{"id":2088,"date":"2012-01-29T20:58:58","date_gmt":"2012-01-29T19:58:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=2088"},"modified":"2012-01-31T15:20:32","modified_gmt":"2012-01-31T14:20:32","slug":"2088","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/01\/2088\/","title":{"rendered":"Cispadana: una nuova autostrada in Emilia-Romagna? C&#8217;\u00e8 chi dice no"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2093\" aria-describedby=\"caption-attachment-2093\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/paesa21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2093 \" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/paesa21-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/paesa21-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/paesa21-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2093\" class=\"wp-caption-text\">Nuova autostrada in Emilia Romagna:  uno dei paesaggi agricoli nel modenese che sar\u00e0 perduto<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Una nuova autostrada che attraverser\u00e0 l\u2019Emilia Romagna<\/strong>, da Ravenna fino all&#8217;A22 , poi a Parma\u00a0 e in futuro fino a La Spezia.<\/h3>\n<p><strong>Un piano affidato ad una societ\u00e0 di diritto privato<\/strong> il cui progetto preliminare (per un tratto che va da Rolo di Reggio a Ferrara) \u00e8 stato licenziato a dicembre e pubblicato a met\u00e0 gennaio dalla Regione Emilia Romagna, suscitando l\u2019approvazione delle categorie economiche e delle amministrazioni locali, e \u2013 per contro &#8211; la reazione negativa dei comitati, delle associazioni e di partiti (in modo trasversale si va da Idv a Lega, da Fds a Pdl, passando per i Movimenti a Cinque Stelle) che si snodano sulla prima asta della nuova autostrada Cispadana.<\/p>\n<p><strong>La nascita del coordinamento \u00e8 avvenuta a Bologna, nella sede di Legambiente, denunciando \u201clo spreco economico e l\u2019insostenibilit\u00e0 ambientale del progetto di A.R.C. (Autostrada Regionale Cispadana)<\/strong>, la societ\u00e0 che privatizzer\u00e0 il trasporto stradale sull\u2019arteria che non porter\u00e0 sviluppo ai territori, trasformandoli in aree di traffico a livello europeo\u201d.<\/p>\n<p>Associazioni di tutela, comitati di cittadini e partiti politici (pi\u00f9 o meno credibilmente) hanno parlato \u201cin rappresentanza di migliaia di persone che ne hanno condiviso le opinioni e sottoscritto le petizioni, rivolte alla Regione, al Governo e all\u2019Unione Europea\u201d. Non la maggioranza dei cittadini, precisano le associazioni che annunciano nuove adesioni, ma quanti hanno consapevolmente preso coscienza dell\u2019impatto del progetto.<\/p>\n<p><strong>L\u2019azione collettiva viene intrapresa perch\u00e9 \u201ca nulla sono servite le singole iniziative di queste e altre istanze sociali (spesso deliberatamente ignorate) per rivedere il progetto<\/strong> che sostituisce forzatamente l\u2019originaria strada Cispadana con un\u2019autostrada.<\/p>\n<h2><strong>Un affare colossale sotto il profilo della speculazione<\/strong> (ormai insostenibile in Emilia-Romagna) e specialmente per gli interessati ai cantieri e alle cave, che si spartiranno i 1.170 milioni di euro che vengono finanziati anche con denaro pubblico\u201d.<\/h2>\n<p>L\u2019autostrada verr\u00e0 infatti costruita in project financing da Arc, societ\u00e0 partecipata da Autobrennero (al centro in questi giorni di altre polemiche per il rinnovo senza gara della concessione sulla omonima autostrada). Alla presidenza di Arc c\u2019\u00e8 Graziano Pattuzzi, ex sindaco di Sassuolo, sconfitto alle elezioni e reimpiegato in questa delicata operazione. I pedaggi ripagheranno con una concessione ultraquarantennale i costi sostenuti dalla societ\u00e0, con previsioni fino a 40mila veicoli al giorno.\u00a0Operazione che per il coordinamento \u00e8 un affare, ma soprattutto \u201c un errore sotto ogni altro profilo\u201d.