{"id":5379,"date":"2012-06-30T13:40:54","date_gmt":"2012-06-30T11:40:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=5379"},"modified":"2012-07-05T16:38:11","modified_gmt":"2012-07-05T14:38:11","slug":"albenga-citta-delle-torri-non-dei-grattacieli-e-del-cemento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/06\/albenga-citta-delle-torri-non-dei-grattacieli-e-del-cemento\/","title":{"rendered":"Albenga citt\u00e0 delle torri, non dei grattacieli e del cemento!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5491\" title=\"20120701_albenga\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120701_albenga.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120701_albenga.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120701_albenga-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>I Fieui di Caruggi (I bambini dei vicoli) \u00e8 un&#8217;Associazione molto nota\u00a0in Albenga, in grado di esercitare una forte influenza sull&#8217;opinione pubblica.\u00a0La loro posizione segna una svolta.\u00a0Che ci sia da sperare in un cambiamento, in un modo diverso di concepire Albenga e il suo sviluppo?<\/strong><\/p>\n<p>La fionda dei Fieui di caruggi negli ultimi anni \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 il simbolo della lotta ai soprusi, alle violenze, alle speculazioni, sino a ricevere il riconoscimento ufficiale del Presidente della Repubblica.\u00a0Le torri sono lo storico simbolo di Albenga, eredit\u00e0 importante dei nostri avi, le torri medioevali, in pietra nera di Pogli e mattoni rossi che si infiammano ai raggi del sole che tramonta.<\/p>\n<p>Purtroppo sovente umiliate dall\u2019incuria dei nostri tempi, come la splendida torre D\u2019Aste Rolandi, violentata da un\u2019orribile antenna telefonica. Ma svettanti o mozzate, fatiscenti o ben restaurate, sono queste da sempre le uniche torri per gli Albenganesi!<\/p>\n<h3><strong>Perci\u00f2 non cerchiamo di nobilitare con un nome storico e suggestivo ci\u00f2 che non lo \u00e8 affatto: le torri sono torri, i grattacieli sono grattacieli!<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Nel 2007<\/strong>, grazie soprattutto all\u2019amore per Albenga di Antonio Ricci (cui saremo eternamente grati per questo) <strong>fu sventato un devastante intervento edilizio<\/strong> che avrebbe compromesso per sempre il nostro centro storico. Visti gli sviluppi della\u00a0situazione, oggi avremmo degli scheletri incompiuti, minacciosamente incombenti sul cuore ingauno con danni facilmente intuibili per l\u2019immagine e l\u2019economia cittadine. <strong>Pericolo scampato?\u00a0Non ne siamo sicuri.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Anche per questo vogliamo dire a voce alta: basta alla cementificazione del nostro territorio e del nostro mare!<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Negli ultimi decenni Albenga \u00e8 diventata \u201cgrossa\u201d, non \u201cgrande\u201d: quantit\u00e0 non \u00e8 sinonimo di qualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E tutti siamo colpevoli per la passiva rassegnazione, per la scarsa attenzione alla qualit\u00e0 della vita nostra<\/strong> e, ancora pi\u00f9 grave, dei nostri figli e nipoti. Non si tratta di essere a priori contro l\u2019edilizia (aspetto importante dell\u2019economia), ma di potere almeno dire, alla maniera di Villaggio-Fantozzi, che lo sviluppo edilizio nella nostra citt\u00e0 \u00e8 stato nel tempo \u201cuna cagata pazzesca\u201d.<\/p>\n<p><strong>Meravigliose, storiche dimore nel viale Martiri della Libert\u00e0 abbattute per lasciare posto ad anonimi, ma ben pi\u00f9 redditizi condom\u00ecni<\/strong>, le sponde del Centa cementificate a pochi metri dall\u2019alveo, strade tracciate con andamenti enigmatici o fin troppo comprensibili.<\/p>\n<p><strong>La citt\u00e0 vecchia soffocata a pochi metri dalle mura da una cinta impressionante di palazzoni e celata agli occhi dei\u00a0visitatori da una vergognosa cortina di cemento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E, dall\u2019altra parte, la mancanza di piste ciclabili, di percorsi pedonali, di sentieri, l\u2019assenza di un vero parco per i bambini e gli anziani, di un giardino pubblico, la trascuratezza del lungofiume.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non abbiamo una sala congressi, rischiamo di non avere pi\u00f9 un cinema, un teatro, un ospedale veramente pubblico<\/strong>; l\u2019area alla foce del Centa, che potrebbe essere un\u2019opportunit\u00e0 unica, \u00e8 ridotta ad un immondezzaio; <strong>il centro storico \u2013 una perla se fosse in Toscana o in Francia \u2013 \u00e8 trascurato<\/strong> (cavi sospesi ovunque, quadri elettrici penzolanti sulle antiche facciate, numeri civici in plastica, arredo urbano discutibile, angoli suggestivi ridotti a posteggio o trasformati in orinatoi).<\/p>\n<p><strong>Mancano quasi totalmente spiagge pubbliche attrezzate e adeguate strutture alberghiero-ricettive.