{"id":6528,"date":"2012-09-28T22:23:25","date_gmt":"2012-09-28T20:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6528"},"modified":"2012-10-04T09:29:07","modified_gmt":"2012-10-04T07:29:07","slug":"puglia-tra-sole-e-vento-leldorado-di-progettisti-e-investitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/09\/puglia-tra-sole-e-vento-leldorado-di-progettisti-e-investitori\/","title":{"rendered":"Puglia tra sole e vento, l&#8217;Eldorado di progettisti e investitori"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6545\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120928_puglia_solare.jpg\" alt=\"Un grande impianto fotovoltaico a San Marco In Lamis (Fg)\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120928_puglia_solare.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120928_puglia_solare-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Basterebbe il sole che abbiamo a disposizione? \u00c8 la domanda che viene naturale se si cerca di fare un conto della sfilza di megaprogetti fotovoltaici in attesa di giudizio in Puglia.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Sono non meno di 600 gli ettari opzionati (corrispondenti a oltre 300 campi di calcio regolamentari) per una potenza totale non inferiore ai 575 megawatt. Da questo conteggio sono esclusi i megawatt gi\u00e0 installati.<\/strong><\/h3>\n<p>Un\u2019enormit\u00e0 che si propaga sull\u2019intero territorio della Capitanata, dal Golfo di Manfredonia, alla Piana del Tavoliere, passando per le colline e le vallate del Subappennino. <strong>Parliamo di progetti che sono stati presentati e autorizzati dalla Provincia e dalla commissione di valutazione ambientale<\/strong> che fa capo al suo assessorato all\u2019Ambiente e sono in attesa dell\u2019autorizzazione unica dell\u2019assessore regionale alle Attivit\u00e0 produttive Loredana Capone.<\/p>\n<p><strong>I dati che seguono riguardano il territorio della provincia di Foggia<\/strong>, la pi\u00f9 grande d\u2019Italia per estensione, dopo quella di Milano; la pi\u00f9 desiderata almeno fino ad oggi, al taglio degli incentivi statali e alla stretta sugli impianti in suolo agricolo. Questi numeri sono relativi al 2010 e sono frutto di indagine giornalistica, dato che non esistono statistiche ufficiali relative a questo settore difficile da fotografare, per via della selva di societ\u00e0, una diversa dall\u2019altra che vengono costituite in occasione di ogni singolo progetto. Cos\u00ec come sono una miriade i progettisti e gli studi tecnici che lavorano dietro le quinte per l&#8217;approvazione degli impianti.<\/p>\n<h3><strong>Manfredonia<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Solar Park Elisabeth srl<\/strong>, romana, ha presentato 40 megawatt di fotovoltaico su 80 ettari progettati e presentati su un\u2019area in cui sono molte le zone umide alluvionali e rilevanti dal punti di vista ambientale. <strong>Teti srl<\/strong> \u00e8 titolare di un parco di pannelli da 90 Mw su 140 ettari di terra.<br \/>\n<strong>La Macchia Rotonda Solar srl<\/strong> nel territorio di Manfredonia ha cinque progetti da 16,3 Mw. <strong>Satel Renowables srl<\/strong> attende l\u2019autorizzazione unica della regione per il suo parco da 44 Mw su non meno di 90 ettari di terreno. Gli impianti di queste due societ\u00e0 sono strettamente legati tra loro, dato che una buona parte di quelli in capo alla Macchia sono stati acquisiti da Satel. Quest\u2019ultima nasce il 4 settembre del 2008 con sede legale nella zona Asi di Foggia, dall\u2019iniziativa di due fratelli imprenditori, i Sannella. Satel ha un modus operandi classico del settore degli sviluppatori: presenta progetti di impianti fotovoltaici, ne ottiene la valutazione di impatto ambientale favorevole e li rivende al miglior offerente. Tra i suoi soci pi\u00f9 affezionati c\u2019\u00e8 Macchia Rotonda Solar srl nata con un capitale sociale di 58mila euro di capitale sociale il 24 luglio 2009, in concomitanza con l\u2019acquisto da Sannella di alcuni impianti gi\u00e0 \u201cbenedetti\u201d dalla provincia. Questa srl risulta avere un\u2019unica proprietaria la Feidos spa societ\u00e0 di consulenze e intermediazione finanziaria romana il cui presidente \u00e8 Massimo Caputi suo fondatore. Era srl \u00e8 invece titolare di un progetto su 45 ettari da 22 Mw.