{"id":19023,"date":"2026-11-04T00:29:00","date_gmt":"2026-11-03T23:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=19023"},"modified":"2026-11-04T00:33:47","modified_gmt":"2026-11-03T23:33:47","slug":"crisi-climatica-in-accelerazione-ed-emergenze-ambientali-croniche-la-risposta-delle-citta-e-troppo-lenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2026\/11\/crisi-climatica-in-accelerazione-ed-emergenze-ambientali-croniche-la-risposta-delle-citta-e-troppo-lenta\/","title":{"rendered":"Crisi climatica in accelerazione ed emergenze ambientali croniche: la risposta delle citt\u00e0 \u00e8 troppo lenta"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>I dati e la classifica del rapporto <\/em><\/strong><em><a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/EU2026_report_DEF.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Ecosistema Urbano<\/strong><\/a><strong> di Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani.<\/strong><\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>di <em>Legambiente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sale, seppur di poco, al 55,72%, la media dell&#8217;indice di &#8220;performance sostenibile&#8221; raggiunta dalle citt\u00e0 prese in esame. Smog, consumo di suolo, e auto circolanti, le criticit\u00e0 urbane croniche e irrisolte,&nbsp;bene invece la raccolta differenziata, i viaggi annui procapite sui bus, in frenata la dispersione idrica. Dove si investe su politiche urbane sostenibili, i risultati si vedono:&nbsp;Mantova leader green vola sopra l&#8217;80%, seguita in classifica da Trento e Bolzano sopra il 75%. Nella top ten ritorna Cosenza (nona) prima citt\u00e0 del sud. Tra le grandi citt\u00e0 Bologna (12esima) si conferma la migliore, Roma \u00e8 67esima, mentre Napoli piomba all&#8217;ultimo posto della classifica.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rimonta Venezia 31esima, mentre Genova retrocede di 14 posizioni piazzandosi 54esima.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Legambiente: &#8220;Per citt\u00e0 pi\u00f9 sostenibili e resilienti chiediamo maggiori investimenti, lo stanziamento nella prossima legge di bilancio delle risorse necessarie per iniziare ad attuare il PNACC, una legge per fermare il consumo di suolo e interventi di mitigazione e di adattamento che abbiano al centro Nature-based Solutions&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scopri la mappa interattiva con tutti i dati su <\/em><a href=\"https:\/\/ecosistemi.legambiente.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>ecosistemi.legambiente.it<\/em><\/strong><\/a><strong><em> e sul <\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/lab24.ilsole24ore.com\/ecosistema-urbano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>sito del Sole 24 ore<\/em><\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia crisi climatica ed emergenze ambientali continuano a lasciare il segno anche nelle aree urbane, mentre la capacit\u00e0 di risposta delle citt\u00e0 \u00e8 ancora troppo lenta e timida. Le uniche a dimostrarsi pi\u00f9 reattive sono le medie e le piccole, mentre le grandi citt\u00e0, pur confermando un complessivo ma lento movimento, restano in affanno. La conferma arriva dai nuovi dati e dalla classifica di <strong>Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore,<\/strong> che fotografa le performance ambientali di<strong> 106 citt\u00e0 capoluogo di provincia d&#8217;Italia <\/strong>dove vive quasi un terzo della popolazione della Penisola. <strong>Nel 2026 sale al 55,72% la media dell&#8217;incide di &#8220;performance sostenibile&#8221; <\/strong>che riguarda aria, acqua, rifiuti, mobilit\u00e0, ambiente urbano ed energia delle<strong> citt\u00e0 prese in esame. <\/strong>Una crescita di appena quasi due punti in pi\u00f9 (+1,88%) rispetto alla passata edizione (53,84%) e che torna ai livelli del 2024 (55,80%).<strong> Smog, consumo di suolo, e auto circolanti, restano le maggiori criticit\u00e0 urbane da affrontare nei 106 capoluoghi<\/strong>: in particolare preoccupano i picchi di ozono (O3) cartina tornasole dell&#8217;inquinamento atmosferico in citt\u00e0, cos\u00ec come l&#8217;aumento del consumo di suolo pari a 4726 ettari nel quinquennio 2019-2024 (\u00e8 come se in Italia fosse nata dal nulla una citt\u00e0 grande come Bologna), a fronte di un calo di popolazione di complessivi 322.000 abitanti. Le auto circolanti salgono a 70 contro le poco pi\u00f9 di 68 della passata edizione. <strong>Buone notizie<\/strong> arrivano, invece, dalla <strong>raccolta differenziata<\/strong> la cui media nei 106 capoluoghi si attesta al 66,15% (circa un punto percentuale in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno, 65,14%) e dall&#8217;<strong>utilizzo dei mezzi pubblici<\/strong>, salgono a <strong>103 i viaggi procapite annui sui bus contro gli 86 dello scorso anno<\/strong>. Passi in avanti si registrano anche sulla<strong> riduzione della dispersione idrica<\/strong>. Il valore medio dell&#8217;acqua che viene dispersa cala al 34,7%, mentre nel 2024 era pari a 36,1%.