{"id":6731,"date":"2012-10-25T22:41:01","date_gmt":"2012-10-25T20:41:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6731"},"modified":"2012-11-03T22:14:05","modified_gmt":"2012-11-03T21:14:05","slug":"freeplanine-per-salvare-prati-e-territorio-agricolo-valli-del-natisone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/10\/freeplanine-per-salvare-prati-e-territorio-agricolo-valli-del-natisone\/","title":{"rendered":"FreePlanine: per salvare centinaia di ettari di prati e territorio agricolo nelle Valli del Natisone"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6732\" title=\"20121025_stregna_planino\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121025_stregna_planino.jpg\" alt=\"Il Planino\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121025_stregna_planino.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/20121025_stregna_planino-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Tra i mesi di maggio e giugno 2012, l&#8217;amministrazione comunale di Stregna (Valli del Natisone, Udine) ha iniziato l&#8217;iter per rendere edificabili, principalmente per fini agrituristici, gran parte delle superfici prative del territorio.<\/strong><\/h3>\n<p>Ha inoltre presentato uno studio di fattibilit\u00e0 e fruzione del paesaggio che prevede, tra i numerosi interventi, la <strong>creazione di un polo di attrazione turistica<\/strong> comprensivo di un&#8217;area caravan stanziali oltre ad una struttura agrituristica. L&#8217;ubicazione di questo si sovrappone alle aree agricole prative che caratterizzano il comune di Stregna e le Valli del Natisone sia dal punto di vista naturalistico che paesaggistico.<\/p>\n<h2><strong>Il territorio di Stregna ed i suoi prati<\/strong><\/h2>\n<p>Il comune di Stregna si trova nell&#8217;estremo nord-est d&#8217;Italia ed \u00e8 caratterizzato da un territorio completamente montano, da un&#8217;esigua popolazione (circa 300 residenti effettivi) e vanta la presenza di estese<strong> superfici prative stabili<\/strong>, in particolare in prossimit\u00e0 delle frazioni di Tribil Superiore e Tribil Inferiore (Tribil: dallo sloveno trebiti, dissodare). Secondo l&#8217;attuale piano regolatore generale comunale (PRGC) <strong>tali aree si estendono per pi\u00f9 di 2.500.000 mq e sono caratterizzate, oltre che da un suggestivo paesaggio seminaturale, anche da un elevatissima biodiversit\u00e0, con una media di 70 specie per ettaro.<\/strong><\/p>\n<p>Anche a causa dello spopolamento subito negli ultimi decenni, attualmente, le superfici prative si sono ridotte in larga scala, anche se ne permangono decine di ettari conservati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6733\" title=\"kamenica\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/kamenica.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/kamenica.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/kamenica-300x131.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h2><strong>La variante n.3 al PRGC<\/strong><\/h2>\n<p>Nel maggio 2012, l&#8217;amministrazione comunale di Stregna rinvia per la prima volta l&#8217;adozione della variante. In seguito ad un ulteriore rinvio, lo scorso settembre viene comunque adottata.<\/p>\n<h3><strong>La variante \u00e8 di iniziativa privata e nasce dalle manifeste necessit\u00e0 di un privato di costruire una nuova struttura agrituristica nel prato, il Planino<\/strong>.<\/h3>\n<p>Prevede lotti minimi da 3.000 mq, superficie massima edificabile di 450 mq, un&#8217;altezza all&#8217;ultima trave di 6,5 m, un posto macchina ogni due persone di capienza dell&#8217;agriturismo.<\/p>\n<p><strong>La variante \u00e8 sostanziale, in quanto riguarda la ridefinizione di tutte le aree a superficie prativa del territorio.<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante non sia contemplata dalle direttive della variante, \u00e8 da segnalare che, nella modifca delle norme tecniche di attuazione, <strong>non \u00e8 pi\u00f9 presente, esteso a tutto il territorio agricolo (quindi anche ai boschi) il divieto di ubicazione di cave e discariche.<\/strong><\/p>\n<p>Gran parte dell&#8217;area interessata dalla variante e dalla possibile edificazione \u00e8 interessata da un <strong>elevato rischio idrogeologico con evidenti manifestazioni superficiali di fenomeni carsici.<\/strong><\/p>\n<h2><strong>Il Movimento FreePlanine e la contrariet\u00e0 dei cittadini<\/strong><\/h2>\n<h3><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6734\" style=\"margin-right: 10px;\" title=\"FreePlanineLogo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/FreePlanineLogo.gif\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/FreePlanineLogo.gif 150w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/FreePlanineLogo-50x50.gif 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>In seguito al primo rinvio dell&#8217;adozione della variante, sul territorio \u00e8 sorto un gruppo spontaneo di cittadini che si oppone a queste intenzioni. