{"id":4599,"date":"2012-05-24T23:58:11","date_gmt":"2012-05-24T21:58:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=4599"},"modified":"2012-06-01T09:19:52","modified_gmt":"2012-06-01T07:19:52","slug":"roma-e-dintorni-esplosione-metropolitana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/05\/roma-e-dintorni-esplosione-metropolitana\/","title":{"rendered":"Roma e dintorni: esplosione metropolitana"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4619\" title=\"20120524_roma2\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_roma2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_roma2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120524_roma2-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>I dati provvisori del censimento della popolazione di Roma e della sua provincia delineano una situazione urbanistica fuori controllo, frutto inevitabile dell\u2019assenza di un governo pubblico delle citt\u00e0 e dei territori<\/strong>.<\/h3>\n<h3><strong>L\u2019intero hinterland capitolino \u00e8 stato coinvolto nella dissennata crescita urbana della Citt\u00e0 Eterna,<\/strong> <strong>e ne paga i prezzi pi\u00f9 elevati.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Cominciamo da Roma. L\u2019Istat certifica un ulteriore lieve declino demografico della capitale<\/strong> che si attesta su un valore di poco superiore ai due milioni e seicento mila abitanti. Erano 50 mila in pi\u00f9 nel precedente censimento (2.663 mila abitanti).<\/p>\n<p>Nonostante la gigantesca quanto immotivata offerta di questi ultimi dieci anni dovuta al piano regolatore liberista voluto dal sindaco Veltroni, la citt\u00e0 non cresce. <strong>Segno evidente che i valori immobiliari sono cos\u00ec alti da essere insostenibili per la maggior parte della popolazione romana che \u00e8 stata cos\u00ec costretta a trasferirsi nella immensa periferia metropolitana<\/strong>.<\/p>\n<p>E i numeri del disastro annunciati sono davvero impressionanti. <strong>Il litorale sud di Roma che comprende Anzio, Ardea, Nettuno e Pomezia \u00e8 diventato una citt\u00e0 di oltre 190 mila abitanti. Venti anni fa erano 120 mila.<\/strong> Nell\u2019ultimo decennio la percentuale di incremento \u00e8 stata del 31%.<\/p>\n<p><strong>Anche il litorale nord (Ladispoli, Cerveteri fino a Civitavecchia) si avvia a diventare una grande conurbazione: oggi la sua popolazione complessiva supera i 150 mila abitanti<\/strong> e il dato pi\u00f9 impressionante \u00e8 quello di Cerveteri che, con un aumento percentuale del 34% sul decennio 2001\/2011, raggiunge le dimensioni di 35 mila abitanti.<\/p>\n<p><strong>Il comprensorio del lago di Bracciano<\/strong> che raccoglie anche Anguillara e Trevignano ha dimensioni demografiche pi\u00f9 modeste rispetto ai due precedenti (poco pi\u00f9 di 50 mila abitanti), ma presenta \u2013 anche grazie alla linea ferroviaria metropolitana che lo collega velocemente con la capitale \u2013 un aumento percentuale del 30% nel decennio.<\/p>\n<p><strong>La valle del Tevere occidentale<\/strong> (Fiano, Capena e altri centri minori) <strong>supera ormai i 40 mila abitanti complessivi<\/strong> e il dato di Fiano \u2013 fortemente connesso con Roma per la presenza del casello autostradale lungo l\u2019A1 \u2013 fa comprendere bene le dimensioni dei fenomeni in atto: <strong>in venti anni la sua popolazione \u00e8 raddoppiata<\/strong> e oggi supera 13 mila abitanti.<\/p>\n<p><strong>Sul lato opposto del fiume<\/strong>, la conurbazione tra Monterotondo e Mentana insieme agli altri comuni pi\u00f9 piccoli ha una dimensione tre volte pi\u00f9 grande in assoluto del precedente (120 mila abitanti totali) e in particolare Monterotondo raggiunge 40 mila abitanti. Anche in questo caso, potente fattore di sviluppo \u00e8 stata la linea ferroviaria metropolitana che collega l\u2019area con Roma.<\/p>\n<p><strong>Analogamente fuori di ogni controllo sono i dati della grande area urbana formata da Guidonia e Tivoli:<\/strong> oltre 150 mila abitanti di cui 80 mila nella sola Guidonia che diventa la terza citt\u00e0 del Lazio (dopo Latina) con un territorio pressoch\u00e8 privo di servizi e con una della pi\u00f9 alte percentuali di abusivismo d\u2018Italia.<\/p>\n<p><strong>Resta infine l\u2019area dei Castelli romani<\/strong>, fino a pochi decenni fa cantata da poeti e pittori per la bellezza dei suoi spazi aperti. Gli attuali 360 mila abitanti hanno sconvolto la geografia dell\u2019antico vulcano che si presenta, ad eccezione dell\u2019area boscata centrale, come una grande conurbazione senza soluzioni di continuit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Di fronte a questo impressionante fenomeno di esplosione metropolitana, resta da chiedersi quale sia la qualit\u00e0 urbana di questi nuovi centri<\/strong> assurti a citt\u00e0 di medie dimensioni in due decenni <strong>e quale sia la struttura di trasporto su ferro che garantisce ai nuovi abitanti di poter arrivare senza sforzo a Roma<\/strong>, luogo dove sono rimasti concentrati tutti i principali luoghi di lavoro pubblico e privato. <strong>Le risposte sono entrambe preoccupanti. \u00abNon ci sono risorse\u00bb, cos\u00ec ci dicono ad ogni occasione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec i piccoli centri senza alcun servizio di qualit\u00e0, senza scuole superiori e senza un parco urbano degno di questo nome<\/strong>, sono oggi citt\u00e0 medie di 40\/50 mila abitanti ma continuano ad essere prive di servizi di qualit\u00e0 perch\u00e9 non ci sono risorse da investire.