{"id":6785,"date":"2012-11-06T14:04:55","date_gmt":"2012-11-06T13:04:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6785"},"modified":"2012-11-13T00:01:16","modified_gmt":"2012-11-12T23:01:16","slug":"lombardia-lennesimo-outlet-si-mangera-un-altro-pezzo-di-parco-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/11\/lombardia-lennesimo-outlet-si-mangera-un-altro-pezzo-di-parco-sud\/","title":{"rendered":"Lombardia: l&#8217;ennesimo outlet si manger\u00e0 un altro pezzo di Parco Sud?"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Locate di Triulzi (MI): la questione-outlet passa in Provincia tra le polemiche<\/strong><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6787\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121106_outlet_locate_triulzi.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121106_outlet_locate_triulzi.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121106_outlet_locate_triulzi-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Lo scorso luned\u00ec 22 ottobre il <strong>Direttivo del Parco Sud<\/strong>, presso la <strong>Provincia di Milano<\/strong>, si \u00e8 pronunciato a favore del progetto per la realizzazione di un <strong>grande outlet sul territorio di Locate di Triulzi<\/strong> (provincia sud di Milano).<\/p>\n<h3><strong>Il progetto interessa in parte un\u2019ex area industriale, i terreni dove fino a qualche anno fa sorgevano gli stabilimenti di Saiwa e Siva, ma in larga parte \u00a0incider\u00e0 sul Parco Agricolo Sud Milano. <\/strong><\/h3>\n<p>Proprio per questo motivo il direttivo \u00e8 stato chiamato ad esprimersi. Sul tavolo c\u2019erano, infatti, la <strong>valutazione delle varianti viabilistiche proposte e dell\u2019impatto ambientale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La questione-outlet a Locate di Triulzi \u00e8 da tempo oggetto di discussione.<\/strong> Il progetto, fortissimamente voluto dall\u2019amministrazione comunale guidata dal <strong>sindaco Severino Preli (PD)<\/strong> e affidato alla <strong>Promos di Carlo Maffioli<\/strong> (lo stesso costruttore che ha realizzato il <strong>Palmanova Village<\/strong>), promette di portare a compimento uno degli outlet pi\u00f9 grandi d\u2019Europa. Tuttavia sono sorte diverse obiezioni sull\u2019opera, con particolare riferimento alla sua collocazione. <a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/03\/cera-una-volta-la-campagna-nuovo-outlet-a-locate-di-triulzi-parco-sud-milano\/\">Come avevamo gi\u00e0 trattato in un precedente articolo<\/a>, il \u201cpolo dei distretti produttivi\u201d &#8211; questo il nome che il sindaco Preli ha scelto di dare al progetto, forse per farlo sembrare qualcosa di diverso da quello che promette di essere &#8211; <strong>dovrebbe sorgere su un\u2019area distante almeno 10 Km dal casello autostradale pi\u00f9 vicino.<\/strong> Mentre tutte le mega-strutture commerciali cui si ispira (da Serravalle a Fidenza, da Vicolungo allo stesso Palmanova Village) si trovano a ridosso di svincoli autostradali, proprio per evitare il <strong>congestionamento del traffico su strade statali, provinciali e centri abitati.<\/strong><\/p>\n<p>Non a caso <strong>Ettore Fusco<\/strong>, in qualit\u00e0 sia di membro del Direttivo Parco Sud che di <strong>sindaco di Opera<\/strong>, comune confinante con Locate, dice: \u201c<strong>Non \u00e8 sicuramente il posto giusto per aver pensato un outlet<\/strong>; pu\u00f2 portare delle migliorie dal punto di vista della viabilit\u00e0, ma certamente va a compromettere l\u2019ambiente e il comparto agricolo di quell\u2019area\u201d. I lavori di adeguamento della viabilit\u00e0, a carico del proponente, prevedono l\u2019<strong>allargamento di un tratto della SS412<\/strong> della Val Tidone, lo spostamento dello svincolo di collegamento con la SP164 Locate-San Giuliano dalla rotonda di Via Aldo Moro alla nuova rotonda sulla SP412, all\u2019altezza della ex Cascina Albaredo (al suo posto, oggi, sta sorgendo un hotel) e la realizzazione di un altro tratto stradale parallelo alla via Luxembourg. Quest\u2019ultimo tuttavia finirebbe col confluire sulla stessa SP412, senza costituire una valida via alternativa. Resterebbe irrisolto, invece, il <strong>problema della SP28<\/strong>, dove non sono previsti, oltre ad essere difficilmente realizzabili, interventi di ampliamento della carreggiata. La SP28 attraversa, infatti, le frazioni Moro Basso (Locate) e Dosso Cavallino (Opera), con <strong>abitazioni che sorgono proprio a ridosso dei margini di una strada piuttosto trafficata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il grosso del traffico da e verso l\u2019outlet avrebbe<\/strong>, in sostanza, <strong>nella SS412 la principale via di fuga.