<\/p>\n<h3><strong>San Severo<\/strong><\/h3>\n<p><strong>E.On.Climatizzate&amp;Renovambles Italia Solar srl<\/strong> di Milano, ha un parco fotovoltaico da 40 Mw su 80 ettari di terreno. <strong>Luxenia srl<\/strong> ha un progetto da 10 Mw in attesa di autorizzazione.<\/p>\n<h3><strong>Troia<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Margherita srl<\/strong> nasce dallo smembramento di <strong>Daunia Wind<\/strong> divisa tra il <strong>gruppo Tozzi Sud<\/strong> (dell\u2019importante gruppo nazionale omonimo) e la famiglia foggiana Mescia che oggi \u00e8 legale rappresentante della Margherita. Questa srl ha non meno di quattro progetti in ballo: uno da 22 Mw che ha ricevuto la Via favorevole; il secondo su 40 ettari da ben 70 Mw; il terzo da 13,5 Mw; il quarto da 42 Mw. <strong>En. It. Puglia srl<\/strong> \u00e8 forse il caso pi\u00f9 eclatante. Questa societ\u00e0 ha rilevato dalla Wweh di Antonio D\u2019Amato un progetto faraonico su Troia da 123 Mw su non meno di 62 ettari. Le notizie pi\u00f9 recenti parlano di uno stallo autorizzativo causato dalle polemiche e dalle nuove normative che stanno scoraggiando i grandi gruppi finanziari internazionali che avevano deciso di investire nel progetto.<br \/>\n<strong>Msn Solar srl<\/strong> ha un progetto da 13 Mw e un altro presentato lo scorso dicembre da 12 Mw. <strong>Satel Renowables srl<\/strong> ha un progetto da 12 Mw, nella stessa zona di quello della Msn. Altri due progetti di questa societ\u00e0 dei foggiani Sannella attendono l\u2019autorizzazione regionale: uno da 13 Mw, un altro da 17. In tutto gli ettari interessanti non sono meno di 20.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Torremaggiore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ats Solar Figurella srl<\/strong> ha un progetto da 4,2 megawatt. Deliceto\/Ascoli.\u00a0<strong>La Margherita srl<\/strong> ha un progetto da 12,5 Mw.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Il mestiere\u00a0oscuro dello sviluppatore<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>Dietro i progetti di impianti ad energia rinnovabile non ci sono solo banche e investitori. Una figura fondamentale \u00e8 quella dei cos\u00ec detti \u201csviluppatori\u201d: geometri, ingegneri, commercialisti e avvocati che hanno trovato nel settore delle energie rinnovabili l\u2019Eldorado.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Tra gli sviluppatori esistono varie categorie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quella pi\u00f9 \u201cpericolosa\u201d \u00e8 rappresentata da coloro che si occupano di procacciare terreni, presentare progetti, farseli approvare e rivenderli sul mercato<\/strong>. <strong>Molto spesso sono protagonisti di operazioni di pura speculazione finanziaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo sviluppatore \u00e8 un mestiere che decide di fare sia il giovane laureato alla ricerca di una collocazione professionale e sia il navigato professionista. Ormai sembrano essere finiti i tempi delle vacche grasse, quando la via pi\u00f9 semplice per vedersi autorizzati impianti energetici non era quella regionale ma quella comunale. <strong>Fino ad un paio di anni fa bastava rilasciare nel comune di riferimento la dichiarazione di inizio attivit\u00e0 per installare un impianto di massimo 1 Mw<\/strong>. Sulle pupille degli sviluppatori sono apparsi di colpo i simboli dell\u2019euro e la corsa al recupero di terreni \u00e8 aumentata. <strong>Grazie a questo sotterfugio sono stati opzionati centinaia di ettari sui quali sono stati avviati tanti piccoli progetti, molto spesso l\u2019uno accanto all\u2019altro cos\u00ec da andare a creare, nei fatti, un vero e proprio parco industriale.