{"id":4289,"date":"2012-05-09T09:08:44","date_gmt":"2012-05-09T07:08:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=4289"},"modified":"2012-05-16T08:53:31","modified_gmt":"2012-05-16T06:53:31","slug":"il-basso-salento-devastato-dallammodernamento-della-statale-275","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/05\/il-basso-salento-devastato-dallammodernamento-della-statale-275\/","title":{"rendered":"Il Basso Salento devastato dall&#8217;ammodernamento della statale 275?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4353\" title=\"20120508_salento_maglie\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120508_salento_maglie.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120508_salento_maglie.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120508_salento_maglie-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;associazione SOS Costa Salento ha realizzato la <strong>pubblicazione<\/strong> <strong>\u201cIl caso &#8216;S.S. 275&#8217;. La verit\u00e0 dei volontari\u201d<\/strong>, un&#8217;approfondita inchiesta che analizza il modello di sviluppo delineato dal <strong>progetto di allargamento della strada statale 275 nel tratto da Montesano Salentino a Santa Maria di Leuca.<\/strong><\/h3>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4355\" style=\"margin-right: 10px;\" title=\"Salento_SS275\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Salento_SS275.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Salento_SS275.jpg 250w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Salento_SS275-218x300.jpg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Un intervento assolutamente invasivo sul territorio che comporterebbe il consumo di 900 mila mq di superficie per la realizzazione di sei corsie<\/strong>: quattro per il tratto che porterebbe fino a San Dana e due per raggiungere Leuca.<\/p>\n<p><strong>Il Capo di Leuca consta di un pregiatissimo patrimonio rurale caratterizzato da architetture rupestri e siti archeologici<\/strong>, ma anche di un patrimonio naturale costituito da migliaia di ulivi secolari e monumentali che sarebbero rasi al suolo, dovendo sorgere al loro posto le gallerie e le diverse arterie stradali che dovrebbero confluire in una maxi rotatoria del diametro di 450 metri. Sarebbe questa l&#8217;opera pi\u00f9 imponente degli ultimi 20 anni nel Salento che inevitabilmente modificherebbe il paesaggio in modo irreversibile, considerato il forte impatto ambientale di questa sovrastimata infrastruttura.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ammodernamento della Maglie \u2013 Leuca \u00e8 un intervento da 288 milioni di euro<\/strong>, di cui 152 concessi dal Cipe e 136 rivenienti dalla risorse Fas 2000-2006 della Regione Puglia. Nell&#8217;inchiesta curata dal comitato civico, inoltre, si evidenziano una serie di opacit\u00e0 che ci sarebbero nell&#8217;iter procedurale.<\/p>\n<p><strong>Una delle principali irregolarit\u00e0 che \u00e8 stata denunciata dall&#8217;associazione SOS Costa Salento \u00e8 quella che coinvolge la societ\u00e0 Pro.Sal di Lecce<\/strong>, incaricata della progettazione preliminare \u2013 per un importo di 5 milioni di euro \u2013 da parte del Sirsi \u2013 l&#8217;ente pubblico appaltante \u2013 senza che sia stato emanato un bando di gara e senza alcuna forma di pubblicit\u00e0, nonostante le norme comunitarie in materia di appalti pubblici prevederebbero precise disposizioni a riguardo.<strong> Al Sirsi, peraltro, il progetto \u00e8 stato affidato a sua volta dall&#8217;Anas, creando cos\u00ec una triangolazione contrattuale poco trasparente.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto di questa faraonica infrastruttura viaria nasce, per\u00f2, da lontano. Ha radici profonde. Non quelle degli ulivi secolari. Ma quelle di chi non si cura degli effetti di una simile devastazione ambientale, con forti impatti sul sociale e sul tessuto economico.