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La classifica generale<\/strong>: Nella Penisola dove si investe su sostenibilit\u00e0 e politiche urbane lungimiranti i risultati si toccano con mano. A dimostrarlo <strong>Mantova, Trento e Bolzano che guidano quest&#8217;anno, rispettivamente in prima, seconda e terza posizione, la classifica generale di Ecosistema Urbano. <\/strong>In particolare,<strong> Mantova si afferma leader green <\/strong>indiscussa di questa edizione 2026 con un indice di &#8220;performance sostenibile&#8221; che raggiunge il punteggio dell&#8217;<strong>81,29%, <\/strong>mentre<strong> Trento con il 76,53% e Bolzano con 75,47% sono le uniche due citt\u00e0 in classifica sopra il 75%. <\/strong>Anche quest&#8217;anno a dominare la top ten della graduatoria sono i medi e piccoli comuni del nord est: oltre a Mantova, Trento e Bolzano, spiccano <strong>Cremona <\/strong>(4\u00b0con 74,77%), <strong>Reggio Emilia <\/strong>(5\u00b0in classifica con 72,40%), <strong>Bergamo <\/strong>(6\u00b0 con 71,45%),<strong> Parma <\/strong>(7\u00b0 con 71,03%)<strong>, Pordenone <\/strong>(8\u00b0 con 70,79%).<strong> Al nono posto Cosenza prima citt\u00e0 del sud che risala la classifica (era 16esima nel 2025) <\/strong>tornando quest&#8217;anno nella top ten, mentre <strong>Napoli piomba in fondo alla classifica in 106esima posizione<\/strong> con un indice di performance ambientale che si attesta al 30,80%. Ad accompagnarla, ci sono diverse citt\u00e0 del Sud: in fondo alla classifica troviamo anche <strong>Crotone<\/strong> (101esima con 39,09%), seguita da <strong>Caserta <\/strong>(38,57%), <strong>Catania <\/strong>(37,45%), <strong>Palermo <\/strong>(36,74%), <strong>Reggio Calabria<\/strong> (36,74%). Tra le grandi citt\u00e0 <strong>Bologna, anche se scende al dodicesimo posto (69,71%), <\/strong>si conferma la pi\u00f9 sostenibile, mentre <strong>Roma \u00e8 67esima in classifica con un punteggio che si attesta 50,91 peggiorando di una posizione rispetto al 2025.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quattro priorit\u00e0 di intervento<\/strong>: Una fotografia ricca di chiaroscuri quella scattata dal report Ecosistema Urbano 2026, giunto alla 33esima edizione e presentato oggi a Roma e in diretta streaming, i cui <strong>dati sono consultabili anche sulla mappa interattiva <\/strong><a href=\"https:\/\/ecosistemi.legambiente.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>ecosistemi.legambiente.it<\/strong><\/a><strong> e su <\/strong><a href=\"https:\/\/lab24.ilsole24ore.com\/ecosistema-urbano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>quella del Sole24ore<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/lab24.ilsole24ore.com\/ecosistema-urbano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/lab24.ilsole24ore.com\/ecosistema-urbano\/<\/a>. I numeri ben sintetizzano le aree d&#8217;intervento su cui occorre lavorare per accelerare il passo garantendo ai cittadini citt\u00e0 pi\u00f9 sostenibili e resilienti, e soprattutto pi\u00f9 sicure in termini di contrasto alla crisi climatica. Per questo oggi <strong>Legambiente<\/strong>, partendo proprio dall&#8217;analisi del su nuovo report, <strong>indica al Governo<\/strong> <strong>quattro priorit\u00e0 d&#8217;intervento chiedendo di: 1) prevedere maggiori stanziamenti di risorse economiche per le citt\u00e0, dopo la fine del PNRR , 2) rendere operativo il<\/strong> <strong>piano di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC) stanziando nella nuova legge di bilancio le risorse economiche <\/strong>necessarie per attuare gli interventi prioritari <strong>3)<\/strong> cos\u00ec come \u00e8 fondamentale <strong>approvare una legge nazionale contro il consumo di suolo<\/strong> e 4) prevedere <strong>pi\u00f9<\/strong> <strong>interventi di mitigazione e di adattamento che abbiano al centro <em>nature-base Solutions<\/em><\/strong><em> (NbS).