{"id":6962,"date":"2012-11-29T23:25:42","date_gmt":"2012-11-29T22:25:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=6962"},"modified":"2012-11-29T23:25:42","modified_gmt":"2012-11-29T22:25:42","slug":"bulimia-edilizia-in-provincia-di-como-il-caso-della-collinetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/11\/bulimia-edilizia-in-provincia-di-como-il-caso-della-collinetta\/","title":{"rendered":"Bulimia edilizia in provincia di Como: il caso della Collinetta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6963\" title=\"20121129_fino_mornasco\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Il caso della Collinetta, progetto di 74 appartamenti previsto in un\u2019area verde di particolare sensibilit\u00e0 ambientale posta a confine tra i comuni di Cadorago e Fino Mornasco, e la mobilitazione che ne \u00e8 seguita, reale o strumentale che sia, offre spunti di riflessione che vale la pena di indagare. <\/strong><\/h3>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6964\" style=\"margin-right: 10px;\" title=\"20121129_fino_mornasco2\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco2-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco2-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/20121129_fino_mornasco2.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>Al di l\u00e0 degli aspetti che riguardano le diseconomie ambientali, sociali e imprenditoriali come pure i risvolti d\u2019illegalit\u00e0 che sono senz\u2019altro noti ai frequentatori consapevoli di questo sito, una prima considerazione merita la <strong>comunicazione mediatica dell\u2019intervento: un rendering che mostra all\u2019interno di una macchia di verde fitto, la concentrazione di condomini dalla tipologia e dal colore riconducibili all\u2019iconografia dell\u2019edilizia intensiva di triste memoria degli anni \u201970<\/strong>: vera e propria provocazione al sentire comune che riconosce il condominio come emblema prima della concentrazione urbana poi dell\u2019omologazione standardizzata che spersonalizza l\u2019abitare e che lo connota di significanze negative tout court.<\/p>\n<p><strong>Il rischio \u00e8 quello di individuare nell\u2019intervento della Collinetta tutto il male possibile, senza vedere che lo scempio dei nostri territori \u00e8 partito da molto lontano<\/strong>, ha potuto avere luogo con interventi meno vistosi ma pi\u00f9 diffusi, e continua con l\u2019approvazione di PGT indecenti.<\/p>\n<p>Ho sentito affermare da chi si oppone all\u2019intervento da una posizione istituzionale, che sarebbe stata altra faccenda il realizzare un\u2019edilizia estensiva di pregio (leggi poche ville di lusso): negando uno dei principali assiomi urbanistici che attribuisce alla concentrazione volumetrica in altezza, una maggiore salvaguardia del contesto rispetto all\u2019edilizia estensiva; come se il verde privato dei giardini, fosse altro rispetto alla manomissione del luogo&#8230; <strong>Questo esempio \u00e8 illuminante riguardo alla contraddittoriet\u00e0 delle diverse reazioni scatenate dall\u2019intervento e deriva dalla mancanza di una cultura popolare urbanistica consolidata<\/strong> che si dia un linguaggio proprio e quindi dei valori condivisi di ci\u00f2 che \u00e8 il territorio comune, in tutte le sue implicazioni.\u00a0<strong>L\u2019intervento della Collinetta pu\u00f2 fornire un\u2019occasione esemplare per tentare di ri-costruire una grammatica comune.<\/strong><\/p>\n<p><strong> Perch\u00e9 non riconosciamo pi\u00f9 i nostri luoghi? Ci siamo abituati a considerare il territorio del nostro vissuto come un vuoto pieno di oggetti: passiamo da un involucro all\u2019altro ignorando lo spazio intermedio, in una sorta di rimozione prima visiva e che diventa poi irrimediabilmente di senso. <\/strong><\/p>\n<p>Vicini all\u2019anno zero di un processo mentale che ricrea la vacuit\u00e0 in ci\u00f2 che il Rinascimento aveva riempito di sostanza come conquista di uno spazio significativo. <strong>E come darci torto, se i nostri paesi sono una sfilata di appartamenti senza abitanti<\/strong>, immobili industriali senza industrie, spazi commerciali senza consumatori, bar senza avventori, sale gioco e scommesse varie e compro oro e massaggi e sale benessere per un\u2019umanit\u00e0 compulsiva. <strong>I nostri quartieri sono pieni di piani residenziali costruiti intensificando la volumetria per aumentare i profitti di investitori falliti<\/strong> e risorti come l\u2019araba fenice e costretti a reiterare il danno dal meccanismo di ricapitalizzazione del credito bancario.<\/p>\n<p><strong>Per ritrovare l\u2019unitariet\u00e0 e la fluidit\u00e0 dei luoghi, dobbiamo andare via, uscire dai nostri confini . Non \u00e8 paradossale oltre che tragica questa passiva rassegnazione alla perdita?<\/strong> Diamo per ineluttabile il non senso con cui mortificano il teatro delle nostre vite, la dissolvenza del diritto ad abitare luoghi coerenti.<\/p>\n<p><strong>Allora cosa definisce il valore di un paesaggio?