{"id":6562,"date":"2012-10-06T09:15:23","date_gmt":"2012-10-06T07:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6562"},"modified":"2012-10-16T23:05:15","modified_gmt":"2012-10-16T21:05:15","slug":"valle-grotari-udine-la-riserva-naturale-diventera-un-porto-turistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/10\/valle-grotari-udine-la-riserva-naturale-diventera-un-porto-turistico\/","title":{"rendered":"Valle Grotari (Udine): la riserva naturale diventer\u00e0 un porto turistico?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6611\" title=\"20121006_vallegrotari\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121006_vallegrotari.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121006_vallegrotari.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121006_vallegrotari-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>A Marano Lagunare, comune di circa duemila anime della provincia di Udine, esiste uno dei pi\u00f9 significativi esempi di come una piccola e abbandonata zona umida di circa 12 ettari, possa diventare uno straordinario rifugio per la biodiversit\u00e0 e le espressioni pi\u00f9 interessanti della naturalit\u00e0 della zona.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Valle Grotari, posta a ridosso dell&#8217;abitato, \u00e8 una vecchia valle da pesca spontaneamente tornata ad essere una riserva naturale a canneti, diventando un rarissimo esempio \u00a0di habitat naturale.<\/strong><\/h3>\n<p>La zona lagunare fu creata negli anni &#8217;30 del secolo scorso per terminare la sua funzione verso gli anni &#8217;70. \u00a0Negli\u00a0successivi\u00a0anni &#8217;80-90, la zona sub\u00ec marginali interventi di urbanizzazione, ma ancora oggi \u00e8 visibile la sua conformazione a vasto canneto con la presenza di prugnoli lungo le rive di pozze poco profonde e \u00a0stagnanti. Secondo la sezione Wwf del Friuli Venezia Giulia, in questa Valle troverebbero rifugio, circa, 170 specie di uccelli (di cui 30 regolarmente nidificanti), tra le quali troviamo l&#8217;oca selvatica, il Cigno reale, Falco di palude, Airone rosso e Airone cenerino.\u00a0<strong>Al momento la valle risulta compresa in un\u2019Important Bird Area (IBA) ed \u00e8 adiacente al Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) \u201cLaguna di Grado e Marano\u201d.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_6564\" aria-describedby=\"caption-attachment-6564\" style=\"width: 265px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/E.24.Tarabusino-265x284.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6564\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/E.24.Tarabusino-265x284.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"284\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6564\" class=\"wp-caption-text\">Il Tarabusino, una delle specie di uccelli presenti a Valle Grotari<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Lo stesso Wwf denuncia, per\u00f2, il progetto da parte del Comune di Marano di vendere l&#8217;area ai privati, i quali realizzerebbero un porto di circa 300 posti barca, con relativo insediamento abitativo di alberghi e strutture ricettive per il turismo.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>L&#8217;associazione ambientalista chiede perci\u00f2 che l&#8217;area venga assoggettata a idonee misure conservative,\u00a0\u00a0diventando parte organica del sistema di aree protette regionali<\/strong>, per poter cos\u00ec continuare ad assolvere la sua eccezionale funzione di presidio della biodiversit\u00e0 lagunare. La questione risulta &#8220;aperta&#8221; gi\u00e0 da tempo; difatti cos\u00ec si legge in uno stralcio d&#8217; <strong>articolo sul quotidiano <em>&#8221; Il Messaggero Veneto&#8221;<\/em> datato 19 maggio 2011:<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;Intanto ieri il Wwf ha inviato alla Commissione Europea il reclamo in opposizione alla procedura che ha approvato il Piano dei Porti, la cui attuazione porter\u00e0 alla distruzione dell\u2019oasi faunistica. Il Wwf, denuncia infatti che marted\u00ec, ci sarebbe stata l\u2019apertura, ad opera di personale incaricato dall&#8217;amministrazione comunale, della chiavica che separa la valle dalla laguna, con il conseguente ingresso dell\u2019acqua salmastra dalla laguna e l\u2019alzarsi del livello dell\u2019acqua di oltre un metro: \u201cQualcuno &#8211; attacca l\u2019associazione -, su evidente disposizione programmata, ha operato in maniera irresponsabile nel momento pi\u00f9 delicato per gli uccelli, ossia quello della riproduzione e cova. Con l\u2019apertura della chiavica molti nidi sono gi\u00e0 stati danneggiati o addirittura sommersi, a grave danno delle specie di falco di palude, tarabusino, airone rosso, basettino, germano reale, moriglione, folaga, oca selvatica ecc.. Ma non solo! L\u2019acqua salmastra sta spazzando via la ricca fauna di anfibi (rane verdi, raganelle, ululoni, tritoni, elementi primari della catena alimentare di vari aldeidi.