{"id":2147,"date":"2012-01-31T11:04:24","date_gmt":"2012-01-31T10:04:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=2147"},"modified":"2012-02-04T09:25:15","modified_gmt":"2012-02-04T08:25:15","slug":"allarme-finale-contro-l%e2%80%99eolico-selvaggio-in-molise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/01\/allarme-finale-contro-l%e2%80%99eolico-selvaggio-in-molise\/","title":{"rendered":"Allarme finale contro l\u2019eolico selvaggio in Molise"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/sepino-640x290px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2148\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/sepino-640x290px.jpg\" alt=\"Sepino\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/sepino-640x290px.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/sepino-640x290px-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Comunicato stampa<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.inasa-roma.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.inasa-roma.it\/<\/a><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-align: center;\">PER LA PROTEZIONE DI COMPLESSI MONUMENTALI ANTICHI DEL <\/span><span>MOLISE<\/span><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Giganteschi impianti eolici previsti a ridosso delle principali\u00a0localit\u00e0 archeologiche del Molise, la citt\u00e0 romana di Sepino e il\u00a0santuario italico di Pietrabbondante, potrebbero snaturarne i\u00a0caratteri storici e svilirne irrimediabilmente il paesaggio.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il pericolo sembra ormai inevitabile per Sepino<\/strong>, ove stanno per essere\u00a0installate sedici torri alte centotrenta metri nonostante la ferma\u00a0opposizione della locale direzione del Ministero dei beni culturali,\u00a0del Comune e di un vasto schieramento di opinione pubblica.<\/p>\n<p>Espletata inutilmente ogni ordinaria procedura amministrativa per\u00a0garantire la tutela di questi luoghi, appare auspicabile\u00a0l\u2019approvazione di una speciale norma di legge, gi\u00e0 adottata per\u00a0Paestum, per i Sassi di Matera e per i Colli Euganei.<\/p>\n<p><strong>I due complessi monumentali ora minacciati costituiscono importanti\u00a0risorse culturali per l\u2019Italia, le principali per il Molise<\/strong>, e la loro\u00a0importanza va anche oltre i rilevanti aspetti d\u2019ordine storico: ne\u00a0sono testimonianza le parole di Guido Piovene sul paesaggio arcadico\u00a0di Sepino e di Cesare Brandi sulla magia delle rovine antiche di\u00a0Pietrabbondante*.<\/p>\n<p>25 gennaio 2012<\/p>\n<p><strong>ADRIANO LA REGINA<\/strong><\/p>\n<p><strong>ANTONIO PAOLUCCI<\/strong><\/p>\n<p><strong>SALVATORE SETTIS<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.archeomolise.it\/archeologia\/105408-allarme-finale-contro-leolico-selvaggio-in-molise.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.archeomolise.it\/archeologia\/105408-allarme-finale-contro-leolico-selvaggio-in-molise.html<\/a><\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p><em>(da La Repubblica, 30\/01\/2012 &#8211; &#8220;LINEA DI CONFINE&#8221;)<\/em><\/p>\n<h2><strong>Il ministro Ornaghi ascolti i tre saggi<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Non posso nascondere un personale disagio nel tornare ad occuparmi delle nefaste devastazioni eoliche, programmate a fini speculativi con assoluta noncuranza per le conseguenze apportate al paesaggio, ai beni artistici, al patrimonio naturale.<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong> Quando ne scrivo sono in preda al dilemma se mi trovo ad annoiare ancora una volta i lettori con argomenti inevitabilmente ripetitivi o se \u00e8 mio dovere dar retta a quanti, impegnati nella difesa di luoghi cari per la loro unicit\u00e0, mi chiedono di non essere lasciati soli e inascoltati in una battaglia ricca di civile consenso quanto costellata di sconfitte immeritate.<\/p>\n<p><strong>Prevalgono spesso, infatti, gli interessi del denaro, assicurato dagli incentivi, i profitti di gruppi internazionali o peggio, come pi\u00f9 volte provato, destinati alla criminalit\u00e0 organizzata e alle tangenti politico clientelari.