{"id":6828,"date":"2012-11-20T23:06:53","date_gmt":"2012-11-20T22:06:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6828"},"modified":"2012-11-29T22:24:04","modified_gmt":"2012-11-29T21:24:04","slug":"zona-militare-di-vitinia-roma-natura-e-storia-sotto-attacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/11\/zona-militare-di-vitinia-roma-natura-e-storia-sotto-attacco\/","title":{"rendered":"Zona militare di Vitinia (Roma): natura e storia sotto attacco"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6866\" title=\"20121120_vitinia\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121120_vitinia.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121120_vitinia.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121120_vitinia-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/h2>\n<h2><strong>A rischio cementificazione 50 ettari di agro romano dall&#8217;immenso valore\u00a0archeologico e paesaggistico, ennesimo bene comune in pericolo.<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Limite invalicabile, ma non per le ruspe. L&#8217;area dell&#8217;Ex terzo deposito carburanti e lubrificanti di Vitinia, tra Roma e Ostia, di propriet\u00e0 del Demanio dello Stato e in uso al Ministero della Difesa, rischia di essere sommersa da un&#8217;onda di cemento.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Un luogo incontaminato e ricco di testimonianze storiche, tutelato dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale sotto pi\u00f9 aspetti, da quello archeologico a quello boschivo<\/strong>, senza dimenticare il rilevante valore del Paesaggio agrario e la presenza di \u201cPunti di vista\u201d a 360 gradi. Un territorio che i cittadini vorrebbero salvare dalla speculazione.<\/h3>\n<p><strong>A questo proposito, il 20 marzo 2010 l&#8217;associazione ViviamoVitinia<\/strong>, appositamente costituitasi per ricavare un parco pubblico dall\u2019area militare, una volta dismessa, <strong>ha chiesto alle Amministrazioni competenti di attivare la procedura per ottenere la \u201cdichiarazione di notevole interesse pubblico\u201d dell\u2019area<\/strong>, cos\u00ec come contemplato dall\u2019art.138 del Decreto Legislativo 42\/2004, &#8220;<em>tenuto conto<\/em>&#8220;, si legge in una nota della stessa associazione, &#8220;<em>che l\u2019area di cui trattasi racchiude in s\u00e9 \u2026 i valori storici, culturali,morfologici, estetici espressi dagli aspetti e caratteri peculiari degli immobili o delle aree considerati e della loro valenza identitaria in rapporto al territorio in cui ricadono &#8230;<\/em> &#8220;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6867\" aria-describedby=\"caption-attachment-6867\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6867\" title=\"vitinia_02\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_02.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_02.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_02-300x184.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6867\" class=\"wp-caption-text\">Non lasciatevi ingannare dall&#8217;aspetto idilliaco. In realt\u00e0 i casali che conferiscono al paesaggio una tenera immagine bucolica nascondono vari passaggi alle condutture sotterranee del carburante. Il paesaggio sommerso rappresenta l&#8217;aspetto monumentale dell&#8217;area che si cerca di non far emergere o di minimizzare. Dobbiamo ricordare che questo era uno dei capisaldi bellici e, probabilmente, l&#8217;immenso capolavoro di ingegneria idraulica che cela rappresenta l&#8217;avanguardia sperimentale rispetto a tutti gli ex Depositi Carburanti bellici sparsi per l&#8217;Italia.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Ma andiamo con ordine. La storia inizia nel 1997, quando l&#8217;area interessata viene inserita nell&#8217;elenco dei &#8220;beni immobili nella disponibilit\u00e0 del Ministero della Difesa da inserire nel programma di dismissioni<\/strong> previsto dall\u2019art. 3 comma 112 della legge 23\/12\/96 n. 662 e classificata come bene attualmente in uso e\/o necessario alle Forze Armate\u201d, prosegue la nota.\u00a0<strong>L\u2019anno successivo, la Legge finanziaria consente all\u2019Associazione ViviamoVitinia di chiedere l\u2019intervento del Comune di Roma perch\u00e9 questo, in previsione dell\u2019alienazione dell\u2019area, eserciti il diritto di prelazione previsto dalla legge stessa. Ha cos\u00ec inizio la battaglia di ViviamoVitinia per impedire lo scempio.<\/strong><\/p>\n<p>In una prima fase, con la sottoscrizione di un Protocollo d\u2019Intesa tra Comune di Roma e Ministero della Difesa, sembra che le Istituzioni comprendano l&#8217;importanza della posta in gioco. <strong>La situazione per\u00f2 inizia presto a degenerare, con ripetuti tentativi da parte degli Enti locali di cancellare i vincoli e gli accordi presi con l\u2019associazione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tra promesse fatte e rimangiate da parte delle autorit\u00e0 preposte, si arriva cos\u00ec al Nuovo Piano Regolatore<\/strong>, &#8220;<em>che destinava l\u2019area<\/em>&#8220;, aggiunge la nota di Paola Badessi, presidente di ViviamoVitinia, &#8220;<em>ad Ambito di Trasformazione Ordinaria (ATO R 62), quindi, ad importanti insediamenti residenziali<\/em>&#8220;. Oltretutto &#8220;<em>le proporzioni non corrispondevano all\u2019impegno preso di destinare il 90% di area a parco<\/em>&#8220;. <strong>Neanche pi\u00f9 il premio di consolazione, quindi, tutto cemento e basta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un gioco delle tre carte per giunta illegittimo<\/strong>, perch\u00e9 &#8220;<em>sull\u2019area in questione non poteva essere inserito un ATO<\/em>&#8220;, prosegue Paola Badessi, &#8220;<em>in quanto la stessa era agricola sul Piano Regolatore del 1962<\/em>&#8220;, e <strong>nessuna delle aree verdi tutelate dal vecchio Piano Regolatore avrebbe dovuto cambiare destinazione nel nuovo. A dircelo \u00e8 proprio il P.R.G. attualmente vigente<\/strong>, nell&#8217;articolo 53 comma 1: \u201c<em>Gli Ambiti di Trasformazione Ordinaria riguardano<\/em>\u201d, si legge, &#8220;<em>aree libere gi\u00e0 edificabili secondo il PRG del \u201962 cui il presente piano conferma il carattere di edificabilit\u00e0<\/em>\u201d. Invece norma violata e principio disatteso.