{"id":3292,"date":"2012-03-22T09:09:50","date_gmt":"2012-03-22T08:09:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=3292"},"modified":"2012-03-26T23:42:56","modified_gmt":"2012-03-26T21:42:56","slug":"altre-250-pale-eoliche-nella-tuscia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/03\/altre-250-pale-eoliche-nella-tuscia\/","title":{"rendered":"Altre 250 pale eoliche nella Tuscia"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pale-eoliche-640px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3299\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pale-eoliche-640px.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pale-eoliche-640px.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pale-eoliche-640px-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left;\">Una vera e propria selva di pale eoliche potrebbe sorgere in provincia di Viterbo, alterando gravemente il paesaggio e modificando irreparabilmente la skyline di scorci memorabili di territorio.<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\" dir=\"ltr\">Alle 20 pale eoliche gi\u00e0 in esercizio a Piansano si ne potrebbero aggiungere altre 250 circa. Le relative richieste di autorizzazione sono state presentate, da varie aziende, alla Regione Lazio e sono in fase istruttoria. Sono infatti le regioni a detenere tutti i poteri in materia, pur se subordinati alle linee guida emanate dai ministeri competenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I vari parchi dovrebbero avere una potenza complessiva di 496 mw. Ogni pala \u00e8 in grado di produrre circa 2 mw, quindi, per raggiungere la produzione di energia elettrica prevista, ne servirebbero 250.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\">Ma non \u00e8 ancora tutto. I tralicci dovrebbero sorgere tutti, o quasi, in Maremma: Tuscania, Tarquinia, Montalto di Castro, Arlena, Tessennano e via dicendo. Un comprensorio ricco di giacimenti archeologici, spesso sottoposto a vincoli paesaggistici. L\u2019area, inoltre, \u00e8 caratterizzata da un\u2019attivit\u00e0 agricola intensa, che sforna prodotti di alta qualit\u00e0.<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Senza contare che quel territorio, dal punto di vista energetico, ha gi\u00e0 dato. <\/strong>Basti pensare alla centrale Enel di Pian de\u2019 Gangani e agli impianti fotovoltaici, tra i pi\u00f9 grandi d\u2019Italia, realizzati a tempo di record.<\/p>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>Per dare un\u2019idea sulla grandezza dei tralicci<\/strong>, basti pensare che dovrebbero essere alti almeno 10 metri in pi\u00f9 di qualsiasi ostacolo naturale che potrebbe impedire al vento raggiungerli. Ad esempio, se l\u2019ostacolo \u00e8 di 50 metri, l\u2019altezza del traliccio deve essere almeno di 60. Anche la superficie necessaria alla realizzazione del parco eolico \u00e8 considerevole, in quanto ogni singola pala deve essere installata a una distanza doppia rispetto a all&#8217;altezza delll\u2019ostacolo naturale. Ad esempio, se una collina \u00e8 alta 50 metri, la pala deve essere innalzata a 100 metri di distanza.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>A questo si aggiunge l&#8217;interminabile querelle in atto tra gli abitanti di alcuni paesi che si oppongono alla realizzazione di impianti a biomasse gi\u00e0 autorizzati<\/strong> e, a quelli che, una volta ottenuto il via libera della Regione potrebbe essere costruiti. Richieste che riguardano i comuni di Caprarola, Tuscania e Capranica.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>Che la Tuscia sia diventata una sorta di \u201cMecca\u201d le aziende specializzate in energia alternativa lo dimostrano i dati illustrati ieri mattina dagli assessori provinciali all\u2019Ambiente, Paolo Equitani, e all\u2019Agrcicoltura, Franco Simeone.<\/strong><\/div>\n<div>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li><strong>Impianti a biogas: in fase istruttoria impianti per circa 1 mw di potenza (gi\u00e0 autorizzati 0,5 mw);<\/strong><\/li>\n<li><strong>Fotovoltaico: in istruttoria impianti per 513 mw (gi\u00e0 autorizzati 870,503 mw);<\/strong><\/li>\n<li><strong>Idroelettrico: in istruttoria una richiesta per 0,213 mw;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Gas di discarica: in istruttoria richieste per 0,99 mw:<\/strong><\/li>\n<li><strong>Impianti a biomasse: in istruttoria richieste per 3 mw (gi\u00e0 autorizzati 12 mw).<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vera e propria selva di pale eoliche potrebbe sorgere in provincia di Viterbo, alterando gravemente il paesaggio e modificando irreparabilmente la skyline di scorci [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":3299,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,13],"tags":[392,391],"class_list":["post-3292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-lazio","tag-inquinamento-paesaggistico","tag-pale-eoliche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}