{"id":3519,"date":"2012-03-26T22:14:46","date_gmt":"2012-03-26T20:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=3519"},"modified":"2012-03-30T16:03:35","modified_gmt":"2012-03-30T14:03:35","slug":"tra-i-due-fiumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/03\/tra-i-due-fiumi\/","title":{"rendered":"Un parco agricolo urbano tra i fiumi Brenta e Bacchiglione"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3543\" title=\"20120327_parco_brenta_bacchiglione\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/20120327_parco_brenta_bacchiglione.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/20120327_parco_brenta_bacchiglione.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/20120327_parco_brenta_bacchiglione-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Un gruppo tra associazioni e comitati punta alla realizzazione di un parco agricolo ed urbano fra Brenta e Bacchiglione. L&#8217;obiettivo? Restituire al circondario metropolitano di Padova una visione d&#8217;insieme e una prospettiva di benessere alternativa allo spreco di territorio degli ultimi quarant&#8217;anni.<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abLarga parte degli abitanti della\u00a0 Comunit\u00e0 metropolitana\u00a0 di Padova vive oggi in un territorio che non \u00e8 n\u00e9 urbano n\u00e9 rurale, in una estesa nuova periferia in cui nel corso degli ultimi decenni \u00e8 stata realizzata una fitta rete\u00a0 di\u00a0 nuove\u00a0 impattanti infrastrutture viarie e tecnologiche, e dove sono disordinatamente sorti nuovi insediamenti commerciali, produttivi e residenziali. Una dispersione insediativa che genera costi insostenibili per le pubbliche amministrazioni e\u00a0 che nel contempo non \u00e8 in grado di assicurare una soddisfacente qualit\u00e0 dell\u2019abitare, delle relazioni sociali e del vivere quotidiano\u00bb. Sono queste le premesse con le quali un gruppo di associazioni e comitati a partire dal febbraio del 2012 sta lavorando ad un protocollo di intenti per la ideazione di <strong>un \u00abParco agropaesaggistico metropolitano\u00bb fra Bacchiglione e Brenta<\/strong>. La bozza inziale di lavoro \u00e8 un protocollo di una decina di pagine fitto di dati e cifre nel quale si fa il punto sulla situazione di pesante urbanizzazione che ha interessato la porzione di territorio padovano compresa tra due fiumi che hanno fatto la storia del Veneto. Secondo i dati del censimento agricolo regionale infatti <strong>il solo comune della citt\u00e0 del Santo fra il 1970 e il 2000 ha consumato una cosa come 60 ettari all&#8217;anno<\/strong>. Se lo sguardo per\u00f2 si estende ai 18 comuni dell&#8217;intera area metropolitana, capoluogo incluso, la cifra sale a 240 ettari annui. Una fattispecie che ha caricato il territorio di un costo pesante anche in relazione al fatto che molte aree pur non costruite sono divenute delle semplici aree di risulta. Il che ha reso illegibile una parte importantissima del paesaggio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;iniziativa ha gi\u00e0 trovato parecchi sostenitori, fra gli altri:<\/strong> Legambiente Padova, Citt\u00e0 Amica (Rete di architetti-urbanisti), Italia Nostra, AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), Amissi del Piovego, DES (Distretto di Economia Solidale), Legambiente Limena, Legambiente Saonara, AR\/CO (Architettura Contemporanea), Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Associazione per la Decrescita del Triveneto, Coldiretti, CIA, Unione Agricoltori, Associazione La Biolca, Associazione Per la Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano, Slow Food, Slow Food Alta Padovana, Slow Food Riviera del Brenta, WWF Padova, ParcoPartecipato per la tutela del Graticolato romano, Ordine degli Architetti e Paesaggisti, Confagricoltura, Citt\u00e0 e Partecipazione, Tiziano Tempesta (Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali), Dario Da Re (Coordinatore Centro Multimediale e di E.learning di Ateneo dell\u2019Universit\u00e0 di Padova).<\/p>\n<p><strong>Tra i punti qualificanti dell&#8217;iniziativa c&#8217;\u00e8 quella di inserire il proposito all&#8217;interno della discussione che alla Regione Veneto sta avvenendo in seno alla redazione del piano paesaggistico regionale<\/strong> che \u00e8 in gestazione dal 2009. In tal senso il documento prodotto dai firmatari \u00e8 molto chiaro: \u00abLa definizione di un progetto di parco agricolo dovr\u00e0 ovviamente vedere come protagonisti i comuni, la provincia e la Regione Veneto, con l\u2019attiva partecipazione di\u00a0 associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, Consorzi di bonifica, enti preposti alla tutela del territorio&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Immagine2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Immagine2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Ad ogni modo i proponenti si sono guardati non solo in casa ma anche pi\u00f9 distante, si citano infatti esperienze analoghe in italia e in Europa: \u00ab&#8230; <strong>Numerosi sono gli esempi positivi<\/strong>\u00bb volti a \u00abfavorire la salvaguardia e la valorizzazione dell\u2019agricoltura periurbana. Soprattutto noti sono il Parco Agrario del Baix Llobregat alla periferia di Barcellona in\u00a0 Spagna, il\u00a0 Gr\u00fcnG\u00fcrtel di Francoforte in\u00a0 Germania, il Code Vert della\u00a0 citt\u00e0 di Rennes e il Parco\u00a0 Naturale\u00a0 Regionale\u00a0 del\u00a0 Vexin\u00a0 Fran\u00e7ais a nordest di Parigi, il Parco Agricolo Sud di Milano, il Parco del Po torinese, il Parco Nord di\u00a0 Ferrara, il progetto di Parco Agricolo della Piana di Prato\u00bb.<\/p>\n<p>Ovviamente quando si parla di parco non si fa riferimento ad una semplice somma di territori, ma si fa riferimento ad <strong>un insieme di aree che in prospettiva dovrebbero godere di tutele e trattamenti omogenei<\/strong>. In primis per l<strong>a salvaguardia dell&#8217;ambiente e del paesaggio<\/strong>. Non \u00e8 un caso infatti che Sergio Lironi, presidente padovano di Legambiente, nella sua premessa al protocollo allarga lo spettro del dibattito spiegando che \u00abnel documento si sostiene che un organico progetto di salvaguardia e valorizzazione degli spazi e delle attivit\u00e0 agricole periurbane, elaborato con la diretta partecipazione degli abitanti, potrebbe essere alla base di <strong><em>una nuova idea di citt\u00e0 e potrebbe favorire la formazione di nuovi paesaggi, pi\u00f9 vivibili, ecologicamente pi\u00f9 sostenibili e di maggior pregio sotto l\u2019aspetto estetico, con effetti positivi anche dal punto di vista economico ed occupazionale<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><em>Enrico Rosa<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo tra associazioni e comitati punta alla realizzazione di un parco agricolo ed urbano fra Brenta e Bacchiglione. L&#8217;obiettivo? 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