{"id":4361,"date":"2012-05-24T22:08:00","date_gmt":"2012-05-24T20:08:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=4361"},"modified":"2012-05-29T23:38:23","modified_gmt":"2012-05-29T21:38:23","slug":"una-contesa-chiamata-veneto-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/05\/una-contesa-chiamata-veneto-city\/","title":{"rendered":"L&#8217;ennesima colata di cemento: Veneto City"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4606\" title=\"20120524_venetocity\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_venetocity.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_venetocity.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_venetocity-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h2>Veneto City: una breve cronistoria<\/h2>\n<h3>Prendete quasi <strong>due milioni di metri cubi di nuove costruzioni<\/strong> spalmate su di un area di circa<strong> 750.000 mq di terreni agricoli<\/strong> posti a met\u00e0 tra le province di Venezia e Padova (tra i comuni di Dolo, Riviera del Brenta e Pianiga), per un valore di circa <strong>2 miliardi di euro<\/strong>: otterrete il progetto di <strong>Veneto City<\/strong>.<\/h3>\n<p><strong>Correva il periodo a cavallo tra il 1997 e 1998 quando l\u2019Ing. Endrizzi guidava un gruppo di imprenditori veneti (Stefanel, Biasuzzi, Adrighetti tra gli altri) all\u2019acquisto di terreni agricoli<\/strong>, posti in un\u2019area strategica fra l\u2019autostrada A4 Mi-Ve e la ferrovia, per costituire la societ\u00e0<strong> \u201cVeneto City\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Successivamente il comune di Dolo<\/strong>, nel proprio piano regolatore, destin\u00f2 l\u2019area di 534.000 mq da agricola ad attivit\u00e0 produttive, aggiungendosi a quelle contigue gi\u00e0 preposte dai comuni di Mirano e Pianiga ad attivit\u00e0 artigianali, commerciali e produttive per un totale di quasi <strong>2.200.000 mq.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra gli anni 2004 e 2007 la societ\u00e0 Veneto City propone ai suddetti comuni la realizzazione in quelle aree di una <em>\u201csuper cittadella dell\u2019innovazione, polo terziario della ricerca, vetrina del core business dell\u2019imprenditoria veneta\u201d<\/em>, ottenendo l\u2019appoggio trasversale del mondo politico e delle amministrazioni provinciali e regionali<\/strong> inserendolo nella pianificazione urbanistica, ma subendo l\u2019attacco da parte della societ\u00e0 civile che tramite diversi canali, bloccano il via libera al progetto dalle Amministrazioni Comunali.<\/p>\n<p><strong>Ma la societ\u00e0 interessata al progetto non si arrende<\/strong> e tra il 2008 e il 2011 si ripresenta con un nuovo piano denominato <strong>\u201cVeneto City Green\u201d<\/strong>, e una linea pi\u00f9 morbida prevedente un <strong>\u201caccordo di programma\u201d con le Amministrazioni Comunali<\/strong> e la realizzazione in due fasi e su una minore superficie trovando l\u2019appoggio dei comuni di Dolo e Pianiga, mentre il comune di Mirano non interessato al progetto declina l\u2019invito. I Consigli Comunali di Dolo e Pianiga procedono perci\u00f2 ad approvare l\u2019accordo di programma proposto (sottoscrivendolo).<\/p>\n<h3><strong>L\u2019area dove dovrebbe sorgere Veneto City \u00e8 sita in una zona dall\u2019incredibile valore paesaggistico e culturale<\/strong>, specialmente verso sud dove troviamo la famosa \u201cRiviera del Brenta\u201d, con le sue pregevoli ville Palladiane, i suoi splendidi borghi e parchi.<\/h3>\n<p><strong>Anche i centri abitati<\/strong>, nonostante una opprimente urbanizzazione realizzata di recente, <strong>conservano un certo fascino<\/strong>. Verso nord invece, l\u2019area destinata al progetto, confina con un <strong>vasto territorio agricolo sottoposto a vincolo archeologico<\/strong>, che conserva il miglior esempio di \u201cCenturiazione Romana\u201d esistente.