{"id":6605,"date":"2012-10-16T21:21:33","date_gmt":"2012-10-16T19:21:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6605"},"modified":"2012-10-21T08:31:11","modified_gmt":"2012-10-21T06:31:11","slug":"piemonte-piovono-nuove-cave-in-valledora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/10\/piemonte-piovono-nuove-cave-in-valledora\/","title":{"rendered":"Piemonte: piovono nuove cave in Valledora"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6670\" title=\"20121016_Cave_Saluggia\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121016_Cave_Saluggia.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121016_Cave_Saluggia.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121016_Cave_Saluggia-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em>di Davide Bono<\/em><\/p>\n<h3><strong>Lo scempio dell&#8217;area intorno al fiume Dora Baltea, a cavallo tra le province di Biella e Vercelli, nota come Valledora, prodotto da\u00a0chilometri di cave e discariche\u00a0spesso ininterrotte, rappresenta ormai l&#8217;emblema di tutto ci\u00f2 che ruota intorno ai\u00a0business di cemento e rifiuti.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>In Piemonte le speculazioni sono favorite dalle basse quote dovute dalle societ\u00e0 estrattive per ogni metro cubo<\/strong>\u00a0di materiale prelevato, circa 0.5 euro, <strong>poi rivenduto all&#8217;utilizzatore finale ad un prezzo di 10-20 volte tanto superiore, con profitti di milioni e milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Infatti le societ\u00e0 operanti in Piemonte sono prevalentemente di provenienza Lombarda\u00a0o Veneta, Regioni dove le quote di prelievo sono maggiori o le regolamentazioni\u00a0sulle attivit\u00e0 di cavazione pi\u00f9 restrittive.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Ma l&#8217;affare non si esaurisce con la cavazione, perch\u00e9 al loro esaurimento le cave divengono automaticamente ottime candidate per essere riempite di rifiuti, civili o industriali, tradendo la legge regionale\u00a0che prevede il\u00a0<em>&#8220;ripristino o la ricomposizione del paesaggio naturale alterato&#8221;.<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><strong>Le cave, a seguito di continui rinnovi delle concessioni, sono arrivate a profondit\u00e0 tali da\u00a0far emergere\u00a0le falde acquifere\u00a0trasformando le escavazioni in laghi artificiali involontari, con il risultato di un&#8217;inevitabile inquinamento delle acque di falda<\/strong>; altrove,\u00a0le cave trasformate in discariche hanno dovuto essere bonificate per grossi problemi di\u00a0<strong>percolato;\u00a0<\/strong>altre ancora hanno\u00a0<strong>piantumato degli alberi<\/strong>\u00a0al confine pi\u00f9 per mascherare lo scempio che per ripristinare.<\/p>\n<h3><strong>Non dimentichiamo che l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva \u00e8 possibile solo previa\u00a0autorizzazione comunale, quindi c&#8217;\u00e8 una\u00a0precisa responsabilit\u00e0 politica, anche se le amministrazioni si trincerano spesso dietro le\u00a0&#8220;decisioni tecniche&#8221;<\/strong>.<\/h3>\n<p>La normativa regionale prevede infatti che il\u00a0<strong>70% delle tariffe di escavazione\u00a0<\/strong>vada al Comune che cos\u00ec ripiana i buchi di bilancio. Ed \u00e8 qui che bisognerebbe andare ad incidere. Oltre a smascherare la solita litania dei &#8220;posti di lavoro&#8221;, poche unit\u00e0 in confronto alle migliaia di\u00a0<strong>posti di lavoro<\/strong>\u00a0e maggiori introiti economici che si sarebbero potuti avere da terre fertili e potenziali attrattive turistiche che invece sono state distrutte.<\/p>\n<h3><strong>Nonostante l&#8217;attuale devastazione sono stati richiesti, e sono in valutazione, nuovi insediamenti e ampliamenti per estrarre altri 10 milioni di metri cubi.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La Valledora \u00e8 infatti prevista\u00a0come bacino di estrazione materiali per tutti i\u00a0progetti di grandi opere piemontesi,\u00a0<\/strong>come le\u00a0<strong>5 dighe<\/strong>\u00a0che il\u00a0<strong>Presidente Cota<\/strong>\u00a0vorrebbe costruire in Piemonte dopo aver scoperto che ad agosto non piove\u00a0(tra cui la diga in Valsessera),\u00a0<strong>strade e autostrade<\/strong>\u00a0(pedemontana,tangenzialest\u00a0di Torino) e\u00a0<strong>linee ferroviarie ad alta velocit\u00e0\/capacit\u00e0<\/strong>\u00a0(lo scempio Valledora \u00e8 nato proprio dalla realizzazione del TAV Torino-Milano), ma \u00e8 probabile che da sola non baster\u00e0 comunque.