{"id":4645,"date":"2012-06-26T20:12:35","date_gmt":"2012-06-26T18:12:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=4645"},"modified":"2012-06-28T22:06:27","modified_gmt":"2012-06-28T20:06:27","slug":"treviso-i-mulini-della-discordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/06\/treviso-i-mulini-della-discordia\/","title":{"rendered":"Treviso: i mulini della discordia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4790\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120531_mulini_treviso.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120531_mulini_treviso.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/20120531_mulini_treviso-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>A Treviso, nel Parco del fiume Sile, sorgono i Mulini Mandelli,<\/strong>\u00a0<strong>immenso complesso artigianale nato nel XV secolo e abbandonato nel\u00a0&#8217;90 del secolo scorso. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>L\u2019iter \u00e8 stato lungo<\/strong> (la variante al piano ambientale del Parco del Sile approvata dalla Regione, il via libera di Comune e Provincia) <strong>ma alla fine \u00e8 arrivato il progetto di edificazione per l\u2019area degli ex-Mulini Mandelli<\/strong>: la Giunta comunale ha dato il suo primo assenso e l\u2019operazione immobiliare procede inesorabile verso la concretizzazione.<\/p>\n<p><strong>I tentativi di metter mano a quell\u2019area si sono susseguiti nel corso degli anni<\/strong>: gi\u00e0 in sede di osservazioni alla variante generale al P.R.G. del Comune di Treviso gli allora proprietari del complesso degli ex-mulini tentarono di ottenerne l\u2019edificabilit\u00e0 ma la richiesta non venne accolta. And\u00f2 a vuoto anche un successivo tentativo, quello di far passare come intervento di \u201cpubblico interesse\u201d la realizzazione di condomini e villette nell\u2019area degli ex-mulini.<\/p>\n<h3><strong>Adesso, grazie alla variante voluta dall\u2019Ente Parco, la cementificazione del prato retrostante gli ex-mulini Mandelli \u00e8 diventata realt\u00e0.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il progetto arrivato in giunta, pur ridimensionato rispetto alle proposte iniziali, prevede la realizzazione di quattro nuovi condomini nell\u2019area verde che si estende alle spalle degli ex-mulini<\/strong> e che verr\u00e0, quindi, definitivamente compromessa, ridotta a giardino pi\u00f9 o meno pubblico per i nuovi residenti, strappata alla sua vocazione di zona di ripristino della vegetazione tipica della zona rivierasca del Sile.<\/p>\n<p>Gli ex-mulini verranno ristrutturati e destinati a residenza di lusso e servizi commerciali, direzionali e ricettivi e <strong>l\u2019Ente Parco avr\u00e0 come modestissima contropartita una nuova sede all\u2019interno del complesso<\/strong>: un po\u2019 poco a fronte di una colata di decine di migliaia di metri cubi di cemento a poche decine di metri dal Sile.<\/p>\n<p><strong>La chiamano eufemisticamente \u201cZona ad Urbanizzazione Controllata\u201d, in realt\u00e0 sar\u00e0 la cementificazione, parziale fin che si vuole, dell\u2019unica area verde di dimensioni significative sulla riva sinistra del Sile a Fiera<\/strong>, per decenni destinata a verde pubblico e che in 17 anni di amministrazione la Lega non ha mai voluto trasformare, appunto, in un parco pubblico.<\/p>\n<h3><strong>Ora si dir\u00e0 che per recuperare gli ex-mulini il proprietario ha bisogno di una contropartita, di costruire anche nuovi edifici e cos\u00ec si giustifica il fatto che un\u2019area verde di pregio venga sottratta alla citt\u00e0 ed ai cittadini.