{"id":7088,"date":"2012-12-17T23:22:20","date_gmt":"2012-12-17T22:22:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/?p=7088"},"modified":"2012-12-17T23:22:20","modified_gmt":"2012-12-17T22:22:20","slug":"londa-di-cemento-su-lazise-primo-comune-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/2012\/12\/londa-di-cemento-su-lazise-primo-comune-ditalia\/","title":{"rendered":"L&#8217;onda di cemento su Lazise, primo comune d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7096\" title=\"20121217_lazise\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/20121217_lazise.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/20121217_lazise.jpg 640w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/20121217_lazise-300x135.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Nel lontano 983 <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lazise\">Lazise<\/a> divenne il primo comune d\u2019Italia, ottenendo dall\u2019imperatore Ottone II la piena autonomia civica, alla pari di Bingen in Germania<\/strong>.<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.veramente.org\/wp\/?p=9598\">Bingen am Rhein<\/a> \u00e8 una cittadina di oltre 20mila abitanti sulle rive del fiume Reno, anch\u2019essa dedita alla viticoltura e al turismo, ed \u00e8 il maggiore centro del circondario rurale (Gro\u00dfe kreisangeh\u00f6rige Stadt). <strong>I \u201cdistretti rurali\u201d in Germania sono dei gruppi di comuni localizzati nella stessa area geografica, organizzati in modo da ottimizzare servizi e lavori pubblici, garantendo anche ai piccoli villaggi pari dignit\u00e0 consentendo loro di mantenere la vocazione agricola o turistica<\/strong> in una logica solidale e federale, riducendo le spese e preservando sia la qualit\u00e0 del paesaggio che la sovranit\u00e0 alimentare per le generazioni future.<\/p>\n<p><strong>In Italia invece il concetto di federalismo sembra basarsi sulla competitivit\u00e0 piuttosto che sulla solidariet\u00e0<\/strong>, e le province sembrano incapaci di coordinare le programmazioni comunali con le indicazioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).<\/p>\n<h3><strong>Alcuni esempi sono la polverizzazione delle zone industriali e artigianali a ridosso di ogni paese, col conseguente intasamento viabilistico di mezzi pesanti, oppure la proliferazione dei centri commerciali e dei supermercati oltre ogni limite di effettiva necessit\u00e0.<\/strong><\/h3>\n<p>E\u2019 arrivato il momento di abbandonare il concetto che \u201ctanto ce n\u2019\u00e8 per tutti\u201d, imparando magari dai tedeschi. <strong>Mentre la Germania gi\u00e0 dal 1998 si \u00e8 dotata di una legge che contiene l\u2019espansione urbanistica<\/strong>, fissando una soglia di 30 ettari al giorno di consumo di suolo agricolo (legge Merkel), <strong>in Italia questo dato si attesta sui 100 ettari giornalieri<\/strong>. La ragione di questo inarrestabile consumo \u00e8 imputabile alla speculazione edilizia, alla Mafia e al malgoverno, ma anche all\u2019<strong>organizzazione del sistema fiscale italiano<\/strong>, che <strong>non d\u00e0 alle municipalit\u00e0 i fondi sufficienti per renderli capaci di garantire i servizi basilari alla popolazione<\/strong>. Va anche detto che questa situazione fa comodo a tutti, ragion per cui le riforme sono puntualmente rimandate alla prossima legislatura, o alla prossima repubblica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7097\" aria-describedby=\"caption-attachment-7097\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7097\" title=\"Lazise-foto-aerea\" src=\"http:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Lazise-foto-aerea.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Lazise-foto-aerea.jpg 600w, https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Lazise-foto-aerea-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-7097\" class=\"wp-caption-text\">Foto aerea di Lazise<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Dicevamo, Lazise primo comune d\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mille anni dopo la sua nascita, nel 1980 il comune si dot\u00f2 di un PRG (Piano Regolatore Generale) che cambiava la millenaria storia urbanistica di queste terre amene, con un volume previsto di nuove costruzioni di 590.000 metri cubi, dei quali rimangono ancora da edificare 54.000 mc.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel 2009<\/strong> Lazise <strong>si dota di un PAT (Piano d\u2019Assetto Territoriale)<\/strong>. <strong>Pochi giorni fa \u00e8 stato invece varato il 3\u00b0 PI (Piano degli Interventi)<\/strong> che \u00e8 lo strumento urbanistico di attuazione del PAT e <strong>che dovrebbe individuare e disciplinare gli interventi di tutela, valorizzazione, organizzazione e trasformazione del territorio<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Ma i conti non tornano.