{"id":5586,"date":"2012-07-04T14:08:21","date_gmt":"2012-07-04T12:08:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=5586"},"modified":"2012-07-11T09:03:51","modified_gmt":"2012-07-11T07:03:51","slug":"caro-segretario-bersani-impegnatevi-a-salvare-il-paesaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/07\/caro-segretario-bersani-impegnatevi-a-salvare-il-paesaggio\/","title":{"rendered":"Caro segretario Bersani, impegnatevi a salvare il paesaggio!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/roberta-de-monticelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5587\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/roberta-de-monticelli.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/roberta-de-monticelli.jpg 620w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/roberta-de-monticelli-300x140.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Caro Segretario,<\/em><\/p>\n<p>grazie di essere venuto all\u2019incontro con Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky, grazie di aver provato a rispondere alle loro e nostre domande, e grazie per i tratti di umanit\u00e0 e simpatia che specie in conclusione trapelavano dalle sue parole.<\/p>\n<p><strong>Naturalmente questo ringraziamento introduce una delle mille domande che ancora molti di noi avrebbero voluto rivolgerle<\/strong> \u2013 perch\u00e9 \u00e8 importante che anche da queste nostre domande emergano infine quelle \u201cdieci parole\u201d che devono, secondo il suo pensiero, riassumere le cose da fare, secondo un \u201cprogetto di societ\u00e0\u201d che coloro che sceglieranno di votare Pd possano riconoscere come proprio.<\/p>\n<p>E\u2019 importante che quelle dieci parole siano davvero scelte con la massima cura \u2013 e anche con la massima attenzione a tutte le domande sensate che salgono dai cittadini. Sarebbe bello se questa mia questione non fosse che la prima di una nuova serie, che vada ad aggiungersi a tutte quelle che le sono gi\u00e0 state proposte, o a rinforzarle, sfaccettarle, precisarle\u2026.<\/p>\n<p><strong>La questione che vorrei sollevare<\/strong> prende avvio dal suo discorso iniziale, nel quale ha accennato a una serie di problemi con cui la cittadinanza e dunque la politica si scontrano, qui ed ora,\u00a0 ma che\u00a0 non nascono qui.\u00a0 Vengono da decisioni prese \u201caltrove\u201d \u2013 altrove rispetto ai luoghi deputati della politica \u201cnazionale\u201d, le istituzioni dello Stato, il Parlamento, i partiti. E ha fatto esempi calzanti e familiari \u2013 la finanza, il lavoro. <strong>Ne ha fatto un terzo che invece non \u00e8 calzante: l\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non sono un\u2019ambientalista \u2013 me ne mancano tutte le necessarie, complesse competenze<\/strong> \u2013 ma proprio questo \u00e8 segno che la questione, DA NOI,\u00a0 non \u00e8 certamente un lusso per nicchie verdi e nemmeno per no-global, no Tav, no-men di professione.<\/p>\n<h3><strong>DA NOI, l&#8217;ambiente \u00e8 una questione che le comprende quasi tutte.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 una questione che punta il dito su quello che non esiterei a chiamare il suicidio morale di una nazione, l\u2019aspetto terribilmente visibile della catastrofe morale e civile che si misura in tasso di corruzione e crescita della zona grigia di contiguit\u00e0 fra politica e \u2013 purtroppo \u2013 criminalit\u00e0, pi\u00f9 o meno organizzata.<\/strong><\/p>\n<p>Non sono un\u2019ambientalista anche nel senso che non sono \u201csolo\u201d tale, e <strong>lo dico per pregarla, Segretario, di non far spallucce come se fosse una questione di lusso, una questione secondaria nel disastro in mezzo al quale ci troviamo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di non fare come da sempre fa in questo nostro Paese la sinistra, per la quale la bellezza (l\u2019aspetto visibile di quell\u2019\u201dordine\u201d che i disastri ambientali distruggono) \u00e8 un lusso, e prima viene il necessario.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>La bellezza non \u00e8 un lusso e la sua distruzione ha lo stesso significato della distruzione di tutti gli altri beni senza i quali semplicemente non vale la pena di vivere.<\/strong><\/h3>\n<p>E per i quali, invece, il pane quotidiano \u00e8 un mezzo (non di solo pane vive l\u2019uomo): la giustizia, la libert\u00e0, la ricerca del vero.