{"id":300,"date":"2010-02-12T12:22:43","date_gmt":"2010-02-12T11:22:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=300"},"modified":"2011-10-10T23:18:58","modified_gmt":"2011-10-10T21:18:58","slug":"perdendo-il-suolo-perdiamo-un-po-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2010\/02\/perdendo-il-suolo-perdiamo-un-po-di-vita\/","title":{"rendered":"Perdendo il suolo perdiamo un po&#8217; di vita"},"content":{"rendered":"<p>Si resta quasi di stucco nel sapere che la Provincia di Torino ha approvato un piano di coordinamento del territorio in grado di bloccare fattivamente il consumo del suolo. Perch\u00e9 di fronte ai dati s\u2019inorridisce: in 16 anni 7.500 ettari di verde spariti in provincia, pari alla superficie dell\u2019intera citt\u00e0 di Torino; in Italia pi\u00f9 o meno nello stesso periodo 3 milioni di ettari, pi\u00f9 del Lazio e dell\u2019Abruzzo messi insieme. Nessun segnale, fino a ieri, che questa deriva in crescita esponenziale si potesse fermare. Ci sono troppi interessi, troppe risorse in ballo legate agli oneri di urbanizzazione che fanno respirare i bilanci dei Comuni, troppi speculatori pronti a lucrare, troppo malcostume e poco rispetto per le aree libere, soprattutto quelle agricole. Poco rispetto per il terreno e la sua fertilit\u00e0, svilita, devastata, violentata: ci vogliono dai 2.000 ai 10.000 anni perch\u00e9 un suolo \u201cpotente\u201d si formi e si possa esprimere al meglio, e noi di solito riusciamo a perderlo da 10 a 40 volte pi\u00f9 in fretta del suo ripristino naturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invece oggi il sogno sembra diventare realt\u00e0. Presumibilmente entro un anno, dopo la ratifica dei Consigli Provinciale e Regionale, la Provincia di Torino sar\u00e0 la prima in Italia a vietare di costruire su aree libere, quasi sempre agricole, privilegiando il riutilizzo di zone industriali dismesse, le ristrutturazioni, i recuperi di vecchi immobili, gli abbattimenti o &#8211; soltanto per le opere pubbliche &#8211; le aree gi\u00e0 compromesse da altre costruzioni. Musica per le orecchie di chi ha visto negli ultimi trent\u2019anni le proprie strade a fondovalle invase dai capannoni e dai centri commerciali; le proprie colline deturpate con villette dagli stili pi\u00f9 bizzarri; le periferie non soltanto snaturate, ma anche disumanizzate. Il proprio sguardo ferito pi\u00f9 volte alla ricerca di vecchi paesaggi che non ci sono pi\u00f9, spariti per andare a ferire anche le memorie e il senso dell\u2019esistere che vi erano legati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guardate, se potete, le foto aeree della periferia di Torino, le tante aree industriali e commerciali costruite negli anni: si ha la percezione immediata di come il suolo agricolo sia in minoranza, inghiottito senza piet\u00e0, pregiudicato dai vicini inquinamenti. L\u2019idea \u00e8 quella di un assedio che si trasforma in malattia terminale. E il peggio \u00e8 che non ce n\u2019\u00e8 bisogno: la popolazione non \u00e8 cresciuta in maniera tale da giustificare tanto cemento, le attivit\u00e0 produttive neanche. Non vogliamo essere i talebani del no al cemento, ma \u00e8 un dato di fatto che il paesaggio \u00e8 sparito, e in pochi si rendono conto che questa dissoluzione trascina con s\u00e9 non soltanto il bello e il buono che pu\u00f2 dare la terra, ma anche la civilt\u00e0 che gli \u00e8 legata, i rapporti, la socialit\u00e0. Dove di sera c\u2019erano campagna e persone riunite ora c\u2019\u00e8 il deserto: silenzio, oscurit\u00e0 e cemento. Dove una volta ci s\u2019incontrava ora ci sono le villette dormitorio, nelle quali i vicini neanche si parlano, ma vi si rifugiano la sera: fuori pervengono soltanto i bagliori di tubi catodici e il nulla televisivo invece del vociare nelle osterie e nei bar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perdendo il suolo perdiamo un po\u2019 di vita, del suo significato, la sua ricchezza. L\u2019iter di questo nuovo piano di coordinamento territoriale alla fine dovr\u00e0 trasformarlo in legge regionale: al momento sembra protetto in una botte di ferro. La speranza \u00e8 che nessuno si metta in mezzo, anche perch\u00e9 bisogner\u00e0 aspettarli al varco. L\u2019auspicio \u00e8 che la popolazione difenda a spada tratta questo provvedimento e ne vada orgogliosa, perch\u00e9 \u00e8 un provvedimento che difende soprattutto lei stessa e la sua integrit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Carlo Petrini<\/p>\n<p>Fonte: La Repubblica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si resta quasi di stucco nel sapere che la Provincia di Torino ha approvato un piano di coordinamento del territorio in grado di bloccare fattivamente [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,41,6],"tags":[69,71],"class_list":["post-300","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-agricoltura","category-opinioni","category-piemonte","tag-carlo-petrini","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}