{"id":6278,"date":"2012-08-31T20:12:43","date_gmt":"2012-08-31T18:12:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6278"},"modified":"2012-09-01T09:13:11","modified_gmt":"2012-09-01T07:13:11","slug":"le-case-coloniche-toscane-made-in-canada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/08\/le-case-coloniche-toscane-made-in-canada\/","title":{"rendered":"Le &#8220;case coloniche toscane\u201d made in Canada"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6372\" title=\"20120901_casoledelsa\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120901_casoledelsa.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120901_casoledelsa.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120901_casoledelsa-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>Riflessioni assolutamente non banali, su un tema di primaria importanza, quale quello del paesaggio e dell&#8217;ipotetico inserimento di nuovi manufatti atti alla produzione energetica.\u00a0Come possiamo far coincidere nuove realizzazioni di edifici e rispetto delle regole storiche dei paesaggi di pregio? \u00c8 sufficiente seguire piccole regole architettoniche?<\/em><\/p>\n<p><em><strong>di Guido Ferrara<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In un passaggio della \u201cCarta d\u2019Atene\u201d (1933), madre di tutte le battaglie dell\u2019urbanistica moderna, si legge: \u201cL&#8217;impiego di stili del passato, sotto il pretesto estetico, nelle costruzioni erette in zone storiche, ha conseguenze nefaste. La conservazione di tale uso o l&#8217;introduzione di tale iniziativa non deve essere tollerata sotto alcuna forma.\u201d<\/p>\n<p>Questo principio ritorna a proposito della pretesa odierna di mascherare sotto un \u201ccarter\u201d improbabile di coppi e tegoli in guisa di casa colonica, nientemeno che una centrale geotermica a ciclo binario, del tipo di quelle qui rappresentate, per quanto in prima battuta proposte finora appena in un formato pi\u00f9 piccolo. Questo miracolo del nuovo millennio \u00e8 offerto in un ambito comprendente necropoli etrusche, centri medioevali, ville rinascimentali e case coloniche (appunto), ovvero centinaia di manufatti di alto interesse turistico, in un territorio notoriamente dotato come la Toscana, e in pi\u00f9 servito da vie storiche definite oggi di \u201cinteresse paesaggistico europeo\u201d, come la \u201cFrancigena\u201d. I beni culturali che equipaggiano il territorio gli fanno assumere da dignit\u00e0 di un insdiamento storico, ancorch\u00e8 diffuso a rete, marcato da boschi, da fiumi e dal disegno di campi coltivati, evolutisi in almeno 2700 anni di storia.<\/p>\n<p>Immagini simili a queste sono state proiettate da Magma Energy Italia in un\u2019assemblea pubblica nell\u2019Aula Magna dell\u2019Universit\u00e0 di Siena il 12 luglio 2012, ad illustrazione di cosa potrebbe sussistere sotto i tetti a coppi e tegoli delle case coloniche \u201cmade in Canada\u201d. Se questo espediente fosse valido, avrebbe la qualit\u00e0 rarissima di essere ripetuto ovunque, sempre che sia assicurata la presenza delle energie rinnovabili di tipo geotermico: per esempio nella valle dei templi di Agrigento il \u201ccarter\u201d potrebbe assomigliare ad un tempio greco, in Puglia ad un aggregato di trulli, e perfino in piazza del Campo di Siena potrebbe essere simile alla fontana di Jacopo della Quercia.<\/p>\n<p>Il paragone non sembri esagerato, perch\u00e9 l\u2019alta valle dell\u2019Elsa \u00e8 costituita da un paesaggio storico originale, capace di attirare flussi turistici di livello internazionale, i cui interessi non sono solo le vicinissime San Gimignano o Colle Val d\u2019Elsa o la stessa Siena, ma proprio il bel paesaggio toscano, che nel nostro caso \u00e8 costituito da una risorsa compatta, fornita di guide, itinerari, monumenti, posti di ristoro, residenze private, case vacanze, agriturismi, hotel e resort, con la necessaria fornitura corrispettiva di investimenti, di posti di lavoro, di prodotti agricoli, di posti letto e di ristoranti che \u2013 se andate da quelle parti \u2013 \u00e8 opportuno non perdiate l\u2019occasione di visitare.<\/p>\n<p>E\u2019 in un luogo cos\u00ec fatto che si prospetta la realizzazione di 10 o 20 manufatti per la produzione e distribuzione commerciale di energia elettrica che \u2013 grazie al \u201ccarter-casa-colonica\u201d potrebbero trovar posto ovunque, come mostrato nell\u2019apposito depliant distribuito al convegno citato da Magma Energy Italia, senza disquisire sulla sensibilit\u00e0 del territorio verso le trasformazioni e la sua probabile impossibilit\u00e0 di ricevere l\u2019inserimento di questi opifici industriali specifici. Naturalmente viene asserito che le centrali geotermiche a noi gi\u00e0 note, ovvero quelle dell\u2019Amiata, di Larderello e di Radicandoli, non hanno nulla a che vedere con queste raffigurate sopra che \u2013 per nostra fortuna \u2013 sembra perfino che non siano caratterizzate da alcuna fuoriuscita di vapore.