{"id":4755,"date":"2012-06-01T09:19:02","date_gmt":"2012-06-01T07:19:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=4755"},"modified":"2012-06-04T23:15:37","modified_gmt":"2012-06-04T21:15:37","slug":"terremoti-e-dissesto-idrogeologico-urge-riforma-urbanistica-se-non-ora-quando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/06\/terremoti-e-dissesto-idrogeologico-urge-riforma-urbanistica-se-non-ora-quando\/","title":{"rendered":"Terremoti e dissesto idrogeologico: urge riforma urbanistica. Se non ora quando?"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4817\" title=\"20120601_terremoto-emilia\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/20120601_terremoto-emilia.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/20120601_terremoto-emilia.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/20120601_terremoto-emilia-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Con le immagini dell\u2019Emilia ancora negli occhi ci si chiede se il disastro si sarebbe potuto evitare.<\/strong><\/h3>\n<p>Medolla, Finale Emilia, Cavezzo, Mirandola, San Felice sul Panaro sono gli ultimi comuni ad entrare nel lungo elenco che annovera L\u2019Aquila, l\u2019Irpinia, il Val di Noto, Assisi. <strong>Ma l\u2019elenco dei disastri comprende anche tutte le vittime e tutti i danni provocati in un passato recentissimo dal dissesto idrogeologico<\/strong>: Sicilia, Liguria, Veneto.<\/p>\n<p>Notizie che lasciano sgomenti, ma lascia altrettanto sgomenti sentire in tv un responsabile esperto (un amministratore?) che pretende\u00a0e richiede a gran forza <strong>la costruzione immediata di nuovi capannoni\u00a0in nuove aree<\/strong>. Ma non si fa prima a ricostruirli dove gi\u00e0 c&#8217;erano? Non si devono comunque sgombrare\u00a0le macerie? Andiamo a consumare suoli liberi\u00a0in aree peraltro gi\u00e0 sovraccariche?\u00a0<strong>Se passa una tale linea aggiungeremo sventura a sventura.<\/strong><\/p>\n<p>Non servono dati numerici per rendersi conto di quanto il <strong>problema<\/strong> sia rilevante. <strong>Tre aspetti<\/strong> sono da considerare di fondamentale importanza per impostare un percorso di ripresa seguendo determinati criteri:<\/p>\n<p>1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Le conoscenze tecniche a disposizione di sismologi e ingegneri idraulici per la definizione di fasce, indici di pericolosit\u00e0 e via dicendo non tengono conto dell<\/strong>\u2019<strong>imprevedibilit\u00e0 degli elementi naturali<\/strong>. Per fare un esempio basti pensare a come sia cambiato il clima negli ultimi anni: se le autorit\u00e0 di bacino si basano sulle serie storiche della piovosit\u00e0 negli ultimi 50-100 anni per definire le fasce PAI, questo non implica necessariamente che gli stessi livelli di pioggia si registreranno anche nel futuro. Stesso discorso per i sismologi. Una faglia attraversa tutto l&#8217;arco appenninico: sebbene nell&#8217;area interessata l&#8217;ultimo terremoto sia stato nel 1916 (Rimini-Pesaro Urbino), questo non significa che il rischio sia da sottovalutare. Tuttavia questa prima considerazione non illustra certo le cause, come invece fanno le due seguenti.<\/p>\n<p>2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Dal punto di vista urbanistico in Italia si continua a costruire a livelli di consumo di suolo mostruosi<\/strong> (250mila ettari l\u2019anno secondo le fonti pi\u00f9 attendibili), elemento che scombussola completamente ogni equilibrio ambientale. A ci\u00f2 bisogna aggiungere che <strong>gli edifici spesso vengono costruiti male<\/strong>, come dimostra quanto appena avvenuto in Emilia Romagna: a <strong>crollare<\/strong> sono state, s\u00ec, costruzioni ultracentenarie, ma anche <strong>capannoni industriali<\/strong> prefabbricati e assemblati che a dir tanto potevano avere 30-40 anni. C\u2019\u00e8 quindi anche una buona dose di <strong>noncuranza nei confronti degli edifici storici, che significa assenza di manutenzione e di adeguamento strutturale degli stabili.<\/strong><\/p>\n<p>3)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Il regime legale in cui si costruisce \u00e8 variopinto: l\u2019edilizia viene considerata spesso come investimento e, ancor peggio, come attivit\u00e0 di riciclo di denaro sporco.<\/strong> \u00c8 chiaro che in un quadro di questo tipo ogni discorso imperniato sulla sostenibilit\u00e0, per dirla alla Camilleri, va a <em>catafottersi<\/em> . Bisogna reintrodurre seri <strong>principi di legalit\u00e0<\/strong> nell\u2019attivit\u00e0 pubblica, specialmente per quanto riguarda il discorso degli appalti.<\/p>\n<h3><strong>Detto questo \u00e8 evidente che negli ultimi anni il nostro paese sta pagando decenni di assenza di pianificazione, territoriale ed economica.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ora che l\u2019attenzione pubblica \u00e8 concentrata su queste tematiche, l\u2019auspicio \u00e8 che le istanze di riforma che da anni caratterizzano il dibattito urbanistico non cadano nuovamente nel vuoto<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcuni dei <strong>principi<\/strong> sui quali si dovr\u00e0 fondare questa legge dovranno per forza di cose essere:<\/p>\n<ul>\n<li>Messa in sicurezza del territorio naturale e urbanizzato;<\/li>\n<li>Salvaguardia dell\u2019ambiente, inteso come elemento di unione tra componenti naturali, paesaggistiche e culturali;<\/li>\n<li>Contenimento del consumo di suolo;<\/li>\n<li>Riutilizzo, riconversione funzionale e rafforzamento strutturale degli edifici esistenti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Se non ora quando?<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong><br \/>\nFrancesco Siviglia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le immagini dell\u2019Emilia ancora negli occhi ci si chiede se il disastro si sarebbe potuto evitare. Medolla, Finale Emilia, Cavezzo, Mirandola, San Felice sul [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":4817,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,41],"tags":[586,587,588,589,110,590,585,121],"class_list":["post-4755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leggi-e-piani-regolatori","category-opinioni","tag-consumo-di-suolo-terremoto","tag-dissesto","tag-idrogeologico","tag-legalita","tag-legge","tag-nazionale","tag-riforma","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4755\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}