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 10 settembre presso la sede provinciale di Biella<\/strong>, abbiamo assistito all&#8217;incontro con una delle aziende cavatrici, la\u00a0<strong>Green Cave Srl<\/strong>, concordato con il\u00a0<strong>Comune di Cavagli\u00e0,<\/strong>\u00a0Legambiente Biella e il Movimento Valledora,\u00a0che hanno discusso le loro osservazioni oppositive alla richiesta di nuovi ampliamenti.<\/p>\n<p>Si \u00e8 chiesto di porre\u00a0<strong>limiti di distanza dalle falde<\/strong>\u00a0acquifere maggiori del metro attualmente contemplato, portando ad esempio il metodo intrapreso dal\u00a0<strong>comune di Tronzano<\/strong>\u00a0(amministrato da una lista civica apartitica) che sull&#8217;interferenza tra cave e falde acquifere ha effettuato uno studio metodico e ragionato con il Politecnico di Torino.<\/p>\n<p><strong>Chi rappresentava il progetto della Green Cave srl \u00e8 per\u00f2 emerso essere\u00a0lo stesso studio tecnico<\/strong> che ha curato per conto del comune di Cavagli\u00e0 la V.A.S.\u00a0relativo al progetto di\u00a0spostamento dell&#8217;attuale strada\u00a0collocata in mezzo all&#8217;area di concentrazione maggiore delle cave. Il progetto di questa strada \u00e8 stata presentata come necessaria alla\u00a0viabilit\u00e0 del paese\u00a0ma anche come strumento di contenimento e delimitazione dell&#8217;area destinata a cavazione, motivazione disarmante considerato che la &#8220;nuova delimitazione&#8221; raddoppierebbe l&#8217;area cavabile \u00e8 la stessa amministrazione a consentire poi le concessioni di cavazione. <strong>Pu\u00f2 lo stesso studio tecnico lavorare per il Comune e per l&#8217;azienda che chiede l&#8217;autorizzazione?\u00a0Conflitto di interesse?\u00a0No, normale amministrazione italiana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La strada proposta comporter\u00e0 acquisti od espropri terrieri ed edificazioni a spese e a danno della collettivit\u00e0<\/strong> mentre a contempo quella gi\u00e0 funzionante che si smanteller\u00e0 porter\u00e0 guadagni per la societ\u00e0 estrattiva, grazie all&#8217;abbattimento dei\u00a0diaframmi che separano le cave adiacenti gi\u00e0 esistenti (i proponenti hanno addirittura sostenuto che pi\u00f9 le cave sono grandi, magari chilometri di cave senza soluzione di continuit\u00e0,\u00a0<strong>fino al Lago di Viverone<\/strong>, meglio sono ripristinabili. Senza pudore).<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la circonvallazione non viene proposta e attuata sulla strada gi\u00e0 esistente?\u00a0Misteri della &#8220;coltivazione delle cave&#8221; o della lobby del tondino e cemento?<\/strong><\/p>\n<p>Per questo non ci stancheremo mai di dirlo:\u00a0<strong>cave, edilizia, grandi opere e concessioni, banche, rifiuti,\u00a0grandi gruppi e criminalit\u00e0 organizzata, partiti<\/strong>\u00a0sono un circolo unico che va spezzato con un colpo secco,\u00a0<strong>tagliando loro i rifornimenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Dimostrare come abbiamo fatto\u00a0<strong>l&#8217;inutilit\u00e0 della quasi totalit\u00e0 delle grandi opere<\/strong>\u00a0in progetto in Piemonte e stralciarle quindi dall&#8217;agenda politica quando il MoVimento 5 stelle amministrer\u00e0, significher\u00e0 stoppare la devastazione del territorio, nel contempo<strong>\u00a0ridurre progressivamente a zero i rifiuti<\/strong>\u00a0non riciclabili\/compostabili significher\u00e0 eliminare il business di discariche e rifiuti.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 utopia, \u00e8 programmazione politica.<\/strong><\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Bono Lo scempio dell&#8217;area intorno al fiume Dora Baltea, a cavallo tra le province di Biella e Vercelli, nota come Valledora, prodotto da\u00a0chilometri [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":6670,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[209,238,6],"tags":[175,850,849],"class_list":["post-6605","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-discariche-e-cave","category-fiumi-e-dighe","category-piemonte","tag-cave-di-ghiaia","tag-discariche","tag-valledora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6605"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6605\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}