{"id":2676,"date":"2012-02-29T09:13:35","date_gmt":"2012-02-29T08:13:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=2676"},"modified":"2012-03-09T12:47:49","modified_gmt":"2012-03-09T11:47:49","slug":"come-il-verde-urbano-puo-migliorare-le-nostre-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/02\/come-il-verde-urbano-puo-migliorare-le-nostre-citta\/","title":{"rendered":"Come il verde urbano pu\u00f2 migliorare le nostre citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2836\" title=\"20120229_verdepubblico\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120229_verdepubblico.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120229_verdepubblico.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/20120229_verdepubblico-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Una sostanziosa panoramica storico-culturale riguardo al ruolo del verde urbano<\/strong>, importantissimo elemento di landscape e di qualit\u00e0 del territorio, per lo pi\u00f9 marginalizzato nella concezione urbanistica nazionale, che oggi pi\u00f9 di ieri\u00a0 andrebbe tutelato e valorizzato.<\/h3>\n<p><strong>L\u2019arredo verde nel corso dei secoli ha rappresentato per le civilt\u00e0 pi\u00f9 progredite la manifestazione di un senso estetico peculiare delle caste pi\u00f9 colte e della religione<\/strong> in quanto collegamento con il mondo della natura e del divino.\u00a0Dall\u2019epica omerica\u00a0 apprendiamo &#8211; dal VII libro dell\u2019Odissea &#8211; che Ulisse giunse nella citt\u00e0 dei Feaci e l\u00ec fu ospitato nella reggia di Alcinoo.\u00a0Un giardino meravigliosamente ordinato, in cui sono presenti\u00a0\u00a0 piante ornamentali e piante utili, irrorato d\u2019acque cristalline e composto di elementi decorativi fantastici: una suggestiva visione. Il giardino omerico \u00e8 l\u2019affermazione dell\u2019uomo sulla natura; ma le due forze, natura e uomo, lungi dall\u2019opporsi si conciliano in loco, in una sintonia perfetta.<\/p>\n<p><strong>Le antiche citt\u00e0 erano integrate con la campagna circostante, al contrario i primi processi di massiccio inurbamento alterano questo rapporto portando ad un conflitto citt\u00e0\/campagna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel tardo Settecento in Francia<\/strong>, e successivamente in molte altre citt\u00e0 europee, si rende visibile una prima inversione di tendenza: <strong>il verde assume importanza proprio nei centri urbani e\u00a0 nasce il concetto di &#8220;giardino pubblico\u201d<\/strong>. In questo contesto la vegetazione ornamentale, proposta come elemento di salute pubblica, viene riconosciuta anche come contributo alla funzione estetico ricreativa.<\/p>\n<p><strong>Oggi il verde urbano pu\u00f2 contribuire in modo determinante al miglioramento del microclima grazie alla componente vegetale<\/strong>: possono attenuarsi gli squilibri ambientali della citt\u00e0 contemporanea;\u00a0 attraverso vere e proprie iniziative di integrazione strutturale del verde con il costruito attualmente \u00e8 possibile contribuire a ridurre l\u2019utilizzo di risorse energetiche.<\/p>\n<p><strong>I piani regolatori tra la fine\u00a0dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del Novecento prevedevano infatti ampi spazi da destinare al verde pubblico<\/strong>; in Italia questa componente rimarr\u00e0 per lo pi\u00f9 superflua e limitata all\u2019arredo urbano.<\/p>\n<p>Nel nostro Paese l\u2019attivit\u00e0 urbanistica assegna al verde pubblico funzioni\u00a0 attualmente prescritte dagli standard urbanistici, con l\u2019obbligo di un astratto rapporto tra la quantit\u00e0 di aree da destinare a servizi e quelle da destinare ad edificazioni per insediamenti.<\/p>\n<p>Nella Convenzione Europea del Paesaggio, tra le varie opportunit\u00e0, figura la riqualificazione del paesaggio urbano e ancora di pi\u00f9 delle aree dismesse e degradate. Di qui l\u2019esigenza che una politica paesaggistica debba accompagnarsi a processi globali sul territorio, poich\u00e9 spesso i punti critici si evidenziano all\u2019interno delle citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>In Italia riscontriamo un interesse verso il recupero degli spazi verdi<\/strong>, siano essi parchi o giardini o l\u2019utilizzazione del modello di cinture verdi e tuttavia, confrontando le esperienze internazionali, tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto fino ad oggi, nella maggioranza\u00a0 dei casi, che\u00a0 palesa una scarsa conoscenza di queste problematiche, visibile anche in appalti o affidamenti professionali spesso inadeguati all\u2019attuazione di queste opere.