestione degli alberi e che sono in grado di documentarlo. Anche la giurisprudenza deve cogliere la complessit\u00e0 del fenomeno climatico in tutti i suoi risvolti. L&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici deve essere uno sforzo multidisciplinare, dove interagiscono la politica, l&#8217;ecologia, l&#8217;economia, la sanit\u00e0, la finanza pubblica, la giurisprudenza. Investire &#8220;sull&#8217;utilit\u00e0 sociale ed ecologica&#8221; degli alberi significa collocare gli alberi giusti nei posti giusti e, se questa operazione pu\u00f2 garantire alla comunit\u00e0 la fornitura efficace dei loro servizi ecosistemici, pu\u00f2 comportare anche la <strong>necessit\u00e0 di togliere asfalto e cemento e\/o modificare la viabilit\u00e0<\/strong>. Investire &#8220;sull&#8217;utilit\u00e0 sociale ed ecologica&#8221; degli alberi significa <strong>salvaguardare gli alberi maturi<\/strong> e le loro chiome in attesa che crescano le giovani piante.<\/p>\n\n\n\n<p>Dante Schiavon<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sugli alberi e il concetto di &#8220;incolumit\u00e0&#8221;. Non \u00e8 tollerabile che un albero cada a seguito di riduzioni drastiche e ripetute della chioma. 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