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019idea che la bellezza sia un lusso ha fatto a questo nostro Paese pi\u00f9 danno \u2013 infinitamente di pi\u00f9 \u2013 di qualunque attardata nostalgia di \u201csocialismi reali\u201d, centralismi \u201cdemocratici\u201d e altre eredit\u00e0 da un pezzo dismesse dalla sinistra italiana. Mentre quell\u2019idea resta purtroppo un\u2019ovviet\u00e0 mai dismessa dal suo arsenale mentale.<\/strong><\/h3>\n<p>Non sono un\u2019ambientalista, e perci\u00f2 l\u2019ambiente che ci circonda qui, in Italia,\u00a0 preferirei chiamarlo, con Salvatore Settis,<strong>\u00a0il paesaggio storico<\/strong>, <strong>che comprende tanta parte di beni \u201ccomuni\u201d \u2013 naturali e culturali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecco: Zagrebelsky insisteva sulla necessit\u00e0 di chiarire cosa fa la differenza, nelle parole e nei programmi che il Pd proporr\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 nessuno direbbe \u201cabbasso il lavoro\u201d o \u201cdistruggiamo l\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ecco allora una parola nuova e una battaglia specifica, che uno studioso di fama internazionale come Settis propone da molto tempo, pubblicamente e quotidianamente. Ma perch\u00e9 n\u00e9 il Pd n\u00e9 il governo dei \u201ctecnici\u201d sembrano essersene accorti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 abbiamo ai due ministeri che per l\u2019Italia sono infinitamente importanti, quelli\u00a0 dell\u2019ambiente e dei beni culturali, due ministri che meno \u201ctecnici\u201d, cio\u00e8 esperti e appassionati dei problemi specifici, non si pu\u00f2?<\/strong> Cosa ha fatto il Pd perch\u00e9 cos\u00ec non fosse?<\/p>\n<p>Dopo queste tre negazioni potr\u00e0 immaginare la mia questione senza \u2013 speriamo \u2013 subito rimuoverla:<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><strong>qual \u00e8 la linea del Pd sull\u2019ambiente italiano, o meglio sui nostri paesaggi storici\u00a0 \u2013 se ce n&#8217;\u00e8 una? <\/strong><\/h2>\n<h3><strong>I nostri paesaggi storici: vale a dire il volto stesso del nostro Paese, la nostra identit\u00e0, il nostro marchio di valore agli occhi del mondo, la nostra residua risorsa economica, il (gi\u00e0 scarso) futuro dei nostri figli, e inoltre e pi\u00f9 in profondit\u00e0 il nostro e loro nutrimento spirituale e culturale, la nostra radice.\u00a0 <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ma anche qualcosa che non appartiene a noi, e tanto meno a ciascuna regione o provincia o comune, ma in alcuni casi all\u2019umanit\u00e0 intera.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Questo nostro volto, caro Segretario, noi da una ventina d\u2019anni a questa parte lo stiamo distruggendo, con una sistematicit\u00e0, un\u2019intensit\u00e0, una rapidit\u00e0 che non ha eguali nei decenni precedenti, compresi gli anni del boom e gli edonistici anni \u201980<\/strong>.<\/h3>\n<p><strong>Per questo l\u2019ho chiamato un suicidio: \u00e8 l\u2019anima del nostro Paese che stiamo svendendo agli interessi pi\u00f9 sordidi quando va bene, e alle mafie che gestiscono l\u2019edilizia quando va male, cio\u00e8 quasi sempre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ne \u00e8 consapevole, la dirigenza del Partito, di questo suicidio<\/strong>, sintomo della tranquilla disperazione di cui parlava Zagrebelsky, tanto simile agli atti autolesionistici che gli adolescenti depressi tanto spesso compiono? <strong>E come intende porvi, pur cos\u00ec tardivamente, rimedio?<\/strong><\/p>\n<p>Ora per precisare davvero il senso di questa mia domanda\u00a0 concluder\u00f2 sulle ragioni per cui ritengo del tutto inadeguato il suo terzo esempio dei \u201cproblemi che vengono da decisioni prese altrove\u201d, oltre i limiti della vita politica nazionale.<\/p>\n<h3><strong>No, Segretario, le decisioni sui nostri paesaggi storici non vengono prese altrove, ma nel cuore spesso gi\u00e0 devastato di quegli stessi paesaggi<\/strong>.<strong>\u00a0Le decisioni devastanti sono da vent\u2019anni assolutamente bipartisan.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Sono purtroppo molto spesso l\u2019opera di quegli amministratori locali, anche quelli della sinistra<\/strong>, che \u2013 come lei ha detto \u2013 intanto si stanno facendo le ossa per ascendere a ruoli pi\u00f9 \u201cnazionali\u201d, nel Partito o nelle istituzioni. <strong>Peccato che se le\u00a0 stiano facendo, le loro giovani ossa, a furia di lasciare che vadano in polvere le fragili, antiche ossa di questo Paese<\/strong>, che non sono solo quelle di Pompei o della Domus Aurea che frana.