{"id":367,"date":"2011-10-10T16:50:52","date_gmt":"2011-10-10T14:50:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=367"},"modified":"2011-10-11T12:35:49","modified_gmt":"2011-10-11T10:35:49","slug":"il-paesaggio-e-il-valore-aggiunto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2011\/10\/il-paesaggio-e-il-valore-aggiunto\/","title":{"rendered":"Il paesaggio \u00e8 il valore aggiunto"},"content":{"rendered":"<p>di Nicol\u00f2 Migheli<\/p>\n<p>Un amico che lavora nell\u2019agroalimentare, qualche tempo fa \u00e8 stato contattato da dei buyer tedeschi che volevano acquistare formaggi pecorini. Prima di vistare stabilimenti e caseifici hanno voluto fare un giro dell\u2019isola. Sono stati portati nei luoghi pi\u00f9 suggestivi e alla fine del tour \u00e8 stato offerto loro un pranzo in una azienda pastorale. Alla conclusione del viaggio uno di loro si ebbe a confidare: \u201c I prodotti sono buoni ed interessanti, il paesaggio \u00e8 stupendo con gli animali al pascolo, per\u00f2 ho notato che lungo le strade vi sono cumuli di immondizia, che in qualche azienda vi sono rotami di auto abbandonate. Mi dispiace, ma questo dovr\u00f2 scriverlo nel mio rapporto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando si discute di paesaggio, di normative, sfugge il valore che esso ha nella produzione di cibo. Non si considera quanto contribuisca al prezzo finale di una bottiglia di Bordeaux, di Chianti, di Barolo, il fatto che quei vini vengano prodotti in ambienti belli e puliti. Quanto il pregio di un Brunello o di un Barbaresco accrescano in notoriet\u00e0 e valore Montalcino e le Langhe e viceversa. L\u2019incidenza dell\u2019ipersimbolicit\u00e0 dei prodotti e dei luoghi \u00e8 un calcolo difficile, per\u00f2 se si entra in un supermercato si noter\u00e0 che il pecorino toscano \u00e8 venduto a maggior prezzo rispetto al nostro, indipendentemente dalla sua bont\u00e0 e qualit\u00e0, solo per il fatto di essere prodotto in Toscana. Quei vini e quei formaggi hanno dentro di s\u00e9 l\u2019Umanesimo e il Rinascimento; i borghi medievali e i cipressi di Bolgheri, le crete senesi e i tufi maremmani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al contrario, le eccellenze di alcune regioni meridionali trovano pi\u00f9 difficolt\u00e0 ad imporsi perch\u00e9 spesso vengono associate ad un terra inquinata dalle discariche, sfregiata dall\u2019urbanizzazione selvaggia. Secondo uno studio della Confederazione Italiana Agricoltori: \u201dTra turismo rurale e l\u2019indotto creato dall\u2019enogastronomia tipica, le nostre campagne valgono pi\u00f9 di dieci miliardi l\u2019anno.\u201d Il valore per\u00f2 potr\u00e0 essere tenuto e accresciuto se si salvaguarda la vocazione principe dei terreni agricoli: la produzione di cibo. Se questa avviene in un ambiente bello e suggestivo. Allo stesso tempo \u00e8 in continua crescita il segmento dei consumatori etici, attenti alla qualit\u00e0 dei prodotti, alle pratiche agronomiche, agli ambienti rurali, come dimostrano quei buyer tedeschi. Tendenza che con la crisi aumenter\u00e0, si comprer\u00e0 di meno e si sceglier\u00e0 meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi \u00e8 sempre pi\u00f9 il bisogno di guardare in faccia il produttore. La fiducia la si dar\u00e0 a chi si conosce e non solo ad un marchio. Il cibo sar\u00e0 il fulcro sul quale ruoteranno, come in altri tempi, i sistemi di economia locale, le tradizioni culturali ed artistiche. Connessioni che dovranno essere immediatamente recepibili e che l\u2019integrit\u00e0 dei paesaggi dar\u00e0 ulteriore valorizzazione. Ci\u00f2 \u00e8 in conseguenza della sempre maggiore importanza che si da al lato estetico del consumo, come conferma il successo dei prodotti Apple, che coniugano innovazione e bellezza. In questo caso per\u00f2, il consumatore non si chiede in che condizioni di lavoro l\u2019oggetto venga costruito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019agroalimentare, invece, la giusta remunerazione dei contadini comincia ad essere percepita come valore determinante, come dimostra il successo del commercio equo e solidale. Sono tendenze in crescita presso fasce sempre pi\u00f9 ampie di popolazione europea. E\u2019 chiaro che l\u2019agricoltura intensiva, non riuscir\u00e0 a reggere la sfida se non altro perch\u00e9 l\u2019OMS si attende che il 70% delle prossime malattie deriveranno dal rapporto animale-uomo. Gli allevamenti intensivi sono la causa prima. Le coltivazioni industriali, inoltre, sono all\u2019origine della salinizzazione dei suoli e delle falde freatiche, producono a lungo andare desertificazione, distruggono al biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo le raccomandazioni del Parlamento Europeo, agricoltura oggi vuol dire: sicurezza alimentare, salubrit\u00e0 e qualit\u00e0 degli alimenti, benessere animale, presidio del territorio, eredit\u00e0 culturale, preservazione del paesaggio e della biodiversit\u00e0, difesa dalle calamit\u00e0 naturali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Sardegna si trova ad avere un vantaggio competitivo per l\u2019agricoltura del futuro. Bisogna, per\u00f2, prima superare la crisi devastante di oggi. La politica europea del disaccoppiamento, in questi anni, ha favorito chi non coltiva. La scarsa remunerazione delle produzioni sta facendo il resto. La crisi di un animale simbolico come il cavallo, per il fatto che gli allevatori non hanno i soldi per i trattamenti, racconta di un degrado ambientale fortissimo. Un abbandono progressivo della campagna che ha implicazioni perfino sul nostro senso di appartenenza. Eppure \u00e8 l\u00ec che si gioca il nostro futuro. La difesa della terra e la produzione di cibo sono sempre pi\u00f9 strategiche. Bisogner\u00e0 fare di tutto per salvare la nostra terra dall\u2019assalto sconsiderato che oggi sta subendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapporto tra Piano Paesaggistico Regionale e produzione di cibo \u00e8 evidente. Debbono esserne consapevoli per primi gli agricoltori e i pastori, i trasformatori, le loro organizzazioni e gli enti locali. Non possiamo giocarci la nostra fortuna per poche migliaia di euro. Chi pensava di fare un affare con l\u2019eolico oggi di sicuro farebbe un\u2019altra scelta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di tutto questo si parler\u00e0 a Sedilo (Or) sabato 15 ottobre alle 10 nella Sala del Municipio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<\/p>\n<p>Sardegna Democratica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Nicol\u00f2 Migheli Un amico che lavora nell\u2019agroalimentare, qualche tempo fa \u00e8 stato contattato da dei buyer tedeschi che volevano acquistare formaggi pecorini. 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