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Per tornare a tempi pi\u00f9 recenti, troviamo su un&#8217;altro quotidiano locale &#8221; Il Piccolo&#8221; di Trieste, un articolo datato 14 giugno 2012, dove si legge l&#8217;interessamento alla questione da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente:<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8221;\u00a0Pur considerando che valle Grotari risulta esterna ai siti della rete Natura 2000, si invita codesta Autorit\u00e0 a voler aggiornare questo Ufficio in merito a eventuali azioni di tutela poste in essere per le specie ornitiche inserite negli allegati della Direttiva \u201cUccelli\u201d e per le specie, gli habitat e gli habitat di specie elencati nella Direttiva 92\/43\/Cee\u00bb: si legge nella nota inviata dal ministero dell\u2019Ambiente il 28 maggio al Servizio caccia, risorse ittiche e biodiversit\u00e0 della Regione, dopo le segnalazioni giuntegli dal Wwf regionale. Il Wwf puntava il dito sull\u2019immobilismo della Regione e del Comune di Marano, a fronte dei danni ambientali provocati dall\u2019apertura di una chiavica che dal 17 maggio 2011 sta facendo entrare acqua salata della laguna nell\u2019ex-valle da pesca. \u00abLa nota del ministero &#8211; osserva il Wwf \u2013 suona come una \u201creprimenda\u201d: la Direzione generale per la protezione della natura e del mare chiede alla Regione non solo di sapere cosa si sta facendo per impedire i danni in Valle Grotari, ma anche di avere chiarimenti sulla procedura di Via per il progetto di darsena nell\u2019ex valle da pesca, in presenza di un\u2019area Sic limitrofa e dell\u2019habitat \u201cLagune Costiere\u201d\u00bb. Il Wwf ribadisce le preoccupazioni e i solleciti, anche in ordine alla procedura di Via&#8221;.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_6566\" aria-describedby=\"caption-attachment-6566\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/4moschettieri-rid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6566\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/4moschettieri-rid.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/4moschettieri-rid.jpg 400w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/4moschettieri-rid-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6566\" class=\"wp-caption-text\">Una bella nidiata di Airone Cenerino a Valle Grotari<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche la politica trova chi si \u00e8 mosso a favore per la conservazione della valle, specialmente nella figura dell&#8217;eurodaputato Andrea Zanoni (IdV) che lo scorso aprile ha presentao un&#8217;interrogazione parlamentare\u00a0<strong>per chiedere all&#8217;Ue di inserire l&#8217;area tra i siti\u00a0protetti\u00a0SIC e ZPS per sottrarli alla costruzione di alberghi e residenze turistiche:<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Questo piano, nonostante il riscontro di incidenza negativa, \u00e8 stato approvato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel 2004, con la prescrizione di banali forme di compensazione\u201d, spiega Zanoni che ricorda la straordinaria importanza ambientale e faunistica dell&#8217;area. \u201cSi tratta di uno dei pochi fragmiteti del Nord Adriatico di ampia estensione non soggetti a marea e con una ricca fauna anfibia\u201d, aggiunge l&#8217;Eurodeputato&#8230;Per questo motivo l&#8217;inclusione dell&#8217;area di Valle Grotari nei siti SIC e ZPS salverebbe tutto questo patrimonio naturale dall&#8217;ennesima colata di cemento che le amministrazioni locali sono pronte a riversare\u201d, conclude Zanoni, ricordando che anche il WWF ha presentato una denuncia a riguardo alla Commissione europea il 19 maggio 2011.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>Insomma ancora una volta ci troviamo di fronte ad una contesa tra chi lotta per tutelare il paesaggio e le sue risorse e chi intende stravolgere il territorio per sviluppare il turismo e le sue strutture.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Marano Lagunare, comune di circa duemila anime della provincia di Udine, esiste uno dei pi\u00f9 significativi esempi di come una piccola e abbandonata zona [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":6611,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,42],"tags":[],"class_list":["post-6562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-friuli_venezia_giulia","category-parchi-e-aree-protette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}