<\/p>\n<p>Effettivamente la localizzazione di una \u201ccasa colonica-opificio\u201d, disabitata, con un tetto grande come mezzo campo di calcio ma entro cui sono visibili grandi e strane aperture (bocchette di aspirazione ?), con pareti senza porte e finestre, circondata da un numero imprecisato di linee elettriche, strade di servizio e tubidotti, entro e fuori terra, capace di diffondere un discreto ronzio, sembra proprio un oggetto poco adatto a rafforzare il modello di un\u2019area turistica emergente di livello internazionale, a fondamento squisitamente rurale, con reti ecologiche valide a tenere unite le riserve naturali protette di Berignone e della Montagnola Senese.<\/p>\n<p>Una prima conclusione per questa vicenda \u00e8 amara: il paesaggio italiano \u00e8 ancora una volta giudicato un banale ricettore, come fosse una carta assorbente, entro cui la pianificazione territoriale e paesistica non ha voce in capitolo, nel senso che non le viene richiesta la responsabilit\u00e0 di decidere dove sia opportuno collocare questi opifici in rapporto al contesto, dato che la disciplina dei modi d\u2019uso sembra propensa a permetterlo a priori, proprio in questi stessi territori dove costruire una recinzione rurale o aprire una finestra potrebbe essere un problema da assoggettare a mille verifiche e nulla osta.<\/p>\n<p>Possibile che si parta ancora una volta dai luoghi-senza-identit\u00e0, proprio per non prendere in considerazione il paesaggio come risorsa delle risorse ? Non appare superfluo ricordare a tutti noi che secondo la Convenzione Europea \u201c<em>il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all\u2019attivit\u00e0 economica e che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, pu\u00f2 contribuire alla creazione di posti di lavoro<\/em>\u201d. Nell\u2019alta Val d\u2019Elsa sembrerebbe proprio opportuno seguire questo suggerimento, evitando, per quanto riguarda i \u201cfac-simile\u201d, le \u201cconseguenze nefaste\u201d descritte perfino dalla Carta d\u2019Atene.<\/p>\n<p>Ma una seconda conclusione \u00e8 ancora pi\u00f9 amara: credere che l\u2019avvento della produzione di energia geotermica sia capace di attivare flussi economici e posti di lavoro aggiuntivi (e non sostitutivi) di quelli propri di un modello socio-economico consolidato ed efficiente, quello di una campagna-parco adibita a ricettore turistico di pregio.<\/p>\n<p>Si verifichi la realt\u00e0 di questa affermazione, dando solo un\u2019occhiata ai siti WEB che riguardano per esempio i prezzi e il giro d\u2019affari per la compravendita delle case coloniche di Casole d\u2019Elsa (quelle vere), per rendersi conto dei fattori reali con cui si sta giocando. Di fatto, si rischia di contraddire gli investimenti, i redditi e perfino le rendite attuali, per proporre manufatti non solo devastanti a livello ambientale, ma anche consistenti in strutture a funzionamento automatico, con necessit\u00e0 minime di carattere manutentivo e i cui proventi non avranno alcuna rilevanza nell\u2019economia locale. Si tratta allora di un investimento produttivo o di un intervento di rapina ?<\/p>\n<p>Apparirebbe pertanto necessario un pi\u00f9 approfondito esame dei diversi fattori in gioco, soprattutto da parte degli amministratori locali e regionali, a cui compete la responsabilit\u00e0 delle scelte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6280\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6281\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica_2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica_2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carter-casa-colonica_2-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni assolutamente non banali, su un tema di primaria importanza, quale quello del paesaggio e dell&#8217;ipotetico inserimento di nuovi manufatti atti alla produzione energetica.\u00a0Come possiamo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":6372,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,21],"tags":[742,743,741],"class_list":["post-6278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-toscana","tag-alta-valle-dellelsa","tag-carter-casa-colonica","tag-magma-energy-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6278\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}