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;altra criticit\u00e0 e data dalla viabilit\u00e0<\/strong>. Se il progetto fosse realizzato, si calcola che potrebbe attrarre <strong>70 mila transiti il giorno<\/strong>, e la realizzazione di <strong>parcheggi per 30 mila autovetture<\/strong>. Immaginate cosa vorrebbe dire questo mostruoso afflusso di mezzi su una rete viaria vetusta e delicata, e che impatto ambientale avrebbe sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria (e di conseguenza della vita) delle zone interessate.<\/p>\n<p><strong>Naturalmente per sopperire a ci\u00f2, sono previste a carico della pubblica amministrazione, la realizzazione di nuove arterie stradali<\/strong> come la \u201cCamionabile\u201d e la \u201cRomea Commerciale\u201d che contribuirebbero ad <strong>un ulteriore consumo di suolo<\/strong>, provocando tra le altre disgrazie il peggiorare della salvaguardia idrica del territorio. Ma anche il potenziamento del trasporto pubblico, previsto dall\u2019accordo di programma non appare convincente, oltre alla negativa peculiarit\u00e0 di costare una follia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/veneto_city_700.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4387\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/veneto_city_700.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/veneto_city_700.jpg 700w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/veneto_city_700-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oltre alle negativit\u00e0 gi\u00e0 elencate, bisogna aggiungere che <strong>il progetto non appare idoneo e innestabile in un territorio gi\u00e0 pesantemente cementificato<\/strong> dalla selvaggia urbanizzazione e commercializzazione delle aree agricole e\/o verdi; ma se anche volessimo quantificare la qualit\u00e0 della vita in base a criteri economici anche i supposti benefici sull\u2019economia locale appaiono pi\u00f9 specchietti per le allodole che concrete speranze di rilancio delle zone interessate.<\/p>\n<h3><strong>La pesante antropizzazione del territorio, le criticit\u00e0 ambientali, le difficolt\u00e0 legate alla viabilit\u00e0 ecc., sconsigliano fortemente la realizzazione di tali progetti.<\/strong><\/h3>\n<p>___________________________________________________<\/p>\n<h2><strong>C&#8217;\u00e8 chi dice no&#8230;<br \/>\nLa protesta dei CAT (Comitati Ambiente Territorio)<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.infocat.it\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4604\" title=\"cat\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cat.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"61\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cat.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/cat-300x28.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>sito web: <a href=\"http:\/\/www.infocat.it\">www.infocat.it<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nella zona\u00a0 che comprende il Miranese e la Riviera del Brenta, fino ai limiti della cintura urbana di Padova, i CAT hanno osservato come si stanno avvicendando <strong>grandi progetti che\u00a0promettono di modificare ulteriormente\u00a0il tessuto del nostro territorio<\/strong>. Queste opere che alla cittadinanza\u00a0\u00a0sono vendute come necessarie per lo sviluppo ed il progresso,\u00a0da nostre analisi risultano pi\u00f9 che altro dei cantieri aperti solo per generare \u201centropia economica\u201d <strong>favorendo<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>gli speculatori che\u00a0fagocitano\u00a0singole propriet\u00e0 comprando\u00a0gli appezzamenti di terreno<\/strong> al\u00a0prezzo poco superiore di terreno\u00a0agricolo\u00a0moltiplicando successivamente il suo valore non appena avviene la conversione dello stato d\u2019uso a produttivo (rendita fondiaria)<\/li>\n<li><strong>i\u00a0grandi gruppi costruttori<\/strong> (gli unici che possono accedere ai grandi progetti per i quali il piccolo imprenditore \u00e8\u00a0escluso in quanto di taglia troppo piccola). Non dimentichiamo che \u00e8 sufficente fare una visura camerale per scoprire che <strong>all\u2019interno dei consigli di amministrazione di questi in molti casi sono seduti gli stessi politici<\/strong> che devono amministrare il territorio in un palese conflitto di interessi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Visita il sito web dei CAT, che ha un&#8217;ampia documentazione su Veneto City: <a href=\"http:\/\/www.infocat.it\" target=\"_blank\"><strong>www.infocat.