<\/strong> Strada, questa, gi\u00e0 quotidianamente interessata da <strong>problemi di congestionamento del traffico.<\/strong> Difficilmente allargarne un tratto pu\u00f2 compensare l\u2019impatto dell\u2019incremento di traffico dovuto a una mega-struttura commerciale come quella prevista. Il progetto prevede, infatti, circa <strong>tremila posti auto<\/strong>, oltre all\u2019inevitabile andirivieni di mezzi per il trasporto-merci.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019altro aspetto significativo \u00e8 quello del consumo di suolo. <\/strong><\/h3>\n<p>Il sindaco di Locate ha sempre sostenuto che si tratta quasi esclusivamente del recupero d\u2019aree ex-industriali e che l\u2019impatto sul parco sud sarebbe minimo. Gli fa eco <strong>l\u2019assessore provinciale Fabio Altitonante<\/strong>, che dice: \u201cqui c\u2019\u00e8 solo il recupero di un\u2019area dismessa (ex SAIWA) e nessun cambio di destinazione d\u2019uso\u201d. Le cifre per\u00f2 dicono altro.\u00a0<strong>Su un\u2019area complessiva di 305.700 metri quadrati, solo 172.000 appartengono alle ex-aree industriali.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>I restanti 133.550 sono invece terreno che verrebbe inesorabilmente sottratto al parco sud.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Giovanni Gottardi, rappresentante delle associazioni ambientaliste<\/strong> in seno al Direttivo dice: \u201c<strong>Qui non si parla di piccole superfici, ma di un\u2019area agricola produttiva che si trasforma in qualcos\u2019altro.<\/strong> Quest\u2019area \u00e8 gi\u00e0 oberata da diverse infrastrutture: le tangenziali con i loro svincoli, tra cui l\u2019innesto con la Val Tidone. C\u2019\u00e8 inoltre la questione traffico, che \u00e8 di primaria importanza: traffico di coloro che usano queste strutture e traffico di mezzi pesanti che implica rumore, inquinamento, polveri\u2026 Oltre alla quantit\u00e0 di rifiuti che saranno prodotti e il cui smaltimento graver\u00e0 ulteriormente sull\u2019ambiente. <strong>Bisognerebbe pensare non solo all\u2019operatore che deve trarre profitto ma anche alla qualit\u00e0 della vita dei cittadini, al traffico, all\u2019aria che respiriamo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>In fatto di <strong>valutazione dell\u2019impatto ambientale<\/strong>, il Direttivo \u2013 nella sua relazione tecnica in merito al progetto outlet &#8211; ha riconosciuto che <strong>nel Nuovo Piano Territoriale Regionale l\u2019area \u00e8 classificata come \u201c<\/strong><strong><em>fascia della bassa pianura\u201d<\/em><\/strong>, appartenente cio\u00e8 a quei <strong>paesaggi che \u201c<em>vanno tutelati rispettandone la straordinaria tessitura storica e la condizione agricola altamente produttiva<\/em>\u201d<\/strong>. Sempre secondo il PTR, \u201c<em>in queste aree bisogna evitare i processi di deruralizzazione o sottoutilizzazione provocati da attese in merito a previsioni insediative ma anche prevedere localizzazioni e dimensionamenti delle espansioni urbane che evitino lo spreco di territori che per loro natura sono preziosi per l\u2019agricoltura<\/em>. Nella relazione tecnica si cita anche il <strong>Santuario di Santa Maria alla Fontana<\/strong>, compreso nell\u2019area interessata all\u2019intervento e <strong>classificato tra gli &#8220;<em>Insediamenti rurali d&#8217;interesse paesistico&#8221;<\/em><\/strong>, cio\u00e8 quegli insediamenti che <em>per posizione, caratteristiche morfologiche e tipologiche, presenza di elementi architettonici di rilevo o per valori paesistici sono ritenuti meritevoli di tutela<\/em>. Per farla breve, si riconosce il territorio come ricco di elementi da tutelare e valorizzare e al contempo si ammette l\u2019impatto pesante che una struttura come l\u2019outlet avrebbe su tutto questo.<\/p>\n<p><strong>Ma nonostante ci\u00f2 si esprime un parere favorevole all\u2019opera, a patto di compiere \u201cinterventi di mitigazione da realizzarsi utilizzando specie arboree ed arbustive autoctone del Parco\u201d. <\/strong><\/p>\n<h3><strong>Come dire che disseminando alberi e vegetazione tra il parcheggio e i capannoni dell\u2019outlet, si tutelerebbe in qualche modo la natura rurale dell\u2019area. Un\u2019assurdit\u00e0 che ha generato polemiche in seno al Direttivo stesso, spaccando il fronte in due.<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6789\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121106_direttivo-parco-sud.