{"id":3234,"date":"2012-03-16T11:08:54","date_gmt":"2012-03-16T10:08:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=3234"},"modified":"2012-03-20T21:51:32","modified_gmt":"2012-03-20T20:51:32","slug":"decreto-liberalizzazioni-monti-e-la-pianificazione-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/03\/decreto-liberalizzazioni-monti-e-la-pianificazione-territoriale\/","title":{"rendered":"Decreto liberalizzazioni: Monti e la pianificazione territoriale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3239\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/area-industriale-parmense1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" \/><em>Riprendiamo qui l&#8217;eddytoriale n.150 di qualche giorno fa con il quale Edoardo Salzano sul sito eddyburg.it lancia l&#8217;allarme sull&#8217;abolizione, di fatto, della &#8220;pianificazione autoritaria&#8221;: il colpo che non era riuscito a Maurizio Lupi e ai suoi alleati di destra e di sinistra, qualche anno fa. Della serie: &#8220;alla faccia di un nuovo metodo di pianificazione&#8221;; questo \u00e8 il nuovo che avanza dal centro e dalle periferie.<\/em><\/p>\n<h3><strong>Eddytoriale n. 150<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>di Edoardo Salzano<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Pensavo che fosse uno scherzo quando ho letto il primo articolo del decreto sulle liberalizzazioni, inviatomi qui a Kigali (Rwanda) da un amico dall\u2019Italia. Poi ho capito che era vero: si trattava dei provvedimenti per consentire la ripresa della \u201ccrescita\u201d del paese. <strong>Tra questi mi ha particolarmente colpito l&#8217;abolizione, di fatto, della &#8220;pianificazione autoritaria: il colpo che non era riuscito a Maurizio Lupi e ai suoi alleati di destra e di sinistra.<\/strong><\/p>\n<p lang=\"en-US\"><strong>Il decreto Monti dispone infatti l\u2019abrogazione delle norme \u00abche pongono divieti e restrizioni alle attivit\u00e0 economiche non adeguati o non proporzionati alle finalit\u00e0 pubbliche perseguite<\/strong>, nonch\u00e9 le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalit\u00e0 economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalit\u00e0 pubbliche dichiarate e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l\u2019avvio di nuove attivit\u00e0 economiche o l\u2019ingresso di nuovi operatori economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori gi\u00e0 presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Il significato di questa abrogazione (deregolamentazione) \u00e8 chiaro.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La pianificazione e programmazione degli enti pubblici elettivi (\u201cautoritativa\u201d) deve avere quale suo obiettivo principale, cui tutti gli altri sono subordinati, lo sviluppo delle attivit\u00e0 economiche.<\/strong> Poich\u00e9 (e finch\u00e9) \u201cle finalit\u00e0 pubbliche perseguite\u201d (la \u201ccrescita\u201d, l\u2019aumento del PIL, la produzione di maggiore valore di scambio) non saranno raggiunte, ogni altro obiettivo sar\u00e0 ad esso sacrificabile.<\/p>\n<h3><strong>La tutela dei beni culturali e del paesaggio<\/strong>, il benessere degli abitanti delle citt\u00e0 e dei territori, la salute, l\u2019equit\u00e0 nell\u2019accesso ai beni comuni, quindi un\u2019organizzazione dello spazio che consenta di soddisfare queste esigenze, tutto ci\u00f2 <strong>diventer\u00e0, insieme al lavoro, variabile subordinata della \u201ccrescita\u201d.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Domandiamoci qual \u00e8, nell\u2019Italia di oggi, la \u201ccrescita\u201d che trova ostacoli nella pianificazione e programmazione \u201cautoritative\u201d.<\/strong> E\u2019 forse quella caratterizzata dall\u2019innovazione e dalla ricerca, dal perseguimento del migliore valore d\u2019uso del prodotto? Certamente no. L\u2019attivit\u00e0 economica pi\u00f9 redditizia, quella alla quale si sono pesantemente convertite, fin dagli ani Settanta del secolo scorso, le stesse aziende capitalistiche \u201cmoderne e avanzate\u201d, \u00e8 quelle del mattone: dell\u2019incremento e della massima valorizzazione della rendita fondiaria urbana.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario ricordare ai frequentatori di eddyburg, e neppure alle migliaia di persone che dedicano parte del loro tempo e della loro attenzione politica ai gruppi e comitati di cittadinanza attiva, quale sia la realt\u00e0 dello \u201csviluppo economico\u201d che trova ostacoli in quel poco che resta (o che si teme possa restare) della pianificazione urbanistica e territoriale, specie se con \u201cspecifica considerazione dei valori paesaggistici e ambientali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo \u201csviluppo economico\u201d che trova ostacoli nella buona pianificazione e programmazione \u201cautoritative\u201d<\/strong> \u00e8 quello stesso a favore del quale il governo Berlusconi ha emanato i suoi condoni edilizi e il suo \u201cpiano-casa\u201d e ha disegnato, nel salotto di Emilio Fede, il suo programma di infrastrutture e \u201cgrandi opere\u201d. Non c\u2019\u00e8 alcuna discontinuit\u00e0 tra la politica berlusconiana e quella montiana a questo proposito.<\/p>\n<p><strong>Del resto non poteva essere altrimenti, se pensiamo alla maggioranza sulla quale il nuovo governo si regge.<\/strong> Oltre agli uomini di Berlusconi essa infatti comprende quel PD che troppo spesso ha seguito, condiviso, accettato \u2013 o, quando \u00e8 stato pi\u00f9 feroce \u2013 subito le scelte di politica territorile di Berlusconi. Non \u00e8 stata forse la regione Toscana la prima ad accettare la logica del \u201cpiano-casa\u201d? e non sono decine e decine i sindaci del PD che hanno seguito la logica della deregolamentazione urbanistica, o del sovradimensionamento dei piani in omaggio allo \u201csviluppo\u201d, o hanno riconosciuto negli interessi dei \u201cfinanziatori\u201d quelli da premiare nelle scelte urbanistiche, o hanno puntato il loro successo su \u201cgrandi opere\u201d celebrative della loro persona \u2013 prima ancora del loro governo?<\/p>\n<p><strong>Certo, il decreto Monti \u00e8 pieno di ambiguit\u00e0 lessicali e procedurali:<\/strong> chi, quando e come definir\u00e0, ad esempio, il carattere \u00abvessatorio\u00bb di determinate procedure? <strong>Chi stabilir\u00e0, volta per volta, qual \u00e8 \u00abl\u2019interesse pubblico\u00bb<\/strong>, e quali regole o vincoli siano \u00abnon ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalit\u00e0 pubbliche\u00bb?<\/p>\n<p>Qualcuno, magari, potr\u00e0 essere tranquillo pensando: ma questi intellettuali, moralmente ineccepibili e ricchi di cultura e buon gusto, oltre che di buon cuore, staranno attenti a non far danno. Ma anche questi ottimisti dovrebbero tremare pensando che cosa succeder\u00e0 se, e quando, a Monti subentrer\u00e0 un nuovo Berlusconi, che si trover\u00e0 in cassaforte questo provvedimento. E di Caimani ce ne sono tanti, in giro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo qui l&#8217;eddytoriale n.150 di qualche giorno fa con il quale Edoardo Salzano sul sito eddyburg.it lancia l&#8217;allarme sull&#8217;abolizione, di fatto, della &#8220;pianificazione autoritaria&#8221;: il [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":3240,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,41],"tags":[382,152],"class_list":["post-3234","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-opinioni","tag-decreti","tag-pianificazione-territoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}