{"id":2946,"date":"2012-03-06T15:06:56","date_gmt":"2012-03-06T14:06:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=2946"},"modified":"2012-03-06T22:07:11","modified_gmt":"2012-03-06T21:07:11","slug":"provincia-di-varese-per-chi-e-perche-si-continua-a-costruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/03\/provincia-di-varese-per-chi-e-perche-si-continua-a-costruire\/","title":{"rendered":"Provincia di Varese: per chi e perch\u00e9 si continua a costruire?"},"content":{"rendered":"<h2>Basta fare un giro per le strade del nostro comune (Laveno Mombello) e chiedersi\u2026\u00a0PER CHI E PERCH\u00c9 CONTINUIAMO A COSTRUIRE?<\/h2>\n<p><strong>di Francesco Ottone<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Abbiamo raggiunto un limite invalicabile. Il territorio italiano non \u00e8 in grado di sopportare ulteriore cementificazione e impermeabilizzazione del suolo<\/strong>. <strong>Lo dimostrano le tragedie causate dal dissesto idrogeologico ma anche l\u2019invivibilit\u00e0 di molte citt\u00e0<\/strong><\/em>\u201d. Cos\u00ec Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. Il suo \u00e8 un appello accorato che guarda soprattutto ai recenti fatti accaduti in Liguria ma occorre assolutamente considerarlo pi\u00f9 che mai attuale per la Lombardia, per la nostra provincia e anche per il nostro comune.<\/p>\n<h3>Alcuni numeri servono per riflettere: secondo Legambiente \u201c<strong>il consumo di suolo nelle zone montane della Lombardia ha gi\u00e0 cancellato il 42,4% del territorio pi\u00f9 pregiato, quello dei fondovalle e dei pendii coltivati<\/strong>\u201d.<\/h3>\n<p><strong>Le valli prealpine costituiscono ora le zone pi\u00f9 critiche perch\u00e9 sono diventate, a tutti gli effetti, delle ramificazioni metropolitane<\/strong>, con densit\u00e0 di utilizzo di suolo vicina a quelle di una periferia urbana. La montagna del varesotto ne \u00e8 l\u2019esempio con territori che presentano caratteristiche idonee all&#8217;insediamento gi\u00e0 utilizzati per il 65%.<\/p>\n<p>Riguardo a Laveno Mombello e anche ai comuni limitrofi (per, esempio, Leggiuno), sorge spontanea una domanda: per chi e perch\u00e9 continuiamo a costruire?<\/p>\n<p><strong>Basta fare un giro per le strade del nostro comune: a Mombello<\/strong> l\u2019insediamento condominiale di via Gorizia \u2013 via Carso a Mombello ha poco pi\u00f9 della met\u00e0 degli appartamenti affittati o venduti nonostante siano passati diversi anni dalla fine della costruzione di quelle mura; a Laveno, da via Martiri della Libert\u00e0 e da via Buozzi constatiamo visivamente i pochissimi appartamenti affittati o venduti nei vari condomini sorti sulle \u201cceneri\u201d della Ceramica Boesio: si quantificano in 12-15 su oltre 100; in via Ceretti la \u201cristrutturazione\u201d dell\u2019ex Albergo Europa ha creato tanti appartamenti tuttora vuoti; in viale De Angeli notiamo i nuovi insediamenti in costruzione nell\u2019area della ex Ceramica Lago con decine di appartamenti, probabili seconde case; se ci spostiamo in zona Chiso vediamo un bell\u2019edificio residenziale sorto sulla collina Brianza: quanti appartamenti verranno affittati o venduti? A Cerro, sulla via Reno, a destra e a sinistra vari annunci di \u201cvendesi\u201d o \u201caffittasi\u201d. <strong>E, infine, se abbiamo la pazienza di guardarci un po\u2019 pi\u00f9 in giro o di curiosare tra gli annunci delle varie (tante) agenzie immobiliari troveremo proposte di affitto e di vendita per tutti i gusti.<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 dieci anni fa (dati ISTAT del censimento 2001 elaborati nel Progetto Bussola del 2006) si evidenziava come Laveno Mombello fosse il comune della Comunit\u00e0 Montana con il maggior numero di abitazioni (4962), ancor pi\u00f9 di Gavirate (3936) che ha peraltro una popolazione superiore. E tra queste 4962, ben 1261 erano seconde case, il numero pi\u00f9 alto di tutto il varesotto (citt\u00e0 escluse), superando perfino Luino (904).<\/p>\n<p><strong>Allora la domanda ci si ripresenta: perch\u00e9 dobbiamo ancora costruire, cementificare, far diventare \u201cramificazioni metropolitane\u201d alcune zone magari a rischio idrogeologico? Non \u00e8 forse il caso di fermarsi visto che la richiesta di case, di appartamenti nuovi o vecchi che siano, sembra essere stagnante?<\/strong> E, comunque, chi volesse venire ad abitare a Laveno Mombello ha gi\u00e0 un\u2019ampia possibilit\u00e0 di scelta (magari non a prezzi popolari\u2026): perch\u00e9 allora nuove costruzioni, che rimangono vuote, devono sorgere sul nostro territorio? <strong>Certo, mi si risponder\u00e0, il \u201cvecchio\u201d Piano Regolatore<\/strong>, tuttora vigente fino all\u2019approvazione del nuovo PGT (che suscita tante polemiche), ha previsto e prevede la possibilit\u00e0 di questi insediamenti. Ma, per fare un esempio banale, \u00e8 come continuare a sfornare del pane in grande quantit\u00e0 in un paese con pochi abitanti: chi lo manger\u00e0?<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 che essere d\u2019accordo con Legambiente quando sottolinea, con un semplice ragionamento, come <strong>l\u2019aumento delle superfici impermeabilizzate riduce la naturale capacit\u00e0 di assorbimento e rallentamento delle acque<\/strong>. Cos\u00ec anche eventi piovosi non straordinari sono sufficienti a causare l\u2019allagamento di interi quartieri e provocare danni rilevanti. Un problema che potrebbe diventare sempre pi\u00f9 rimarchevole alla luce dei cambiamenti climatici in atto, che porteranno a precipitazioni sempre pi\u00f9 violente con aumento delle probabilit\u00e0 di allagamento delle aree urbane.<\/p>\n<p><strong>Quindi \u201ccombattere il consumo del suolo\u201d, per riprendere le parole di Cogliati Dezza, \u201c\u00e8 un modo concreto per migliorare la sicurezza delle persone\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basta fare un giro per le strade del nostro comune (Laveno Mombello) e chiedersi\u2026\u00a0PER CHI E PERCH\u00c9 CONTINUIAMO A COSTRUIRE? di Francesco Ottone \u201cAbbiamo raggiunto [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-2946","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2946"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2946\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}