<\/p>\n<p><strong>A furia di svendere spiagge e pinete e fiumi e colli e monti e legalit\u00e0<\/strong> \u2013 in cambio di consenso, un consenso criminoso quand\u2019anche diffuso. <strong>Con la solita scusa<\/strong>, quella che anche lei, stasera, sembra aver abbozzato a un accenno di Zagrebelsky in questa direzione: <strong>c\u2019\u00e8 prima la questione sociale<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>C\u2019\u00e8 la questione dello sviluppo, dicono sindaci e governatori. Certo: lo sviluppo come cementificazione e consumo di territorio, che poi crea semplicemente mostruosit\u00e0 invendibili distruggendo risorse realissime.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Distruggendo il motivo per cui da tutto il mondo si veniva in Italia<\/strong> \u2013 <strong>che non \u00e8 certo quello di contemplare baie un tempo famose ridotte a periferie industriali, profili collinari dolcissimi stuprate da autostrade e superstrade sempre pi\u00f9 ridondanti e inutili, valli montane immortalate nei libri di viaggio dei classici europei sfasciate dalla dinamite e coperte di cemento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Debbo fare qualche esempio?<\/strong> Certo che ci sono lodevoli eccezioni, soprattutto in alcuni (piccoli o piccolissimi) comuni. Ma\u00a0 c\u2019\u00e8 una tal caterva di esempi terribili, Segretario, lo chieda a qualunque volontario di Italia nostra, vada a guardare il sito \u201cSalviamo il Paesaggio\u201d!<\/p>\n<p>Devo proprio fare qualche esempio simbolico, simbolico tanto dell\u2019anima di questo Paese cos\u00ec amato nel mondo \u2013 nonostante tutto \u2013 quanto di alcune roccaforti della \u201cbuona\u201d amministrazione, del buon governo delle sinistre?<\/p>\n<p><strong>Ecco: Assisi \u00e8 \u201cpatrimonio dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/strong> Vada una volta a mettersi proprio di fianco al cartello che lo attesta, Segretario, e si affacci da quella terrazza a contemplare la piana sottostante. <strong>Non \u00e8 molto diversa da quella di una degradata periferia semi-urbanizzata, insieme caotica, volgare e miserevole,<\/strong> soprattutto dove ostenta ricchezza.<\/p>\n<p><strong>E questo non \u00e8 una specie di crimine contro l\u2019umanit\u00e0, quell\u2019umanit\u00e0 di cui Assisi \u00e8 patrimonio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oppure, Segretario, vada in Toscana<\/strong>, quel nostro luogo dell\u2019anima il cui solo nome evoca sospiri di nostalgia o di desiderio in tutte \u2013 senza eccezione \u2013 le persone che ho incontrato all\u2019estero, nelle universit\u00e0 di tutto il mondo. Percorra in tutta la sua lunghezza la Riva degli Etruschi: <strong>vi trover\u00e0 una percentuale di \u201cporticcioli turistici\u201d<\/strong> alta come quella del Lazio \u2013 infame e ridicola, uno ogni tre o dieci chilometri: e sa di cosa parlo, vero? <strong>Immani cementificazioni che sono nella maggior parte dei casi non solo non-funzionali come porti, ma totalmente fallimentari sia dal punto di vista commerciale che da quello immobiliare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si figuri che a Cecina stanno addirittura spostando la foce del fiume, per far posto a un\u2019opera enorme<\/strong>, che aggraver\u00e0 enormemente il gi\u00e0 gravissimo problema dell\u2019erosione costiera (decine e decine e decine di metri di spiaggia e pineta mangiati in pochi anni). Con una diga marina, la distruzione di due spiagge e relative pinete, l\u2019installazione di quaranta centri commerciali, residences, un numero spropositato di box e perfino un eliporto, e il tutto lo sa dove, Segretario? In Riserva Naturale di Stato (Tomboli di Cecina) e Area Regionale Protetta (ANPIL Fiume Cecina). <strong>E cosa dice l\u2019ottimo Presidente della Regione Toscana?<\/strong> Disse, dopo le alluvioni di quest\u2019inverno: mai pi\u00f9 costruzioni sull\u2019alveo dei fiumi! <strong>Ma cosa fa la Regione Toscana? Dice s\u00ec all\u2019accordo fra il Comune di Cecina che regala la foce, e l\u2019azionariato privato che la riceve per farsi il porto<\/strong>, che per di pi\u00f9 ottiene gratis lo scavo del fiume, perch\u00e9 la sabbia\u00a0 (velenosissima, inquinata dalla Solvay) verr\u00e0 riciclata per un\u2019improbabile rinascimento della spiaggia che resta, e questo si pu\u00f2 fare col programma anti-erosione della Comunit\u00e0 Europea! <strong>E a chi confida, la Regione Toscana, il controllo delle condizioni imposte per la concessione dei permessi? Al Comune di Cecina, implicato fino alle orecchie nell\u2019operazione che dovrebbe controllare!