{"id":6535,"date":"2012-09-28T08:53:21","date_gmt":"2012-09-28T06:53:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6535"},"modified":"2012-10-02T23:12:25","modified_gmt":"2012-10-02T21:12:25","slug":"pedemontana-lombarda-la-lunga-strada-dei-lavori-e-la-mobilitazione-dei-comitati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/09\/pedemontana-lombarda-la-lunga-strada-dei-lavori-e-la-mobilitazione-dei-comitati\/","title":{"rendered":"Pedemontana lombarda: la lunga strada dei lavori e la mobilitazione dei comitati"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6539\" title=\"20120928_pedemontana\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120928_pedemontana.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120928_pedemontana.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/20120928_pedemontana-300x138.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #339966;\">Quattro\u00a0domande a Paolo Conte, Portavoce di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, sulla Pedemontana e sull&#8217;attivit\u00e0 delle associazioni che si battono per dire NO alla PEDEMONTANA e al suo devastante impatto <\/span><\/h2>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Parliamo del progetto della nuova autostrada Pedemontana. Qual&#8217;\u00e8 il punto della situazione sull&#8217;opera?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Dopo che <strong>nel novembre 2009 \u00e8 stato approvato il progetto definitivo<\/strong>, a cui la <strong>corte dei conti nel gennaio 2010 ha dato il via libera<\/strong>, si assiste ad una accelerazione dell\u2019intero progetto.<\/p>\n<p>Si organizza in pompa \u201cmagna\u201d <strong>il 6 febbraio 2010, l\u2019inaugurazione del cantiere della tratta A<\/strong> a Cassano Magnano. Successivamente la Societ\u00e0 ha ugualmente messo a gara il bando per l\u2019affidamento della progettazione esecutiva dell\u2019opera, nonostante le <strong>molte, e a volte pesanti, prescrizione date dal CIPE<\/strong>, <strong>non tutte recepite da un progetto sempre meno convincente anche dal punto di vista autostradale e non solo ambientale. <\/strong><\/p>\n<p>Tale <strong>bando nel luglio del 2011<\/strong>, viene aggiudicato alla Costituenda ATI con capogruppo Strabag Spa (mandanti Grandi Lavori Fincosit Spa &#8211; Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro Spa &#8211; Adanti Spa), a scapito della Costituenda ATI con capogruppo Impregilo Spa (mandanti CCC Societ\u00e0 Cooperativa \u2013 Astaldi Spa \u2013 Impresa Pizzarrotti &amp; C. Spa \u2013 Itinera Spa) che, arrivata seconda, nell\u2019ottobre dello stesso anno <strong>fa ricorso con richiesta di sospensiva<\/strong>, bloccando temporaneamente l\u2019opera.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 quanto meno curioso la velocit\u00e0 degli eventi che accadono dopo<\/strong>: nella mattinata di venerd\u00ec 17 febbraio arriva l&#8217;annuncio della sentenza del Tar, che boccia il ricorso del consorzio guidato da Impregilo, negando la sospensiva contro l&#8217;aggiudicazione. Alle 12,35 di sabato 18 febbraio (il giorno dopo!) <strong>il Consiglio di Stato ribalta velocissimamente la sentenza<\/strong> accogliendo il ricorso di Impregilo. In 24 ore quindi la quarta sezione \u00ab<em>accoglie l&#8217;istanza di misura provvisoria in sede di appello contro l&#8217;ordinanza del Tar<\/em>\u00bb e aggiunge che \u00ab<em>sorprende il mancato esame di alcuni motivi da parte del Tar in sede cautelare<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Una bacchettata al tribunale amministrativo e una decisione lampo. Ma la societ\u00e0 Pedemontana \u00e8 stata ancora pi\u00f9 veloce e gi\u00e0 nel primo pomeriggio di venerd\u00ec 17 (e poi si dice che porta sfortuna\u2026) firma il <strong>contratto di affidamento da 1,7 miliardi dell&#8217;autostrada all&#8217;ATI guidata dall&#8217;austriaca Strabag<\/strong>. In ogni caso \u00ab<em>la sospensione o l&#8217;annullamento dell&#8217;affidamento non comporta la caducazione del contratto gi\u00e0 stipulato, e il risarcimento del danno eventualmente dovuto avviene solo per equivalente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>In pratica, qualora il Consiglio di Stato dovesse dar ragione a Impregilo, al consorzio andrebbe un risarcimento del 10%, ma il contratto non si potrebbe toccare (<em>Fonte: Milano Finanza (MF), &#8220;Pedemontana, il Consiglio di Stato d\u00e0 ragione a Impregilo. Ma forse \u00e8 troppo tardi&#8221;, 22\/02\/2012<\/em>).