<\/p>\n<h3><strong>Gli abitanti espulsi da Roma sono dunque condannati a vivere in condizioni sociali peggiori di quelle della capitale.<\/strong><\/h3>\n<p>Condizioni peggiori che sono ulteriormente aggravate dalla crisi della mobilit\u00e0. <strong>Roma \u00e8 perennemente paralizzata dal traffico automobilistico privato, ma i suoi abitanti percorrono, per raggiungere il posto di lavoro, una distanza media di dieci chilometri<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 stato espulso verso l\u2019area metropolitana percorre anche pi\u00f9 di cinquanta chilometri per raggiungere la citt\u00e0<\/strong> ed \u00e8 \u2013 salvo rare eccezioni \u2013 costretto a farlo <strong>con la propria automobile<\/strong> per la mancanza di collegamenti degni di una citt\u00e0 capitale e di un paese civile. <strong>Esistono infatti soltanto due ferrovie efficienti<\/strong>, quelle che collegano i comprensori di Bracciano e di Monterotondo. Tutta l\u2019altra gigantesca area metropolitana \u00e8 costretta a raggiungere Roma con l\u2019automobile. <strong>Tre ore al giorno di media tra andata e ritorno gettate via per spostarsi<\/strong>. Una vita condannata nell\u2019immobilit\u00e0, per giunta aggravata dall\u2019insostenibile prezzo della benzina.<\/p>\n<p><strong>Al danno di essere stati costretti a trasferirsi lontano dalla capitale, si aggiunge dunque anche la beffa di vedere aggravate le proprie condizioni di vita.<\/strong> In termini di qualit\u00e0 dei luoghi urbani per l\u2019<strong>assenza di servizi pubblici<\/strong>; in termini di qualit\u00e0 della vita per le <strong>lunghe ore gettate via nella propria automobile<\/strong>; in termini economici per i <strong>costi esorbitanti degli spostamenti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Questo sconvolgente risultato \u00e8 stato causato dalla cancellazione di qualsiasi regola<\/strong>: ci hanno raccontato che lasciando mano libera all\u2019iniziativa privata tutto sarebbe stato risolto. Era vero il contrario e oggi scopriamo il terribile imbroglio.<\/p>\n<h3><strong>Dobbiamo invertire la rotta e investire risorse economiche nelle citt\u00e0 e nei sistemi di trasporto collettivi. Soltanto con la mano pubblica si creano migliori condizioni di vita e di uguaglianza tra i cittadini.<\/strong><\/h3>\n<p>(A proposito di citt\u00e0 da ripensare e di architettura e decrescita: suggeriamo la lettura di \u00ab<em>La citt\u00e0 inedita<\/em>\u00bb di Serge Latouche)<\/p>\n<p><em><strong>Paolo Berdini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p><strong>Segnaliamo una conferenza\/dibattito con l&#8217;autore dell&#8217;articolo, Paolo Berdini:<\/strong><\/p>\n<h1><strong>GIOVEDI 31 MAGGIO, ore 18:00<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><\/h1>\n<h1><strong>&#8220;CEMENTO E TERRITORIO&#8221;<\/strong><br \/>\n<strong> E&#8217; possibile ancora salvare il nostro territorio?<\/strong><\/h1>\n<h2><strong>Frascati<\/strong>, Scuderie Aldobrandini, Piazza G. Marconi<\/h2>\n<h3><strong>PAOLO BERDINI<\/strong><br \/>\n<em>Urbanista, Universit\u00e0 di Tor Vergata, autore dei libri &#8220;La citt\u00e0 in vendita&#8221; e &#8220;Le mani sulla citt\u00e0&#8221;.<\/em><\/h3>\n<p>a cura di<\/p>\n<p><strong>ENRICO DEL VESCOVO<\/strong><br \/>\n<em>Presidente di ITALIA NOSTRA Castelli Romani<\/em><\/p>\n<p><strong>ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p><strong>Info e contatti:<\/strong><br \/>\nITALIA NOSTRA Castelli Romani, Alternativ@Mente, <a href=\"http:\/\/www.alternativamente.info\" target=\"_blank\">www.alternativamente.info<\/a><br \/>\n3331135131 (Enrico Del Vescovo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati provvisori del censimento della popolazione di Roma e della sua provincia delineano una situazione urbanistica fuori controllo, frutto inevitabile dell\u2019assenza di un governo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":123,"featured_media":4619,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[30,13,41],"tags":[556,548,549,559,564,553,554,558,562,552,555,561,560,550,551,139,547,563,557,565],"class_list":["post-4599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edilizia-1","category-lazio","category-opinioni","tag-anguillara","tag-anzio","tag-ardea","tag-capena","tag-castelli-romani","tag-cerveteri","tag-civitavecchia","tag-fiano","tag-guidonia","tag-ladispoli","tag-lago-di-bracciano","tag-mentana","tag-monterotondo","tag-nettuno","tag-pomezia","tag-roma","tag-roma-e-provincia","tag-tivoli","tag-trevignano","tag-urbanizzazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/123"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}