{"id":4857,"date":"2012-06-02T16:07:01","date_gmt":"2012-06-02T14:07:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=4857"},"modified":"2012-06-02T16:07:01","modified_gmt":"2012-06-02T14:07:01","slug":"considerazioni-sul-terremoto-del-maggio-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/06\/considerazioni-sul-terremoto-del-maggio-2012\/","title":{"rendered":"Considerazioni sul terremoto del maggio 2012"},"content":{"rendered":"<p><em>di Luciano Baruzzi *<\/em><\/p>\n<p><strong>Prima di tutto voglio esprimere il dispiacere e le condoglianze per tutti i decessi in seguito alle devastanti scosse sismiche di questi giorni.<\/strong> <strong>Voglio comunque esprimere il mio parere da laureato in Scienze Geologiche all\u2019Unibo nel lontano 1965.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 allora come studenti esprimevamo il dissenso per la mancanza dell\u2019utilizzo del Geologo per lo studio e gli interventi sul territorio italiano<\/strong>, particolarmente fragile dal punto di vista della struttura geologica. Insieme agli studenti delle facolt\u00e0 italiane chiedemmo addirittura il Geologo Condotto in ogni Comune per immediati interventi sia in caso di terremoti che di dissesti idrogeologici, tanto presenti ovunque. Ci fu risposto negativamente da vari ministri e in seguito purtroppo paghiamo i costi tremendi di questa decisione anomala.<\/p>\n<p>Personalmente ho continuato insegnando per 35 anni la geografia ambientale nell\u2019unica scuola dove \u00e8 previsto questo insegnamento con un insegnante specifico: l\u2019Istituto Tecnico Commerciale. Ho continuato anche collaborando con le storiche Associazioni Ambientaliste: Italia Nostra e WWF Italia. Recentemente ho partecipato alle riunioni che si tenevano a Firenze riguardanti la \u201cFesta della Geografia\u201d, inoltre attaccato alla parte interna della porta di casa vi \u00e8 la Geologica Map of Italy, con tutte le caratteristiche geotettoniche del nostro Paese, sismico ovunque con l\u2019eccezione della Sardegna essendo questa una zona antica quindi geologicamente stabile.<\/p>\n<p><strong>Si definiva fin dai tempi universitari come sismica, anche se in modo leggero, anche la Pianura Padana<\/strong>, in quanto sotto il mantello alluvionale depositato di \u201crecente\u201d dove vi era il mare padano, continua la struttura delle pieghe appenniniche, che si raccordano a quelle alpine, pertanto \u00e8 normale che oltre alle pieghe ci siano anche le faglie, che sono poi quelle che determinano i terremoti spostandosi.<\/p>\n<p><strong>Infatti tutta la Penisola italiana \u00e8 compressa dalla Zolla Africana<\/strong> che spinge il nostro Paese verso la Zolla Euroasiatica, in questo modo si mettono in movimento tutte le faglie presenti e si generano i terremoti.<\/p>\n<p><strong>Insisto, come tutti, nel dire che questi sono assolutamente IMPREVEDIBILI<\/strong>, rimane solo da studiare la dislocazione delle strutture mobili per evitare opere dell\u2019uomo in corrispondenza di tali strutture.<\/p>\n<h3><strong>Si pu\u00f2 pensare che allora non si debba costruire da nessuna parte, ma esiste la tecnica costruttiva antisismica che va applicata ovunque a norma di legge, quando la legge esiste come per esempio in Romagna e in altre parti.<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Infatti ribadisco che l\u2019unico modo per difendersi \u00e8 l\u2019edificio antisismico<\/strong>, mentre invece abbiamo visto crollare nella zona terremotata capannoni costruiti senza tenere conto della sismicit\u00e0 di quell\u2019area, approfittando anche del fatto che gli studi incompleti non definivano bene l\u2019area come sismica.<\/h3>\n<p><strong>\u00c8 indispensabile quindi pensare alla ricostruzione in tempi brevi a norma di una nuova legge<\/strong> (non deve succedere come all\u2019Aquila o come la zona del Belice \u2013 Sicilia occidentale \u2013 l\u2019Irpinia, etc. dove esistono ancora le baracche o container che ospitano la popolazione).<\/p>\n<p><strong>Si deve tenere conto in maniera spinta della PREVENZIONE, per non intervenire a disastro avvenuto.<\/strong><\/p>\n<p>Ricordo quanto scrissi subito dopo al terremoto del Friuli nel 1976, che interess\u00f2 anche la zona dove abitavo, il Veneto e naturalmente Bassano del Grappa, quando intervenni su un periodico locale che titol\u00f2: \u201cE\u2019 emersa ancora l\u2019impreparazione\u201d, mettendo in evidenza anche allora il crollo di edifici recenti che travolsero le persone presenti, ma in effetti allora non esisteva, stranamente, la conoscenza dell\u2019area come sismica. Nacque in quel periodo, per opera del Senatore Zamberletti, la Protezione Civile, e i friulani furono molto attivi nella ricostruzione.