<\/strong> Ogni paesaggio esprime in se una bellezza che gli \u00e8 propria e che deriva dall\u2019essersi formata attraverso l\u2019adattamento del luogo alle diverse funzioni specifiche che la comunit\u00e0 umana di quel luogo si trova a dover portare a compimento. Bello \u00e8 il paesaggio che deriva dalla manomissione agricola del luogo, bello il paesaggio dei filatoi e delle filande lombarde prima e delle fabbriche dopo, del rapporto inconsueto che stabiliscono con esso attraverso la presenza delle macchine: ferro e lavoro, sonorit\u00e0 e nuovi conflitti in una sorta di contaminazione che crea scenari e modelli in evoluzione. Bello il moltiplicarsi delle tipologie abitative, la cui variet\u00e0 e coesistenza \u00e8 motivata da un\u2019 effettiva trasmigrazione di nuovo nomadismo, di diversificazione degli stili di vita, di vitalit\u00e0 sociale. potremmo dire con una semplificazione dovuta dal caso, che la bellezza del paesaggio viene definita quando nel metabolizzare le funzioni umane con lo spazio che le deve contenere storicamente, emerge con chiarezza che ogni scelta \u00e8 compiuta con il criterio della necessit\u00e0, che legittima trasformazioni e comprende l\u2019invenzione di dissonanze e differenze.<\/p>\n<p><strong>Ma quale necessit\u00e0 perseguono i piani urbanistici, che individuano aree di edificazione a partire da valutazioni di bilancio comunale e per assecondare interessi privati di natura speculativa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il principio del diritto all\u2019edificazione come diritto privato, inscindibile ormai dal concetto di propriet\u00e0<\/strong> ha sostituito non solo ogni altra valutazione a monte (demografica, ambientale, di progetto urbano) <strong>ma ha anche paralizzato, laddove preesistenti come nel caso della Collinetta, amministrazioni pure sensibili potenzialmente ai temi del consumo di suolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non solo: ha svuotato di reale potere il rapporto che il cittadino instaura con il governo locale, privandolo di fatto della funzione cui tale rapporto deve assolvere, cio\u00e8 quella di affidare ad un\u2019intelligenza politica la risoluzione dei conflitti<\/strong> che nascono proprio dalla necessaria mediazione tra interessi privati e tutela prioritaria degli interessi pubblici, di cui il territorio non \u00e8 solo una espressione, ma la sintesi pi\u00f9 pura. <strong>Gli amministratori non governano questo processo e grottescamente i cittadini deprecano la politica<\/strong>, tutta in solido, consentendole in questo modo di operare liberamente nel peggiore dei modi, senza controllo, senza pudore alcuno.<\/p>\n<p><strong>Allora la risposta non pu\u00f2 che venire dalla stessa politica, e prima ancora dalla presa di coscienza del singolo cittadino dei propri diritti: il diritto alla bellezza<\/strong>, ad incidere con i suoi diritti naturali anche in quegli ambiti in cui il principio della propriet\u00e0 privata deve essere subordinato all\u2019interesse collettivo, perch\u00e9 il territorio sia prima di tutto Common Ground; concetto del resto ampiamente consolidato nelle nazioni di cultura decisamente liberale.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 vero che non \u00e8 possibile da parte degli amministratori prendere decisioni diverse<\/strong>: lo dimostrano la Resistenza di Desio e di molti dei Comuni Virtuosi; da sempre la legislazione si adatta magari con ritardo ad un sentire che \u00e8 gi\u00e0 patrimonio comune della societ\u00e0 quindi perch\u00e9 non provarci?<\/p>\n<p><strong>Credo che quello che ci stiamo giocando tutti in questa partita, sia ben pi\u00f9 che qualche albero tagliato, o qualche ennesimo scempio ambientale<\/strong>. Ci\u00f2 su cui non possiamo pi\u00f9 distogliere lo sguardo \u00e8 la sostenibilit\u00e0 umana di un sistema che non ha pi\u00f9 nemmeno la legittimit\u00e0 delle leggi di mercato e di un concetto di cittadinanza che tutti dovremmo rivedere; o ci ritroveremo per l\u2019ennesima volta a fornire schiamazzi per un carnevale autorizzato da chi poi, nell\u2019indifferenza generale, continua a venderci l\u2019anima.<\/p>\n<p><em><strong>Silvana Verga<\/strong><\/em><br \/>\n<em> Altro Futuro<\/em><\/p>\n<p>______________<\/p>\n<h3><strong>Ricordiamo l&#8217;appuntamento di sabato 1\u00b0 dicembre<\/strong><br \/>\n<strong>Assemblea aperta: STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE<\/strong><br \/>\nore 21 &#8211; Cadorago (Sala Civica in Piazza Zampiero)<\/h3>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6965\" title=\"image\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image.jpeg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"693\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image.jpeg 484w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/image-209x300.jpeg 209w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caso della Collinetta, progetto di 74 appartamenti previsto in un\u2019area verde di particolare sensibilit\u00e0 ambientale posta a confine tra i comuni di Cadorago e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6964,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[30,15,41],"tags":[],"class_list":["post-6962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edilizia-1","category-lombardia","category-opinioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}