<\/p>\n<p>Questa fase rimane comunque ancora ipotecata dalle <strong>pesanti prescrizioni che il CIPE ha rilevato sul progetto definitivo<\/strong> e che rimangono ancora oggi sospese sul territorio \u2013 e sulla progettazione esecutiva dell\u2019opera \u2013 come indefinite spade di Damocle che <strong>una Pedemontana \u2013 nel pieno di una crisi economica mondiale \u2013 ancora priva di pi\u00f9 della met\u00e0 dei finanziamenti necessari per concludere i lavori, non ha ancora ottemperato<\/strong>.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Quali sono gli ultimi aggiornamenti?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Notizia recentissima, inoltre, \u00e8 quella delle <strong>dimissioni dell&#8217;Amministratore delegato di Pedemontana Soresina<\/strong>, uscito di scena, sembra, a causa dell&#8217;estrema <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/09\/pedemontana-lombarda-asfaltare-il-territorio-costa-caro-in-tutti-i-sensi\/\"><strong>difficolt\u00e0 nel reperire finanziamenti dai privati per finanziare TEM e appunto Pedemontana<\/strong><\/a>. Una tesi giornalistica, certo, alla quale per\u00f2 non facciamo fatica a credere. Tradotto in altri termini significa che <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>quelli che prima avrebbero investito ad occhi chiusi sul nastro d&#8217;asfalto contando sugli introiti dei futuri pedaggi, oggi si tirano indietro<\/strong><\/span>; infatti \u00e8 un po\u2019 difficile immaginare flussi di traffico in crescita con le industrie che chiudono, la benzina che aumenta, i capannoni sfitti, le case invendute ed i giovani che emigrano all&#8217;estero in cerca di lavoro.<\/p>\n<p>Certo la politica pu\u00f2 sempre metterci del suo e cercare di peggiorare ancora la situazione. Recente la proposta dell\u2019ass. Raffaele Cattaneo di Regione Lombardia (\u00e8 la terza volta che ci prova) che, invece di farsi latore di un serio piano d\u2019area per Pedemontana per impedire che la Brianza venga intasata da urbanizzazioni selvagge lungo il nastro autostradale, va esattamente in direzione opposta, ovvero cerca di <strong>consentire ai privati la realizzazione di opere \u201clato autostrade\u201d e questo per cercare di \u201cinvogliare\u201d i privati\u00a0 \u201cimprovvisamente dileguatisi\u201d ad investire nelle infrastrutture pesanti<\/strong>.<\/p>\n<p>E in questo quadro di penuria finanziaria anche le (sacrosante, ma comunque insufficienti, data la situazione territoriale di partenza) <strong>compensazioni ambientali rischiano di restare solo sulla carta<\/strong>. A riprova di questa confusionaria situazione, la societ\u00e0 incaricata di redigere il progetto esecutivi \u00e8 molto in ritardo nella consegna degli elaborati che si prevede possano essere visionabili \u2013 se non ci sono ulteriori rinvii \u2013 entro la fine di ottobre 2012.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6540\" title=\"striscione_1\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/striscione_11.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"114\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/striscione_11.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/striscione_11-300x53.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Come si inserisce la manifestazione in questa situazione?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/09\/pedemontana-lombarda-asfaltare-il-territorio-costa-caro-in-tutti-i-sensi\/\">30 settembre 2012 a Desio (MB) a partire dalle ore 14 si svolger\u00e0 una manifestazione NO PEDEMONTANA <\/a>promossa dal <strong>Comitato Beni Comuni<\/strong> che, figlio del Comitato per l\u2019Acqua Pubblica vittorioso ai referendum dello scorso anno, sta raccogliendo sempre pi\u00f9 composite e numerose adesioni di associazioni, gruppi e comitati che si ritroveranno per la prima volta insieme sotto questo denominatore comune.<\/p>\n<p>Lo riteniamo un risultato gi\u00e0 ora estremamente positivo e che speriamo sia l\u2019inizio di un fecondo confronto fra tutte le realt\u00e0 che animeranno tale giornata. <strong>Tutti, infatti, desideriamo una Lombardia diversa, sostenibile e maggiormente rispettosa dell\u2019uomo e del suo ambiente, tutto l\u2019opposto di quanto Regione Lombardia sta facendo ora<\/strong>.