{"id":6375,"date":"2012-09-02T14:12:00","date_gmt":"2012-09-02T12:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6375"},"modified":"2012-09-02T14:12:00","modified_gmt":"2012-09-02T12:12:00","slug":"il-manifesto-del-professor-settis-e-la-falsa-contrapposizione-tra-economia-ed-ecologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/09\/il-manifesto-del-professor-settis-e-la-falsa-contrapposizione-tra-economia-ed-ecologia\/","title":{"rendered":"Il manifesto del Professor Settis e la falsa contrapposizione tra economia ed ecologia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/moresco-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6381\" title=\"20120901_settis_moresco\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120901_settis_moresco.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120901_settis_moresco.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120901_settis_moresco-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 21 agosto il prof. Salvatore Settis ha partecipato a Moresco (prov. di Fermo, nelle Marche) all\u2019incontro con tutte le 92 associazioni regionali ed i cittadini aderenti al forum \u201cPer la terra ed il paesaggio delle Marche\u201d.<\/strong> Hanno partecipato all\u2019incontro pi\u00f9 di 500 persone, una piazza gremita, attenta e partecipe, che ha sottolineato frequentemente con applausi i punti focali e pi\u00f9 radicali del discorso di Salvatore Settis, quelli sulla storia e senso delle legislazioni di tutela, sulla relazione tra economia ed ecologia, sul degrado della politica attuale e sul ruolo dei movimenti.<\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/08\/27\/manifesto-del-professor-settis-e-falsa-dicotomia-tra-economia-e-ecologia\/334632\/\" target=\"_blank\">Articolo di Tana de Zulueta (27 agosto 2012, da &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;)<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli applausi a scena aperta \u2014 quasi con richiesta di bis \u2014 non sono tanto usuali quando un compunto professore di storia dell\u2019arte disquisisce di paesaggio e di bellezza.<\/strong> <strong>Salvatore Settis<\/strong> non ha i modi, ne\u2019 le fattezze, del tribuno, ed \u00e8 rimasto sorpreso pure lui quando ha riscosso una lunga ovazione nella piazzetta stracolma di Moresco, un piccolo borgo tra i pi\u00f9 pittoreschi delle Marche.<\/p>\n<p><strong>Ospite del pittore Tullio Pericoli e del\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2012\/08\/27\/manifesto-del-professor-settis-e-falsa-dicotomia-tra-economia-e-ecologia\/334632\/www.paesaggiomarche.net\" target=\"_blank\">Forum dei movimenti per la terra e il paesaggio delle Marche<\/a><\/em>\u00a0in una calda serata di agosto, Settis ha parlato delle Marche, \u201cpensando all\u2019Italia\u201d<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>I suoi temi, la riscossa civile e la battaglia per l\u2019ambiente e contro il degrado, sono quelli del suo ultimo libro, \u201cPaesaggio, Costituzione e Cemento\u201d, che ha riassunto con forza per i suoi ascoltatori, e nei quali il pubblico presente si \u00e8 chiaramente riconosciuto. <\/strong><\/h3>\n<p>Pi\u00f9 che la presentazione di un\u2019 opera letteraria, sembrava l\u2019illustrazione di un vero e proprio <strong>manifesto politico<\/strong>, quello riassunto nel titolo dell\u2019ultimo capitolo del libro: \u201cNoi, i cittadini\u201d.<\/p>\n<h3><strong>I comitati marchigiani organizzatori della serata erano, e sono, tutti impegnati nella promozione di una nuova legge regionale di iniziativa popolare \u201cper la tutela del paesaggio, lo sviluppo ecocompatibile ed il governo partecipato del territorio regionale\u201d, su cui inizieranno a raccogliere le firme tra poco.<\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Questa proposta di legge \u00e8 fondata su un principio chiave: il paesaggio \u00e8 un\u00a0bene comune, e va tutelato come tale.<\/strong><\/h3>\n<p>A questi comitati, molti dei quali nati sulla scia di scempi ambientali tentati (l\u2019elettrodotto Fano-Teramo ne \u00e8 l\u2019ultimo esempio) o anche gi\u00e0 compiuti, le parole di Settis sono suonate come musica quando ha dichiarato la sua convinzione che la Costituzione italiana sia: \u201cun manifesto del bene comune\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un concetto nuovo per Settis, che lo ha gi\u00e0 illustrato nelle sue numerose esegesi della storia e del significato dell\u2019articolo 9 della <strong>Costituzione, (\u201c<em>La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il\u00a0<\/em><em>paesaggio<\/em><em>\u00a0e il patrimonio storico e artistico della Nazione\u201d<\/em>)<\/strong> ma non lo avevo mai sentito enunciare con tanta forza e chiarezza. Anche se il termine \u201cbene comune\u201d non appare mai, secondo Settis la Costituzione lo definisce con chiarezza attraverso numerosi altri articoli, come l\u2019articolo 41, che enuncia il principio di \u201cutilit\u00e0 sociale\u201d.