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il nome del movimento si richiama all&#8217;uso locale di chiamare i prati \u201cplanine\u201d, appunto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Movimento FreePlanine si \u00e8 fatto promotore di una raccolta firme contro questi intenti<\/strong>: fin&#8217;ora si pu\u00f2 contare sul supporto di circa 1500 firme, tra le quali pi\u00f9 del 40% dell&#8217;elettorato attivo del comune di Stregna. E&#8217; da segnalare anche il supporto ottenuto da alcuni esponenti politici di rilievo: gli onorevoli Carlo Monai e Ivano Strizzolo, oltre che dell&#8217;europarlamentare Debora Serracchiani.<\/p>\n<p>Inoltre, il movimento si \u00e8 fatto promotore di diverse iniziative a carattere culturale per continuare a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica su questi temi. Ha organizzato numerosi incontri informativi sul territorio oltre diverse escursioni sui luoghi interessati dalla variante. Queste attivit\u00e0 stanno tutt&#8217;ora proseguendo.\u00a0Il Movimento FreePlanine ha ottenuto una buona visibilit\u00e0 anche sulla stampa, in particolare sul quotidiano Messaggero Veneto e sui media radiotelevisivi locali.<\/p>\n<h2><strong>Ma perch\u00e8 si \u00e8 contrari?<\/strong><\/h2>\n<h3><strong>La grande estesione dei territori interessati dalla variante \u00e8 uno \u201cscrigno di biodiversit\u00e0\u201d come descritto dal botanico e professore emerito Livio Poldini.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il paesaggio del quale si pu\u00f2 godere da quei luoghi \u00e8 uno dei pi\u00f9 apprezzati delle Valli del Natisone, non a caso compare sovente nelle brochures e nelle locandine di promozione del territorio.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Inoltre, le frazioni prossime alle aree interessate dalla variante prevedono gi\u00e0 delle aree di espandibilit\u00e0 edilizia, abbondantemente sovrastimate rispetto le necessit\u00e0.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Sono presenti anche decine di edifici in disuso che meglio si presterebbero ad accogliere strutture turistiche anche per le loro tipiche caratteristiche architettoniche.<\/strong><\/p>\n<p>Ci si trova di fronte ad una minaccia di deterioramento del territorio, irrispettosa delle peculiarit\u00e0 paesaggistiche e natuali di ettari ed ettari ancora non antropizzati.<\/p>\n<h2><strong>Le prossime iniziative<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Nelle ultime settimane, il Movimento FreePlanine \u00e8 entrato in contatto con diverse associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente, ecc.) ed alcuni professionisti, esperti di pianificazione del territorio<\/strong>, per cercare collaborazione nella stesura delle osservazioni ed opposizioni all&#8217;adozione della variante, che devranno essere presentate al comune di Stregna <strong>entro il 16 novembre 2012.<\/strong><\/p>\n<p>Continua inoltre l&#8217;opera di sensibilizzazione della popolazione anche con la raccolta firme.<\/p>\n<p><strong>All&#8217;indirizzo <a href=\"http:\/\/luca.postregna.name\/tag\/freeplanine\/\" target=\"_blank\">http:\/\/luca.postregna.name\/tag\/freeplanine\/<\/a> sono disponibili ulteriori approfondimenti.<\/strong><\/p>\n<p>Per informazioni o suggerimenti l&#8217;invito \u00e8 a contattare i portavoce del Movimento FreePlanine all&#8217;indirizzo email <a href=\"mailto:freeplanine@gmail.com\" target=\"_blank\">freeplanine@gmail.com<\/a>. Il Movimento FreePlanine \u00e8 anche su facebook e twitter.<\/p>\n<p><em><strong>Luca Postregna<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Movimento FreePlanine<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6735\" title=\"planino\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/planino.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/planino.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/planino-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i mesi di maggio e giugno 2012, l&#8217;amministrazione comunale di Stregna (Valli del Natisone, Udine) ha iniziato l&#8217;iter per rendere edificabili, principalmente per fini [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,12],"tags":[],"class_list":["post-6731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-friuli_venezia_giulia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}