<\/p>\n<p><strong>La prima motivazione ufficiale addotta fu di voler smaltire un traffico intenso<\/strong> tra le zone industriali di Pat\u00f9, Gagliano del Capo, Corsano, Alessano, Tricase con Maglie e Lecce e l\u2019Italia, quando da quei paesi del Capo partivano tir pieni di calze e cravatte e scarpe verso l\u2019Europa e verso il mondo, e quando nel Sud Salento si parlava addirittura di sovraoccupazione. <strong>Erano i tempi, infatti, in cui questa zona del Salento rappresentava il vero traino economico dell&#8217;intera provincia<\/strong> grazie al comparto del cosiddetto Tac (Tessile, abbigliamento e calzaturiero).<\/p>\n<p><strong>La seconda ragione era di bypassare i centri storici<\/strong> dei Comuni di Alessano, Lucugnano e Montesano, con l&#8217;intento di migliorare la qualit\u00e0 della vita e la sicurezza degli abitanti del posto.<\/p>\n<p><strong>Per comprendere l&#8217;impatto sull&#8217;economia turistica \u2013 uno dei motori crescenti dell&#8217;economia locale<\/strong> \u2013 \u00e8 necessario capire in quale segmento del mercato turistico il Salento si inserisce. L&#8217;offerta proposta in questi ultimi anni verte in modo particolare sul <strong>turismo sostenibile, basato sulle bellezze del territorio, naturali ed artistiche, e sulla tipicit\u00e0 dell&#8217;enogastronomia mediterranea<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Un modello proprio caratterizzato da masserie sperdute, distese di ulivi cui fanno capolino muretti a secco e tratturi, un mare pulito e tanta pizzica.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto della Maglie-Leuca nei suoi ultimi 17 chilometri, invece, sembra non aver recepito il cambiamento di questi luoghi, ricalcando <strong>un modello turistico che non gli appartiene, quello di un Salento \u201calla Riviera romagnola\u201d che consuma il suo territorio per fare spazio a sovradimensionati stradoni funzionali<\/strong>, a un consumo turistico di massa e mega resort al posto di piccoli e accoglienti B&amp;B.<\/p>\n<p><strong>Un progetto che non risolve, peraltro, il pi\u00f9 sentito problema da parte di chi viene a visitare questo territorio, ossia quello della mobilit\u00e0 pubblica<\/strong> che risponderebbe, invece, alle esigenze di un territorio geograficamente periferico e potenzialmente raggiungibile molto pi\u00f9 facilmente in aereo che in automobile.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impatto economico del nuovo progetto, invece, dall&#8217;associazione curatrice di questo rapporto, viene determinato dalla \u201csomma\u201d di due distinti aspetti: quello microeconomico e quello macroeconomico.<\/strong><\/p>\n<p>Se oggi buona parte delle attivit\u00e0 commerciali dei paesi interessati dall&#8217;attuale percorso della 275, nello specifico nel tratto Montesano-Leuca, vivono dell&#8217;economia \u201cdi passaggio\u201d (stiamo parlando dei proprietari delle stazioni di servizio o dei bar), queste sono destinate a ridimensionarsi con la nuova strada statale che, appunto, non le attraverser\u00e0 pi\u00f9. Dall&#8217;altro lato, bisogna rilevare \u2013 lo documenta lo studio fornito dalla Camera di Commercio della Provincia di Lecce \u2013 un costante ridimensionamento, negli ultimi dieci anni, del settore tessile, calzaturiero e dell&#8217;abbigliamento e del settore dei trasporti.<\/p>\n<p>Considerando che il presupposto teorico sul quale si basano i fautori del progetto della nuova SS 275 \u00e8 proprio quello della sua utilit\u00e0 ai fini dello sviluppo delle industrie del Tac e della necessit\u00e0 di garantire un buon sistema di trasporto, allo stato attuale questi obiettivi non solo sono ben lontani dal poter essere efficaci e realizzabili, ma rischiano di infliggere <strong>un duro colpo ai settori agricolo e turistico che, invece, potrebbero diventare le locomotive di un nuovo sviluppo ecosostenibile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per informazioni sulla pubblicazione: <a href=\"mailto:stampa@csvsalento.it\">stampa@csvsalento.it<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione SOS Costa Salento ha realizzato la pubblicazione \u201cIl caso &#8216;S.S. 275&#8217;. 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