<\/strong> <strong>Il progettista, una volta ottenuta la Dia, ad esempio per 10 impianti da 1 Mw l\u2019uno, aveva tra le mani un progetto dal valore di oltre 20 milioni di euro che provvedeva a rivendere al migliore offerente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi invece punta sui grandi numeri per l\u2019installazione di enormi impianti.<\/strong> <strong>Questa \u00e8 stata la strategia che ha caratterizzato per vent\u2019anni il settore dell\u2019eolico e che ha dato grandi frutti (leggi: utili) a imprese e progettisti.<\/strong> Un po\u2019 meno a comuni e cittadini, come nota anche il giornalista di Repubblica Antonello Caporale nel suo libro \u201c<em>Controvento: il tesoro che il Sud non sa di avere<\/em>\u201d (2011, Mondadori). <strong>La logica di base \u00e8 molto semplice.<\/strong> Nel momento in cui presenta un progetto da centinaia di megawatt, lo sviluppatore sa bene che la Regione o la Provincia non lo approveranno cos\u00ec com\u2019\u00e8 e procederanno alla riduzione degli impianti previsti. <strong>La strategia \u00e8 chiedere 100 per ottenere almeno 50.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sembra essere il modello seguito da Eugenio Di Gianvito<\/strong>, ingegnere di Torremaggiore, titolare di Ats Engineering srl, <strong>che ha in corso ha enormi operazioni nel settore dell\u2019eolico.<\/strong> Di Gianvito con il suo studio ha presentato enormi progetti di parchi eolici in tutta la provincia di Foggia ed l\u2019autore degli impianti off shore sulle coste garganiche. Con la<strong> Alexina srl<\/strong> ha presentato sul comune di Lesina nel marzo del 2009 un progetto con una potenza complessiva di 126 Mw .<strong> Ats engineering<\/strong> ha presentato su Torremaggiore un progetto da 282 Mw. Con la <strong>Parco eolico marino Gargano Nord Srl<\/strong>, Di Gianvito ha chiuso un importante con la tedesca <strong>WPD offshore GmbH<\/strong> in almeno uno dei due progetti eolici off shore (uno da 680 Mw, l\u2019altro da 855), presentati a nord del Gargano. Con la <strong>Ordona srl<\/strong> ha presentato un altro progetto, questa volta sull\u2019agro di Foggia che secondo i dati aggiornati all\u2019agosto 2010 del report eolico dell\u2019associazione ambientalista Lipu, presenta una potenza complessiva di 278 Mw. Un\u2019enormit\u00e0, ma non equiparabile ai 696 Mw presentati su Lucera con la <strong>Luceria srl<\/strong>. Ma no \u00e8 tutto, perch\u00e9 <strong>Eugenio Di Gianvito, che i bene informati definiscono professionista spregiudicato e molto agile nel muoversi in Comuni amministrati sia dal centrodestra che dal centrosinistra, \u00e8 attivissimo anche nel settore del fotovoltaico<\/strong>. La sua <strong>Ats Engineering<\/strong> ha al suo interno un ramo dedicato soltanto al sole: la <strong>ATS Solar<\/strong>. Societ\u00e0 che nel 2009 ha stretto accordi imprenditoriali con la tedesca <strong>NordStrom Solar GmbH<\/strong>. Accordo fortemente voluto dai tedeschi grazie alla presenza alle spalle di questa piccola srl di Torremaggiore della teutonica WKN Windkraft Nord.<\/p>\n<p><em><strong>Francesco Bellizzi<\/strong> <\/em><br \/>\n(<a href=\"mailto:francesco.bellizzi80@gmail.com\">francesco.bellizzi80@gmail.com<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basterebbe il sole che abbiamo a disposizione? \u00c8 la domanda che viene naturale se si cerca di fare un conto della sfilza di megaprogetti fotovoltaici [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":6545,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[33,18],"tags":[830,831,83,79,216,829,143],"class_list":["post-6528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-energie-rinnovabili","category-puglia","tag-antonello","tag-caporale","tag-eolico","tag-foggia","tag-fotovoltaico-a-terra","tag-progetti","tag-puglia-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6528"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6528\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}