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121106_direttivo-parco-sud.jpg 480w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121106_direttivo-parco-sud-300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p>Non a caso <strong>la votazione s\u2019\u00e8 conclusa con 5 voti favorevoli<\/strong> (il presidente della Provincia Podest\u00e0, Javier Miera e Bruna Brembilla del PD, Antonio Falletta del PDL e Camilla Musciacco del Gruppo Misto) <strong>e 4 contrari<\/strong> (Roberto Magagna in rappresentanza delle Associazioni Agricoltori e Rosario Pantaleo del PD, oltre ai gi\u00e0 citati Gottardi e Fusco), creando una spaccatura anche all\u2019interno di uno stesso movimento politico (PD).<\/p>\n<h3><strong>Non finisce qui, in ogni caso.\u00a0La discussione dovr\u00e0 tornare sui tavoli della Regione Lombardia e nel frattempo Associazione Parco Sud e WWF promettono battaglia.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Paola Brambilla, presidente di WWF Lombardia, sostiene che il direttivo non avrebbe dovuto esprimersi cos\u00ec frettolosamente in merito.<\/strong> Mancano ancora degli elementi per valutare concretamente la compatibilit\u00e0 ambientale del progetto, tanto che la procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) presso Regione Lombardia risulta ancora aperta. \u201cAncor pi\u00f9 grave, questo parere, cos\u00ec immotivato e precoce, potrebbe indebitamente influenzare la procedura di V.I.A. in Regione\u201d \u2013 denuncia la Brambilla.<\/p>\n<p>Resta, in effetti, l\u2019impressione di una valutazione che non ha messo l\u2019impatto ambientale al centro della discussione, privilegiando piuttosto l\u2019urgenza di esprimersi a riguardo (il verbale stesso del consiglio direttivo parlava di \u201cprovvedimento con carattere d\u2019urgenza\u201d) e obbedendo a logiche di carattere politico.<\/p>\n<p>E infatti <strong>nei giorni seguenti \u00e8 ripreso il balletto delle cifre sul numero di posti di lavoro che si verrebbero a creare.<\/strong> Dai 300 di cui si parlava tempo fa, adesso si \u00e8 arrivati a 500. Su quali basi, difficile dirlo. Soprattutto se si pensa che i pi\u00f9 grandi e noti marchi commerciali potrebbero avere pi\u00f9 convenienza a spostare personale da altre sedi piuttosto che procedere a nuove assunzioni. <strong>In un\u2019area come quella milanese, gi\u00e0 intasata di centri commerciali, la stessa insegna che apre da una parte potrebbe essere costretta a chiudere da un\u2019altra.<\/strong> Senza considerare che negli ultimi tempi gli stessi cittadini di Locate hanno visto numerose attivit\u00e0 inaugurare e chiudere i battenti nel giro di pochi mesi.<\/p>\n<h3><strong>Quante sono le attivit\u00e0, gi\u00e0 fiaccate dalla crisi, destinate a soccombere dinanzi a una concorrenza cos\u00ec forte?<\/strong> Forse varrebbe la pena di tenere in considerazione anche questo quando si tira in ballo l\u2019argomento occupazionale.<\/h3>\n<p><strong>Guardandola da un punto di vista strettamente ambientale, invece, \u00e8 difficile pensare che un\u2019opera del genere non stravolgerebbe l\u2019area, compromettendone la vivibilit\u00e0 e l\u2019equilibrio. <\/strong><\/p>\n<p>Si tratterebbe di un <strong>duro colpo<\/strong>, l\u2019ennesimo, inferto <strong>al Parco Agricolo Sud Milano.<\/strong> Quello stesso bene che tutti gli amministratori locali concordano nel dire di voler tutelare e valorizzare, ma che nei fatti viene calpestato in nome di altri interessi.<\/p>\n<p><em>Roberto Caravaggi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Locate di Triulzi (MI): la questione-outlet passa in Provincia tra le polemiche Lo scorso luned\u00ec 22 ottobre il Direttivo del Parco Sud, presso la Provincia [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":114,"featured_media":6787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[28,15,42],"tags":[899,903,905,901,902,900,355,360,898,173,361,904],"class_list":["post-6785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centri-commerciali","category-lombardia","category-parchi-e-aree-protette","tag-carlo-maffioli","tag-direttivo-parco-sud","tag-direttivo-parco-sud-su-outlet-locate","tag-ettore-fusco","tag-fabio-altitonante","tag-giovanni-gottardi","tag-outlet-locate-triulzi","tag-parco-agricolo-sud-milano","tag-polo-dei-distretti-produttivi-locate-triulzi","tag-provincia-di-milano","tag-severino-preli","tag-valutazione-impatto-ambientale-outlet-locate"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/114"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}