<\/strong><\/h3>\n<p>Non \u00e8 l\u2019unico intervento edilizio previsto dalla variante al piano ambientale del parco del Sile approvata nel corso degli ultimi anni dalla Regione e poi dai comuni interessati, ma si tratta senz\u2019altro dell\u2019intervento pi\u00f9 pesante sotto il profilo degli effetti ambientali. Non bastasse questo, una recente delibera del Consiglio dell\u2019Ente Parco ha dato un primo parere favorevole alla urbanizzazione anche di una piccola area verde che si trova a poche decine di metri dagli ex-Mulini. L\u2019area \u00e8 quella compresa tra via Borin, via Alzaia e la tangenziale: si tratta di un terreno che arriva fino alle acque del Sile e che rappresenta un piccolo \u201cricordo\u201d della destinazione a verde che in passato aveva l\u2019intero comparto, dagli ex-mulini appunto fino alla tangenziale.<\/p>\n<p><strong>I pericoli per le rive del Sile non finiscono mai.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Luigi Calesso, Anna Mirra<\/strong><\/em><\/p>\n<p>___________________________________________________<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><strong>La cronistoria<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Nel 2011 la Mandelli srl inoltr\u00f2 il piano di recupero e riqualificazione urbanistica alla giunta di Treviso.<\/strong><\/p>\n<p>Nelle pagine<em> on line\u00a0<\/em>del quotidiano di Treviso, <em>La Tribuna<\/em>, datato 8 giugno 2011 si leggeva:<\/p>\n<p><em>\u201cAlle spalle del piano, disegnato dallo studio Gulli di Padova, anni di pratiche, confronti con la Regione, varianti urbanistiche ai livelli pi\u00f9 disparati. Sei anni di dibattiti, ma anche sei anni di polemiche accese da parte degli ambientalisti, tutti in trincea contro la \u00abcementificazione del Sile\u00bb. Il risultato? Come annunciato a suo tempo: restauro integrale degli edifici di valore, abbattimento e ricostruzione dei volumi deturpanti. Di qui il progetto, allargatosi anche nell&#8217;area verde alle spalle dell&#8217;ex complesso molitorio fino al confine con via Fratelli Benvenuto, a ovest. \u00a0Il piano prevede innanzitutto il restauro dei mulini (lo stabile pi\u00f9 alto) che verranno trasformati in una struttura ricettiva all&#8217;interno della quale ricavare anche una sala da cedere all&#8217;Ente Parco (che vi stabilir\u00e0, pare, una delle Porte previste dal piano urbanistico dell&#8217;ente). Il resto, ovvero le vecchie case operaie e i magazzini in mattoni che affacciano sulla Restera una volta eliminati tutti i \u00abcorpi di fabbrica deturpanti\u00bb e gli innesti edilizi privi di valore, diventeranno appartamenti di lusso con parcheggi privati e verde. Parecchio verde, almeno a giudicare dalla planimetria. Ed \u00e8 proprio in quell&#8217;area, individuata a nord nell&#8217;area privata tra il Sile e le abitazioni lungo via Borin, che verranno trasferite le volumetrie abbattute dietro i mulini. \u00a0L\u00ec sorgeranno infatti quattro edifici di 9,5 metri d&#8217;altezza divisi in appartamenti e rivolti verso un cuore verde arricchito di piscina. Tutto il resto dell&#8217;area? Il terreno oggi chiuso tra mura di legno issate tre anni fa per evitare l&#8217;intrusione dei balordi, diventer\u00e0 secondo i piani un&#8217;area verde a uso pubblico. L\u00ec il progetto prevede di realizzare giardini, piste ciclo pedonali e due capannine: la prima (adibita a chiosco-ristoro) a pochi passi da via Alzaia; l&#8217;altra (nel cuore del parco) da trasformare in punto turistico informativo per il Parco. \u00a0In tutto si tratta di un piano di riqualificazione da 66.452 metri cubi (46mila residenziali e 18 ricettivi) e 312 abitanti teorici, divisi tra residenti e frequentatori.<\/em><\/p>\n<p><strong>Oggi, a quasi un anno di distanza, si apprende che il via libera al progetto di riqualificazione sembra davvero sul punto di partire.