{"id":5181,"date":"2012-06-17T22:52:16","date_gmt":"2012-06-17T20:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=5181"},"modified":"2012-06-24T15:19:22","modified_gmt":"2012-06-24T13:19:22","slug":"toscana-lassurdo-progetto-di-spostamento-della-foce-del-fiume-cecina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/06\/toscana-lassurdo-progetto-di-spostamento-della-foce-del-fiume-cecina\/","title":{"rendered":"Toscana: l&#8217;assurdo progetto di spostamento della foce del fiume Cecina"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5228\" title=\"20120617_foce_cecina\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/20120617_foce_cecina.jpg\" alt=\"\" width=\"708\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/20120617_foce_cecina.jpg 708w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/20120617_foce_cecina-300x122.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #339966;\"><strong>Nuovi sviluppi sul progetto del porto turistico di Cecina: uno strupro del paesaggio toscano gi\u00e0 denunciato da tempo, ormai imminente, che ha convinto molti a farsi sentire.<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><strong>Gi\u00e0 a febbraio Salviamo il Paesaggio si \u00e8 occupato dell&#8217;argomento <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/02\/lennesimo-stupro-del-paesaggio-toscano\/\">pubblicando la lettera\u00a0inviata da\u00a0Roberta De Monticelli<\/a>.\u00a0A questa preoccupata denuncia\u00a0si aggiungono relazioni e pareri illustri<\/strong>, inviati oltre che agli enti locali (comune e regione) anche al Ministro dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,\u00a0Corrado Clini, e al delegato della Commissione Europea per l\u2019ambiente, Mr Janez Potocnik per segnalare un grave pericolo per il territorio, noto da tempo, ormai sempre pi\u00f9 imminente.<\/p>\n<h3><strong>La speranza \u00e8 quella di interessare del problema il Presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, chiedendo un controllo e una compensazione al danno ambientale procurato da questo progetto.<\/strong><\/h3>\n<h2><strong><span style=\"color: #339966;\">IL PROGETTO<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><strong>Per la costruzione del porto turistico (costo 120 milioni di euro) sar\u00e0 spostata la\u00a0foce del fiume omonimo della cittadina toscana<\/strong>, il Cecina appunto, in un&#8217;Area Regionale Protetta\u00a0e nella Riserva Naturale di Stato dei Tomboli di Cecina. Una devastante opera che <strong>ha ottenuto il parere favorevole\u00a0di tutte le autorit\u00e0 competenti<\/strong>, locali e regionali, e che\u00a0consentir\u00e0 a una societ\u00e0 privata di costruire un ennesimo porticciolo turistico. Gli\u00a0esperti di Italia Nostra denunciano l&#8217;opera come una bomba ambientale e uno stupro paesaggistico.<\/p>\n<p>Il fiume sar\u00e0 spostato\u00a0con conseguente <strong>perdita di una spiaggia<\/strong> e\u00a0 il mare penetrer\u00e0 per un\u2019area di circa mezzo chilometro, con distruzione di spiaggia, pineta, argini, un campeggio, e ulteriore enorme aggravamento del<strong> problema dell\u2019erosione dei litorali <\/strong>(nonostante gli 11 milioni di euro stanziati sul problema proprio\u00a0dalla Regione Toscana ).\u00a0La costruzione di opere a mare stravolger\u00e0 inoltre\u00a0le correnti e rischia di <strong>distruggere l\u2019habitat<\/strong> della foce del Cecina.<\/p>\n<p>A questo si aggiunger\u00e0 inquinamento da urbanizzazione: una colata di cemento di circa mezzo chilometro di litorale con la\u00a0 costruzione di un eliporto, 40 centri commerciali,\u00a0box, alberghi, residenze, hall, centri d\u2019esposizione e altre strutture permanenti.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #339966;\">IL PERICOLO AMBIENTALE<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><strong>Di fondo \u00e8 gi\u00e0 presente un grave problema di\u00a0inquinamento<\/strong> dovuto all&#8217;escavo e alla riutilizzazione del materiale\u00a0 in buona parte inquinato dai residui delle lavorazioni industriali del fondo del Cecina. <strong>Gli insediamenti industriali infatti hanno originato fonti di inquinamento diffuso<\/strong>, tra cui boro, arsenico, mercurio e cromo, come emerge da diversi studi scientifici. Questi agenti inquinanti si trovano anche nei pozzi idrici presenti nella falda costiera e nei sedimenti dell\u2019alveo del fiume<\/p>\n<p>A tutto questo si aggiunger\u00e0 l&#8217;aggravante che <strong>le nuove costruzioni sopra citate\u00a0saranno praticamente sopra quella foce. Tutto questo nonostante le drammatiche alluvioni<\/strong> di Genova e Aulla avessero fatto proclamare proprio al Presidente della Regione Toscana\u00a0l&#8217;impegno a impedire d&#8217;ora in poi che si costruisca sull&#8217;alveo dei fiumi o nelle vicinanze immediate.