{"id":6887,"date":"2012-11-23T22:49:38","date_gmt":"2012-11-23T21:49:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6887"},"modified":"2012-12-01T08:38:55","modified_gmt":"2012-12-01T07:38:55","slug":"stabiliamo-per-legge-di-ridurre-il-consumo-di-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/11\/stabiliamo-per-legge-di-ridurre-il-consumo-di-territorio\/","title":{"rendered":"Stabiliamo per legge di ridurre il consumo di territorio"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6893\" title=\"20121123_Settis_consumo-di-suolo\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121123_Settis_consumo-di-suolo1.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121123_Settis_consumo-di-suolo1.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121123_Settis_consumo-di-suolo1-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><br \/>\n<strong>Pubblichiamo un riassunto del recente intervento di Salvatore Settis all&#8217;incontro <strong>svoltosi a Firenze il 19 novembre 2012, dal titolo<\/strong>\u00a0&#8220;Uso vs. consumo del territorio rurale&#8221;.<\/strong><\/h3>\n<p><em>All&#8217;incontro erano presenti tra gli altri: il Ministro delle politiche agricole Catania, il governatore della regione Toscana Rossi, l&#8217;assessore al Governo del territorio della regione Anna Marson e il presidente di Slow Food internazionale Carlo Petrini.<\/em><\/p>\n<h2><strong>Intervento di Salvatore Settis<\/strong><\/h2>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Ho criticato il disegno di Legge presentato dal Ministro Catania, ma solo al fine di di aiutare a migliorarlo. In verit\u00e0 alcuni cambiamenti ci sono stati e al Ministro va riconosciuto il grande merito di avere rotto il silenzio dei governi e aver portato all\u2019attenzione pubblica questo tema importante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Abbiamo la fortuna di aver qui un ministro che sente molto il problema, abbiamo la possibilit\u00e0 di svolgere davanti a lui dei ragionamenti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>La difesa dei suoli \u00e8 straordinariamente importante; voglio per\u00f2 ribadire che nulla al momento pu\u00f2 tutelare un paesaggio meglio di quanto possa fare l\u2019agricoltura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Il ruolo dell\u2019agricoltura, degli agricoltori, \u00e8 centrale e fondamentale. Ma le leggi\u00a0che intervengono su questi temi possono avere risultati solo se \u201cfanno sistema\u201d con scelte politiche di fondo: <strong>recuperiamo terreni agricoli abbandonati, consumiamo meno suolo, tuteliamo il paesaggio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Porterei ad esempio quanto mi dicono stia facendo il governo Lula<\/strong>: con una legge si \u00e8 stabilito che per alimentare le mense pubbliche almeno il 30 % dei prodotti deve venire dalle produzioni locali.\u00a0<strong>Un modo serio, dunque, per sostenere il \u201c chilometro zero\u201d e di tutelare il lavoro delle comunit\u00e0<\/strong>, e dunque agricoltura e il paesaggio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Il numero degli appartamenti negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese, \u00e8 cresciuto di 38,7 volte quello dei nuovi italiani. Sono numeri impressionanti, qualche cosa bisogna fare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Questo disegno di legge, pur migliorato rispetto alle sue prime versioni, presenta ancora alcuni punti di debolezza.\u00a0<\/strong>Il punto essenziale \u00e8 che tutte le norme devono fare sistema con le altre: una legge sulla scuola che non tiene conto dell\u2019Universit\u00e0, o viceversa, non serve o \u00e8 dannosa. In questo Paese c\u2019\u00e8 una sorta di accanimento terapeutico: <strong>ci sono le norme sul paesaggio, sul territorio, sull\u2019ambiente, sull\u2019 agricoltura: quattro ambiti a cui corrispondono altrettante concezioni giuridiche diverse<\/strong>, diversi soggetti titolari di competenze e poteri, spesso senza un reale coordinamento.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Il paesaggio venne tutelato nel 22 con una legge, la legge n.778 del 1922: \u201cper la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico\u201d, molto ben fatta, ma con una accezione di paesaggio che si ferma dove comincia la citt\u00e0.<\/strong> L\u2019autorit\u00e0 competente viene individuata nel Ministero della Pubblica Istruzione. La legge urbanistica del 42 regolava le citt\u00e0, ma finiva la sua materia dove cominciava la campagna, dando le competenze al Ministero dei lavori pubblici.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Queste normative sono state assunte dalla Costituzione, che con l\u2019art. 9 \u00e8 la prima Costituzione che introduce il concetto di \u201cTutela del Paesaggio\u201d.<\/strong>\u00a0Il paesaggio dunque tutelato dallo Stato. Mentre con l\u2019art. 117 la competenza per il territorio viene assegnata alla Regione ed agli enti da essa delegati.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong> Cos\u00ec abbiamo una Italia del Paesaggio, una Italia dell\u2019Ambiente, una del Territorio, una Italia dell\u2019Agricoltura. Quattro diverse italie, governate da quattro diverse autorit\u00e0.<\/strong> Sono stati fatti tentativi, come la legge Sullo, che purtroppo fall\u00ec nessuno mai ha raggiunto il risultato di affermare che l\u2019Italia \u00e8 una.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>A ricordarcelo c\u2019 \u00e8 il rischio idrogeologico: quando c\u2019\u00e8 un terremoto sono colpiti insieme agricoltura paesaggio ambiente e territorio.<\/strong> Capita cos\u00ec che ogni anno, normalmente a novembre, ci viene ricordato che il Paese \u00e8 uno, ma poi lo dimentichiamo per tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Ecco allora la necessit\u00e0 di avere un approccio di sistema.