{"id":2054,"date":"2012-02-01T23:10:12","date_gmt":"2012-02-01T22:10:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=2054"},"modified":"2012-02-06T13:22:34","modified_gmt":"2012-02-06T12:22:34","slug":"la-maddalena-fra-mille-e-promesse-e-colate-di-cemento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/02\/la-maddalena-fra-mille-e-promesse-e-colate-di-cemento\/","title":{"rendered":"La Maddalena, fra mille e promesse e colate di cemento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120201_maddalena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2217\" title=\"20120201_maddalena\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120201_maddalena.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120201_maddalena.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120201_maddalena-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 align=\"JUSTIFY\"><strong>L&#8217;isola di La Maddalena da parecchi anni \u00e8 vittima di colate impressionanti di cemento<\/strong>, che vanno a deturpare immensi e fantastici paesaggi. Le costruzioni sono vittima di <strong>concessioni edilizie affidate senza un minimo di criterio<\/strong>. L&#8217;intento \u00e8 esclusivamente quello di realizzare edifici da vendere ai maddalenini (ma la gran parte di loro ha gi\u00e0 una propria abitazione o comunque in affitto presso altri edifici gi\u00e0 presenti) e in particolar modo per far s\u00ec che il turista investa nell&#8217;Arcipelago.<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un posto da favola, che sin dalla notte dei tempi \u00e8 stato un luogo assai frequentato da grandi conquistatori, da Lord Nelson al Barone Des Geneys, compreso l&#8217;Imperatore di Francia Napoleone Bonaparte, e senza dimenticare numerosi inglesi che qui vi transitarono e che, come il misterioso James Philippes Webber, vi si stanziarono e vi realizzarono le proprie abitazioni (la nota Villa Webber, che &#8220;ospit\u00f2&#8221; in qualit\u00e0 di progioniero, Benito Mussolini, \u00e8 ancora oggi presente, ma quasi allo stremo perch\u00e9 fatiscente e pronta a crollare nel giro di poco tempo!). Non sarebbe bello non ricordare poi l&#8217;Eroe dei Due Mondi, che pi\u00f9 esattamente nell&#8217;isola di Caprera decise di renderla il proprio rifugio per il resto dei suoi giorni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quell&#8217;immenso patrimonio paesaggistico, storico e culturale in diverse aree dell&#8217;isola madre rischia di scomparire, a causa di <strong>concessioni edilizie<\/strong> che abbondano da diversi anni. Fra gli unici ad interessarsi in maniera attiva alla conquista di numerosi terreni <strong>per far sorgere &#8220;<em>colombaie e appartamenti a nido d&#8217;ape<\/em>&#8220;<\/strong>\u00a0vi \u00e8 un bimestrale locale, che ha stizzito molti politici e imprenditori locali per le supposizioni fatte, ovvero la presenza o meno d&#8217;<strong>infiltrazioni camorristiche e\/o mafiose<\/strong> all&#8217;interno degli ambienti competenti al rilascio delle autorizzazioni ed anche delle ditte costruttrici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alcuni anni fa, nel Comune s&#8217;insedi\u00f2 una Giunta di centro-destra, la prima che abbia conosciuto l&#8217;isola, la quale, attraverso l&#8217;assessore competente in materia di Urbanistica, apport\u00f2 delle <strong>modifiche radicali al P.U.C.<\/strong> (Piano Urbanistico Comunale) aumentando sostanzialmente le aree di terreno edificabili e &#8220;liberandole&#8221; da quei vincoli paesaggistici che sino a poco tempo prima le tutelavano!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aree non edificabili immprovvisamente mutarono destinazione d&#8217;uso, grazie ad una firma giustapposta per scatenare una pioggia violenta di cemento, che nell&#8217;arco di dieci anni ha visto sorgere una miriade di complessi residenziali, di cui diversi hanno invaso colline e aree ad altissima valenza storico-artistica. Ci si domanda in che modo siano state affidate le concessioni edilizie, il perch\u00e9 diversi enti presenti non si siano attivati tempestivamente per la tutela e la slavaguardia del territorio, il perch\u00e9 la Soprintendenza, organo di altissimo livello nella tutela del paesaggio, non abbia sferrato le sue carte o non abbia fatto rispettare appieno le leggi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La popolazione sull&#8217;argomento \u00e8 divisa: da un lato vi sono coloro che investono per la costruzione dei numerosi edifici o hanno parenti o amici che lavorano all&#8217;interno delle ditte; dall&#8217;altro tanti sono stufi e stanchi di questi continui soprusi e violenze che il paesaggio riceve costantemente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La beffa che aggrava lo stato dei fatti \u00e8 data soprattutto dal fatto che <strong>molti di questi edifici sono sfitti e invenduti<\/strong>. Non s&#8217;investe pi\u00f9 come prima e non vi \u00e8 oggi quel turismo di massa che tanti si auguravano per far decollare un&#8217;Arcipelago che, invece, potrebbe benissimo vivere di un turismo di altissimo livello, culturale e rispettoso del territorio. Ci\u00f2 non interessa e basta vedere e toccare con mano l&#8217;<strong>area dell&#8217;Ex Arsenale e dell&#8217;Ex Ospedale Militare<\/strong> oltre che tutto lo specchio acqueo prospicente, che avrebbero dovuto essere un formidabile volano di sviluppo per la citt\u00e0. Queste immense strutture sono purtroppo note a tutti perch\u00e9 avrebbero dovuto ospitare il G8 del 2009, ma poi furono dirottate dal Governo Berlusconi presso la terremotata e tormentata citt\u00e0 di L&#8217;Aquila, col risultato che, grazie alla cattiva gestione da parte della ormai nota Cricca, entrambi i due territori, La Maddalena e L&#8217;Aquila, sono stati privati della loro identit\u00e0 e costantemente seviziati. Fortuna vorr\u00e0 che la Magistratura condanni tutti coloro che hanno approfittato di questa situazione per porre la parola &#8220;fine&#8221; ad una lunga vicenda. <strong>Ad oggi, nell&#8217;isola di La Maddalena \u00e8 certo che il bacino d&#8217;acqua prospicente alla struttura dell&#8217;Ex Arsenale, ad oggi in mano alla Mita Resort, sia inquinato<\/strong> e che quindi i necessari lavori di bonifica potrebbero far slittare l&#8217;apertura estiva di quest&#8217;incantevole luogo, mettendo a rischio anche tanti posti di lavoro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In conclusione, cos\u00ec come gli abitanti de L&#8217;Aquila hanno diritto a essere aiutati nel riottenere la propria citt\u00e0, fulcro di Arte e Storia, anche La Maddalena ha necessit\u00e0 di respirare aria nuova,\u00a0. <strong>E&#8217; bene che le leggi vengano rispettate da tutti e che non si facciano passare in secondo piano gravi atti di devastazione del territorio in nome del cemento selvaggio!<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/640px-La_Maddalena_Archipel_Aerial_view.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/640px-La_Maddalena_Archipel_Aerial_view.jpg\" alt=\"L'arcipelago di La Maddalena\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;isola di La Maddalena da parecchi anni \u00e8 vittima di colate impressionanti di cemento, che vanno a deturpare immensi e fantastici paesaggi. 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