{"id":3327,"date":"2012-03-20T22:46:56","date_gmt":"2012-03-20T21:46:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=3327"},"modified":"2012-03-20T22:46:56","modified_gmt":"2012-03-20T21:46:56","slug":"abruzzo-verso-il-2030-sulle-ali-dellaquila-ovvero-laquila-addio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/03\/abruzzo-verso-il-2030-sulle-ali-dellaquila-ovvero-laquila-addio\/","title":{"rendered":"Abruzzo verso il 2030 sulle ali dell&#8217;Aquila ovvero L&#8217;Aquila addio"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; un po&#8217; fuori dalle mie terre ma non potevo esimermi dal pubblicare questo articolo di Vezio De Lucia postato su eddyburg.it il 15 marzo c.a. relativo all&#8217;incredibile vicenda che riguarda L&#8217;Aquila post terremoto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rendere le Regioni pi\u00f9 forti in seguito a un disastro naturale. Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell\u2019Aquila. Si intitola cos\u00ec il documento che l\u2019OCSE e l\u2019universit\u00e0 di Groningen hanno reso pubblico in questi giorni e che dovr\u00e0 essere discusso nel Forum previsto all\u2019Aquila per sabato 17 marzo. Lo studio \u00e8 stato finanziato dal ministero dello Sviluppo economico (Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica) e da CGIL, CISL, UIL. [<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Abruzzo-verso-il-2030-sulle-ali-dellAquila.pdf\">Abruzzo verso il 2030 &#8211; sulle ali dell&#8217;Aquila<\/a>]<\/p>\n<p>\u00c8 un testo inverosimile. Da anni, da decenni, non si leggevano stoltezze simili, sembrano chiacchiere da bar. Non riesco a credere che invece sono state scritte da istituzioni autorevoli come l\u2019Ocse, l\u2019universit\u00e0 di Groningen, il ministero dello Sviluppo e le confederazioni sindacali. Mi riferisco alla parte seconda del documento, in particolare ai paragrafi Raccogliere la sfida della ricostruzione e L\u2019aquila: concorso internazionale di architettura e candidatura al titolo di Capitale europea della cultura. Molto in sintesi, eliminando preamboli e preliminari, si propone di \u201cutilizzare moderne soluzioni architettoniche e ingegneristiche per modificare gli interni degli edifici con lo scopo di creare luoghi moderni destinati alla vita quotidiana, al lavoro e al tempo libero, conservando e migliorando allo stesso tempo le facciate storiche degli edifici. I requisiti architettonici possono essere incentrati sulla celebrazione del passato, vista come mezzo di costruire un futuro nuovo e sostenibile\u201d.<\/p>\n<p>Sta scritto proprio cos\u00ec. E non \u00e8 finita. Per realizzare lo scempio si dovrebbe organizzare un concorso internazionale di architettura consentendo \u201cche venga modificata la destinazione d\u2019uso\u201d degli edifici, permettendo altres\u00ec ai proprietari di \u201cmodificare la struttura interna delle loro propriet\u00e0 (in parte o in totalit\u00e0)\u201d.<\/p>\n<p>Alla giuria del concorso dovrebbero partecipare \u201carchitetti di fama mondiale e di livello internazionale\u201d e per pubblicizzare l\u2019iniziativa al concorso verrebbero affiancati un documentario televisivo e altre operazioni di comunicazione che valorizzino la natura della sfida.\u201d Aiuto!<\/p>\n<p>A questo punto \u2013 per ora \u2013 solo qualche domanda. Lo sanno gli autori del documento che esiste una cultura del recupero, che da pi\u00f9 di mezzo secolo ha messo a punto principi, procedure e regole per intervenire nei centri storici? Lo sanno che questa cultura \u00e8 un vanto dell\u2019Italia e che dall\u2019Italia si \u00e8 a mano a mano diffusa in Europa e nel resto del mondo? Hanno mai sentito parlare della Carta di Gubbio? Fu approvata nel 1960 e per la prima volta dichiar\u00f2 che i centri storici sono un organismo unitario, tutto d\u2019importanza monumentale, dove non \u00e8 possibile distinguere, come si faceva prima, gli edifici di pregio (destinati alla conservazione), dal tessuto edilizio di base (disponibile invece per ogni genere di trasformazione, come quelle che propongo Ocse e soci). Lo sanno che l\u2019impostazione della Carta di Gubbio fu raccolta da una legge della Repubblica nel 1967 (allora, negli anni del primo centro sinistra, succedeva che governo e parlamento fossero sensibili ai progressi della cultura). Lo sanno che la stessa impostazione, approfondita e perfezionata, nella prima met\u00e0 degli anni Settanta guid\u00f2 la formazione del piano per il centro storico di Bologna che divent\u00f2 un modello apprezzato, imitato, invidiato in mezzo mondo? Che da allora altre citt\u00e0, grandi e piccole, anche esposte a rischio sismico, hanno seguito la stessa strada (cito solo Como, Venezia, Palermo, Napoli)?<\/p>\n<p>Al Forum di sabato 17 dovrebbe partecipare il ministro Fabrizio Barca delegato dal presidente Monti a seguire la ricostruzione della sventurata citt\u00e0 dell\u2019Aquila. Siamo certi che chieder\u00e0 agli autori di cancellare le eresie insensatamente proposte e che l\u2019Aquila faccia tesoro delle migliori esperienze italiane in materia di centri storici e di politiche di recupero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; un po&#8217; fuori dalle mie terre ma non potevo esimermi dal pubblicare questo articolo di Vezio De Lucia postato su eddyburg.it il 15 marzo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[7],"tags":[395,396,394],"class_list":["post-3327","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-abruzzo","tag-centri-storici","tag-ricostruzione","tag-terremoto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3327\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}