{"id":5661,"date":"2012-07-09T22:30:44","date_gmt":"2012-07-09T20:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=5661"},"modified":"2012-07-12T22:15:30","modified_gmt":"2012-07-12T20:15:30","slug":"catania-lungomare-ancora-ostaggio-di-interessi-privati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/07\/catania-lungomare-ancora-ostaggio-di-interessi-privati\/","title":{"rendered":"Catania: lungomare ancora ostaggio di interessi privati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5678\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120709_lungomare-catanese.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120709_lungomare-catanese.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120709_lungomare-catanese-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Vegetazione alofila e preziose scogliere laviche che stanno per essere trasformate in un comunissimo prato inglese da villetta.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>E&#8217; l&#8217;ennesimo sacrificio che il lungomare catanese dovr\u00e0 sostenere per dare spazio ad un altro lido privato<\/strong>, il Buy2Build, quello che con i suoi 3930 mq si aggiunge alla lista di solarium che in questi anni hanno saccheggiato il lungomare della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Stavolta, accanto a recinzioni, strutture e opere di privatizzazione che stanno privando la cittadinanza del proprio mare, si \u00e8 arrivati a sostituire la vegetazione tipica di quel luogo e le scogliere laviche in un comunissimo paesaggio da prato all&#8217;inglese.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Una scellerata operazione, visto che Catania \u00e8 l&#8217;unico comune d&#8217;Italia a possedere scogliere di colate laviche e vegetazione alofila a picco sul mare.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Un&#8217;unicit\u00e0 che altre amministrazioni d&#8217;Italia avrebbero furbamente valorizzato, e che invece viene ignorata, nascosta e danneggiata<\/strong>, mostrando una radicata \u201cinsensibilit\u00e0 verso il proprio paesaggio e la propria cultura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>I lavori in questione disattendono quanto comunicato tempo fa dall&#8217;amministratore della societ\u00e0 proprietaria del lido, la Buy2Build,<\/strong> che aveva assicurato che avrebbe mantenuto le caratteristiche originarie della scogliera, e che non avrebbe previsto altro che passerelle e piattaforme del tutto smontabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>In particolare, \u201ci lavori per la realizzazione del lido<\/strong> &#8211; denunciano in una nota le associazioni catanesi Lipu, WWF, Comitato cittadino Porto del sole, Citt\u00e0Insime e Forum Salviamo il Paesaggio &#8211; <strong>hanno comportato il ricoprimento con suolo vegetale di parte della scogliera e della sua tipica vegetazione alofila,<\/strong> adatta a vivere su un substrato estremamente povero di suolo e sedimenti, nelle fessure delle rocce o nelle piccole conche dove si accumulano piccole quantit\u00e0 di terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Il terreno vegetale riportato, invece<\/strong>, dello spessore di una ventina di centimetri, quello che \u00e8 servito da supporto per l\u2019impianto di intere superfici definite con prato all\u2019inglese, se dovesse essere lasciato sul posto, <strong>comporterebbe l\u2019insediamento di una vegetazione di tipo ruderale adatta ad un suolo pi\u00f9 profondo<\/strong> di quello della vegetazione alofila sostituita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Ma non solo. Le associazioni si scagliano anche contro \u201cla recinzione metallica posta sulla ringhiera, le staccionate di protezione<\/strong> (siamo critici anche sulle eventuali vetrate in loro sostituzione), <strong>i gazebo che occultano la vista del mare, le antenne televisive, i bagni chimici e la siepe con canne di bamb\u00f9 fra il marciapiede e le aree a prato in pieno dispregio della vegetazione mediterranea\u201d<\/strong>.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Tutti tasselli che si aggiungono all&#8217;opera di trasformazione\u00a0di Catania in una citt\u00e0 di mare senza mare.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>La nota delle associazioni si collega al recente ricorso presentato dalla societ\u00e0 Buy2Build contro i pareri della Soprintendenza, che vietava una recinzione superiore al metro e 40.<\/strong> Ricorso rigettato dall&#8217;avvocatura dell&#8217;Ente perch\u00e9 \u201cimprocedibile\u201d, visto che il parere in questione \u00e8 propedeutico al rilascio della concessione da parte del Demanio marittimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Un botta e risposta consueto e significativo, perch\u00e9 mostra ancora una volta le pecche di una gestione territoriale priva di strumenti di pianificazione locale, regole e vincoli<\/strong>, in grado di limitare quel classico accavallamento tra tra poteri e soggetti che finisce per dare carta bianca all&#8217;imprenditore di turno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Mancanza di pianificazione che potrebbe essere mitigata dal buon senso dell&#8217;amministrazione locale, che invece mostra un&#8217;estrema facilit\u00e0 nell&#8217;autorizzare usi e progetti privati su zone dall&#8217;enorme interesse generale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><em>Valentina Vella<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/lungomare_catania.pdf\"><strong>\u00a0Leggi la nota originale di denuncia inviata dalla rete di associazioni <\/strong>(formato pdf, 66 kb)\u00a0<strong>&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Galleria immagini<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5661 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120709_lungomare-catanese.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120709_lungomare-catanese-290x290.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120709_lungomare-catanese-290x290.jpg 290w, 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