<\/p>\n<p><strong>Questo interesse nasce alcuni decenni fa<\/strong>, quando emerge una nuova coscienza ambientale, sociale ed urbanistica, pi\u00f9 attenta alla progettazione degli spazi aperti e ad una considerazione pi\u00f9 critica del territorio extraurbano. Ma tale sensibilit\u00e0 si manifesta prevalentemente a partire da contesti di benessere al livello mondiale, e ha tra i suoi referenti quella parte di cittadini con un desiderio di verde in generale, che esige un arredo sia per le case che nelle citt\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>Il limite di una politica del verde in generale risiede\u00a0 nell\u2019assenza di una cultura specifica del verde<\/strong>, non solo nei cittadini ma, cosa ancor pi\u00f9 grave, nelle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli, e questo non solo provoca errori anche negli enti locali pi\u00f9 sensibili all\u2019arredo delle loro citt\u00e0.<\/h3>\n<p><strong>La mancanza di una politica in questo settore, rende deboli le amministrazioni pubbliche<\/strong> spesso condizionate da movimenti ecologisti e ambientalisti che seppur necessari ed attivi, soffrono frequentemente di estremismi come quello della conservazione e tutela a senso unico, che rende difficile qualsiasi operazione di trasformazione e nuove realizzazioni, anche se mirano alla salvaguardia ed\u00a0 allo sviluppo degli spazi di arredo delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile proporre la riprogettazione delle aree dismesse, fino a comprendere interventi di risistemazione di spazi urbani minori (aree residuali e cortili).<br \/>\nI parchi, attualmente esistenti nei vari punti della citt\u00e0, costituiscono di fatto una cintura verde per l\u2019area metropolitana; questi non scaturiscono da una\u00a0 politica coordinata di progettazione degli spazi periurbani e pertanto soffrono di alcuni limiti d\u2019incidenza nella gestione pi\u00f9 in generale. La cintura di verde che circonda la citt\u00e0 \u00e8 anche composta di aree agricole, difese strenuamente dagli stessi imprenditori, che dovrebbero essere messi in condizione di svilupparsi\u00a0 per consolidare e valorizzare la loro azienda, in modo da\u00a0 contribuire a mantenere il loro territorio in modo attivo.<\/p>\n<h3><strong>Tale programma dovrebbe\u00a0 essere\u00a0 inserito\u00a0 all\u2019interno di uno strumento di pianificazione ordinario<\/strong> (piano intercomunale o di coordinamento provinciale) o specifico, come accade in alcune realt\u00e0 europee.<\/h3>\n<p>D\u2019altronde in Italia non esiste uno strumento di pianificazione che consideri direttamente una cintura verde delle citt\u00e0 e l\u00ec dove \u00e8 presente sia parte integrante del piano urbanistico comunale; solo la realt\u00e0 di Ferrara, unica esperienza in Italia, ha 1500 ha di terreno agricolo che circonda la citt\u00e0 considerato a tutti gli effetti come parte del centro storico.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 del territorio quindi\u00a0 passa necessariamente anche attraverso il\u00a0 verde urbano sia pubblico che privato. IL VERDE, in quanto elemento di attrattiva tra i pi\u00f9 importanti, diventa anche fattore di competitivit\u00e0 per l\u2019economia della citt\u00e0, di qualit\u00e0 per la vita dei suoi cittadini, di identit\u00e0 paesaggistica della citt\u00e0. Gli spazi urbani sono costituiti dal verde pubblico e privato, nelle loro varie tipologie, dal piccolo giardino al grande parco.<\/p>\n<p><strong>A questi spazi vanno aggiunti i viali alberati<\/strong>, che conferiscono, all&#8217;insieme la forma di sistema. Questa rete pu\u00f2 essere connessa anche da percorsi verdi, pedonali e ciclabili, continui e protetti dal traffico veicolare. L\u2019idea di rete costituisce peraltro il modello di riferimento per le politiche locali del verde urbano.