{"id":6083,"date":"2012-07-31T21:59:45","date_gmt":"2012-07-31T19:59:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6083"},"modified":"2012-08-19T22:58:46","modified_gmt":"2012-08-19T20:58:46","slug":"paglian-casale-1-milione-di-metri-cubi-di-cemento-in-area-vincolata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/07\/paglian-casale-1-milione-di-metri-cubi-di-cemento-in-area-vincolata\/","title":{"rendered":"Agro Romano senza pace: a Paglian Casale 1 milione di metri cubi di cemento in area vincolata"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6085\" title=\"20120731_agroromano\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120731_agroromano.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120731_agroromano.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/20120731_agroromano-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Dopo la proposta di realizzazione della nuova discarica di Roma in localit\u00e0 Solfarata, all\u2019interno di un parco regionale<\/strong> (quello di Decima \u2013 Malafede) da parte del patron della gestione dei rifiuti nel Lazio, Sig. Manlio Cerroni, <strong>pensavamo di averle viste davvero tutte.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Purtroppo invece non \u00e8 cosi, non c\u2019\u00e8 infatti pace per l\u2019agro romano, visto sempre pi\u00f9 come appannaggio di interessi privati.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il 4 luglio \u00e8 stato rilasciato dal Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali il nulla osta per la realizzazione del nuovo progetto di edilizia convenzionata in localit\u00e0 Paglian Casale<\/strong>, formalmente all\u2019interno del Comune di Roma (Municipio XII) anche se al confine con i comuni di Pomezia e Albano, nei pressi dell\u2019incrocio fra le vie Ardeatina e dei Castelli Romani.<\/p>\n<p>Fino a qui nulla di diverso da quello che possiamo vedere in gran parte del Comune di Roma e pi\u00f9 in generale di tutto il Lazio,<strong> una corsa edificatoria senza precedenti, assolutamente irrazionale e ingiustificata visto il momento storico, caratterizzato dalla crisi economica e dalla conseguente paralisi del mercato immobiliare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oramai da pi\u00f9 parti iniziano a levarsi domande e interrogativi sulla reale necessit\u00e0 di questo consumo di suolo, di campagna vergine, di risorse naturali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Senza considerare che a Roma \u00e8 record di case sfitte.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con il progetto di lottizzazione di Paglian Casale tuttavia le ditte costruttrici sono riuscite ad andare oltre e a superare se stesse: 1.000.000 di metri cubi di cemento<\/strong>, in pratica una nuova citt\u00e0 delle dimensioni di Frattocchie per <strong>circa 7.000 abitanti completamente all\u2019interno di un territorio protetto dal vincolo paesaggistico dell\u2019\u201dAgro Romano\u201d<\/strong> firmato nel 2010 dall\u2019allora Ministro per i Beni e le attivit\u00e0 culturali Bondi, appena due anni fa.<\/p>\n<p>La vicenda ha del grottesco e dell\u2019incredibile allo stesso tempo.<\/p>\n<p><strong>Infatti all\u2019interno della relazione del vincolo \u00e8 possibile leggere al paragrafo dedicato all\u2019area di Paglian Casale<\/strong>: <em>\u201cL&#8217;ambito \u00e9 identificato dal medio corso del Fosso della Falcognana, del Fosso dei Radicelli, e dell&#8217;estremo sud, del Fosso della Solforata, che scorrono tutti con andamento parallelo est-ovest, e dai tre ampi altopiani ondulati tra essi interclusi, con pendici sovente piuttosto acclivi, ma nude. Sia i fondovalle che gli altopiani sono infatti tenuti a seminativo nudo; qui pi\u00f9 che mai determinando quel caratteristico paesaggio della Campagna Romana caratterizzato dal distendersi di amplissime estensioni ondulate, punteggiate da radi insediamenti rurali e scenograficamente dominate da profilo dei Colli Albani. Anticamente afferente alle tenute di Casal Giudeo, Porta medaglia, Schizzanello, Solforata e Solforatella, il territorio conserva resti di torri medievali e numerosi casali storici quali quelli: di Abbrucciato, di Ovile, di Paglian Casale, di Donna Olimpia, di Monte Migliore, della Solforata.