<\/p>\n<p><strong>La stessa legge finanziaria del 2010, infine, ha previsto il trasferimento a patrimonio comunale, tra l\u2019altro, delle aree militari.<\/strong> <strong>Buona parte degli immobili, quindi, saranno destinati ai finanziamenti previsti per Roma Capitale.<\/strong> E tra le aree che potrebbero essere trasferite al patrimonio comunale rischia di essere inserito anche l\u2019ex deposito carburanti di Vitinia. \u201c<em>\u00c8 chiaro<\/em>&#8220;, commentano amaramente da ViviamoVitinia, &#8220;<em>che la valorizzazione dell\u2019area deriva dalle varianti urbanistiche apportate dal piano regolatore, (ATO R 62), che l\u2019hanno resa edificabile. <strong>L\u2019area quindi, come in passato, rischia di essere cementificata nonostante i vincoli archeologici e paesaggistici che insistono sulla stessa.<\/strong> L\u2019area infatti rientra a tutti gli effetti fra i beni culturali contemplati e sottoposti a tutela dalla vigente normativa ed \u00e8 quindi protetta ope legis fino a quando non sar\u00e0 espletata la verifica di sussistenza dei requisiti per la dichiarazione di notevole interesse pubblico<\/em>&#8220;. L\u2019area, di fatto non \u00e8 stata inserita nei recenti decreti con i quali la Giunta capitolina sta alienando i beni militari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6868\" aria-describedby=\"caption-attachment-6868\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6868\" title=\"vitinia_04\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_04.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_04.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_04-300x145.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6868\" class=\"wp-caption-text\">Uno dei punti di vista a 360\u00b0 che domina la valle del Tevere<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La situazione attuale \u00e8 ancora peggiore poich\u00e9, in cambio di 250 appartamenti di piccolo\/medio taglio, il Ministero della Difesa \u00e8 disposto a cedere tutta questa bellissima area<\/strong> di oltre 50 ettari con una capacit\u00e0 edificatoria di 150.000 metri cubi, corrispondente a 500 appartamenti. <strong>Un vero affare, per giunta violentando un bene comune e recando un danno economico alla collettivit\u00e0.<\/strong> Dalla perizia di stima, infatti, \u00e8 risultato che <strong>il valore di mercato pi\u00f9 probabile da attribuire all\u2019area \u00e8 pari a circa 61.000.000 di Euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;ennesimo progetto assurdo, illegittimo e devastante per il territorio perpetrato senza tenere conto delle possibili alternative.<\/strong> &#8220;<em>Non riteniamo eticamente corretto<\/em>&#8220;, concludono da ViviamoVitinia, &#8220;<em>continuare a prevedere ulteriori gettate di cemento, quando ci sono migliaia di appartamenti invenduti. Sarebbe invece opportuno censire il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato e recuperarlo per fermare l\u2019ulteriore consumo di territorio che gi\u00e0 sta portando ad una situazione di non ritorno. Lo stesso Ministero della Difesa ha contemplato diverse possibilit\u00e0 di intervento su immobili di sua propriet\u00e0 per il reperimento degli alloggi per il personale, prevedendo tra l\u2019altro anche l\u2019alienazione di unit\u00e0 abitative, come si evince dagli elaborati sul patrimonio in dismissione e sugli immobili residenziali pubblicati dalla Direzione Generale dei Lavori e del Demanio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Le alternative a un&#8217;idea demenziale ci sono ma non vengono prese in esame, come al solito.<\/strong> Le norme che preserverebbero un&#8217;area dall&#8217;immenso valore storico e paesaggistico, amata dalla gente, esistono, ma vengono del tutto ignorate nel silenzio di chi dovrebbe pretenderne il rispetto, come al solito. <strong>Di insolito, questo s\u00ec, c&#8217;\u00e8 la tenacia di chi non si rassegna all&#8217;insensatezza e si ostina a voler far rispettare la legge, per salvare uno degli ultimi lembi di campagna romana sopravvissuti all&#8217;oblio della speculazione. Non lasciamoli soli.<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Marco Bombagi<\/strong><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_6869\" aria-describedby=\"caption-attachment-6869\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6869\" title=\"vitinia_03\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_03.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_03.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/vitinia_03-300x120.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6869\" class=\"wp-caption-text\">Una foto inquietante: il culmine di una collina che contiene uno dei giganteschi serbatoi.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rischio cementificazione 50 ettari di agro romano dall&#8217;immenso valore\u00a0archeologico e paesaggistico, ennesimo bene comune in pericolo. 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