<\/p>\n<p>Nelle politiche urbanistiche, il verde pubblico \u00e8 previsto spesso esclusivamente come creazione di parchi, con l\u2019intervento degli amministratori pubblici nella gestione, vincolante un forte impegno finanziario, mentre <strong>minore importanza viene data al verde privato che \u00e8 altrettanto rilevante<\/strong>.\u00a0Alcuni provvedimenti, come l\u2019Agenda 21 e Carta di Aalborg, ne evidenziano l\u2019importanza, ai fini\u00a0 di un miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019ambiente e della vita nelle citt\u00e0, non potendo lasciare alla sensibilit\u00e0 e alla spontaneit\u00e0 dei singoli amministratori la soluzione del problema.<\/p>\n<h3><strong>E\u2019 auspicabile una diversa cultura urbanistica che tenga conto di tali spazi, con l\u2019estensione anche del verde pensile, fin dalla fase progettuale, cos\u00ec da\u00a0 contribuire a migliorare le politiche sia del verde che del risparmio energetico.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Si pu\u00f2 e si deve sottolineare il ruolo del verde dal punto di vista bioclimatico<\/strong>: l&#8217;evapotraspirazione prodotta dalle piante pu\u00f2 contribuire ad una sensibile mitigazione della temperatura estiva nelle aree urbane.<\/p>\n<p>Gli spazi verdi pubblici, generalmente di propriet\u00e0 dei Comuni, comportano tutti i problemi legati alla pianificazione,\u00a0 progettazione, gestione e\u00a0 manutenzione del sistema degli spazi verdi urbani.\u00a0Un piano del verde approvato implica il rispetto di regole tecniche gi\u00e0 previste da leggi nazionali, diminuendo quella autonomia operativa spesso soggettiva che comporta alcuni errori sulle politiche di arredo di una citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le Regioni e le Province dovrebbero, invece, svolgere una funzione di coordinamento per la realizzazione di una strategia unitaria<\/strong>, che sia in grado di accelerare la diffusione, sia tra gli Enti pubblici che tra i privati, di migliori pratiche di manutenzione degli spazi verdi stessi.<\/p>\n<p><strong>A questi fattori va aggiunta infine l\u2019opera dei cittadini<\/strong> che, culturalmente responsabili, anche attraverso l\u2019arredo privato, possono rendere ancora pi\u00f9 alto il valore della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Infatti in un processo di espansione urbana, il verde viene ad assumere nuovi ruoli, non solo quello decorativo ma anche ecologico e sociale<\/strong>, con spazi ricreativi ed educativi che migliorano il clima urbano; inoltre assorbono gli inquinanti atmosferici, riducono i livelli di rumore, stabilizzano il suolo, forniscono l\u2019habitat per molte specie animali e vegetali, etc.<\/p>\n<p><strong>L\u2019auspicabile diffusione del verde urbano, indicata anche da Agenda 21<\/strong> a livello mondiale e\u00a0 la Carta di Aalborg a livello europeo \u00e8 un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualit\u00e0 della vita nelle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u2019esperienza a livello internazionale, espressione di alta\u00a0 sensibilit\u00e0, \u00e8\u00a0 la realt\u00e0 evidenziata da una pubblicazione\u00a0 di Michela Pasquali intitolata \u201c<em>Loisaida<\/em>\u201d, nome di una piccolo zona\u00a0 di Manhattan dove alcuni cittadini\u00a0 hanno avuto il desiderio ed il coraggio di ridare vita a zone marginali e degradate costruendo giardini spontanei con inventiva e grande capacit\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p>Operare per il verde urbano non significa solo favorire le modalit\u00e0 della sua gestione e consentire una razionale pianificazione degli interventi di estensione delle aree verdi, ma deve essere in fondamentale relazione con il paesaggio.<\/p>\n<p>Per questo sarebbe auspicabile che nei Comuni, al piano urbanistico comunale\u00a0 venisse affiancato funzionalmente anche il <strong>Piano del verde urbano<\/strong>, una realt\u00e0\u00a0 progettuale oggi esistente solo in alcune parti del nostro Paese, la cui assenza provoca un rilevante spreco di denaro pubblico e rende di fatto meno fruibile il verde per i cittadini.