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Il sindaco Franceschini, di professione commercialista, dimostra scarsa dimestichezza con i numeri.<\/strong> Sebbene i numeri citati in aula dalle opposizioni diano torto ai tecnici e alla sua distratta maggioranza, egli, definendo Lazise \u201cun comune virtuoso\u201d, sembra aver fatto propria la risposta di Menone, che, interrogato da Socrate su quale fosse la sua definizione di \u201cVirt\u00f9\u201d dell\u2019uomo (andr\u00f2s aret\u00e9), rispose: \u201c\u00e8 essere capace di svolgere attivit\u00e0 politica (ta tes poleos pr\u00e0ttein) e cos\u00ec fare del bene agli amici e del danno ai nemici\u201d. Secondo le opposizioni infatti, l\u2019individuazione delle aree interessate dai numerosi accordi pubblico\/privati hanno una unica peculiarit\u00e0, quella della titolarit\u00e0, poich\u00e9 anche in condizioni di fragilit\u00e0 rilevabili sull\u2019apposita tavola del PAT, si ripropone un lungo elenco di accordi di \u201cbassissimo profilo\u201d, a partire dal <strong>canneto sulle rive del Lago di Garda, che verr\u00e0 trasformato in mega porto turistico con annessi commerciali e residenziali<\/strong>, per finire alla <a href=\"http:\/\/www.veramente.org\/wp\/?p=8805\">cittadella della musica<\/a> in un\u2019area definita \u201csoggetta a dissesto idrogeologico\u201d e con \u201cdeflusso idrico difficoltoso\u201d.<\/p>\n<p>Dati alla mano, la somma dei metri cubi del primo piano d\u2019interventi e dei primi accordi pubblico\/privato approvati dalla giunta nel 2009 (199.168mc), pi\u00f9 i seguenti 136.222 mc di recente approvazione, fanno un <strong>totale di 335.740 mc, che supera di 77.740 mc le previsioni dello stesso PAT (258.000mc di solo volume residenziale)!<\/strong> Mancano all\u2019appello le volumetrie artigianali e commerciali.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019impatto di questa pioggia di cemento attualmente non viene ancora percepita dai cittadini, ma quando i cantieri inizieranno a moltiplicarsi, Lazise affogher\u00e0 nel calcestruzzo.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Pi\u00f9 in generale, ovunque si parli di PAT, si levano timori e polemiche, tanto che l\u2019acronimo suona meglio come \u201cPiano d\u2019Assalto al Territorio\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Chi detiene la maggioranza anche se per un<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/speciale\/2008\/elezioni\/comunali\/lazise.html\"> pugno di voti<\/a>, vince tutto: se la suona e se la canta. Il copione \u00e8 sempre lo stesso, e <strong>il PAT diventa un sistema di distribuzione di favori riservati ad una piccola cerchia di fortunati<\/strong>, in virt\u00f9 di una democratica delega in bianco ottenuta dalle urne e quasi mai tradotta in democrazia partecipativa.<\/p>\n<p>Vediamo il <strong>recente caso di Marano di Valpolicella<\/strong>, comune a vocazione vitivinicola come Lazise e Bingen, ed altrettanto ricco di storia e bellezze naturali e paesaggistiche: opposizioni informate del testo 2 giorni prima dell\u2019approvazione da parte della maggioranza; relazioni copia-incolla dal PAT di Brognoligo anzich\u00e9 Longare com\u2019\u00e8 successo a Lazise.<\/p>\n<p><strong>Eppure all\u2019indomani dell\u2019approvazione del PAT nel 2009 a Lazise ci fu una straordinaria ed unitaria risposta della cittadinanza, associazioni e opposizioni<\/strong>, che, in una bella prova di partecipazione civica, port\u00f2 alla presentazione di <strong>125 osservazioni<\/strong> puntuali e circostanziate, che per\u00f2 vennero<strong> tutte rigettate dalla Provincia e dal Sindaco nella conferenza dei servizi.<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>documentazione del PAT fu trasmessa in Regione nel 2010<\/strong> alla fine del mese di Febbraio ed approvata il mese successivo: <strong>nello stesso giorno la Giunta Regionale ha esaminato la documentazione ed ha acquisito il parere della Commissione Tecnica!\u00a0<\/strong>Da qui si capisce quanto Lazise a distanza di secoli sia ancora nel cuore dell\u2019ex Serenissima Repubblica di Venezia.<\/p>\n<p><em><strong>Attilio Romagnoli<\/strong><\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.veramente.org\" target=\"_blank\">www.veramente.org\u00a0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel lontano 983 Lazise divenne il primo comune d\u2019Italia, ottenendo dall\u2019imperatore Ottone II la piena autonomia civica, alla pari di Bingen in Germania. Bingen am [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":114,"featured_media":7096,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[126,24],"tags":[996,997],"class_list":["post-7088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consumo-di-suolo-tematiche","category-veneto","tag-lazise","tag-onda-cemento-su-lazise"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/114"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.salviamoilpaesaggio.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}