<\/strong> E come risponde, l\u2019Assessore all\u2019Ambiente della Regione Toscana, a una sequela di obiezioni del WWF sul disastro ambientale che l\u2019operazione provocher\u00e0 (\u201cbomba ambientale\u201d e \u201cstupro paesaggistico\u201d l\u2019hanno definita gli esperti di Italia nostra), una sequela da far tremare i polsi? Ecco come:\u00a0 DECRETA \u201cQueste obiezioni non sussistono\u201d, punto.<\/p>\n<p>Perdoni Segretario se l\u2019affliggo con questi dettagli che ho veduto e letto coi miei occhi: ma non sono queste cose un esempio terribile di complicit\u00e0 con la <strong>malversazione che sta facendo naufragare il Paese, con l\u2019aggravio di essere malversazioni presentate dagli stessi che proclamano \u201cgride\u201d manzoniane come \u201cmai pi\u00f9 costruire sull\u2019alveo dei fiumi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Non voglio dire che ci siano consapevoli elementi di malversazione in questi specifici casi \u2013 io non lo credo, almeno.<\/p>\n<h3><strong>Ma c\u2019\u00e8 forse ancora di peggio:<\/strong> <strong>c\u2019\u00e8 una sottovalutazione talmente inconsapevole e irresponsabile di questo povero valore che ci resta, e che dovremmo tutti difendere con le unghie e coi denti, la bellezza, da far cadere le braccia.<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>C\u2019\u00e8 un\u2019idea profondamente e dimostrabilmente sbagliata di sviluppo.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 assoluta ignoranza del fatto che certi paesaggi non appartengono a un comune o a una regione, ma all\u2019umanit\u00e0 tutta intera.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E se questi, questi toscani, ad esempio,\u00a0 sono per tradizione i pi\u00f9 esperti\u00a0 fra gli amministratori del Pd, i pi\u00f9 colti \u2013 come saranno gli altri?<\/strong> Come potremo chiedere agli onesti e ai responsabili di credere ancora alla bont\u00e0 delle amministrazioni locali della sinistra??<\/p>\n<p><strong>E infine, Segretario, a chi risale quella \u201cLegge Burlando\u201d<\/strong> che ha semplificato, appunto, la concessione ovvero la svendita dei terreni demaniali per costruire porticcioli? Se non a uno che fu perfino Ministro, e le cui gesta, in quanto presidente della Regione Liguria, sono narrate nel libro di Marco Preve e Ferruccio Sansa,\u00a0<em>Il partito del cemento<\/em>, Chiarelettere 2008? <strong>A chi si debbono, a proposito di amministratori locali, quelle \u201ccostruzioni sull\u2019alveo dei fiumi\u201d che hanno causato addirittura perdite di vite umane?<\/strong><\/p>\n<p><strong>No, Segretario, queste decisioni non sono mai state prese altrove. Ma qui, nella mente e nel cuore dei luoghi che ne sono stati devastati<\/strong>, nell\u2019opaca quotidianit\u00e0 degli scambi fra politica e affari, dagli eredi di quegli amministratori che per decenni avevano \u201csalvato\u201d il paesaggio.\u00a0E che negli ultimi vent\u2019anni hanno ceduto, come di schianto, al dilagare della malapolitica.<\/p>\n<p>La Spaccamaremma, l\u2019autostrada pi\u00f9 assurda del mondo, l\u2019ha voluta Altiero Matteoli. Ma c\u2019\u00e8 chi dall\u2019altra parte \u2013 dalla nostra, Segretario, e questo non \u00e8 un grido di dolore, \u00e8 un lungo pianto,\u00a0 che non ha mai risposta \u2013 si sta sforzando di fare anche di peggio.<\/p>\n<h3><strong>Perch\u00e9? Perch\u00e9 non dite niente?<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Lo fermerete, questo suicidio? Se non ora, quando?<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Roberta De Monticelli<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>professoressa di filosofia della persona presso l&#8217;universit\u00e0 Vita-Salute del San Raffaele<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Segretario, grazie di essere venuto all\u2019incontro con Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky, grazie di aver provato a rispondere alle loro e nostre domande, e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":5587,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[41],"tags":[584,691,124,690,688,689],"class_list":["post-5586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-beni-culturali-2","tag-bersani","tag-consumo-di-suolo","tag-pd","tag-politica","tag-sinistra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5586\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}