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p>_________________________________________________________<\/p>\n<h2><strong>Il ricorso al TAR della Confcommercio di Mirano<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Anche la Confcommercio di Mirano nel marzo di quest&#8217;anno ha fatto ricorso al TAR contro Veneto City<\/strong>. Come si legge nel comunicato stampa riportato dal sito di CAT (Comitati ambiente e territorio<strong><a href=\"http:\/\/www.infocat.it\"> http:\/\/www.infocat.it<\/a><\/strong> ) della Riviera del Brenta e Miranese del 26 marzo scorso :<\/p>\n<p><em>La Confcommercio di Mirano ricorre al TAR contro Veneto City. <\/em><strong><em>Con l\u2019appoggio di tutte le Confcommercio provinciali che fanno capo a Confcommercio Veneto<\/em><\/strong><em>, in trincea dal 2006, cio\u00e8 da quando il faraonico progetto minacciava di mangiarsi un altro pezzo di campagna fra l\u2019ultimo lembo della provincia di Padova e quella di Venezia, nel cuore della Riviera del Brenta. <\/em><em><\/em><\/p>\n<p><em>Ennio Gallo, presidente dell\u2019Ascom-Confcommercio di Mirano, non si capacita di come gli organi competenti abbiano potuto avvallare un progetto destinato a \u201cscassare il territorio di due province nell\u2019entroterra veneziano; i<\/em><em>n quel progetto \u2013 spiega Gallo \u2013 sono state inserite aree del Comune di Mirano, nonostante quest\u2019ultimo non faccia parte dell\u2019accordo di programma (perch\u00e9 si \u00e8 autoescluso), tanto che su Veneto City pende anche il ricorso al TAR della stessa Amministrazione comunale. <strong>Ma quale polo di ricerca? Quale polo universitario? \u2013 sbotta Gallo \u2013 Nell\u2019ultimo progetto Veneto City contempla solo il commerciale, il direzionale e il ricettivo<\/strong>\u201d. <strong>La certezza di un impatto devastante sul territorio e l\u2019annunciata compromissione del tessuto sociale ed economico del Miranese, e non solo, sono alla base del ricorso al TAR da parte della Confcommercio di Mirano e delle Ascom venete con il sostegno di Confcommercio Veneto<\/strong>, per le quali \u00e8 inspiegabile, assurdo, che un intervento cos\u00ec impattante in un territorio tanto vasto non sia assoggettato alla Valutazione Ambientale Strategica.<\/em><\/p>\n<p><em>Il ricorso \u00e8 solo l\u2019ultimo atto, in ordine di tempo, di una battaglia in difesa del territorio, dei centri storici e dell\u2019equilibrio socio-economico delle citt\u00e0, che Confcommercio Veneto combatte da molto tempo. <strong>\u201cLa misura \u00e8 colma \u2013 dice il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon \u2013 Basta con il consumo di un territorio che, visto dall\u2019alto, \u00e8 un panorama a singhiozzo: pi\u00f9 cemento che verde. E si fa appello alla pubblica utilit\u00e0 per giustificare mostruosit\u00e0 che hanno in s\u00e9 il germe dell\u2019inutilit\u00e0 e del danno\u201d<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>______________________________________________________<\/p>\n<h2><strong>Approfondimenti:<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Dossier-Veneto-City.pdf\">Leggi il dossier in pdf di Italia Nostra di Mirano (143 kb) &gt;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veneto City: una breve cronistoria Prendete quasi due milioni di metri cubi di nuove costruzioni spalmate su di un area di circa 750.000 mq di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":4606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[28,126,24],"tags":[546],"class_list":["post-4361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centri-commerciali","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-veneto","tag-veneto-city"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4361\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}