<\/strong> Infatti sempre dalle colonne del quotidiano trevigiano, in data 3 aprile 2011, si legge:<\/p>\n<p><em>\u201cPassa in giunta il piano di recupero dei Mulini Mandelli, il complesso di archeologia industriale fra i pi\u00f9 suggestivi della provincia che si affaccia sulla Restera a Fiera. L\u2019ok del Comune al progetto, redatto dall\u2019architetto Claudio Gulli, \u00e8 avvenuto due settimane fa. Sono oltre 66 mila i metri quadri di superficie da riqualificare: quanto ai volumi, 44 mila metri cubi sono edifici storici e 31 mila metri cubi costruzioni recenti. Queste ultime saranno demolite perch\u00e9 deturpano il paesaggio. Al loro posto sorgeranno 4 complessi residenziali gemelli perpendicolari ai mulini, per evitare impatti troppo ingombranti rispetto alla visuale dell\u2019intero complesso architettonico. Le palazzine faranno corona agli ex mulini, destinati a diventare un albergo di lusso in riva al Sile o, in subordine, un residence. Prevista anche una zona verde centrale con piscina, un\u2019altra zona verde a est e a ovest. Una parte sar\u00e0 destinata a parco, e a nord nascer\u00e0 una zona parcheggio con 160 posti auto. Infine nuovi marciapiedi e piste ciclabili. Nella delibera che d\u00e0 il via libera al piano, sono specificate le prescrizioni a cui si dovr\u00e0 adeguare la ditta costruttrice. Fra queste un\u2019organizzazione viaria che limiti il flusso di auto in zona parco del Sile, il rispetto in fase di recupero delle specificit\u00e0 degli edifici storici e il recupero e la ricomposizione delle parti alterate e non pi\u00f9 riconoscibili del complesso dei vecchi mulini. E ancora: opere di riqualificazione ambientale nelle aree verdi vicine, il ripristino della vegetazione autoctona lungo lo Storga e il Sile per una distanza di 15 metri da ciascuna sponda e la sistemazione della vegetazione potenziale compresa fra la via d\u2019accesso attuale e la sponda dello Storga. Il piano dovr\u00e0 comunque ottenere il via libera della Sovrintendenza per il rilascio dell\u2019autorizzazione paesaggistica e degli erogatori di servizi (Aim, Enel e Telecom) cui sono state inviate le richieste di parere.\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mulinimadelli_001_PRC1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4648 alignleft\" style=\"margin-right: 10px;\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mulinimadelli_001_PRC1-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mulinimadelli_001_PRC1-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/mulinimadelli_001_PRC1.jpg 398w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><strong>Ma c&#8217;\u00e8 chi non vede di buon occhio questo progetto, e critica la pesante ricaduta ambientale-paesaggistica nonch\u00e9 speculativa che tale realizzazione porterebbe sul territorio se l&#8217;opera\u00a0fosse attuata.<\/strong><\/p>\n<p>Ad esempio tramite un comunicato stampa, riportato dal quotidiano <em>on-line<\/em> Treviso Today (21-05-2011-<a href=\"http:\/\/www.trevisotoday.it\/politica\/osservazioni-piano-recupero-ex-mulini-mandelli.html\">http:\/\/www.trevisotoday.it\/politica\/osservazioni-piano-recupero-ex-mulini-mandelli.html<\/a>) l\u2019associazione <strong>Un\u2019altra Treviso<\/strong>, presenta delle osservazioni per la riduzione del danno del piano di recupero. Tra le righe del comunicato si legge:<\/p>\n<p><em>\u201c\u2026chiediamo (punto 7 delle proposte) che l\u2019edificazione venga concentrata nella zona Est dell\u2019area verde, in modo da ridurre la porzione del comparto sottratta al verde: si tratta sicuramente dell\u2019aspetto pi\u00f9 importante perch\u00e9 l\u2019attuale configurazione della nuova edificazione (allegata visione planimetrica dell\u2019intervento) significa compromettere 2\/3 dello spazio attualmente libero da costruzioni\u2026<\/em> <em>di grande importanza, a nostro avviso, \u00e8 anche la proposta (punto 9) che venga rivista la contropartita pubblica del Piano di Recupero, aumentandola sensibilmente, prevedendo una cessione anche al Comune di parte del complesso di archeologia industriale e quantificando in progetto il valore economico di tale contropartita\u2026<\/em> <strong><em>Particolare rilevanza ha, a nostro avviso, anche il problema dell\u2019equilibrio idrogeologico dell\u2019area interessata alla edificazione e di quelle limitrofe<\/em><\/strong><em>, equilibrio destinato inevitabilmente ad essere compromesso in mancanza di adeguati interventi di compensazione della cementificazione di vaste porzioni del comparto\u2026Visto che l\u2019area oggetto di intervento si