<\/p>\n<p>Il fiume che scorre per lunghi tratti sul substrato argilloso ha purtroppo gi\u00e0 perso la capacit\u00e0 di immagazzinare l\u2019acqua all\u2019interno del materasso alluvionale adiacente. Ne deriva quindi che <strong>le piene sempre pi\u00f9 imprevedibili e violente, potranno avere effetti devastanti sulla foce del fiume.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tutte queste considerazioni dimostrano che l\u2019instabilit\u00e0 estrema del sistema fiume non \u00e8 stata presa in considerazione nell\u2019ambito dello studio di impatto ambientale<\/strong> e questa \u00e8 la prima impellente riconsiderazione dell\u2019opera da effettuare.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #339966;\">CONFLITTO DI INTERESSI<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><strong>Il gruppo promotore dell&#8217;opera ha avuto dal comune\u00a0aree di propriet\u00e0 pubblica a in cambio di lavori di regimazione dell\u2019argine<\/strong>, con il concreto rischio per\u00f2 di perdere un luogo di altissimo interesse paesaggistico e turistico della Costa Toscana, nella Riva degli Etruschi, in prossimit\u00e0 peraltro di siti archeologici e architettonici di interesse mondiale. <strong>Il tutto a\u00a0vantaggio e interesse di un gruppo privato,\u00a0senza alcuna prevedibile ricaduta di beneficio economico o di sviluppo dell\u2019economia locale.<\/strong> Sono infatti premonitori i fallimentari esempi di iniziative analoghe a\u00a0pochi chilometri a Nord (Rosignano Solvay) e a Sud (San Vincenzo).<\/p>\n<p><strong>Assurdo vedere una\u00a0risorsa comune, la foce di un fiume, alienata a privati<\/strong> e\u00a0risorse pubbliche per la difesa del litorale che \u00a0saranno impiegate almeno in parte in un\u2019opera incompatibile con questa difesa.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Un gruppo di cittadini (fra cui svariati professori universitari e fra questi Salvatore Settis e Remo Bodei) e rappresentanti di svariate associazioni (Italia nostra, WWF, Giustizia e libert\u00e0)\u00a0<\/span>hanno scritto una lettera al Presidente della Regione Toscana<\/strong>, che documenta con precisione di dettagli tecnici e giuridici le criticit\u00e0 del progetto e le carenze dei controlli che hanno portato all&#8217;approvazione.<\/p>\n<p>Il gruppo ha\u00a0segnalato inoltre la possibilit\u00e0, garantita dalle leggi vigenti, per il presidente della Regione, in coerenza con le proprie dichiarazioni e in seguito all&#8217;ondata di disastri che si sta abbattendo sul nostro Paese, di revocare i permessi gi\u00e0 concessi.<\/p>\n<p>Pur sapendo che lo stato avanzato dell&#8217;iter autorizzativo del \u00a0progetto impedisce purtroppo un intervento diretto di completa riconsiderazione o eliminazione del progetto, si\u00a0chiede\u00a0almeno di esercitare <strong>una serie molto pi\u00f9 stringente di controlli\u00a0 delle prescizioni emerse in sede di conferenza dei servizi,\u00a0assolutamente imprescindibili.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono da monitorare inoltre i numerosi punti ancora non chiariti sulle responsabilit\u00e0 e i finanziamenti delle singole parti dell&#8217;enorme progetto<\/strong> e delle pendenze non risolte con altre associazioni (Campeggio Bocca di Cecina) oltre che sui conflitti di interesse palesemente implicati nella distribuzione dei controlli che coinvolgono\u00a0uno dei soggetti interessati, il Comune di Cecina.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #339966;\">\u00a0IL RISCHIO OPERA INCOMPIUTA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><strong>L&#8217;opera\u00a0stravolge completamente l\u2019assetto naturale della foce del fiume e potrebbe determinare in futuro danni irreversibili<\/strong>, i cui esempi ad oggi tutti abbiamo avuto sotto gli occhi. All&#8217;orizzonte la preoccupazione per una possibilit\u00e0 ancora pi\u00f9 devastante: quella di un&#8217;opera incompiuta.<\/p>\n<p>Il soggetto promotore non pu\u00f2 quindi sottrarsi infatti dall\u2019impegno assunto in fase autorizzativa\u00a0a realizzare a proprie cure e spese <strong>l\u2019intervento di messa in sicurezza idraulica localizzato in riva sinistra del fiume e il consolidamento della parete arginale.\u00a0<\/strong>Una eventuale inadempienza sarebbe ancor pi\u00f9 pericolosa. E\u2019 quindi essenziale un controllo costante sulla permanenza della fonte di finanziamento che il soggetto attuatore ha fornito come copertura fianziaria per la realizzazione dell\u2019opera.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; \u00a0ben noto infatti il danno causato da \u00a0opere pubbliche e di interesse collettivo iniziate dai soggetti aggiudicatori e poi rimaste incompiute per inadempimento o eccessivo aumento dei costi.<\/strong>\u00a0 La conseguenza di questo sarebbero lunghi e costosi contenziosi giudiziari per\u00a0la collettivit\u00e0 che gi\u00e0 paga il prezzo della mancanza\u00a0di opere essenziali per la sicurezza del territorio e\u00a0deve sopportare il fardello pesante di\u00a0spaventosi ecomostri di cemento incompiuti.