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Ci si chiede pertanto come possano essere compatibili 1.000.000 di metri cubi di cemento con il paesaggio tipico della Campagna Romana<\/strong>, meritevole di essere tutelato e valorizzato, caratterizzato da ampie estensioni ondulate punteggiate da radi insediamenti rurali da sempre a vocazione agricola per la loro fertilit\u00e0?<\/p>\n<p><strong>L\u2019Antro del Fauno, luogo cosi significativo per i fatti narrati addirittura nell\u2019Eneide di Virgilio, non \u00e8 che uno dei gioielli di questo territorio.<\/strong> Proprio nei pressi di Paglian Casale furono ritrovate le antiche iscrizioni alle parche e al Lar Aeneas sul luogo di un santuario latino di et\u00e0 arcaica.<\/p>\n<p><strong>La vocazione agricola dell\u2019area risale addirittura al periodo cesariano, prima dell\u2019inizio dell\u2019Impero Romano<\/strong>, quando furono realizzate numerose fattorie e complessi rustici; come dimenticare il <strong>magnifico mosaico policromo proveniente da uno di questi complessi rustici<\/strong>, con una testa di medusa insieme ad un volto cangiante (un giovane che capovolto assume le sembianze di un vecchio) ora esposto al Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano!<\/p>\n<h3><strong>Uno dei pochi territori vergini dell\u2019agro romano, quello di Paglian Casale, ancora intatti che il Ministero, dopo aver vincolato (e quindi posto sotto tutela) sceglie di non proteggere, di snaturare completamente e di sacrificare a vantaggio della speculazione edilizia.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>L\u2019ennesimo esempio di territorio di notevole interesse pubblico piegato alla volont\u00e0 degli interessi dei soliti noti, i costruttori romani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Come pu\u00f2 permettere la soprintendenza una cosa simile?<\/strong> Come \u00e8 possibile che la Direzione regionale per il Lazio del Ministero per i beni culturali non difenda ci\u00f2 che lei stessa ha posto sotto tutela appena due anni fa? E\u2019 stato rispettato l\u2019articolo 9 della Costituzione, secondo la quale la Repubblica tutela il Paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione?<\/p>\n<p><strong>I dubbi e le perplessit\u00e0, per\u00f2 non finiscono qui e gettano nuove inquietudini su questa scelta<\/strong>: che contraccolpi subir\u00e0 la viabilit\u00e0 della zona gi\u00e0 pesantemente compromessa da un traffico veicolare sovradimensionato? Sar\u00e0 ancora possibile percorrere la via Ardeatina tra Santa Palomba e Roma, una via mai rimodernata e ancora dimensionata secondo i volumi di traffico degli anni sessanta? Quali saranno i tempi di percorrenza fra Pomezia e Albano, gi\u00e0 oggi spesso assolutamente improponibili su via dei Castelli Romani e soprattutto a quali peripezie dovranno sacrificarsi i pendolari della nostra zona che tutti i giorni dovranno recarsi alla stazione di Santa Palomba e trovare un numero di viaggiatori verso la capitale (gi\u00e0 oggi tantissimi e spesso costretti a viaggiare in condizioni di notevole disagio) molto maggiore per la presenza del nuovo enorme insediamento abitativo?<\/p>\n<p><strong>L\u2019Associazione \u201cLatium Vetus\u201d si augura che il buon senso porti a dei ripensamenti<\/strong> e che si cominci veramente ad attuare una seria tutela di quei territori, essa \u00e8 comunque pronta a a dare battaglia nelle sedi istituzionali pi\u00f9 opportune.<\/p>\n<p><strong>Si comincia il 17 agosto quando scadranno i termini per presentare alla Regione Lazio le osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Associazione Latium Vetus<\/strong><\/em><br \/>\n<a href=\"mailto:associazionelatiumvetus@gmail.com\"> associazionelatiumvetus@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>(foto in alto \u00a9\u00a0Cristian Martinelli)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la proposta di realizzazione della nuova discarica di Roma in localit\u00e0 Solfarata, all\u2019interno di un parco regionale (quello di Decima \u2013 Malafede) da parte [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[30,13,42],"tags":[],"class_list":["post-6083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edilizia-1","category-lazio","category-parchi-e-aree-protette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}