<\/p>\n<p>Il coordinamento di <strong>INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE<\/strong> dal 2007, prima in solitudine, e poi con sempre maggiore interesse e cercando di coinvolgere il maggior numero di forze sociali e politiche attente ed attive, si \u00e8 misurato con parole e fatti (convegni, incontri, osservazioni, azioni legali, manifestazioni, carovane informative, assemblee pubbliche, comunicati stampa, ecc.) <strong>contro quest\u2019opera occupandosi nel merito dei gravissimi rischi che essa porta con s\u00e9<\/strong>. In uno dei maggiori periodi di crisi economica del nostro Paese, in un\u2019Italia completamente cambiata rispetto agli anni del boom economico in cui l\u2019opera \u00e8 stata concepita, questo progetto non risolver\u00e0 i problemi legati alla mobilit\u00e0, mentre sicuramente devaster\u00e0 ulteriormente il nord Milano consumando ulteriore preziosissimo suolo \u2013 fra autostrada, opere viarie complementari e connesse e nuovi edifici in massima parte inutili e figli di logiche speculative spesso opache \u2013 dove invece la tendenza dovrebbe essere quella opposta.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Aderiamo quindi alla manifestazione del 30 settembre con principi concreti che hanno caratterizzato le nostre proposte e il nostro costante lavoro sul territorio e perch\u00e9 vogliamo continuare con maggiore forza le nostre battaglie che hanno contribuito a rendere l\u2019opera meno impattante di quanto non sarebbe stata<\/strong><\/span>, senza il nostro impegno continuo ed attento:<\/p>\n<p>1.\u00a0Vogliamo che <strong>si ripensi al sistema generale della mobilit\u00e0 lombarda<\/strong> perch\u00e9 non sar\u00e0 un\u2019autostrada a pagamento a risolvere i problemi di viabilit\u00e0 che affliggono la Brianza, ma solo un miglioramento ed un efficientamento delle viabilit\u00e0 ordinaria e del trasporto pubblico ed in particolare per quello su ferro, realizzando inoltre sistemi accessori di viabilit\u00e0 lenta (piste ciclopedonali). Questo per\u00f2 richiede la responsabilit\u00e0 per nuove scelte politiche da parte della classe dirigente di questo Paese, a cui facciamo appello, ma che al momento per\u00f2 non vediamo.<\/p>\n<p>2.\u00a0Vogliamo che <strong>Regione Lombardia realizzi un Piano d\u2019Area per Autostrada Pedemontana<\/strong> con un unico articolo: \u201c<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>nessuna nuova costruzione dovr\u00e0 essere costruita lungo l\u2019asse di Pedemontana<\/strong><\/span><\/em>\u201d. Inoltre che le <strong>compensazioni ambientali<\/strong> che abbiamo difeso, seppure assolutamente insufficienti, devono essere non solo realizzate ma ampliate ancora ed ancora, perch\u00e9 GIA\u2019 ORA \u2013 anche senza questa autostrada \u2013 <strong>sono necessarie, visto l\u2019alto grado di urbanizzazione dell\u2019area pedemontana<\/strong><\/p>\n<p>3.\u00a0Vogliamo che <strong>questo nuovo rinascimento ambientale parta proprio dal coinvolgimento dei territori e degli attori sociali<\/strong> che, come i gruppi del nostro coordinamento, si impegnano per ed in esso in un ottica di rete sovralocale, che aspirano a guidare e a suggerire nuove forme sostenibili di governo del territorio basati su pochi ma chiari capisaldi:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>no al consumo di suolo<\/strong>,<strong> si<\/strong> alla fruizione degli spazi aperti anche con nuove forme di <strong>imprenditoria agricola<\/strong> che vedano insieme fra loro produttori e consumatori locali;<\/p>\n<p>&#8211;<strong>no alla distruzione selvaggia del paesaggio<\/strong> urbano antico residuo, <strong>si all\u2019efficienza energetica e al recupero delle aree dismesse<\/strong> anche agevolando nuove politiche dell\u2019abitare nonch\u00e9 la loro restituzione per un uso a verde pubblico;<\/p>\n<p>&#8211;<strong>no alla riduzione degli spazi aperti<\/strong>,<strong> si<\/strong> alla creazione di <strong>nuovi parchi regionali<\/strong> nella Brianza Centrale, nel Vimercatese e nella Brughiera Briantea e all&#8217;estensione dei parchi regionali esistenti (Groane, Valle del Lambro e Adda Nord) che porti ad una federazione dei parchi regionali e dei PLIS lombardi che realizzi concretamente e non solo sulla carta, la rete ecologica regionale in un ottica di un nuovo patto sociale e di nuova fruizione consapevole e corresponsabile da parte delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>4.