<\/strong><\/p>\n<p>Siamo riusciti a realizzare una nuova passeggiata a mare importando le palme pi\u00f9 malandate di tutto il bacino del Mediterraneo!<\/p>\n<h3><strong>Non si tratta del colore delle Amministrazioni succedutesi: in ogni caso abbiamo visto soprattutto cemento!<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Per questo facciamo nostra la proposta di Antonio Ricci: su ogni edificio siano poste le foto e i nomi di chi lo ha progettato, costruito e, soprattutto, approvato. A futura memoria e, sovente, a futura vergogna.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>E fra poco un altro impatto ambientale devastante far\u00e0 scempio del panorama cittadino: un\u2019altra gigantesca colata di cemento a pochi metri dal mare con un effetto fortemente negativo: sia essa in orizzontale o in verticale<\/strong>.<\/h3>\n<p><strong>Con il rischio assai forte che apra la strada ad altre operazioni analoghe.<\/strong> E lo stesso ciclone cementificatorio assalir\u00e0 molte parti della nostra piana, sacrificata ai cosiddetti\u00a0<strong>oneri di urbanizzazione<\/strong>.\u00a0Non possiamo continuare a vendere in questo modo nostra madre al primo venuto per pagare i debiti: \u00e8 immorale. <strong>Si cerchino altre vie<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Esistono anche, molti comuni lo insegnano, uno sviluppo ecosostenibile ed una edilizia di conservazione e recupero dell\u2019esistente.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La cementificazione selvaggia degli anni \u201850\/60 non \u00e8 servita da lezione: forse \u00e8 ora di cambiare strada. Riconoscere gli errori e porvi rimedio \u00e8 segno di forza non di debolezza.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Oggi Albenga fatica a dare risposte a ci\u00f2 che chiede il turista moderno.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ambiente, cultura, storia, clima, accoglienza, gastronomia, cura del particolare, mare pulito, una cittadina a misura d\u2019uomo erano a nostra portata<\/strong>. La nostra terra avrebbe potuto essere un\u2019oasi fortunata, con un po\u2019 di lungimiranza.<\/p>\n<p><strong>Non servono grandi cantieri, opere colossali, mega appalti<\/strong>, ma una manutenzione continua, attenta, scrupolosa; necessitano legalit\u00e0, sicurezza, solidariet\u00e0. Serve il recupero di tanti edifici esistenti, fatiscenti, un piano del colore. Servono musei, locali, negozi, cinema, teatri, ritrovi per giovani pieni, non case vuote. <strong>C\u2019\u00e8 bisogno di entusiasmi e speranze nuove, non di supina rassegnazione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E soprattutto c\u2019\u00e8 bisogno di attenzione vera per il tanto sbandierato bene comune<\/strong> e del rispetto della volont\u00e0 popolare: vedi il caso dell\u2019acqua pubblica e dell\u2019Ospedale.<\/p>\n<p><strong>Questa lettera aperta \u00e8 indirizzata a tutti coloro che amano davvero Albenga, non \u00e8 contro qualcuno, non vuole suscitare polemiche, ma provocare riflessioni e decisioni coraggiose.<\/strong> E\u2019 una richiesta forte di impegno vero e di mantenimento delle promesse, un gesto d\u2019amore verso la citt\u00e0 che ci ha visto nascere e crescere e dove speriamo di restare per sempre, un atto di gratitudine verso una\u00a0madre generosa che, purtroppo, non sempre ha ricevuto in cambio dai figli lo stesso affetto e le stesse cure che ha donato. \u00c8 anche, per\u00f2, una presa di posizione che i cittadini, in numero sempre crescente, ci chiedono da tempo con insistenza.<\/p>\n<p><strong>Su certi temi non si pu\u00f2 continuare a tacere, poich\u00e9 \u00a0alla fine il silenzio rischia di confondersi con la complicit\u00e0.\u00a0<\/strong>E i Fieui di caruggi non vogliono esse e complici di nessuno.<\/p>\n<p><strong>I Fieui di Caruggi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/albenga.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5382\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/albenga.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/albenga.jpg 500w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/albenga-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Foto in alto: ivg.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Fieui di Caruggi (I bambini dei vicoli) \u00e8 un&#8217;Associazione molto nota\u00a0in Albenga, in grado di esercitare una forte influenza sull&#8217;opinione pubblica.\u00a0La loro posizione segna [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":5491,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[30,14,41],"tags":[654,51,124,655],"class_list":["post-5379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edilizia-1","category-liguria","category-opinioni","tag-albenga","tag-cemento","tag-consumo-di-suolo","tag-degrado"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}