{"id":6904,"date":"2012-11-26T14:32:29","date_gmt":"2012-11-26T13:32:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6904"},"modified":"2012-12-03T23:09:55","modified_gmt":"2012-12-03T22:09:55","slug":"agricoltura-contadina-un-nuovo-antico-modo-di-vivere-firma-anche-tu-la-petizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/11\/agricoltura-contadina-un-nuovo-antico-modo-di-vivere-firma-anche-tu-la-petizione\/","title":{"rendered":"Agricoltura contadina: un nuovo antico modo di vivere &#8211; Firma anche tu la petizione!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6908\" title=\"20121126_Agricoltura-contadina2\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121126_Agricoltura-contadina2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121126_Agricoltura-contadina2.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121126_Agricoltura-contadina2-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.agricolturacontadina.org\/\" target=\"_blank\">Firma anche tu la petizione<\/a> del Coordinamento Contadino Regionale e l\u2019Associazione Rurale Italiana\u00a0per l&#8217;approvazione di &#8220;<em>una\u00a0legge che riconosca l\u2019agricoltura contadina e liberi il lavoro dei contadini dalla burocratizzazione&#8221;.<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Fino a non molti decenni fa esistevano in Italia intere aree rurali. Non \u00e8 che non esistano pi\u00f9, \u00e8 solo che queste aree hanno preso due derive<\/strong>: in alcune, quelle pi\u00f9 fertili e meglio collegate con la rete stradale, \u00e8 piombata <strong>l\u2019agricoltura industrializzata<\/strong>, che si \u00e8 buttata a capofitto su terreni da coltivare con macchine e pesticidi, come nella Bassa Padana; negli altri casi la popolazione ha scelto di elevare il proprio livello di vita e di <strong>abbandonare una vita e un\u2019economia di sussistenza<\/strong>, magari tra i pascoli dell\u2019Aspromonte , della Maiella o delle vallate bergamasche, e di emigrare nelle citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il risultato \u00e8 sotto gli occhi di tutti \u00e8 che in Italia ci sono da un lato sistemi urbani che stanno esplodendo, citt\u00e0 infinite<\/strong> (si pensi alla cosiddetta Megalopoli Padana, che va da Milano a Venezia senza soluzione di continuit\u00e0), contigue a terreni dove l\u2019agricoltura a livello industriale la fa da padrona, e dall\u2019altro lato esistono interi pezzi di Paese che nei casi migliori vivono o grazie alla diffusione di agriturismi e bed and breakfast, oppure vivono un <strong>costante decremento demografico<\/strong> e vengono tenuti in piedi da pochi anziani: sui nostri monti ci sono <strong>paesi con meno di 100 abitanti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ma quella vita di sussistenza, che ha dato da mangiare a tutti nei secoli, era in realt\u00e0 una magnifica espressione della societ\u00e0 contadina che, tuttavia, comportava tanti rischi<\/strong>, come la mortalit\u00e0 infantile, l\u2019alto livello di diffusione di malattie, la malnutrizione. Tutti aspetti inevitabili se quella vita era il massimo a cui la gran parte della popolazione poteva realisticamente aspirare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Aspetti negativi su un piatto della bilancia che venivano equilibrati, dall\u2019altro, da valori contadini, tradizioni enogastronomiche e artigianali tramandate di generazione in generazione, ma soprattutto la realizzazione di un tipo di societ\u00e0 fondata sulla solidariet\u00e0 reciproca<\/strong>, valori che oggi si sono quasi consumati dopo decenni di industrializzazione e di sradicamento degli individui dalla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La convinzione dominante che l\u2019approvvigionamento alimentare potesse essere affidato al mercato globale ha, tuttavia, sub\u00ecto un forte ridimensionamento negli ultimi anni di crisi<\/strong>, che, se non altro, ha avuto il \u201cmerito\u201d di portare molti a rivalutare quei valori e quelle tradizioni troppo velocemente abbandonati.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Oggi c\u2019\u00e8 un aspetto molto importante in tutto questo discorso, aspetto costituito dalla possibilit\u00e0 di coniugare insieme il tipo di vita rurale con i controlli igienico-sanitari garantiti dai presidi medici diffusi<\/strong> (chiss\u00e0 ancora per quanto) sul territorio, che un tempo non esistevano o erano meno in grado di controllare spiacevoli o tragici fenomeni.\u00a0Hegelianamente oggi ci ritroviamo nella condizione di poter <strong>tornare indietro progredendo<\/strong>, nella condizione, cio\u00e8, di recuperare un modo di vita coniugandolo con il controllo su prodotti e persone propri del nostro tempo. Difficile per\u00f2 che ci\u00f2 possa avvenire, dato che nel tempo <strong>queste forme di agricoltura<\/strong> ed allevamento a gestione familiare sono state progressivamente <strong>indebolite<\/strong> dalla costruzione di un <strong>apparato legislativo<\/strong> e burocratico volto senza dubbio a favorire la produzione alimentare con mezzi industriali, pi\u00f9 facilmente controllabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cos\u00ec si arriva al punto del discorso<strong>: il Coordinamento Contadino Regionale e l\u2019Associazione Rurale Italiana<\/strong> hanno da tempo intrapreso una campagna popolare finalizzata all&#8217;approvazione di &#8220;<em>una <strong>legge che riconosca l\u2019agricoltura contadina e liberi il lavoro dei contadini dalla burocratizzazione<\/strong>, poich\u00e9 esiste un numero imprecisato di persone che praticano un\u2019agricoltura di piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e sull\u2019economia familiare, orientata all\u2019autoconsumo e alla vendita diretta; un\u2019agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di <strong>benessere o ecologia o giustizia o solidariet\u00e0<\/strong> pi\u00f9 che a fini di arricchimento e profitto; un\u2019agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell\u2019economia, ma irrinunciabile per <strong>mantenere fertile e curata la terra<\/strong> (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversit\u00e0 di paesaggi, piante e animali, per <strong>mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali<\/strong>, per mantenere popolate le campagne e la montagna. Per quest\u2019agricoltura che rischia di scomparire sotto il peso delle documentazioni imposte per lavorare e di regole tributarie, sanitarie e igieniche gravose, per ottenere un <strong>riconoscimento che la distingua dall\u2019agricoltura imprenditoriale e industriale<\/strong>, per ottenere la <strong>rimozione degli ostacoli burocratici <\/strong>e dei pesi fiscali che ostacolano il lavoro dei contadini e la loro permanenza sulla terra.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><strong>Questa petizione pu\u00f2 essere sottoscritta al seguente indirizzo web: <a href=\"http:\/\/www.agricolturacontadina.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.agricolturacontadina.org\/<\/a>.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Per chiudere, e per sottolineare che il tema susciti un certo interesse in ambito politico, si segnala che \u00e8 in fase di discussione presso il consiglio regionale del Piemonte una proposta di legge avanzata da Mercedes Bresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Francesco Siviglia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firma anche tu la petizione del Coordinamento Contadino Regionale e l\u2019Associazione Rurale Italiana\u00a0per l&#8217;approvazione di &#8220;una\u00a0legge che riconosca l\u2019agricoltura contadina e liberi il lavoro dei [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":6908,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[103,381,43],"tags":[123,941,110,946,945,942,944,943],"class_list":["post-6904","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agricoltura","category-beni-culturali","category-leggi-e-piani-regolatori","tag-agricoltura-2","tag-contadina","tag-legge","tag-locale","tag-saperi","tag-societa","tag-tradizioni","tag-valori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6904\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}