<\/p>\n<p>Anche allora ricordo che si sparse la voce (diffusa da un fantomatico frate) nel vicentino di un terremoto disastroso una certa sera; tutte le persone credettero a questa voce e fuggirono nelle zone aperte. Naturalmente non si verific\u00f2 nulla, e gi\u00e0 allora l\u2019incultura dava credito a indovini, falsi profeti etc. invece che agli scienziati. La falsa credulit\u00e0 dovuta all\u2019impreparazione della persone continua fino ad oggi: ieri dopo la scossa delle 13:00, mentre mi trovavo in una zona cortili zia di un palazzo comunale, qualcuno mi ha preso, mentre parlavo, per un \u201csensitivo\u201d, ed ho dovuto spiegare la mia qualifica e la natura delle scosse sismiche.<\/p>\n<p><strong>Quindi \u00e8 ESTREMAMENTE importante discutere questi concetti nelle scuole fin dalle classi iniziali<\/strong>, continuando anche all\u2019Universit\u00e0 pur se non si tratta di una facolt\u00e0 scientifica: \u00e8 ci\u00f2 che fanno poi in Giappone, in California, nella attuale Russia meridionale, in Canada (montagne rocciose), dove la conoscenza facilita la comprensione del fenomeno fra le persone senza generare panico come sta succedendo in questi giorni, non solo nella zona interessata ma anche altrove.<\/p>\n<p><strong>NON DEVE PIU\u2019 EMERGERE L\u2019IMPREPARAZIONE e Geologi, Geografi, Ingegneri Ambientali etc. devono essere ascoltati a tutti i livelli<\/strong>, senza che a fare divulgazione scientifica sia un giornalista come <strong>Bruno Vespa, che l&#8217;altra sera, 29\/05\/2012<\/strong>, ha interrotto bruscamente lo scienziato \u2013 il geologo Prof. Boschi &#8211; che stava evidenziando le cose da non fare per trovare i fondi per un intervento rapido nella ricostruzione.<\/p>\n<p>Ripeto anch\u2019io queste assurdit\u00e0 che erano previste e gi\u00e0 contestate da scienziati esperti, dalla gente comune:<\/p>\n<p><strong>&#8211; la galleria di valico lungo il nuovo tracciato dell\u2019autostrada del sole<\/strong>, galleria che sta provocando un sacco di guai alla popolazione dei piccoli paesi presenti in zona: disseccamento dei pozzi da cui attingono acqua, piccolo o grandi frane (si tratta di argille o arenarie quindi rocce spesso incoerenti), danni alle case con fessurazioni che ne determinano l\u2019inabitabilit\u00e0. Gi\u00e0 una volta \u00e8 intervenuto il giudice di Bologna ed \u00e8 in atto la protesta civile dei montanari di quell\u2019area;<br \/>\n<strong>&#8211; l\u2019assurdo acquisto di un centinaio di bombardieri<\/strong> non si sa bene a che scopo;<br \/>\n<strong>&#8211; il blocco, gi\u00e0 praticamente avvenuto, del ponte sullo stretto di Messina<\/strong> in zona altamente sismica e contestato dalla stessa popolazione che si affaccia sullo stretto;<br \/>\n<strong>&#8211; la Tav Val di Susa<\/strong>, infrastruttura gi\u00e0 inutile di per s\u00e9 ma ora in questa situazione critica dovuta al terremoto ed alla necessit\u00e0 di trovare fondi per la ricostruzione;<br \/>\n<strong>&#8211; la scelta gi\u00e0 fatta e positiva di non costruire centrali nucleari<\/strong>.<\/p>\n<h3>C\u2019\u00e8 da ribadire ancora, come ho scritto di recente in una lettera pubblicata su \u201cLa Stampa\u201d, che <strong>l\u2019opera pubblica pi\u00f9 importante, non solo per la Sicilia ma per tutta l\u2019Italia, \u00e8 l\u2019assetto idrogeologico generale<\/strong> per evitare i periodici disastri che avvengono in varie parti.<\/h3>\n<p>A questo punto mi sembra di avere sviscerato l\u2019argomento ma resto comunque a disposizione per eventuali chiarimenti. Certo ci sono i colleghi geologici a pi\u00f9 alto livello, ma questo mio intervento vuole essere un\u2019iniziativa per arrivare pi\u00f9 a fondo nell\u2019opinione pubblica, nelle scuole, fra la gente comune.<\/p>\n<p>Desidero anche citare ci\u00f2 che ho scritto nel libro recente <em><strong>\u201cE poi?&#8230; Mangeremo bulloni\u201d<\/strong><\/em>, dove nel capitolo 11 pagina 129, si titola: \u201cI terremoti in Italia ed il recente in Abruzzo\u201d; in questo capitolo viene spiegato, anche abbastanza sinteticamente, tutto il meccanismo dell\u2019Italia sismica.<\/p>\n<p>Ringrazio per l\u2019attenzione e particolarmente chi vorr\u00e0 leggere queste note per una migliore conoscenza della situazione attuale e passata, perch\u00e9 credo sia importante conoscere le vicende passate del nostro Paese per una difesa del patrimonio Storico, Artistico e Naturale che risulta il migliore del mondo: <strong>NON SI DIFENDE CIO\u2019 CHE NON SI CONOSCE<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>* Luciano Baruzzi<\/strong><br \/>\n<em>Laureato in Scienze Geologiche Unibo 1965, gi\u00e0 insegnante di Geografia Ambientale e del Turismo negli ITC di Bassano del Grappa (VI) e Lugo di Romagna (RA)<\/em><br \/>\n<em>tel. 0545\/26187 (con segreteria telefonica)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciano Baruzzi * Prima di tutto voglio esprimere il dispiacere e le condoglianze per tutti i decessi in seguito alle devastanti scosse sismiche di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[106,41],"tags":[],"class_list":["post-4857","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dissesto-idrogeologico","category-opinioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4857\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}