{"id":5789,"date":"2012-07-17T21:51:46","date_gmt":"2012-07-17T19:51:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=5789"},"modified":"2012-07-25T11:10:51","modified_gmt":"2012-07-25T09:10:51","slug":"salviamo-il-castello-di-colleferro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/07\/salviamo-il-castello-di-colleferro\/","title":{"rendered":"Salviamo il castello di Colleferro"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Castello_vecchio_colleferro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5793\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Castello_vecchio_colleferro.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Castello_vecchio_colleferro.jpg 620w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Castello_vecchio_colleferro-300x140.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/h3>\n<p><strong>FIRMA LA PETIZIONE ONLINE:<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/www.firmiamo.it\/castello-colleferro\/#\">http:\/\/www.firmiamo.it\/castello-colleferro\/#<\/a><\/p>\n<p><strong>Il castello di Colleferro e la collina su cui sorge<\/strong> (l\u2019antico Collis de Ferro da cui la cittadina ha tratto il nome) <strong>sono minacciati da un progetto presentato nel 2009 dalla ditta Furlan s.r.l.,\u00a0 proprietaria del castello e della collina, e in fase di\u00a0 approvazione da parte del comune di Colleferro.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>In sintesi il progetto prevede la cessione al Comune del Castello e di parte dell\u2019area verde circostante alla sola condizione che venga garantita al proprietario (nonch\u00e9 costruttore) la\u00a0 possibilit\u00e0 di realizzare un consistente nucleo edilizio da\u00a0 considerarsi come una vera \u201ccompensazione economica\u201d per la cessione stessa.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>In dettaglio il progetto prevede<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La costruzione di 9 palazzine a ridosso del castello per un totale di 81 unit\u00e0 residenziali<\/strong>, garage interrati accessibili attraverso rampe carrabili che siaprirebbero lungo via Fontana Bracchi; altre 4 palazzine, 58 unit\u00e0 abitative, sono previste in via Colle Bracchi;<\/li>\n<li><strong>La presenza di un percorso carrabile centrale e di spazi laterali a ciascun edificio da utilizzare come parcheggi<\/strong> o arterie di collegamento con via Fontana Bracchi;Il castello verrebbe adibito ad albergo, ristorante, uffici direzionali, sala sfilata con passerella; davanti all\u2019ingresso \u00e8 previsto un parcheggio.Il parco verrebbe relegato alla parte pi\u00f9 scoscesa della collina (zona nord-ovest).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Attualmente l\u2019area del castello \u00e8 sottoposta a vincolo\u00a0 paesaggistico in quanto bene avente valore di testimonianza dei caratteri identitari, archeologici e storici<\/strong> (art. 134 c.1c D.lgs. 42\/04; art. 13 c. 3a L.R. 24\/98). Sulla medesima area ricade anche il vincolo cimiteriale (esteso secondo il vigente P.R.G. ad una fascia di 200 m intorno al cimitero comunale). Per permettere la realizzazione di volumetria edilizia il Comune ha gi\u00e0 concesso una variante del P.R.G. vigente e la riduzione del vincolo cimiteriale da 200 a 100 m (delibera di C.C. n. 85 del 22 dicembre 2009). <strong>Senza quest\u2019ultimo provvedimento (che la\u00a0 legislazione attuale non giustifica) l\u2019area non sarebbe\u00a0 edificabile, si tratta di una vera e propria regalia.<\/strong><\/p>\n<p>Il Piano, pertanto, consiste in una suddivisione dell\u2019area che prevede:\u00a065.000 m2: totale area parco + castello78.732 m2: superficie territoriale del lotto da edificare\u00a0(a cui si aggiungono anche i 7.799 m2 da edificare in via Colle Bracchi)<\/p>\n<h3><strong>E\u2019 evidente la SOSTANZIALE e DRASTICA RIDUZIONE dell\u2019AREA\u00a0VERDE che oggi circonda il castello, gran parte della quale\u00a0 verrebbe IRREVERSIBILMENTE cancellata e destinata ad uso residenziale privato.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Con l\u2019ipotetica approvazione di questo progetto il\u00a0 proprietario\/costruttore avrebbe la possibilit\u00e0 di fare profitto a spese di una delle ultime aree verdi rimaste a Colleferro, per di pi\u00f9 una delle zone a pi\u00f9 elevato valore storico-artistico<\/strong>; la citt\u00e0 riceverebbe in cambio un edificio storico difficilmente fruibile a causa della presenza di attivit\u00e0 non consone ad un pieno uso pubblico e un\u2019area verde mozzata e deturpata ai margini di un nuovo contesto di edilizia residenziale.