{"id":6678,"date":"2012-10-21T08:30:36","date_gmt":"2012-10-21T06:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6678"},"modified":"2012-10-25T22:41:39","modified_gmt":"2012-10-25T20:41:39","slug":"scacco-matto-alle-alpi-apuane-col-traforo-del-monte-tambura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/10\/scacco-matto-alle-alpi-apuane-col-traforo-del-monte-tambura\/","title":{"rendered":"Scacco matto alle Alpi Apuane col traforo del Monte Tambura"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6704\" title=\"20121021_monte_tambura\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121021_monte_tambura.jpg\" alt=\"da sx: Sella, Tambura, Cavallo, Pizzo Altare e Maggiore, Pisanino visti dall\u2019Appennino (foto M.Taverniti)\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121021_monte_tambura.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121021_monte_tambura-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Viene sferrato l&#8217;ennesimo attacco alle Alpi Apuane, con la costruzione del traforo del Monte Tambura, e come al solito sotto il falso nome dello sviluppo per il territorio, si persegue la strada del guadagno soltanto per alcuni privati.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Va segnalato che il progetto<\/strong>, gi\u00e0 sponsorizzato da Altero Matteoli e appoggiato dall\u2019amministrazione di Vagli e dal sindaco di Carrara (cio\u00e8 i due comuni finali messi in collegamento dal traforo) <strong>\u00e8 fortemente osteggiat0 dal comune di Massa il cui territorio sarebbe devastato dal traforo e da alcuni chilometri di strada<\/strong>: \u201cun crimine\u201d lo ha definito l\u2019assessore Vivoli.<\/p>\n<h3><strong>La Regione Toscana, che qui nelle Alpi Apuane ha creato un Parco regionale nel 1997, ha firmato con Matteoli, quando era ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, un protocollo d\u2019intesa in cui, oltre all\u2019autostrada tirrenica, compariva anche il Traforo. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Che dire? Una Regione con poca per non dire zero attenzione per l\u2019ambiente e soprattutto per questa tormentata area marmifera,<\/strong> basta ricordare che ancora oggi manca il piano del Parco per l\u2019attivit\u00e0 estrattiva e consente che le cave di Massa vengano alienate con una legge del 1846 (milleottocentoquarantasei).<\/p>\n<p>E\u2019 notizia dell\u201911 ottobre che l\u2019Anas ha consegnato il progetto di fattibilit\u00e0 al Comune di Vagli di Sotto e al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (gi\u00e0 diretto da Altero Matteoli).<\/p>\n<h3><strong>L\u2019opera coster\u00e0 542 milioni e 752.000 euro.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Dalla statale 445 della Garfagnana si collegher\u00e0 attraverso il tunnel del monte Tambura (m. 1650) al mare<\/strong>; lo sbocco nel versante tirrenico della Tambura \u00e8 previsto a Resceto (Massa); da qui con l\u2019 attraversamento di tre vallate si collegher\u00e0 a Colonnata per inserirsi nella strada dei marmi appena aperta dal comune di Carrara.<\/p>\n<p><strong>In tutto 20,8 km di strada costruiti con un project financing<\/strong> che si autofinanzier\u00e0 con la concessione di 10 concessioni a Vagli e 22 a Carrara, oltre al recupero del materiale proveniente dallo scavo del traforo vero e proprio.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019opera si configura come un vero e proprio disastro ambientale per i seguenti motivi:<\/strong><\/h3>\n<p><strong>a)\u00a0 Alterazione \u00a0del paesaggio in sito protetto, all\u2019interno del Parco regionale delle Alpi Apuane<\/strong>, dove sono presenti siti di interesse comunitario e regionale SIC,SIR e ZPS; non solo, ma lo scorso anno il Parco \u00e8 stato inserito tra geoparchi dell\u2019Unesco.<\/p>\n<p><strong>b)\u00a0 devastazione di uno dei complessi carsici pi\u00f9 importanti d\u2019Italia e del mondo ricco con \u00a0grotte ramificate, cavit\u00e0<\/strong> (150 registrate nel catasto speleologico toscano), <strong>abissi<\/strong> (sei superiori a 1000 m di profondit\u00e0), <strong>laghi e fiumi sotterranei in parte ancora inesplorati<\/strong> (allegato catasto grotte).<\/p>\n<p><strong>c)\u00a0 Inquinamento e probabile essiccazione della rete idrica profonda pi\u00f9 importante di tutta la Toscana<\/strong>, il cui bacino si estende dalla Garfagnana, alla Lunigiana, alla Versilia. La Tambura infatti \u00e8 al centro di un esteso e ramificato sistema che rilascia l\u2019acqua alle sorgenti di Equi Terme, alla Pollaccia di Seravezza, alla sorgente di Forno (Massa) che con i suoi \u00a01500 litri di portata media annua \u00e8 la pi\u00f9 importante della Toscana.<\/p>\n<h3><strong>Lo scopo di questo attacco senza pari all\u2019ambiente \u00e8 legato semplicemente alla volont\u00e0 di favorire i grandi industriali del marmo che avranno in questo modo la possibilit\u00e0 di scavare senza i pochi vincoli imposti dal Parco.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il Comune di Massa, poich\u00e9 la viabilit\u00e0 del traforo dovrebbe attraversare parte del Comune, ha incaricato un tecnico della studio di fattibilit\u00e0, che \u00e8 risultato negativo<\/strong> sia nel caso di viadotti per la precariet\u00e0 del territorio e la violazione dei siti Natura 2000 presenti, sia nel caso di percorsi sotterranei i quali ultimi intersecherebbero pesantemente il sistema acquifero che da acqua al Frigido.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6705\" aria-describedby=\"caption-attachment-6705\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6705\" title=\"sorgente_equi_terme\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/sorgente_equi_terme.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/sorgente_equi_terme.jpg 590w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/sorgente_equi_terme-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6705\" class=\"wp-caption-text\">La sorgente di Equi Terme (foto V.Malcapi)<\/figcaption><\/figure>\n<h2><strong>Ulteriori informazioni<\/strong><\/h2>\n<p>In allegato alcuni documenti per capire meglio le proporzioni del progetto ed i suoi impatti sul territorio e nel sottosuolo:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/comune_Massa_relazione_incidenza_SIR.pdf\"><strong>&#8211; IL MASSICCIO CARSICO DEL MONTE TAMBURA: relazione della federazione speleologica toscana<\/strong> (file pdf, 1,3 Mb) &gt;&gt;\u2028<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/comune_Massa_relaz_incidenza_SIR.pdf\"><strong> &#8211; I SITI SIC SIR ZPS presenti e violati dal progetti relazione del Comune di Massa allegata al Piano Strutturale<\/strong> (file pdf, 1,2 Mb) &gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viene sferrato l&#8217;ennesimo attacco alle Alpi Apuane, con la costruzione del traforo del Monte Tambura, e come al solito sotto il falso nome dello sviluppo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":6704,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[42,36,21],"tags":[863,867,865,864,866],"class_list":["post-6678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-parchi-e-aree-protette","category-strade-e-ferrovie","category-toscana","tag-alpi-apuane","tag-grotte","tag-massa-carrara","tag-monte-tambura","tag-traforo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6678\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}