<\/p>\n<p>Proprio con riferimento ai modelli culturali della sostenibilit\u00e0 delle aree urbane e al ruolo del verde dentro le citt\u00e0 potrebbe essere significativa la sua riscoperta.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec come gli orti urbani che fanno parte integrante della cultura architettonica europea<\/strong> anche le cosiddette citt\u00e0 giardino sono state eliminate da alcuni architetti \u201cmoderni\u201d per i quali \u00e8 valsa la pena\u00a0 privilegiare una cultura industriale dell\u2019edilizia: il mattone ed il cemento pi\u00f9 che gli elementi di inserimento e di valorizzazione dell\u2019ambiente (anche urbano), dando come risultato quello di cancellare un elemento culturale presente nelle citt\u00e0 europee sin dal medioevo.<\/p>\n<p><strong>Ma dobbiamo stare attenti a non gestirli come accade oggi<\/strong>, considerandoli solo spazi residuali da dare ad alcune categorie sociali come i pensionati, poich\u00e9 senza un sostegno tecnico e un coordinamento, rischiano di diventare altri spazi di degrado; potrebbero al contrario contribuire all&#8217;importantissimo ruolo del verde dal punto di vista bioclimatico: l&#8217;evapotraspirazione prodotta dalle piante pu\u00f2 contribuire ad una sensibile mitigazione della temperatura estiva nelle aree urbane contribuendo in modo sostanziale a mitigare gli effetti di degrado e gli impatti prodotti da una presenza di intensa edificazione e dalle attivit\u00e0 dell\u2019uomo in generale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;orto urbano pu\u00f2 essere utile anche dal punto di vista sanitario in alcune aree urbane, specie vicino agli ospedali<\/strong>: la sua presenza\u00a0 contribuisce alla creazione di un ambiente che pu\u00f2 favorire la convalescenza dei degenti, sia per la presenza di essenze aromatiche e balsamiche, sia per l\u2019effetto di mitigazione del microclima, sia anche per l\u2019effetto psicologico prodotto dalla vista rilassante di un\u2019area verde ben curata.<\/p>\n<p><strong>Il verde pu\u00f2 fornire un importante effetto di protezione e di tutela del territorio in aree degradate o sensibili<\/strong> (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc), e viceversa la sua rimozione pu\u00f2 in certi casi produrre effetti anche di degrado e dissesto territoriale.<br \/>\nInoltre la gestione del verde pu\u00f2 consentire la formazione di professionalit\u00e0 specifiche e favorire la formazione di posti di lavoro.<\/p>\n<p>La funzione culturale e didattica, la presenza del verde costituisce un elemento di grande importanza dal punto di vista culturale, sia perch\u00e9 pu\u00f2 favorire la conoscenza della botanica e pi\u00f9 in generale delle scienze naturali e dell\u2019ambiente presso i cittadini, sia\u00a0 per l\u2019importante funzione didattica (in particolare del verde scolastico) per le nuove generazioni.<\/p>\n<h3><strong>Inoltre i parchi e i giardini storici, cos\u00ec come gli esemplari vegetali di maggiore et\u00e0 o dimensione, costituiscono dei veri e propri monumenti naturali, la cui conservazione e tutela dovrebbe rientrare tra gli obiettivi culturali del nostro paese.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Gli orti botanici<\/strong> inoltre, pur nell\u2019esigenza di tutela e conservazione,\u00a0 vanno adeguati con progetti di valorizzazione per assolvere ad un ruolo sia scientifico che culturale.<\/p>\n<p><em><strong>Giovanni Li Volti<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Segretario generale dell\u2019Associazione<br \/>\nper la qualit\u00e0 del paesaggio e del florovivaismo \u00a0(Promoverde)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sostanziosa panoramica storico-culturale riguardo al ruolo del verde urbano, importantissimo elemento di landscape e di qualit\u00e0 del territorio, per lo pi\u00f9 marginalizzato nella concezione [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":2836,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,42],"tags":[330,329,331,303,302],"class_list":["post-2676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-parchi-e-aree-protette","tag-orti-botanici","tag-orti-urbani","tag-verde-privato","tag-verde-pubblico","tag-verde-urbano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}