<\/p>\n<p><strong>Negli anni scorsi sono stati presentati progetti e proposte di recupero e valorizzazione rispettose dei caratteri ambientali, storici ed estetici dell\u2019area del Castello e adeguate a garantire la pi\u00f9 ampia fruizione pubblica della struttura;\u00a0tra queste ricordiamo:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ipotesi progettuale della dott.ssa D. Fiorani, docente di\u00a0 Restauro architettonico presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma<\/strong>.\u00a0In virt\u00f9 dei valori storici e delle peculiarit\u00e0\u00a0 architettoniche del castello, il progetto prevede\u00a0un recupero della struttura come centro culturale\u00a0in cui riunire funzioni sparse sul territorio o del tutto prive di collocazione ufficiale (sala mostre, spazi per\u00a0 conferenze e incontri pubblici, biblioteca, antiquarium, etc.) senza incidere pesantemente sulle strutture del castello attraverso sistemazioni e impianti invasivi;<\/li>\n<li><strong>Ipotesi progettuale di F. Manciocco, tesi di laurea Il &#8220;giardino\u00a0 medievale&#8221; al castello di Colleferro<\/strong>: progetto di un parco\u00a0 tematico-didattico per la riqualificazione paesaggistica di un sito storico degradato.\u00a0Il progetto prevede un esperimento senza precedenti in Italia, la realizzazione di un parco tematico che ricalchi la tradizione dei \u201cgiardini medievali\u201d: lo spazio viene\u00a0articolato in aree chiuse\u00a0 ciascuna delle quali ispirata ad un testo della tradizione\u00a0 letteraria medievale, dalle novelle di Boccaccio alle lettere di Petrarca. L\u2019altra parte della collina verrebbe adibita a parco pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Queste soluzioni costituiscono delle alternative realmente\u00a0 coerenti con i caratteri del sito del Castello e con le esigenze di fruizione pubblica dell\u2019area, ma non sono mai state prese in considerazione dall\u2019Amministrazione.<\/strong><\/p>\n<p>Da ultimo segnaliamo che la Comunit\u00e0 europea ha gi\u00e0 finanziato progetti simili in altri comuni italiani.<\/p>\n<p>Di fronte a questa situazione noi cittadini di Colleferro e di un\u00a0 territorio gi\u00e0 massacrato dall\u2019inquinamento e dal consumo di suolo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>chiediamo<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>che venga abbandonato lo scellerato disegno del costruttore<\/strong>\u00a0 Furlan che prevede il\u00a0dimezzamento dell\u2019esistente polmone\u00a0 verde, soffocandolo sotto centinaia di metri\u00a0cubi di cemento<\/li>\n<li><strong>che siano presi in considerazione altri progetti e proposte di\u00a0 recupero e valorizzazione<\/strong> rispettose dei caratteri ambientali, storici ed estetici dell\u2019area del Castello e adeguate a garantire la pi\u00f9 ampia fruizione pubblica della struttura.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Colleferro non ha bisogno di altro cemento!<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Non possiamo seppellire sotto una colata di cemento le radici stesse della sua storia!<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Rete per la Tutela della Valle del Sacco<\/strong><\/em><\/p>\n<p>________________________________<\/p>\n<p><strong>FIRMA LA PETIZIONE ONLINE:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.firmiamo.it\/castello-colleferro\/#\">http:\/\/www.firmiamo.it\/castello-colleferro\/#<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FIRMA LA PETIZIONE ONLINE: http:\/\/www.firmiamo.it\/castello-colleferro\/# Il castello di Colleferro e la collina su cui sorge (l\u2019antico Collis de Ferro da cui la cittadina ha tratto [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":5793,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[381,13],"tags":[584],"class_list":["post-5789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-beni-culturali","category-lazio","tag-beni-culturali-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5789\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}