<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;In gran parte dei capoluoghi italiani &#8211; <strong>dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente<\/strong> &#8211; l&#8217;adattamento alla crisi climatica cos\u00ec come la transizione ecologica hanno ancora un andamento troppo lento. Il risultato \u00e8 che abbiamo troppe citt\u00e0 che rincorrono le emergenze croniche e gli effetti della crisi climatica come le ondate di calore e gli eventi meteo estremi. Non ci siamo neanche sulla riduzione del rischio idrogeologico e sulle iniziative per concretizzare l&#8217;idea della citt\u00e0 spugna, utile a fronteggiare gli eventi estremi sempre pi\u00f9 frequenti e distruttivi in ambito urbano. Per questo \u00e8 fondamentale accelerare il passo e che Governo e Parlamento diano il loro contributo. Altrimenti continueremo, come abbiamo fatto fino ad oggi, ad apprezzare solo alcuni segnali di cambiamento, frutto della capacit\u00e0 e del coraggio di pochi Sindaci del Belpaese. \u00c8 ora di invertire rotta con politiche ambientali strutturali e di lungo periodo e non con misure tampone&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;I dati dell&#8217;edizione 2026 di Ecosistema Urbano &#8211; dichiara <strong>Mirko Laurenti, dell&#8217;ufficio scientifico di Legambiente e curatore del report<\/strong> &#8211; ci raccontano di un Paese dove le citt\u00e0 si muovono ad una doppia velocit\u00e0, tra difficolt\u00e0 e qualche miglioramento, e dove le differenze sono sempre pi\u00f9 marcate tra il nord e il sud della Penisola. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che le citt\u00e0 stanno provando a reagire alle sempre pi\u00f9 logoranti emergenze urbane, forse spinte anche dall&#8217;arrivo di fondi eccezionali legati alle emergenze climatiche urbane registrate nel Paese oppure a contributi straordinari, come ad esempio per le progettualit\u00e0 legate al PNRR, ma lo fanno in maniera non sinergica. Serve una strategia nazionale urbana che insieme a una regia comune metta davvero al centro le citt\u00e0 per avviare una programmazione allargata e condivisa che vada ben oltre il singolo comune o territorio e sia in grado di costruire risposte davvero efficaci che guardino all&#8217;area vasta. In questo percorso \u00e8 fondamentale il contributo coordinato dei Sindaci delle citt\u00e0&#8221;.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ripartire dalle grandi citt\u00e0: le grandi citt\u00e0, seppur confermino lievi movimenti come lo scorso anno, restano in evidente ritardo. <\/strong>Lo <strong>smog<\/strong> che soffoca Bologna, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino o Venezia; il sempre pi\u00f9 elevato numero di auto circolanti (Roma, Torino, Catania); la <strong>raccolta differenziata <\/strong>dei rifiuti che, a fronte di una media da anni in costante crescita nell&#8217;insieme dei capoluoghi, vede alcune grandi realt\u00e0 urbane in seria difficolt\u00e0 a tenere il passo e ancora molto indietro rispetto alla media nazionale (Bari, Roma, Napoli, Catania), e con <strong>Palermo che supera di poco in questa edizione il 20% di Rd<\/strong>, ultima tra i capoluoghi di cui si dispone del dato. C&#8217;\u00e8 poi chi ancora <strong>disperde pi\u00f9 di un terzo dell&#8217;acqua potabile immessa nelle reti idriche <\/strong>(Napoli, Bari, Genova, Venezia, Catania, Palermo, Messina); chi non riesce ad arrestare il <strong>consumo di nuovo suolo, altra grande emergenza urbana (Venezia<\/strong>); chi non dedica adeguato spazio ai pedoni (Genova) o alla ciclabilit\u00e0 (Napoli, Genova, Messina, Catania, Roma, Palermo); chi ancora non \u00e8 in grado di spingere in maniera decisiva sulle energie rinnovabili (Palermo, Napoli, Torino, Roma, Venezia, Firenze).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi sale, chi scende: <\/strong>Tra le grandi citt\u00e0<strong> Venezia \u00e8 la protagonista di una importante rimonta dal 47\u00b0esimo posto in classifica risale al 31esimo posto<\/strong>. \u00c8 la migliore per numero di passeggeri trasportati dal tpl; \u00e8 seconda assoluta per quel che concerne il suolo dedicato ai pedoni e migliora nello spazio destinato alla ciclabilit\u00e0. Bene anche <strong>Firenze che conquista il diciassettesimo posto<\/strong> (lo scorso anno era 21esima): qui la raccolta differenziata arriva al 62,7%, il numero dei passeggeri trasportati dal servizio di tpl arriva a quota 288 viaggi procapite annui (contro i 247 della scorsa edizione). Miglioramenti anche per <strong>Milano<\/strong> (50esima, lo scorso anno era 57esima), <strong>Padova <\/strong>(33esima, era nel 2025 39esima) e <strong>Bari<\/strong> (71esima, era nel 2025 76esima). <strong>Nota dolente per Genova che retrocede di 14 posizioni passando da 40esima a 54esima<\/strong>. Conferma problemi cronici in fatto di smog, mentre la percentuale di raccolta differenziata migliora di poco (\u00e8 il 52,3% del totale), peggiora la quantit\u00e0 di acqua potabile dispersa dalla rete che si attesa al 34,8%.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Legambiente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>26.10.2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati e la classifica del rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19025,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1374],"tags":[],"class_list":["post-19023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-citta-e-verde-urbano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19023\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}