{"id":5017,"date":"2012-06-11T13:56:41","date_gmt":"2012-06-11T11:56:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=5017"},"modified":"2012-06-14T13:37:54","modified_gmt":"2012-06-14T11:37:54","slug":"villa-invernizzi-e-brebemi-un-patrimonio-rubato-in-un-silenzio-assordante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/06\/villa-invernizzi-e-brebemi-un-patrimonio-rubato-in-un-silenzio-assordante\/","title":{"rendered":"Villa Invernizzi e BreBeMi, un patrimonio rubato in un silenzio assordante"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Villa-Invernizzi-5-620px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5019\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Villa-Invernizzi-5-620px.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Villa-Invernizzi-5-620px.jpg 620w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Villa-Invernizzi-5-620px-300x140.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Se un\u2019autostrada incontra una villa storica<\/strong>, in qualsiasi altro paese, l\u2019autostrada fa un passo di lato, una deviazione. In Italia, no. Nel Belpaese l\u2019autostrada si mangia la villa.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left;\">No certo, non direttamente i suoi muri e i suoi pavimenti: ma tutto il resto intorno s\u00ec,\u00a0<strong>i suoi alberi e il suo parco immenso<\/strong>\u00a0per esempio.\u00a0<strong><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/acquariana\/3039984415\/\">tenuta di Trenzanesio<\/a>, per tutti\u00a0Villa Invernizzi, comprende una superficie di spazi sconfinati alle porte di Milano.\u00a0Intonsi. Mai toccati finora.<\/strong> Uno dei pochi patrimoni rimasti a testimoniare un\u2019epoca diversa. Una ricchezza cos\u00ec sconfinata che \u00e8 difficile da immaginare, oggi, in tempi in cui anche un balcone \u00e8 un lusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.cia.it\/rassegnastampa\/19072004\/021.pdf\" target=\"_blank\">Romeo Invernizzi<\/a>, il noto industriale<\/strong> che invent\u00f2 &#8220;il formaggino di massa&#8221;, morto a 98 anni nel 2004,\u00a0aveva comprato negli anni &#8217;50 la magnifica villa palladiana di Trenzanesio e poi arricchita di un parco enorme popolato di daini e capretti. Circa trent&#8217;anni fa quest&#8217;area fu destinata a fondazione (privata) &#8220;a uso sociale&#8221; e fino ad oggi era una delle pi\u00f9 grandi aree verdi della Lombardia,a 14 chilometri dall&#8217;irrespirabile centro di Milano.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Romeo Invernizzi aveva destinato, nella sua mente, quella immane propriet\u00e0 ai\u00a0suoi concittadini milanesi. Un\u2019eredit\u00e0 che,\u00a0nessuno lo dice,\u00a0diventer\u00e0 in gran parte\u00a0cemento per\u00a0l\u2019autostrada\u00a0che far\u00e0 da\u00a0corridoio tra Milano, Bergamo e Brescia.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">E\u2019 a loro, ai cittadini, nella figura del Comune, che Romeo avrebbe voluto dare i terreni della villa palladiana. <strong>Prati, zone aperte, in cui l\u2019occhio si perdeva erano protetti da quei giganti gentili,\u00a0pioppi annosi<\/strong> concatenati dalla nobile siepe di bosso sempreverde, come nei classici giardini all\u2019italiana. Quei filari recintavano il parco della villa storica senza innalzare muri, se non di foglie. Al loro interno, un branco di caprioli che avrebbe fatto la gioia di qualsiasi bimbo.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\">Quei filari oggi non ci sono pi\u00f9, sono diventati\u00a0<strong>cataste di tronchi<\/strong>, pezzi viventi ammucchiati qui e l\u00e0 come in un\u00a0<strong>gigantesco mattatoio vegetale<\/strong>. Le grandi entrate con i cancelli monumentali a destra e a sinistra, grazie alle ruspe, sono ormai\u00a0nudi, cadaveri senza pi\u00f9 significato n\u00e9 funzione.<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Qualche<strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cronacamilano.it\/ambiente\/23980-brebemi-milano-distrugge-la-riserva-naturale-invernizzi-la-protesta-per-salvaguardare-secoli-di-storia-natura-ed-emozioni.html\" target=\"_blank\">sparuta voce si leva<\/a>\u00a0<\/strong>di fronte al disastro di quegli alberi abbattuti, di quei campi violati, di quegli spazi espropriati. Per esempio l\u2019appello via mail di Paola Bellaviti del Dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I dubbi che vengono, del resto,\u00a0sono pi\u00f9 di uno, anche sull\u2019infrastruttura stessa<\/strong>: \u201cLa BreBeMi potevano farla pi\u00f9 a sud, in modo da collegarla direttamente alla tangenziale ovest: perch\u00e9 allargare strade preesistenti come Cassanese e Rivoltana, sapendo di\u00a0distruggere\u00a0un grande valore culturale e paesaggistico che in realt\u00e0 appartiene ai cittadini?\u201d, \u201cIl traffico automobilistico sta calando perch\u00e9 i trasporti pubblici stanno migliorando (per esempio con\u00a0i treni suburbani)\u00a0e la quarta corsia sulla Milano-Bergamo ha diluito pesantemente il traffico: la BreBeMi, fatta cos\u00ec, \u00e8 ancora cos\u00ec necessaria?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E di fatto <strong>\u00e8\u00a0perlomeno sospetta\u00a0la velocit\u00e0 con cui sono stati abbattuti i filari di pioppi cipressini nell\u2019area di Villa Invernizzi<\/strong>: paura che qualcuno protestasse? Che qualcuno se ne accorgesse, nel dormiveglia delle istituzioni? La Sovrintendenza dov\u2019\u00e8? E il Parco Agricolo Sud? La Provincia? E la Fondazione di Villa Invernizzi che faceva, mentre le ruspe\u00a0distruggevano? Perch\u00e9 non ha\u00a0custodito quello che il suo stesso proprietario (<a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/1993\/giugno\/11\/Milano_rilancia_con_Nobel_co_0_93061115051.shtml\" target=\"_blank\">basta leggere l\u2019articolo nell\u2019archivio del Corriere<\/a>) aveva sempre\u00a0amato e protetto in vita?<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\">Un \u201csequestro\u201d come quello del parco di Villa Invernizzi non\u00a0sta forse\u00a0rubando un pezzo di preziosa natura, cultura e storia\u00a0ai cittadini di Milano, che avrebbero dovuto invece, ormai da anni, diventarne i diretti destinatari e fruitori?<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">rif.\u00a0<a href=\"http:\/\/fioriefoglie.tgcom24.it\/wpmu\/2012\/06\/05\/villa-invernizzi-e-brebemi-un-patrimonio-rubato-in-un-silenzio-assordante\/\">http:\/\/fioriefoglie.tgcom24.it\/wpmu\/2012\/06\/05\/villa-invernizzi-e-brebemi-un-patrimonio-rubato-in-un-silenzio-assordante\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un\u2019autostrada incontra una villa storica, in qualsiasi altro paese, l\u2019autostrada fa un passo di lato, una deviazione. 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