<\/strong> Ora \u00e8 tornato all\u00b4ordine del giorno al centro del Molise il destino della citt\u00e0 romana di Sepino e della vicina Pietrabbondante col suo splendido anfiteatro italico.<\/p>\n<p><strong>La zona \u00e8 attraversata dal pi\u00f9 noto degli antichi tratturi<\/strong>, le secolari vie d\u00b4erba per la transumanza degli armenti, che da Pescasseroli alle falde della Maiella porta fino a Mandela nelle Puglie. Al centro degli incroci sorge il complesso di Saepinum con l\u00b4antico teatro, il foro, la basilica, le mura e le vecchie porte che contengono una pregevole architettura abitativa con manufatti che arrivano al \u00b4700.<\/p>\n<p><strong>Poi nei dintorni lungo le pendici della conca e la valle del Tammaro si diramano antichi percorsi, templi italici, poderose fortificazioni sannitiche<\/strong> dalle mura megalitiche, e ancora ville romane e quattro centri storici di impianto medievale. Le ragioni della salvaguardia hanno prevalso per secoli anche per l\u00b4isolamento della zona.<\/p>\n<p><strong>Fino a quando nel 2005 si affacci\u00f2 lungo il crinale che chiude la Conca, il progetto di una societ\u00e0<\/strong>, non nota ai pi\u00f9, la Essebiesse Power, che richiese di innalzare lungo tre chilometri 16 torri alte, compresa la base, 150 metri, come la cupola di San Pietro. Uno scempio pauroso che suscit\u00f2 proteste unanimi e condanne dei Beni culturali e della Corte dei Conti. Viceversa il Consiglio di Stato ha ripetutamente affermato &#8211; l\u00b4ultima volta a dicembre &#8211; la ragione prevalente &#8211; sulla scia della legislazione edilizia &#8211; della societ\u00e0 eolica, detentrice di un permesso di costruzione anteriore temporalmente ai vincoli imposti dai Beni culturali.<\/p>\n<p><strong>Prima che la devastazione abbia inizio la popolazione del luogo, tutti i vescovi della Regione, le organizzazioni ambientaliste con in testa Italia Nostra<\/strong> hanno richiesto al ministero dei Beni culturali di intervenire in extremis con un provvedimento che obblighi alla salvezza di Sepino-Pietrabbondante, agganciato alle leggi per la salvezza dell\u00b4Italia che il governo Monti sta via via proponendo al Parlamento.<\/p>\n<p>Da ultimo tre fra i pi\u00f9 eminenti storici dell&#8217;arte, Adriano La Regina, Antonio Paolucci, Salvatore Settis hanno rivolto il seguente appello personale al ministro per i Beni culturali, Vincenzo Ornaghi di cui riporto il brano centrale: &#8220;Giganteschi impianti eolici previsti a ridosso delle principali localit\u00e0 archeologiche del Molise, la citt\u00e0 romana di Sepino e il santuario italico di Pietrabbondante, potrebbero snaturare i caratteri storici e svilirne irrimediabilmente il paesaggio. Il pericolo sembra ormai inevitabile per Sepino, ove stanno per essere installate sedici torri alte centotrenta metri nonostante la ferma opposizione della locale direzione del ministero dei Beni culturali, del Comune e di un vasto schieramento dell\u00b4opinione pubblica. Espletata inutilmente ogni ordinaria procedura amministrativa per garantire la tutela di questi luoghi, appare auspicabile l\u00b4approvazione di una speciale norma di legge, gi\u00e0 adottata per Paestum, per i Sassi di Matera e per i Colli euganei. I due complessi monumentali ora minacciati costituiscono importanti risorse culturali per l\u00b4Italia, le principali per il Molise, e la loro importanza va anche oltre i rilevanti aspetti di ordine storico&#8221;.<\/p>\n<p><em>MARIO PIRANI<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa http:\/\/www.inasa-roma.it\/ PER LA PROTEZIONE DI COMPLESSI MONUMENTALI ANTICHI DEL MOLISE Giganteschi impianti eolici previsti a ridosso delle principali\u00a0localit\u00e0 archeologiche del Molise, la citt\u00e0 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":2148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33,17,42],"tags":[247,83],"class_list":["post-2147","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-molise","category-parchi-e-aree-protette","tag-archeologia","tag-eolico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}