{"id":6689,"date":"2012-10-18T22:08:36","date_gmt":"2012-10-18T20:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6689"},"modified":"2012-10-23T23:12:19","modified_gmt":"2012-10-23T21:12:19","slug":"il-cemento-del-viceministro-ciaccia-la-fabbrica-degli-sprechi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/10\/il-cemento-del-viceministro-ciaccia-la-fabbrica-degli-sprechi\/","title":{"rendered":"Il cemento del viceministro Ciaccia: la fabbrica degli sprechi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6690\" title=\"20121018_cemento\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121018_cemento.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121018_cemento.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121018_cemento-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em><strong>di Giorgio Meletti (Il Fatto Quotidiano, 18 ottobre 2012)<\/strong><\/em><\/p>\n<h3>Il professore e grand\u2019ufficiale Mario Ciaccia, magistrato della Corte dei Conti prima, banchiere poi, viceministro per le Infrastrutture infine, non vende fumo. Ci crede. <strong>Vuole ridarci prosperit\u00e0 inondando l\u2019Italia di cemento costoso come l\u2019oro, e riempiendo di debiti le prossime generazioni<\/strong>, mentre il governo dei tecnici scortica le famiglie italiane in nome della lotta al debito pubblico. <strong>E lo lasciano fare.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Con la complicit\u00e0 solerte del suo capo di sempre, Corrado Passera<\/strong>, che cre\u00f2 per lui, dentro Intesa Sanpaolo, la Banca per le Infrastrutture (Biis), Ciaccia sta attuando il suo piano. <strong>Ha esordito lo scorso gennaio annunciando \u201cun nuovo miracolo italiano\u201d, senza che Passera facesse in tempo a dirgli che era un po\u2019 vecchia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Adesso ha affidato alla rete un memorabile videomessaggio di cinque minuti, in cui si fa cartone animato<\/strong>, e spiega i suoi piani con modestia: \u201cIl mio mestiere \u00e8 trovare soluzioni per il rilancio del Paese\u201d.<\/p>\n<h3><strong>La prima notizia \u00e8 terrificante: la mancanza di infrastrutture provoca il raddoppio dei nostri costi industriali, ci avverte Ciaccia. Per\u00f2 entro il 2015 il governo attiver\u00e0 100 miliardi di euro per le grandi opere \u201csenza creare debito\u201d (testuale). <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il miracolo \u00e8 cos\u00ec descritto. Investiamo sui porti, cos\u00ec le navi-container provenienti da Suez, anzich\u00e9 circumnavigare l\u2019Europa per andare a Rotterdam e Amburgo, scaricheranno lungo la penisola<\/strong>, dove avremo costruito le ferrovie per portare i container al nord Europa. <strong>La fantasia del vice ministro non si ferma qui.<\/strong> Vuol catturare anche i container diretti agli scali del Nordafrica, senza spiegare perch\u00e9 un comandante dovrebbe attraccare a Napoli se la merce \u00e8 diretta ad Algeri.<\/p>\n<h3><strong>Ciaccia sogna di portare cos\u00ec in Italia 7 milioni di container all\u2019anno, un aumento del 70 per cento rispetto al traffico attuale. Vuol trasformare il Belpaese in un gigantesco scalo merci, attraversato senza motivo da container diretti altrove<\/strong>: calcolatrice alla mano, ogni giorno si formerebbero treni merci per 230 chilometri di lunghezza.<\/h3>\n<h3><strong>Ma che importa. Grandi opere purch\u00e9 siano. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Quando il governatore della Banca d\u2019Italia, Ignazio Visco, ha detto che per rilanciare l\u2019economia l\u2019unica cosa \u00e8 \u201cun ampio progetto di manutenzione immobiliare e cura del territorio contro il dissesto idrogeologico\u201d, Ciaccia ha finto di non sentire.<\/strong> A lui piace il cemento, quello che finanziava con la traballante Biis: il bilancio 2011 della banca si \u00e8 chiuso con quasi 500 milioni di perdita (causa investimento in bond greci), e, appena se n\u2019\u00e8 andato , Intesa l\u2019ha sciolta nella divisione corporate.<\/p>\n<p><strong>Liberatosi degli angusti confini della banca, Ciaccia pu\u00f2 ora lietamente attingere alle casse dello Stato<\/strong>, \u201csenza fare un euro di debito\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il sistema \u00e8 noto da almeno vent\u2019anni. Ricordate l\u2019alta velocit\u00e0?<\/strong> Nel 1991 dissero che si ripagava con il traffico, grazie al magico project financing. Inventore del miracolo fu Ercole Incalza, oggi braccio destro di Ciaccia al ministero, un virtuoso del settore. La Torino-Milano-Roma \u00e8 stata pagata fino all\u2019ultimo centesimo con denaro pubblico, \u00e8 costata il triplo del previsto e ha generato ben 90 miliardi di debito pubblico. Ciaccia conosce bene la tecnica. Fino al giorno che lo chiamarono al governo ripeteva che il Terzo valico, l\u2019inutile alta velocit\u00e0 Genova-Voghera, fiore all\u2019occhiello della Biis, si finanziava con il traffico. Una follia assecondata dalle Fs, il cui numero uno Mauro Moretti esegue in silenzio ogni opera inutile impostagli dai politici, come la Torino-Lione. Il primo atto di Ciaccia al governo \u00e8 stato mettere il Terzo valico tutto a carico dello Stato.<\/p>\n<p><strong>Adesso il nostro eroe sta industrializzando la produzione di debito pubblico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ultimo \u201cdecreto sviluppo\u201d ha introdotto una geniale novit\u00e0: chi costruisce un\u2019infrastruttura avr\u00e0 diritto a un credito d\u2019imposta fino al 50 per cento del valore dell\u2019opera (cio\u00e8 il contribuente pagher\u00e0 fino al 50 per cento del valore dell\u2019opera) se sar\u00e0 dimostrata \u201cla non sostenibilit\u00e0 del piano economico finanziario\u201d. E se non bastasse, interverrebbe un \u201ccontributo pubblico a fondo perduto\u201d.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Nel sistema di Ciaccia, proponi di fare un\u2019autostrada a tue spese che si ripaga con il traffico, ma se riesci a dimostrare che non ci passer\u00e0 nessuno allora pagher\u00e0 il governo, con i soldi dei nostri figli. Non \u00e8 uno scherzo, c\u2019\u00e8 scritto proprio cos\u00ec nella legge.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Ultima novit\u00e0 \u00e8 l\u2019autostrada Orte-Mestre, la Nuova Romea, 10 miliardi di spesa per 400 chilometri.<\/strong> La fanno i privati. Ma se, com\u2019\u00e8 evidente, non ci sar\u00e0 mai abbastanza traffico da ripagare i 10 miliardi, niente paura, pagher\u00e0 lo Stato.<\/p>\n<h3><strong>E dove sta il rischio d\u2019impresa? Semplice: trasferito nelle tasche del contribuente, che per\u00f2 lo scoprir\u00e0 solo tra vent\u2019anni. Com\u2019\u00e8 capitato con la Tav spa di Incalza. Nessun politico fiata: i costruttori hanno amici in ogni partito.<\/strong><\/h3>\n<p><em><strong>Giorgio Meletti<\/strong><\/em><br \/>\n(Il Fatto Quotidiano, 18 Ottobre 2012)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Meletti (Il Fatto Quotidiano, 18 ottobre 2012) Il professore e grand\u2019ufficiale Mario Ciaccia, magistrato della Corte dei Conti prima, banchiere poi, viceministro per [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6690,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,36],"tags":[],"class_list":["post-6689","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-strade-e-ferrovie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}