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #339966;\">IL BOTTA E RISPOSTA CON LA REGIONE TOSCANA<br \/>\n<\/span><\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/02\/lennesimo-stupro-del-paesaggio-toscano\/\"><strong>Leggi la lettera di Roberta Monticelli al Presidente della Regione Toscana &gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>La risposta di Enrico Rossi:<\/strong><\/h3>\n<p><em>Gentile Professoressa,<\/em><\/p>\n<p>ho ricevuto la sua email del 16 aprile con le sue ulteriori considerazioni<br \/>\nsul Progetto di costruzione di un Porto turistico nella Riserva Naturale di Stato Tomboli di Cecina.<br \/>\nHo provveduto ad inoltrarla, con i relativi allegati, non soltanto all&#8217;assessore regionale all&#8217;urbanistica e alla pianificazione territoriale come anche lei ha giustamente fatto, ma anche all&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente, per le opportune valutazioni.<br \/>\nSono sicuro che tutti gli uffici regionali competenti non mancheranno di tenere nella debita considerazione le posizioni e le questioni rappresentate nella mail e nei materiali allegati.<br \/>\nLa ringrazio per avermi scritto e invio i miei migliori saluti.<\/p>\n<p><strong><em>Enrico Rossi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;ulteriore risposta di Roberta De Monticelli:<\/strong><\/h3>\n<p><em>Egregio Presidente,<\/em><\/p>\n<p>la ringrazio di questa sua risposta sollecita e costruttiva. Approfitto di questo messaggio di avvenuta ricezione per far conoscere lo sperabile buon esito della nostra iniziativa anche ai numerosi firmatari della lettera in questione, fra cui rappresentanti di Italia Nostra, WWF Toscana e altre associazioni, che ci leggono in copia. Allego anche copia della lettera, che lei ha certamente ricevuto e che ho a mia volta avuto in copia, da parte del Difensore Civico della Toscana, Dott.ssa Lucia Franchini, di cui mi permetto di riportare le parole seguenti:<\/p>\n<p>&#8220;Come senza dubbio noto, l&#8217;area interessata dal progetto ricade all&#8217;interno della Riserva Statale Tomboli di Cecina ed \u00e8 compresa fra le aree protette regionali (ANPIL fiume Cecina). L&#8217;impatto ambientale dell&#8217;opera \u00e8 dunque significativo e in questo senso appare utile quanto meno tranquillizzare gli esponenti circa la validit\u00e0 delle verifiche effettuate in occasione dello studio di impatto ambientale al fine di escludere l&#8217;eventualit\u00e0 dei temuti ed irreversibili danni connessi alla variazione dell&#8217;assetto naturale della foce, all&#8217;erosione costiera, alla regimazione idraulica del bacino e al riutilizzo dei materiali di escavazione. Le associazioni esponenti sono preoccupate dalla possibilit\u00e0 che il dimensionamento delle opere previste nel progetto non risulti idoneo a garantire condizioni minime di sicurezza, con specifico riferimento al verificarsi di eventi di piena.<br \/>\nPer questo motivo viene chiesto alla Regione Toscana di valutare l&#8217;opportunit\u00e0 di riesaminare il contenuto della pronuncia di compatibilit\u00e0 ambientale e &#8211; qualora fosse accertato il fondamento dei rilievi mossi &#8211; procedere alla revoca della stessa in via di autotutela.<\/p>\n<p>Soprattutto viene chiesto alla Regione di farsi direttamente garante &#8211; affiancandosi dunque al Comune di Cecina &#8211; del rispetto delle prescrizioni imposte al soggetto attuatore con la pronuncia di compatibilit\u00e0 ambientale e successivamente riprodotte nella Convenzione sottoscritta tra il Comune di Cecina e il Circolo Nautico&#8221;.<\/p>\n<p>Segue la lista puntuale dei punti soggetti ad auspicabile verifica e l&#8217;invito a\u00a0 fare il necessario &#8220;per evitare il rischio che i lavori vengano avviati e non terminati, provocando un danno ambientale di rilevante entit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Ringraziandola nuovamente per l&#8217;attenzione, anche a nome degli altri firmatari della nostra lettera le porgo i miei cordiali saluti,<\/p>\n<p><strong><em>Roberta De Monticelli<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/difensorecivico.pdf\">Scarica l&#8217;allegato pdf (540 kb) &gt;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi sviluppi sul progetto del porto turistico di Cecina: uno strupro del paesaggio toscano gi\u00e0 denunciato da tempo, ormai imminente, che ha convinto molti a [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":110,"featured_media":5228,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[238,27,21],"tags":[637,425,1879],"class_list":["post-5181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fiumi-e-dighe","category-porti-e-spiagge","category-toscana","tag-cecina","tag-porto-turistico","tag-toscana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/110"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}