<\/p>\n<p>La forza del discorso di Settis derivava dal raccordo che ha saputo illustrare con dovizia di esempi, tra la lunga e venerabile storia del concetto della tutela del paesaggio nella storia e nella cultura italiana, con un\u2019altra idea politica forte e anche dirompente nelle sue ultime manifestazioni: quella dei <strong>beni comuni<\/strong> e del referendum sull\u2019acqua bene pubblico. E\u2019 un concetto di cui la politica ai tempi dello\u00a0<em>spread<\/em>\u00a0si cura poco \u2013 che, anzi, osteggia, con ripetuti tentativi di rovesciare il verdetto del referendum del 2011 \u2013 ma che 27 milioni di elettori hanno dimostrato di capire e di avere bene a cuore.<\/p>\n<h3><strong>Da una parte, come ha ripetuto Settis, ci sono quelli che vedono l\u2019ambiente e il paesaggio come bene pubblico spettante all\u2019intera comunit\u00e0, mentre dall\u2019altra ci sono gli \u201csquali\u201d.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>I primi sono quelli che vorrebbero conservare la terra per le generazioni future, mentre i secondi sono quelli che non riconoscono il paesaggio perch\u00e9 vedono solo \u201cpropriet\u00e0 fondiarie\u201d da sfruttare e monetizzare qui ed oggi<\/strong>, come il senatore nonch\u00e9 principe romano che nel 1909 seppell\u00ec la prima legge nazionale di tutela del paesaggio voluta da Benedetto Croce e (gi\u00e0 allora!) da numerosi comitati locali \u2013 un senatore degno predecessore dell\u2019ex-ministro Tremonti, che tent\u00f2 addirittura di mettere <strong>un prezzo alle Dolomiti<\/strong>. C\u2019\u00e8 da osservare che anche se il grande economista<strong> John Maynard Keynes<\/strong> ridicolizz\u00f2 simili esercizi come \u201cl\u2019incubo del contabile\u201d, come ricordava Settis, certe cifre sparate da qualche ministro sull\u2019occupazione che dovrebbe derivare dalle grandi opere sognate dell\u2019attuale governo tecnico ci vanno vicino a loro volta.<\/p>\n<h3><strong>La falsa dicotomia, secondo Settis, \u00e8 quella che vede l\u2019economia e l\u2019ecologia in conflitto.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Su questa premessa, come ha ricordato, dagli anni \u201980 in poi l\u2019Italia \u00e8 stata devastata da innumerevoli condoni e deroghe ai vincoli ambientali, senza che ne derivi alcun vantaggio economico nazionale documentabile.<\/strong> Siamo sempre qui a parlare di crisi. La risposta del manifesto del professore si riassume in due parole: \u201clegalit\u00e0\u201d e \u201cmoralit\u00e0\u201d. La prima nel nome della difesa della Costituzione \u2014 magari ripristinando l\u2019articolo a difesa della \u201cresistenza\u201d cittadina voluto da Dossetti, che non fu approvato, perch\u00e9 ritenuto implicito, nel testo finale. La seconda onorando i nostri obblighi verso le generazioni future, garantendo il loro diritto ad una terra vivibile. \u201cI cittadini\u201d, disse Settis, \u201cdevono tentare di chiudere il varco tra i principi costituzionali e la loro messa in pratica. Nel nome della legalit\u00e0\u201d. Questo, aggiunse, \u201cNon \u00e8 anti-politica. L\u2019antipolitica la fa chi distrugge la democrazia nel nome dei mercati\u201d.<\/p>\n<p><strong>I cittadini presenti a Moresco hanno gradito, e si stanno mobilitando.<\/strong> Al cuore dei loro interventi c\u2019era la rivendicazione di un diritto cronicamente disatteso in Italia: quello alla trasparenza e alla <strong>partecipazione alle decisioni che riguardano il territorio<\/strong>. E\u2019 una rivendicazione che risuona in ogni riunione di 20.000 o pi\u00f9 comitati attivi dalla Val di Susa fino alle rive devastate del Sarno. A Moresco un coltivatore della Valdaso ricord\u00f2 che questa partecipazione \u00e8 raccomandata dalla\u00a0<em><strong>Convenzione Europea sul paesaggio<\/strong><\/em>, sottoscritta da 27 stati europei nel 2000 e ratificata nel 2006 anche dall\u2019Italia. Lui non lo sapeva, ma a Settis quella convenzione non piace, la ritiene un pericoloso strumento di confusione che si sovrappone alla normativa italiana. Ma qui ritengo che Settis sbagli: la convenzione \u00e8 uno strumento importante perch\u00e9 riconosce, come diceva il coltivatore marchigiano, che soltanto sensibilizzando e tenendo conto della percezione di chi ci vive, si pu\u00f2 legittimare una battaglia per la tutela del paesaggio.<\/p>\n<p>_______________________<\/p>\n<h3><strong>Informazioni:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.paesaggiomarche.net\/\" target=\"_blank\">www.paesaggiomarche.net<\/a><\/h3>\n<p>_______________________<\/p>\n<h3><strong>Il video dell&#8217;incontro:<\/strong><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/veo2Y8XbBXQ\" frameborder=\"0\" width=\"560\" height=\"315\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 21 agosto il prof. Salvatore Settis ha partecipato a Moresco (prov. di Fermo, nelle Marche) all\u2019incontro con tutte le 92 associazioni regionali ed i [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":6381,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[381,40,16],"tags":[762,92,598,763],"class_list":["post-6375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-beni-culturali","category-eventi-e-news","category-marche","tag-movimenti-per-la-difesa-del-paesaggio-delle-marche","tag-paesaggio","tag-regione-marche","tag-salvatore-settis"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}