trova in Sito di Interesse Comunitario \u2013 Zona di Protezione Speciale proponiamo ulteriori interventi per la salvaguardia della fauna: l\u2019area verde non dovrebbe presentare recinzioni sui lati prospicienti via Fratelli Benvenuto e via Alzaia in modo tale da poter svolgere le funzioni di corridoio faunistico, non dovrebbero individuati percorsi pedonali predefiniti, n\u00e9 trovino posto aree per pic-nic o parchi giochi per bambini in modo da ridurre al minimo il disturbo antropico e compensare, almeno in questo modo, gli effetti derivanti dall\u2019urbanizzazione, nel punto\u00a0 in cui la Storga passa da deflusso a pelo libero a deflusso intubato il sistema di grigliatura dovrebbe garantire il passaggio e la rimonta della fauna ittica\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Ma anche i cittadini della provincia di Treviso non sembrano essere d\u2019accordo con la realizzazione del progetto, come si legge, per esempio, nelle righe del blog \u00a0\u201cGenitori di Spresiano\u201d<\/strong> (<a href=\"https:\/\/genitorispresiano.wordpress.com\">https:\/\/genitorispresiano.wordpress.com<\/a>):<\/p>\n<p><em>\u201cCon la variante al Piano Ambientale approvata in Regione e successivamente recepita dai comuni interessati si \u00e8 dato il via, infatti, ad una serie di interventi che, invece di portare all\u2019abbattimento degli edifici esistenti a poca distanza dal Sile (in molti casi vecchi se non fatiscenti), ne consente sostanzialmente il \u201crecupero\u201d, cio\u00e8 la realizzazione di nuove costruzioni. E\u2019 con questa variante che si \u00e8 decisa anche l\u2019edificabilit\u00e0 della vasta area che si trova dietro gli ex-mulini Mandelli e che ancora la variante generale al P.R.G. di Treviso classificava come zona verde, l\u2019unica di una certa consistenza lungo la riva sinistra del fiume in citt\u00e0. E\u2019 grazie all\u2019Ente Parco che i proprietari degli ex-mulini Mandelli (dopo alcuni tentativi falliti) potranno non solo ristrutturare gli edifici storici ma costruire quattro nuovi condomini a qualche decina di metri di distanza dalle rive del Sile\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>___________________________________________<\/p>\n<p><strong>26 giugno 2012<\/strong><\/p>\n<h2><strong>RESPINTE LE OSSERVAZIONI, VIA LIBERA ALLA CEMENTIFICAZIONE DEGLI EX-MULINI MANDELLI<\/strong><\/h2>\n<p>Il quotidiano<em> &#8221; La Tribuna&#8221;<\/em> di Treviso nell&#8217;edizione on-line del 26. 06.2012, riporta la denuncia dell&#8217;associazione <em><strong>Un&#8217;altra Treviso<\/strong><strong>: <\/strong><\/em>\u00ab<strong>Nella riunione del 6 giugno la giunta Gobbo ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni al piano di recupero dell\u2019area degli ex-mulini Mandelli dando, di fatto, il via libera alla cementificazione dell\u2019area sulle rive del Sile<\/strong>. L\u2019unica osservazione accolta \u00e8 quella, puramente tecnica e marginale, del progettista del piano di recupero mentre il \u201cparziale accoglimento\u201d delle nostre proposte \u00e8 formale e ininfluente: sono state respinte tutte le richieste che avevamo formulato per ridurre il danno della operazione immobiliare\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/osservazioni_Mulini_Mandelli.pdf\">Scarica il file pdf con le osservazioni (33 kb) &gt;<\/a><\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<p><strong>Vedi anche\u00a0il blog di <em>Un\u2019altra Treviso:<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/unaltratreviso.blogspot.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/unaltratreviso.blogspot.it\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>______________________________<\/p>\n<p><em>Foto \u00a9 Marina Bottacin<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Treviso, nel Parco del fiume Sile, sorgono i Mulini Mandelli,\u00a0immenso complesso artigianale nato nel XV secolo e abbandonato nel\u00a0&#8217;90 del secolo scorso. 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