\u00a0Vogliamo <strong>tutelare gli ultimi boschi<\/strong> pedemontani come il Bosco della Moronera, i boschi di Arcore ed, in particolare, <strong>salvare definitivamente il Bosco delle Querce di Seveso \u2013 monumento e sacrario mondiale della tragedia sociale ed ambientale legata alla diossina fuoriuscita dall\u2019ICMESA nel 1976 \u2013 dallo sbancamento che provocher\u00e0 la costruzione di Pedemontana<\/strong>, in barba alle prescrizioni del CIPE. Perch\u00e9 se il nostro impegno, anche tramite un legale, ha avuto come effetto la forte riduzione degli ettari sbancati dall\u2019opera, non lo ha certo definitivamente scongiurato, e questo \u00e8 un grave scandalo per l\u2019Italia. Dopo aver infatti speso milioni di euro (e prima di lire) nella sua bonifica, ora svende (grazie all\u2019ennesima legge regionale deroga) questo monumento vegetale, che era inedificabile, perch\u00e9 d\u2019inciampo al \u201cprogresso\u201d.<\/p>\n<p>5.\u00a0<strong>Vogliamo che la tratta B2, colpita nel 1976 dalla nube tossica dell\u2019ICMESA, non venga nuovamente sconvolta con scavi<\/strong> all\u2019interno delle ex aree A e B che, come testimoniato dai prelievi Certificati da ARPA eseguiti nell\u2019aprile\/giugno 2008, mostrano ancora una consistente presenza di diossina. Evidenziamo quindi la nostra preoccupazione derivante dal fatto che <strong>l\u2019attuale progetto definitivo, ancora non ottempera alle vincolanti prescrizioni del CIPE<\/strong> e sul fatto che ci paiono sottovalutati i pericoli che possono derivare dalla <strong>movimentazione di terreno ancora CONTAMINATO da TCDD (diossina),<\/strong> nonch\u00e9 di altri terreni su cui il tracciato insiste dove nel tempo si sono evidenziate la presenza di discariche di rifiuti (talune delle quali abusive) che non ci capisce come si vogliano affrontare in un\u2019ottica di trasparente tutela della salute pubblica.<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Quali saranno le prossime mosse\u00a0del comitato?<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>Premesso che <a href=\"www.alternativaverde.it\/rete\">INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE<\/a>, pur partecipando alla manifestazione del 30 non ha ancora aderito al Comitato per i Beni Comuni di MB, auspica, per non dissipare l\u2019energia positiva che questa manifestazione sta generando e che sta riavvicinando tutti noi, <strong>si facciano immediatamente dopo gli Stati Generali fra tutte le componenti sociali che stanno dando vita alla manifestazione del 30<\/strong> e che, dopo un confronto paritario fra tutti i partecipanti, possano<strong> far nascere delle parole d\u2019ordine condivise, chiare, concrete e con progetti alternativi reali<\/strong> all\u2019attuale modello di sviluppo che partano dal dato di realt\u00e0, dall\u2019uomo e dall\u2019ambiente che egli abita.<\/p>\n<p>Speriamo inoltre che <strong>la Politica<\/strong> (quella vera), che pu\u00f2 e deve avere un ruolo diverso da quello del Comitato, <strong>si faccia finalmente attrice di tale nuovo modello<\/strong> che viene proposto, perch\u00e9 Pedemontana, se \u00e8 un problema, non \u00e8 che la punta dell\u2019iceberg di una difficolt\u00e0 che riveste il suolo ed il suo scriteriato consumo. Questa nuova energia, in ogni caso, <strong>ci trover\u00e0 ancora maggiormente impegnati nel diffondere e nel difendere le idee e le battaglie nelle quali crediamo<\/strong> ed in cui siamo stati e saremo impegnati, fra le persone comuni che come noi, sempre pi\u00f9 numerose, sono impegnate nella difesa attiva del proprio ambiente di vita.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>E questo lo faremo tanto dal punto di vista legale, se sar\u00e0 necessario, oltre che culturale e politico<\/strong><\/span>. Noi tutti saremo infatti chiamati sempre di pi\u00f9 ad interrogarci su quale stile di vita adottare per contribuire a tale rinascimento.<\/p>\n<p><em>Luca D&#8217;Achille<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro\u00a0domande a Paolo Conte, Portavoce di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, sulla Pedemontana e sull&#8217;attivit\u00e0 delle associazioni che si battono per dire NO [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":110,"featured_media":6539,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[15,41,36],"tags":[619,827,775,828,188,264],"class_list":["post-6535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lombardia","category-opinioni","category-strade-e-ferrovie","tag-boschi","tag-cassano-magnano","tag-desio","tag-parchi-regionali","tag-pedemontana","tag-seveso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/110"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}