<\/p>\n<p>Il coordinamento spiega che:<\/p>\n<p><strong>&#8211; l\u2019autostrada non porter\u00e0 lo sviluppo economico<\/strong>, che oggi risponde ad altre e ben pi\u00f9 complesse dinamiche, ma\u00a0rappresenter\u00e0 una nuova arteria che richiamer\u00e0 traffico di attraversamento in una logica &#8211; quella oramai superata dello sviluppo del trasporto su gomma &#8211; opposta alle politiche sancite in tanti atti normativi atti non solo europei ma anche della stessa Regione che contraddittoriamente, vuole\u00a0l\u2019autostrada. Il committente, la Regione Emilia Romagna, \u00e8 infatti incapace di adeguare il suo sistema di mobilit\u00e0 e, anzich\u00e9 guardare al ferro, con l\u2019autostrada insiste sulla gomma innescando l\u2019aumento vertiginoso dei volumi di traffico\u201d.<\/p>\n<p><strong>&#8211; circostanza che finora \u00e8 sfuggita:\u00a0l\u2019autostrada \u201cprivatizza\u201d la Ferrara-mare (oggi superstrada aperta), chiudendone l\u2019attuale utilizzo di collegamento tra i territori attraversati<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Poi \u2013 rileva il coordinamento &#8211; l&#8217;autostrada devaster\u00e0 la strada Cispadana, gi\u00e0 costruita nel Ferrarese e nel Reggiano<\/strong>, trasformando una strada a scorrimento veloce funzionale ai territori in un\u2019autostrada chiusa e a pagamento, di fatto inaccessibile alle economie e ai cittadini che ne usufruiscono da decenni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ancora: \u201cSar\u00e0 costruita su un improbabile corridoio tra i paesi del Modenese e del Ferrarese<\/strong>, laddove 40 anni fa era stata pensata una strada di collegamento tra i centri abitati, mai realizzata e oggi evidentemente inadeguata alle funzioni ben diverse e potenziate che oggi gli si vogliono affidare\u201d.<\/p>\n<h3>Infine, ci\u00f2 che qui pu\u00f2 ulteriormente rilevare \u201c<strong>l\u2019autostrada rappresenter\u00e0 un irrimediabile, imperdonabile e permanente danno al paesaggio della pianura e ai centri abitati, una nuova perdita mastodontica di territori agricoli<\/strong> che saranno asfaltati, una ulteriore fonte d\u2019inquinamento aggiuntivo con evidenti incontestabili riflessi sulla qualit\u00e0 delle produzioni alimentari, non solo quella bio o tipica, ottenute dai terreni adiacenti all\u2019autostrada. L\u2019autostrada rappresenter\u00e0 soprattutto un attacco alla salute delle persone\u201d.<\/h3>\n<p>Nella presentazione, il coordinamento invita altri centri abitati, comitati e cittadini ad una azione sinergica, indispensabile \u201cper rompere il muro della disinformazione e della divisione sulla quale questo affare affonda i suoi tentacoli nel Territorio\u201d.<\/p>\n<p>Il governo regionale finora non si \u00e8 smosso: anche di recente, a Cento, in una serata dove sono fioccate anche parecchie contestazioni, l\u2019assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri ha difeso l\u2019autostrada come volano di sviluppo, assicurando di avere trovato l\u2019intesa anche con la Soprintendenza Regionale, la quale sulle prime aveva tra l\u2019altro difeso la tutela del paesaggio e la millenaria Partecipanza agraria di Cento, che sar\u00e0 attraversata dall\u2019arteria. La partita per ora la vincono industriali e associazioni di categoria. Persino col benestare della Cgil, che ha cambiato idea e si \u00e8 detta favorevole all\u2019autostrada anche per i posti di lavoro che il cantiere \u2013 dal 2103 \u2013 porter\u00e0 con s\u00e9. Il prossimo capitolo si gioca a Roma, presso la Commissione di Via Nazionale, dove sono gi\u00e0 cominciati gli&#8230;\u00a0 approcci istituzionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova autostrada che attraverser\u00e0 l\u2019Emilia Romagna, da Ravenna fino all&#8217;A22 , poi a Parma\u00a0 e in futuro fino a La Spezia. 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