<\/strong> Bisogna incidere non solo con le regole ma con provvedimenti di sistema che operino di concerto tra di loro, mettendo in rapporto il paesaggio con ambiente territorio e agricoltura. Utilizzando il vincolo e il piano, due criteri che sembrano essere in contrasto tra loro : il vincolo ritaglia porzioni di paesaggio da salvaguardare, \u00e8 la logica della legge del 22. Con la legge Bottai al vincolo si affianca la pianificazione degli interventi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Quando arrivarono le autonomie regionali<\/strong>, con i decreti delegati si affidarono alle regioni i piani territoriali paesistici, i piani di coordinamento in materia urbanistica.\u00a0<strong>Le Regioni hanno avuto dal Paese l\u2019opportunit\u00e0 di raccordare tutte le materie; ci hanno forse provato, ma non lo hanno fatto o lo hanno fatto male<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Con la legge ponte in materia urbanistica le cose son peggiorate<\/strong>: si \u00e8 fatta una cosa tipica italiana, stabilendo che sarebbe entrata in vigore dopo due anni: come se per due anni si fosse invitato a distruggere, invito raccolto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">La mappa finale di questa storia che ho visto da vicino perch\u00e9 ho lavorato per tre governi di diversa colorazione \u00e8 in sintesi questa: <strong>lo Stato si attacca al vincolo; gli strumenti di pianificazione sono in mano alle regioni che spesso delegano ai comuni.<\/strong> Tutela del paesaggio e governo del territorio diventano due approcci alternativi, che non si coordinano.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Il codice dei beni culturali contiene norme importantissime per il superamento di questa situazione<\/strong>. Il \u201c<em>Codice tutela il paesaggio relativamente a quegli aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell&#8217;identit\u00e0 nazionale, in quanto espressione di valori culturali.<\/em>&#8221; <strong>Questa definizione include il paesaggio agrario<\/strong>, anzi \u00e8 forse uno dei primi oggetti. Per l\u2019art. 131 \u201c<em>La valorizzazione del paesaggio concorre a promuovere lo sviluppo della cultura. A tale fine le amministrazioni pubbliche promuovono e sostengono, per quanto di<\/em>\u00a0<em>rispettiva competenza, apposite attivit\u00e0 di conoscenza, informazione e formazione,<\/em>\u00a0<em>riqualificazione e fruizione del paesaggio<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">E ancora \u201c<em>Le regioni sottopongono a specifica normativa d&#8217;uso il territorio mediante piani paesaggistici, ovvero piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici, entrambi di seguito denominati: \u00abpiani paesaggistici. (\u2026) In riferimento a ciascun ambito, i piani predispongono specifiche normative d&#8217;uso, per le finalit\u00e0 indicate negli articoli 131 e 133, ed attribuiscono adeguati obiettivi di qualit\u00e0 alla salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche degli altri ambiti territoriali, assicurando, al contempo, il minor consumo del territorio.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Secondo me \u00e8 da queste norme che si deve partire, e sono questi i riferimenti normativi che vanno inseriti in un sistema.<\/strong> Recuperando il richiamo all\u2019art. 9 della Costituzione, ingiustificatamente omesso nella parte iniziale del Disegno di Legge del Ministro Catania.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Qualche preoccupazione suscita l\u2019attuale stesura dell\u2019art. 3 della proposta, nel determinare la superficie agricola massima consumabile. Sarebbe forse l\u2019ora di smettere di stabilire dei tetti.<\/strong> In altri campi siamo molto bravi a stabilire tagli lineari, magari li chiamiamo spending review ma sono tagli lineari.\u00a0<strong>Facciamo allora un taglio lineare al consumo di suolo<\/strong>. Stabiliamo che tagliamo del 2,3% il consumo di suolo: sarebbe un atto simbolico che avrebbe un significato enorme.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong> Un\u2019altra perplessit\u00e0 riguarda il meccanismo a cascata<\/strong>: si fissa a livello nazionale una certa quantit\u00e0 di terreno agricolo consumabile, che poi viene ripartita tra le regioni e poi sui comuni.\u00a0Questo meccanismo porta a incrementare il consumo del territorio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Cos\u00ec come non pu\u00f2 trovarci concordi il dispositivo dell\u2019art.8 , che stabilisce in \u201cnon oltre tre anni\u201d dalla pubblicazione la data di entrata in vigore delle norme. <strong>Differire di tre anni \u00e8 in invito a consumare il territorio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong>Facciamo un tentativo simbolico di ridurre il consumo di territorio, e cerchiamo di farlo da subito.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>(sintesi dell&#8217;intervento di Salvatore Settis pronunciato a Firenze il 20.11.2012 al convegno &#8220;Territorio Rurale: Consumo\u00a0vs uso&#8221;; non rivista dall&#8217;autore. A cura di Fabiano Corsini)<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gonews.it\/articolo_164728_Uso-consumo-del-territorio-discussione-Palazzo-Strozzi-Sacrati-Lobiettivo-della-Regione-consumare-nuovo-suolo-se-non-si-pu-proprio-recuperare.html\" target=\"_blank\"><strong>Leggi il report del convegno su gonews.it \u00a0&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un riassunto del recente intervento di Salvatore Settis all&#8217;incontro svoltosi a Firenze il 19 novembre 2012, dal titolo\u00a0&#8220;Uso vs. consumo del territorio rurale&#8221;. 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